L’OSPEDALE DI MASSAFRA DIVENTA “CASA DELLA SALUTE”. QUESTA LA DECISIONE DELLA MANOVRA SULLA SANITA’ PUGLIESE CHE TAGLIA NELLA PROVINCIA DI TARANTO OLTRE 200 POSTI LETTO

“ C’era una volta l’ ospedale di Massafra” . Le belle fiabe iniziano sempre con “c’era una volta”. Ma la favola del “Nosocomio Matteo Pagliari”, non è proprio tra le più belle da ricordare. Una favola….. che ben presto si chiamerà : “Casa della Salute”. Questo è ciò che stanno decidendo in queste interminabili ore, i vertici regionali di quella che rappresenta l’operazione sanità più rocambolesca e disarmante dell’ultimo decennio. Un operazione che consentirà alla regione Puglia di riempire le casse, con un rientro di 450 milioni di euro e nello stesso tempo evitare di farne uscire oltre 500 milioni, che andrebbero ad incidere più che sul fondo sanitario regionale, direttamente sugli stipendi dell’intero comparto. Ore interminabili, tra comunicati e riunioni ordinarie per decidere se il numero dei tagli dei posti letto nella provincia di Taranto sia confermato a 285, se invece sarà minore od addirittura maggiore delle previsioni. Intanto però i massafresi possono cominciare a vedere l’ospedale, come un lontano ricordo. E se questo è il quadro regionale che traccia le sorti degli ospedali di Massafra e Mottola, in città la situazione non è per niente delle migliori. I partiti politici iniziano a “dichiarare guerra”.

La Puglia prima di Tutto del consigliere provinciale Nino Castiglia chiede ai cittadini una mobilitazione di massa per difendere il Nosocomio, mentre per il Partito Democratico, capitanato dall’assessore provinciale Vito Miccolis dichiara di essere pronto a difendere con tutti i mezzi il diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio. << Ci opponiamo con grande determinazione al castigo dei tagli imposto dal ministro Tremonti alla Regione Puglia, i vincoli del piano di rientro dal debito sono una vendetta del governo nordista guidato da Berlusconi contro la Puglia del centrosinistra – queste le parole del Partito Democratico che continua, – consideriamo un grave errore che il nuovo piano di riordino della sanità pugliese, invece di ripartire dai Piani Attuativi Locali previsti nel Piano Regionale della Salute 2008 – 2010, elaborato dalla precedente Giunta Vendola, faccia esclusivo riferimento alle scelte drastiche contenute nel tanto vituperato Piano Fitto. E’ quanto mai singolare che, in un territorio come quello jonico, si preveda un ingente investimento di risorse pubbliche a sostegno della lobby nordista e berlusconiana del San Raffaele, anziché valorizzare i tanti punti di eccellenza che nel corso dei decenni hanno qualificato l’offerta pubblica sanitaria. Un’ eventuale chiusura del nosocomio massafrese – conclude il PD – comporterebbe lo spreco delle ingenti risorse, circa 8 milioni di euro, investite negli scorsi mesi per adeguare l’ospedale “Matteo Pagliari” agli standard necessari a renderlo una struttura di base. Chiediamo all’assessore Tommaso Fiore un incontro urgente per evitare di procedere in modo verticistico al preannunciato taglio dei posti letto, metodo già utilizzato da Fitto e dal centrodestra locale, i quali se ne infischiarono della protesta democratica di migliaia di cittadini >>. Il PD anticipa un’assemblea pubblica presso la sede del Circolo per questa sera alle ore 20:00, ed anche una manifestazione cittadina straordinaria da tenersi mercoledì 14 Luglio, sempre alle ore 20:00, in Piazza Vittorio Emanuele. Parole forti anche da parte del consigliere provinciale della Puglia prima di Tutto, Nino Castiglia : << Sulla questione Ospedale adesso è il tempo della mobilitazione. Per troppo tempo – dichiara Castiglia – Massafra si è divisa su un argomento così importante e adesso che il rischio chiusura è incombente, non possiamo permetterci errori e ulteriori frammentazioni. Tutti, adesso, abbiamo il dovere di difendere un patrimonio della città che nessuno, invece, deve toccare. L’ospedale di Massafra sta chiudendo e noi non lo possiamo permettere: lo hanno portato via un pezzo per volta e, adesso, nonostante due milioni di euro di soldi pubblici spesi per una sala operatoria tristemente chiusa, vogliono definitivamente togliercelo. Per evitarlo non basta più la singola forza politica e non torna utile la polemica interna: occorre chiamare la città in piazza, unirsi per un obiettivo. Non servono le distinzioni politiche e lo scaricabarile delle responsabilità: questo è il momento di superare le differenze ed esaltare l’unità di intenti. Per questo chiedo a tutti i politici di Massafra e a tutti i cittadini di mobilitarsi e preparare una grandissima manifestazione che mostri l’orgoglio della città e difenda a denti stretti l’Ospedale Pagliari, mettendo chi deciderà di fronte alla rabbia di una popolazione che non vuole essere scippata. Serve una mobilitazione fortissima, che vada oltre i colori politici e oltre ogni possibile strumentalizzazione. Almeno per una volta cerchiamo di non essere modesti. Sono pronto, da presidente della massima assise cittadina, a mettermi al fianco di chiunque voglia difendere Massafra dal successivo scippo che sta subendo ed è pronto a farlo anche il partito che rappresento >>. Castiglia invita la città alla mobilitazione di massa.<< Quando sarà il momento – conclude il presidente del consiglio comunale – additeremo i responsabili di questa operazione, ma prima dobbiamo con tutte le forze cercare di evitarla, unendoci e manifestando per difendere l’inalienabile diritto alla salute dei nostri cittadini, dei nostri figli e di noi stessi>>. L’aria “caliente” in vista delle prossime amministrative, diventa ancora più infuocata con i problemi della sanità sull’ospedale di Massafra. La politica locale si unisce e chiede la collaborazione dell’intera città. L’intera città si unisce e chiede la collaborazione della politica locale….. Insomma tutti si uniscono in un unico grande girotondo. E se a qualcuno gli gira la testa …. può stare tranquillo … tanto c’è la “ Casa della Salute”.


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