COSA POSSONO FARE COLORO CHE HANNO A CUORE TERRA E FUTURO

 Io sono pugliese. Amo la mia terra, adoro i suoi profumi ed i suoi colori. Lontano da lei è come essere lontano dal cuore. Le mie radici sono qui. E’ qui  che nasce il mio pensiero e vengono partoriti i miei valori. Io amo il sud ( e non lo dico certamente per fare pubblicità alla Polibortone ). Il concetto di amore nasce dalla terra, dai sacrifici, dall’orgoglio. Tuttavia, nonostante la mia introduzione passionale, che potrebbe risultare quasi patetica agli occhi dei lettori, in questa terra l’amore si combatte con l’odio, con la sopravvivenza.

 

Quando ho deciso di realizzare questo sito web nel 2006 ( non è un sito, questo è uno spazio), avevo in mente di fare informazione e soprattutto di informare me stesso.

 

Di sparare a zero sulla merda e sulle glorie di questa meravigliosa  terra.

Ero arrabbiato, anzi no…. incazzato. Io sono incazzato. Sono incazzato con me stesso perché non riesco ad esprimere quello che  i miei occhi vedono.

Perché io non vedo nulla. Nulla che possa cambiare il vecchio, perché le nuove generazioni se ne strafottono. Le vecchie peggio! Non fanno nulla per svegliare le nuove.

 Perché io volevo comunicare con i miei coetanei, con i giovani della mia età, per riflettere e migliorare una terra che continua a bruciare e morire nell’ingiustizia e nell’assenza di  meritocrazia.

Tanti ne ho incontrati, e tanti ne ho persi per strada.

Qualche giorno fa avevo scritto un post sul caso  sanità  pugliese (  TREMA LA PUGLIA E SANITANOPOLI), del casino che sta succedendo qui in Puglia (escort, imprenditori, primo ministro, segretari di partito ). Uno dei tanti virus presenti in questa terra.

Credetemi , io sono una persona entusiasta di natura…… ma ultimamente mi risulta difficile restare indifferenti.

Qua si sono tutti “fottuti il cervello” giusto per citare le parole dello scrittore William Burroughs (definito la pecora nera).

Perchè io oggi mi sento come una pecora nera.  Più che nera, una pecorella smarrita,  vivendo in un contesto, ” del tutti contro tutti “.

Scrivo sul web dal 2002, quando all’epoca andava di moda avere il blog di MSN, e non si era ancora allargato il fenomeno  dei social network.

Quando ancora i blog non avevano invaso internet, e quando ancora non esistevano facebook e twitter.

Mi sono sempre ripromesso in tutti questi anni, di non usare il web come fosse un diario. Di non raccontare al mondo intero la mia vita.

Non voglio che la gente scopra i miei punti deboli e neanche i miei punti di forza. Ognuno di noi c’è li ha. (Teneteli ben nascosti). Ma oggi  io credo vivamente di aver sconfinato la mia legge interna del web. Oggi ho messo a dura prova le mie paure e le mie emozioni. Io oggi dichiaro di sentirmi preoccupato.

Sono preoccupato per me stesso, per i miei fratelli, i miei amici, per tutta la gente che vuole fare ma non gli viene permesso quasi mai di esprimere le proprie idee . Mafia, camorra, tangenti, politica, Sud, giovani, precari, lavoro, crisi finanziaria,cocaina,  Obama, terrorismo, Kabul, chiesa,  sono tutte parole  che avevo scritto ieri sera  su  di un foglio bianco.

Basta una folata di vento…. e il foglio vola via. Anche le parole. E ci si dimentica di tutto, e tutto ritorna a puttane….anzi no…. oggi si chiamano ESCORT

 

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