DISPONIBILI FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO PER AVVIARE UNA BIRRERIA 

Se avete deciso di lanciare  la vostra attività di birreria o un  microbirrificio , sappiate che state leggendo l’articolo giusto per due fondamentali motivi. il primo è che colui che sta scrivendo è un “beerlover”, nel senso che ama la birra in ogni sua forma e qualità. La seconda è perché ci occupiamo di accompagnare le attività imprenditoriali nel loro percorso di avvio, con la possibilità di intercettare finanziamenti per lo startup d’impresa.

Sono oltre duemila tra birrifici e  microbirrifici censiti in Italia, ed ognuno di loro è in attivo. La produzione media di circa 450-500 ettolitri a birrificio. Un dato che in realtà nasconde differenze enormi come spiega ilSole24ore,  secondo cui solo  solo un centinaio  di questi superano i 10mila ettolitri annui.

I numeri che ogni anno pubblica  AssoBirra sono sempre in aumento  con un export di circa 3 milioni di ettolitri e un volume d’affari vicino al miliardo di euro.

E’ bene in primis che sappiate che gestire un locale che dispensa birra di qualità (e non solo) è certamente un lavoro faticoso, che necessita di competenze e professionalità; ma con la necessaria passione e la giusta formazione non potrà che procurarvi grandi soddisfazioni. Per accontentare e convincere i clienti, dovrete “rimboccarvi le maniche” e offrire loro quello che gli altri pub e locali non offrono. Prestando sempre la massima attenzione alla qualità dei prodotti dispensati e all’originalità dei servizi proposti.

Dici birreria e pensi alla bevanda bionda che, da sempre, tenta di “spodestare” il vino dalle tavole degli italiani. Ma l’assortimento è in realtà assai vasto e contempla una varietà di birre su cui fareste meglio a documentarvi. Se state pensando di aprire una birreria, dovrete, infatti, saperne di più di un qualsiasi altro comune frequentatore di pub e informarvi come si conviene.

La scelta del locale è fondamentale, non solo per la logistica (parcheggi) ma sopratutto per la posizione nel centro urbano.  Una volta scelto il locale, bisogna ovviamente arredarlo, secondo lo stile e l’impronta che gli vorrete dare. Essenziale, in questo passaggio, può risultare il contatto coi fornitori che  vi forniranno indicazioni preziose sull’impiantistica, il packaging, i dispenser, gli arredi, le attrezzature e gli eventuali gadget.

ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI 

Per l’avvio di un’attività imprenditoriale, il primo passo da fare è quello di decidere insieme al vostro commercialista quale tipologia giuridica conviene adottare. La convenienza all’apertura di una società rispetto ad una ditta individuale, dipende da diversi fattori che dovete valutare con attenzione.

In riferimento al possesso dei requisiti è obbligatorio certificare il possesso di specifiche licenze e autorizzazioni: la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), la Diap(Dichiarazione di inizio attività produttiva), la certificazione Haccp (sul controllo, la qualità e la sicurezza alimentare) e quella Sab (che certifica la corretta somministrazione degli stessi prodotti).

Fondamentali inoltre  il nulla osta dell’Asl e, nel caso in cui si decida fare anche intrattenimento musicale è obbliga versare  i diritti Siae e certificare il possesso di un documento che attesti l’avvenuta valutazione dell’impatto acustico, da parte di un tecnico del suono regolarmente iscritto all’Albo regionale di riferimento.

FINANZIAMENTI PER AVVIARE L’ATTIVITA’

La Regione Puglia mette a disposizione diversi bandi che possono aiutare i giovani che vogliono lanciarsi in questa nuova avventura. Sono disponibili anche finanziamenti nazionali, aperti a più regioni come la misura RESTO AL SUD. 

In questo caso le  agevolazioni sono rivolte agli under 46 che:

  • sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda
  • trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria del locale oggetto di attività, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

 

Le agevolazioni consistono in un  finanziamento che copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi

 

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