NASCE L’AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE ALL’ESTERO

Con la soppressione dell’ ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) prevista dalla manvora finanziaria del 2011 con il consenso di Confindustria, il made in Italy sembrava nuovamente essere ritornato agli inizi, quando ancora non si era capiti quanto fosse importante la promozione come strumento di comunicazione e marketing nei mercati internazionali. Una grossa perdita per tutte quelle aziende italiane che avevano fatto della promozione volano economico di crescita del loro business.

Fortunatamente  dopo un periodo di stallo, dovuto fondamentalmente al cambio dei vertici di Governo ed all’intervento delle nuove misure anti-crisi, è finalmente entrata in vigore la normativa (L. 22 dicembre 2011, n. 214 – art. 22)  che istituisce l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con l’obiettivo di colmare il vuoto creato proprio  dalla soppressione dell’ICE.

Ruolo centrale è caratterizzato dal MAE  che attraverso la propria rete diplomatico-consolare, punterà sulla riorganizzazione del sistema di promozione all’estero .
Il nuovo assetto organizzativo  del ‘Sistema Paese’ si baserà principalmente su tre aspetti sostanziali:

  • il ruolo centrale della rete diplomatica quale articolazione di “sportelli unici” per il sistema produttivo all’estero;
  •  la ricostituzione di un soggetto come l’Agenzia in grado di fornire con la necessaria flessibilità amministrativa servizi alle imprese, con personale specializzato collocato all’interno delle Ambasciate;
  • una direzione sinergica e coordinata tra Ministero degli Esteri, Ministero dello sviluppo economico, Ministero dell’Economia, Conferenza delle regioni e rappresentanze del sistema produttivo (Unioncamere, Confederazione generale dell’industria italiana, Rete Imprese Italia e Associazione bancaria italiana) nell’ambito della “cabina di regia”.

In una visione così ambiziosa che punta principalmente sulla rivalutazione dei centri di competenza del settore,  assume particolare importanza il ruolo della Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del MAE preposta a riunire e valorizzare espressioni e potenzialità verso l’estero delle odierne componenti del sistema Italia. Il MAE è inoltre chiamato ad esprimere uno dei cinque membri del Consiglio di Amministrazione, organo della nuova Agenzia il cui piano annuale di attività dovrà tenere conto delle proposte provenienti dalla nostra rete all’estero ed essere vagliato dal MiSE e dal MAE.

I fondi per le attività e il funzionamento dell’agenzia sono il fondo di dotazione dell’ex ICE, destinato all’erogazione all’Agenzia di un contributo annuale per il finanziamento delle attività di promozione all’estero e di internazionalizzazione delle imprese italiane; un capitolo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, destinato al finanziamento delle spese di funzionamento; un altro capitolo per il finanziamento delle spese di natura obbligatoria della medesima Agenzia.

L’Agenzia entro i prossimi sei mesi dovrà riorganizzazione i propri uffici, mantenendo in Italia soltanto gli uffici di Roma e Milano, rideterminazione le modalità di svolgimento delle attività di promozione fieristica, al fine di conseguire risparmi nella misura di almeno il 20 per cento della spesa media annua per tali attività registrata nell’ultimo triennio; concentrare le attività di promozione sui settori strategici e sull’assistenza alle piccole e medie imprese.


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