L’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, cerca di salvarsi le penne, e durante gli interrogatori di qualche giorno fa dai magistrati del pool sanità in una caserma della guardia di finanza a Roma, ha iniziato a fare strage di nomi di politici, di ex amministratori locali, di medici e di manager della sanità pugliese. I nomi trapelati, sono di persone che in Puglia gestiscono il business della sanità, alle quali l’imprenditore si è rivolto per creare un «sistema» ben oliato che gli avrebbe consentito di fare affari per assicurare alle proprie società guadagni facili e ingenti.
Sembrerebbe una scena tratta da un film di denuncia sul razzismo, e nonostante tutto non dovrebbe neanche essere biasimata, in relatà al bambino meridionale che frequentava una scuola nell'alto Triveneto è successo in una società che guarda con orrore i fatti di razzismo passati......ma ne siamo sicuri ? La mamma del bimbo ha raccontato la vicenda all'emittente televisiva "Antenna Tre Nordest" ed ha dichiarato che il figlio veniva preso di mira in quanto «meridionale».
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