NUOVA SABATINI SCATTA IL CRONO-RPOGRAMMA

Pignoramento-di-macchinari-aziendali-1024x682

Tempi scanditi nella nuova procedura di accesso ai contributi della legge Sabatini, che incentiva l’acquisto di beni strumentali da parte delle PMI. Il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia hanno, infatti, nel decreto interministeriale dello scorso 25 gennaio – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2016 – stilato un vero e proprio crono-programma, che abbraccia l’intero arco di tempo intercorrente fra la domanda di contributo e la concessione delle agevolazioni. Il tutto agevolato dal fatto che, con le modifiche introdotte, non è più necessario né richiedere l’incentivo, né prenotare le risorse presso la Cassa Depositi e Prestiti.
Identikit della Sabatini.

La legge in questione, come è noto, prevede il finanziamento, il contributo e la garanzia del Fondo per le PMI nella misura dell’80% dell’agevolazione destinata all’acquisto di beni strumentali, anche mediante leasing finanziario, tra cui macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo.
Da tenere presente che l’incentivo riguarda i soli prestiti e le operazioni di leasing finanziario che abbiano durata massima pari a 5 anni e che siano concesse dal sistema bancario o dagli intermediari finanziari entro il 31 dicembre 2006 e nei limiti dell’autorizzazione di spesa prevista per l’intervento.
LE NUOVE REGOLE

Con le nuove regole, infatti, la domanda degli incentivi potrà passare direttamente nelle mani della banca o dell’intermediario finanziario cui l’impresa presenta la richiesta di finanziamento o di leasing. A sua volta, questi si impegneranno in proprio a prenotare le risorse per il contributo del MISE. La richiesta, tra l’altro, potrà interessare contemporaneamente anche più di un’operazione e sarà inoltrabile mensilmente dal primo al sesto giorno di ciascun mese o entro il giorno lavorativo immediatamente successivo. Qui scatta il crono-programma. Dalla ricezione della domanda, il MISE ha 5 giorni lavorativi per dare riscontro alla banca o all’intermediario richiedente in ordine alla disponibilità anche parziale delle risorse richieste. Una volta ottenuto un feedback, l’istituto di credito o l’intermediario, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione della comunicazione, dovrà adottare la delibera di finanziamento. Nei successivi 10 giorni, poi, gli stessi soggetti dovranno trasmettere al MISE l’elenco dei prestiti deliberati segnalando i relativi investimenti, i dati identificativi dell’impresa beneficiaria, l’origine della provvista utilizzata, l’importo, la durata e il profilo di rimborso del finanziamento. Con questi dati a disposizione il MISE, nei successivi 30 giorni, dovrà adottare un provvedimento di concessione dell’agevolazione, erogando le stesse in base ad uno stretto criterio cronologico di presentazione e questo fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Dal canto suo, l’impresa, entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricezione del provvedimento di concessione del contributo, si impegnerà a stipulare con la banca o l’intermediario il vero e proprio contratto di finanziamento.
Per quanto attiene al contributo, una circolare di prossima emanazione entrerà nel merito delle precise modalità per richiederne l’erogazione; già da ora, comunque, è noto che lo stesso sarà elargito dal MISE in quote annuali.
Condizioni per ottenere il contributo.

In ogni caso, l’ottenimento dell’incentivo, è subordinato al completamento dell’investimento nei 12 mesi successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento e al rispetto del piano di rimborso del prestito. Inoltre, è richiesta la presentazione al Ministero di tutta la documentazione che sarà espressamente individuata nella circolare di prossima emanazione e che, con tutta probabilità, comprenderà l’attestazione dei fornitori circa il rispetto dei requisiti di novità dei beni acquistati e dell’avvenuto pagamento a saldo dei medesimi, in caso di investimenti in leasing. Certa anche la richiesta della documentazione antimafia in caso di contributo superiore a 150mila euro.
L’iter si completa con la richiesta di erogazione della prima quota di contributo, da presentarsi al MISE nei 120 giorni successivi all’ultimazione dell’investimento. Quanto alle quote di contributo successive, le stesse andranno richieste annualmente, con una cadenza di 12 mesi dalla precedente richiesta di erogazione ed entro i 12 mesi successivi a tale termine.

 

 

 

Compila il form qui in basso per richiedere una consulenza dedicata allo Studio Maraglino

[contact-form-7 404 "Non trovato"]