Gli asili per cani sono delle strutture molto simili alle pensioni per animali che accolgono i nostri amici a quattro zampe anche solo nelle ore diurne.

Il concetto e la funzione di questa struttura sono simili a quelle degli asili dedicati agli uomini. I proprietari di animali che non sanno a chi lasciare il loro animale da compagnia quando devono andare a lavoro o sbrigare altre faccende, possono affidarli ai gestori di un asilo per cani piuttosto che lasciarli soli in casa.

Si tratta di strutture oggi già molto diffuse all’estero ma meno conosciute in Italia. Per aprire un asilo per cani è necessario avere innanzitutto a disposizione un luogo adeguato all’avvio dell’attività.

Gli asili per cani vengono per lo più ricavati in posizioni molto centrali, nelle grandi città commerciali e turistiche, all’interno di comodi appartamenti che possano essere facilmente raggiunti dalla clientela di questo servizio.

I locali destinati all’apertura di un asilo per cani devono possedere per legge:

  • un buon sistema di areazione;
  • essere insonorizzati;
  • annoverare tutte le misure igieniche richieste.

Un asilo per cani può anche essere decentrato, ad esempio in periferia o campagna. In questi casi, l’ubicazione deve sottostare alle norme di legge e essere abbastanza lontano dai quartieri residenziali per non turbarne la quiete.

Diversi sono i servizi che si possono offrire all’interno di un asilo per cani, oltre a quello di pensione:

  • servizi di toelettatura per cani
  • corsi di agility o fitness per animali in sovrappeso e per i campioni che fanno le gare
  • dog bus di presa e consegna a domicilio
  • assistenza medico – veterinaria attiva 24 ore su 24
  • nursery per le cucciolate
  • pet therapy per la cura di disturbi del comportamento degli animali
  • corsi di formazione per i proprietari relativi sulla cura e l’igiene degli animali
  • vendita di alimenti e accessori vari.

Come avviene per l’apertura di una pensione per cani, anche quella di un asilo per cani è regolata nel nostro paese da norme emanate dalle singole regioni. La formula migliore da adottare è in genere quella associativa.

Se si sceglie di avviare l’attività come impresa è necessario:

  • l’iscrizione presso la Camera di Commercio
  • l’apertura di una Partita Iva
  • l’iscrizione all’INPS e all’INAIL.

Questa tipologia di attività è finanziabile con bandi a fondo perduto attualmente attivi in Italia, come Resto al Sud di Invitalia.

Sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi.

Necessiti di ulteriori informazioni o supporto? Compila il form sotto l’articolo, lo Studio Maraglino sarà a disposizione per una consulenza più approfondita o per trovare la soluzione più appropriata per la vostra idea d’impresa!