INDAGATE 32 PERSONE, TRA AMMINISTRATORI DI CENTRO SINISTRA, ESPONENTI NAZIONALI E IMPRENDITORI.

Eh si.. solo qualche anno fà, Caparezza cantava “vieni a ballare in Puglia”, spergiurando tutte le negatività presenti nella regione del Sole e dei pommodori ciliegini… ma si era dimenticato di un’altro problema che già si era innescato, della nuova città che si era creata…. il suo nome….. SANITANOPOLI. E non è certo l’arresto di Gianpaolo Tarantini a spaventare l’opinione pubblica. Questo è solo un’ accenno  a quel fronte giudiziario che sta per attraversare Bari, la politica regionalesoprattutto del centrosinistra – e pezzi importanti di quella nazionale. Ad appiccarlo non è né la cocaina né le escort di Gianpaolo Tarantini ma il sistema di gestione della sanità pugliese raccontato nelle dieci inchieste parallele della procura barese delle quali ha preso il coordinamento,  il  procuratore Antonio Laudati. Un anno e mezzo di intercettazioni telefoniche, otto mesi di microspie nelle stanze della politica pugliese a partire da quella dell’allora assessore regionale alla Sanità, che oggi è  senatore del Pd. Un’inchiesta allucinante. Un sistema d’affari tra appalti, nomine e finanziamenti ai partiti che vede coinvolti politici e imprenditori di caratura nazionale. Intanto una cosa è certa, le escort sono state pagate per far si che accontentassero i potenti affinchè si potessero ricevere favori nel mondo della sanità pugliese. Quali favori ? Questi ancora sono poco chiari, ma la strada per entrare a SANITANOPOLI è vicina.

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