INTERVISTA AD UN GIOVANE MASSAFRESE, IMPRENDITORE DI SE STESSO

Giovani e Lavoro. Il connubio di parole più usato negli ultimi tre anni in un Paese in piena crisi, globalizzato e sempre più distante dal concetto di “rispetto del merito umano”. Un tema sempre presente nei discorsi dei politici in cerca di consensi, nei salotti televisivi ( vallette e plastici a parte), nelle famiglie di qualsiasi tessuto sociale. Insomma… “giovani e lavoro”, è il nuovo rebus dell’ultimo decennio, il più delle volte interpretato in questo modo : La crisi economica esiste e si accanisce proprio  sui ragazzi. E se poi tra le due parole, c’è posto anche per la parola Sud, il gioco è fatto. I giovani del Sud sono sfortunati e senza lavoro, ma c’è anche chi insinua che ad essere sfortunato è solo il Mezzogiorno. Ma sarà proprio vero che da queste parti i giovani stanno peggio che altrove ? Come si destreggiano i giovani che decidono di costruire il proprio futuro nella terra in cui vivono ?

Questa domanda l’ ho rivolta a un giovane massafrese, che ha deciso di sfidare le sorti del territorio, o meglio ancora, sfatare la filosofia dei luoghi comuni, secondo cui, dalle nostre parti non c’è posto per l’invettiva giovanile. Damiano Semeraro, si definisce “ neo-  imprenditore di se stesso”, classe ‘88, diplomato al liceo scientifico De  Ruggieri di Massafra, Master in Marketing e Comunicazione Mobile’09 presso la Cattolica di Milano:osservatorio Mobile Marketing ed attualmente iscritto al terzo anno della facoltà di “lettere e filosofie”indirizzo archeologico di Bari. Un ragazzo di 22 anni, che ha da poco avviato un  attività inerente al campo della comunicazione mobile, un professionista della pubblicità sul cellulare. << Ho conosciuto Leader Mobile durante il mio percorso di studi e di ricerca personale, la scelta più ardua, è stata quella di portare questa realtà nel mio paese, una terra ancora incontaminata sotto il profilo di Marketing e Comunicazione Mobile, elementi presenti ormai in tutte le grandi città >>. Damiano ci spiega che il suo punto di forza è la curiosità, e Lo Spazio di Mauri gli ha chiesto da dove nasce un progetto d’impresa e soprattutto cosa pensa del contrasto “giovani e lavoro”. Quali ragioni ti hanno spinto a metterti in proprio ? Avevo voglia di cominciare a lavorare, e  dopo un’attenta riflessione sul mondo del lavoro, ho deciso di provarci. La strada che un giovane deve percorrere per fare impresa diventa sempre più ardua (il mito del self made man). Quanto conta l’apporto della famiglia e la situazione patrimoniale ? Credo sia importante conoscere attentamente il settore al quale si vuole entrare, attraverso una formazione che garantisca un’alta professionalità. Per quanto riguarda la famiglia, per me è stata indispensabile. Il loro contributo  è stato essenziale sia a livello economico che morale, e per questo gli sarò sempre riconoscente. Come vedi il mondo del lavoro nelle nostre zone ? Il lavoro oggi, offre poche garanzie ai giovani, a differenza delle pregresse generazioni, qui in particolare la realtà è poco motivante, per questo la volontà e le iniziative sono l’unico carburante per fare strada nel mondo dell’impresa. Cosa offrono i giovani al sistema economico locale ? Sicuramente non si può determinare uno standard delle offerte giovanili, di sicuro noi rappresentiamo  una fonte inesauribile di idee, che raramente vengono supportate. Da queste parti vige ancora il concetto dell’“imprenditore individualista”, che non genera ricchezza al territorio. Spesso i neo laureati e non,  lamentano difficoltà nell’inserimento e accusano il sistema di non essere meritocratico. Qual è il tuo giudizio in merito? Che il sistema  non sia meritocratico credo sia evidente, da sempre ci è stato insegnato a sgomitare, perché meritare non basta..sicuramente c’è una buona fascia di giovani che si fanno scudo di un sistema poco meritocratico..ecco, questo è del tutto sbagliato. Quali sono i progetti ai quali stai lavorando ? Una nuova strategia di mercato vincente sul territorio massafrese da affiancare a piccole e medie imprese. I tuoi obiettivi futuri ? Far crescere la mia agenzia e non perdere mai motivazione. Quali consigli ad un giovane che vuole investire in una sua attività ? Mettersi in gioco, crederci e prepararsi a grandi difficoltà. Ci piace chiedere agli ospiti delle interviste di chiudere con un messaggio positivo. Qual è il tuo? Chiudo con una citazione di Ezra Pound: “Questo è il mio consiglio ai giovani: avere curiosità”.


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