SCONTRO FINI-BERLUSCONI . IL GOVERNO IN CRISI ?

C’ era una volta un partito, che nasce  nel   dicembre del  1946 su iniziativa di alcuni  ex esponenti fascisti, fra cui  Michelini, Giorgio  Almirante, Pace,  Galanti,  Romualdi e  Pini. Un partito che  aveva nella  sua linea politica e programmatica , quella di  abbattere il capitalismo liberale, lottare  contro  marxismo, restaurare  il corporativismo su un piano più moderno e puntare su una socializzazione delle imprese.  Un partito storico che ha rappresentato gran parte degli italiani fino al 1995, anno in cui, il partito confluisce in ALLEANZA NAZIONALE. Ma è nel 1988, dopo la morte dell’onorevole Giorgio Almirante, che entra a far parte della politica italiana, il nome di Gianfranco Fini, allora 35enne, e gia alla guida della segreteria del partito, in alternanza con Pino Rauti.  Gianfarnco Fini inizia la sua carriere politica nella freccia tricolare, ma la sua svolta, sarà segnata  nel 1995   nella storica “Svolta di Fiuggi”, chiamata cosi per via della città che ospitò il congresso nella quale il MSI-DN si sciolse per lasciare definitivamente spazio alla sola Alleanza Nazionale.

<< Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato una virgola delle sue idee di sempre. Fini ha semplicemnte ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il “fascismo di destra” non è fascismo, e non lo è mai stato>>.


Ma è nello scorso Marzo 2009 che cominciano  i problemi del leader di AN. Quando Alleanza Nazionale confluisce in nuovo partito, nato dalla unione con il partito FORZA ITALIA di Silvio Berlusconi. Comincia l’era POPOLO DELLA LIBERTA’. Comincia l’ascesa di Fini e di Alleanza Nazionale. Comincia il caos. I FINIANI si spaccano in due.

Una fetta più grossa, quella dei LARUSSA, attuale ministro della difesa, diventa la frangia seguace del PDL, ma in particolare del suo vero padrone.  SILVIO BERLUSCONI. (E’ solo lui il PDL )

Poi c’è una netta minoranza capitanata da Italo Bocchino,vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà a Montecitorio, che rimane fedele all’ ex  leader di AN, Gianfranco Fini.

Le cose vanno avanti per un anno, tra un FINI che comincia a non contare più sul suo carattere mite e  tollerante, nonostante il contentino del Padrone, cioè quello di avergli dato la carica di Presidente della Camera, sembra non bastare. Ma il probelma non è solo quello.


E non è neanche la LEGA di Bossi il problema. Proprio quella LEGA, che alle ultime elezioni regionali di marzo 2010 ha conquistato una fascia di elettorato pari al 12.5 %. Che arriva a radicarsi fino nelle Marche. Che crede sempre di più in un federalismo fiscale.

Insomma, tanto per intenderci Bossi e Berlusconi fanno i fatti loro.

E Fini ?

Che problema ha Fini ?

Viene messo fuori dalla dirigenza di partito, quella del PDL,  che proprio  lui stesso  ha cofondato .

Non tollera più la LEGA con le sue leggi anti immigrazione ?

Non tollerà più la riforma sulla giustizia varata dal Governo Berlusconi ( alla quale  fa parte lui stesso) con il contributo del presidente della repubblica Napolitano ?

Gianfranco Fini, è uno degli uomini più illustri ed autorevoli, rimasti ancora nella politica italiana.  Mai un avviso in procura, un reato di concussione, di corruzione o abuso di potere.

Ben visto anche dagli  avvoltoi di una  sinistra sempre più incapace e bugiarda.   Una sinistra,  che ci prende per il culo più di Berlusconi. Che  ha fatto della sua politica,  uno strumento teofisico e  morale Anti- Berlusconiano, ma  non è stata in grado   di comportarsi meglio di questo governo. << Fini piace alla sinistra perchè da del PIRLA a Berlusconi >>. Verissimo.

Queste le parole di Vittorio Feltri,   ieri sera, durante una trasmissione televisiva, ed alla presenza di dello pseudo-politico Cota,  della LEGA e Lucia Annunziata, giornalista (brava), e militante comunista ( meno brava per questo).

Io credo di aver capito quale sia il probelma di Gianfranco Fini,  comprensibile, anche se arrivato troppo tardi.

Fini ha finalmente capito, l’onnipotenza di Berlusconi.

Prima di allora….  Fini, aveva sempre sperato,  …. che il “gesù di mediast”, prima o poi sarebbe stato fatto fuori...

Ma in questo mandato di legislatura, Berlusconi è riuscito (benissimo) a servirsi della sua posizione, per tutelare ancora di più il suo potere , attraverso uno smantellamento del piano giuridico ed istituzionale… Insomma Berlusconi si  è fatto le leggi a sua immagine e somiglianza…

(Processo BreveLodo Schifani( la cosidetta legge blocca-processi per le cinque cariche più alte dello Stato; Condono Fiscale; Legge Gasparri e Decreto salva Rete 4; D.L. che consentono al Presidente del Consiglio di contare su abusi( considerati legali) di potere…..etc…etc…etc… )

Gianfranco Fini per intenderci,  credeva che prima o poi, Berlusconi sarebbe stato fatto fuori, e lui potesse finalmente fare il leader nel PDL.

Purtroppo non aveva ancora capito che se c’è una cosa in Italia che pare sia impresa  impossibile,  è quella di fare le scarpe al Biscione.

Gli puoi lanciare un souvenier, insultarlo, offenderlo, dargli le pacche in testa, umiliarlo, ma in nessun modo  toglierli il potere… In quel caso il  Berlusca diventa un politico incazzato……


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