Legge di Bilancio 2019 – Nuove misure per startup e Venture Capital

Ecco cosa è prevede la manovra per l’innovazione in materia di startup e VC

La legge di Bilancio è stata approvata, con passaggio obbligatorio  a Montecitorio per la firma del Capo dello Stato e la  pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La manovra introduce  alcune norme dedicate alle startup e al venture capital con l’intento di muovere l’innovazione sul nostro Paese.

Le misure dedicate al sostegno dell’innovazione sono :

INVESTIMENTI IN STARTUP


Sono previste una serie di norme che favoriscono gli investimenti nelle startup innovative. Oltre a definire in maniera migliore i Fondi di Venture Capital e i Business Angels, le principali misure sono:
–  lo stanziamento di 30 milioni di euro per gli anni 2019, 2020 e 2021 e di 5 milioni di euro dal 2022 al 2025 per la costituzione, in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, di un Fondo di sostegno al Venture Capital;
– la possibilità̀ per i Fondi di Previdenza Obbligatoria di investire in Fondi di Venture Capital;
– l’obbligo per i Pir (Piani Individuali di Risparmio) di investire il 3,5% delle loro risorse in Fondi di Venture Capital;
– l’obbligo di investire almeno il 15% delle entrate dello Stato derivanti dalla distribuzione di utili d’esercizio o di riserve sotto forma di dividendi delle società partecipate dal Mef, in Fondi di Venture Capital.

È inoltre previsto l’incremento al 40% delle detrazioni (persone fisiche) e delle deduzioni fiscali (società) per investimenti nel capitale di rischio delle startup innovative.

Per favorire i fenomeni di Open Innovation e Corporate Venture Capital, qualora una società (non startup innovativa) acquisisca il 100% di una startup innovativa e lo detenga per almeno 3 anni, la deduzione fiscale passa dal 30% al 50%.

 

ASSUNZIONI GIOVANI LAUREATI E DOTTORI DI RICERCA


La nuova norma introduce incentivi per le assunzioni di giovani laureati con 110 e lode e dottori di ricerca. L’incentivo viene riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumeranno, dal primo gennaio al 31 dicembre 2019, con contratto a tempo indeterminato giovani laureati meritevoli. L’incentivo consiste nell’esonero dal versamento di contributi previdenziali, esclusi i premi e i contributi Inail, per un massimo di 12 mesi, a decorrere dalla data di assunzione, e di ottomila euro per ogni assunzione effettuata.

I REQUISITI DEI GIOVANI LAUREATI
– cittadini in possesso di laurea magistrale, conseguita nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019, con una votazione di 110/110 con lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento  dei trentanni di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute;

– cittadini in possesso di dottorato di ricerca, conseguito nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del trentaquattresimo anno di età in università statali o non statali legalmente riconosciute.

L’incentivo è riconosciuto anche per assunzioni part-time, sempre contratto a tempo indeterminato. Il limite massimo dell’incentivo, in questo caso, è proporzionalmente ridotto.

L’esonero dal pagamento dei contributi è riconosciuto anche nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019.

In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto avvalendosi dell’incentivo, effettuato nei 24 mesi successivi all’assunzione, determina la revoca dell’esonero dal pagamento dei contributi e il recupero delle somme corrispondenti al beneficio fruito.

 

BLOCKCHAIN, IOT E INTELLIGENZA ARTIFICIALE


È prevista l’istituzione di un Fondo per interventi destinati a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
Il fondo finanzierà:
– progetti di ricerca e innovazione da realizzare in Italia ad opera di soggetti pubblici e privati, anche esteri, nelle aree strategiche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, funzionali alla competitività del Paese;
– iniziative competitive per il raggiungimento di specifici obiettivi tecnologici e applicativi;
– il supporto operativo e amministrativo alla realizzazione di quanto previsto alle lettere a) e b), al fine di valorizzarne i risultati e favorire il loro trasferimento verso il sistema economico produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.