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Apre a gennaio 2018 Resto al Sud, il bando per giovani fino a 200ml euro

Resto al Sud : Il bando per giovani imprenditori  che finanzia fino a 200 ml euro apre a gennaio 2018

Un miliardo e 250milioni di euro destinati ai neo-imprenditori del Sud che vogliono avviare un’attività e creare 100mila nuove imprese in Meridione nei prossimi tre anni. Questo sono i numeri del nuovo Bando “Resto al Sud” che finalmente apre i battenti, e le domande potranno essere inviate a partire dal 15 gennaio 2018.

Resto al Sud è un fondo istituito dal decreto per il Mezzogiorno che prevede incentivi per 1,3 miliardi agli imprenditori under 35 residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I fondi sono scaglionati e a disposizione: 36 milioni di euro per l’anno 2017; 280 milioni di euro per l’anno 2018; 462 milioni di euro per l’anno 2019; 308,5 milioni di euro per l’anno 2020; 92 milioni di euro per l’anno 2021; 22,5 milioni di euro per l’anno 2022; 18 milioni di euro per l’anno 2023; 14 milioni di euro per l’anno 2024 e 17 milioni di euro per l’anno 2025.

Il Decreto Mezzogiorno n. 91 del 2017 sul regime di aiuto Resto al Sud supporta la costituzione di nuove imprese nelle Regioni meno sviluppate e in transizione, cioè Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

I soggetti interessati possono essere già costituiti, o costituirsi entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria, in forma di impresa individuale oppure di società, incluse le società cooperative.

 

Come funzionano gli incentivi

Le agevolazioni permettono di finanziare l’avvio di progetti imprenditoriali nella produzione di beni e nei servizi, con esclusione delle attività libero professionali e del commercio, e coprono fino al 100% delle spese per:

  • la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili,
  • l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature,
  • l’acquisizione di programmi informatici,
  • le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Due le forme di incentivi previste:

  • un contributo a fondo perduto fino al 35% del valore dell’investimento;
  • un finanziamento bancario fino al 65% dell’investimento, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI e associato a un contributo a totale copertura degli interessi.

La somma prestata al giovane imprenditore sarà erogata dagli istituti di credito aderenti all’apposita convenzione tra Invitalia e ABI, e dovrà essere rimborsata in otto anni, di cui i primi due anni di pre-ammortamento. Nel caso in cui la domanda sia presentata da più soggetti che vogliono creare una società o una cooperativa, ciascun socio può ottenere 50mila euro ma con un tetto massimo di 200mila euro per ogni singolo progetto. I progetti imprenditoriali possono riguardare la produzione di beni nell’ambito di settori come l’artigianato, l’industria o la fornitura di servizi, mentre non sarà possibile richiedere gli aiuti per l’avvio di attività commerciali o legate alle libere professioni, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

Chi sono i beneficiari

Resto al Sud è destinata soltanto agli under 35 che negli ultimi tre anni non hanno usufruito di altre misure e incentivi a favore dell’autoimprenditorialità. Per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Le domande solo online

La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia accedendo al sito www.invitalia.it a partire dal 15 gennaio. Invitalia, il soggetto gestore del progetto per conto del Consiglio dei Ministri, valuterà il progetto proposto entro sessanta giorni, provvederà alla relativa istruttoria, e valuterà anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta inviata. Le domande saranno valutate e accolte fino all’esaurimento dei fondi previsti anno per anno dal 2017 al 2025.

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