Ecco come funziona il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI AL SUD

Credito d'imposta per investimenti Mezzogiorno

In Gazzetta Ufficiale  n. 225 dello scorso 26 settembre 2016 il D.M. del 26 luglio 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico con il quale sono state definite e rese operative le risorse finanziarie  relative al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno finalizzati all’acquisizione di beni strumentali nuovi come previsto dalla Legge n°208 del 2015, commi 98-108.  La prima tranche  di risorse finanziarie è pari a 163 milioni di euro di cui 123 mln destinati alle regioni meno sviluppate e 40 mln a quelle cosiddette in transizione. L’agevolazione è stata inizialmente introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 ed  applicata agli acquisti, anche mediante contratto di locazione, di beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 nell’ambito di progetti di investimento destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) e di quelle cosiddette in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

I progetti di investimento ammessi possono riguardare:

  • creazione di un nuovo stabilimento,
  • ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente,
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente,
  • cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

L’intensità dell’incentivo varia in base alla dimensione delle imprese:

  • 20% per le piccole imprese (meno di 50 occupati e fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10mln di euro);
  • 15% per le medie imprese (meno di 250 occupati e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43mln);
  • 10% per le grandi imprese.

Anche gli Enti non commerciali possono accedere al credito d’imposta, con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. Infine, possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che hanno intrapreso l’attività successivamente  al 1° gennaio 2016, data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito d’imposta.

La comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate il 24 marzo 2016, deve essere presentata esclusivamente in via telematica. E’ previsto l’utilizzo in compensazione, presentando il modello di pagamento F24 tramite i servizi Entratel o Fisconline, a partire dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta che ne attesta la fruibilità.

Un segnale importante arriva anche dalla Fondazione Nazionale Commercialisti , che lo scorso 15 settembre 2016 ha pubblicato una Check list relativa al suddetto credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, che vuole essere strumento operativo di controllo a supporto dell’attività svolta dai collaboratori negli studi professionali.
La Check list chiarisce quelle che sono le disposizioni normative ai fini dell’accesso all’agevolazione in commento analizzando, nello specifico, i seguenti punti:

  • Soggetti beneficiari;
  • Investimenti agevolabili;
  • Determinazione importo agevolabile;
  • Peculiarietà del credito di imposta;
  • Utilizzo del credito di imposta.

Articolo pubblicato sulla rivista MySolutionPost

 


 

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