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MEZZOGIORNO DI FONDI E FALSE SPERANZE

Posted by on ago 1, 2009 in Cronaca, Economia, Finanziamenti e bandi, News | 1 comment

IL SUD SULLA BOCCA DEI POLITICI. ARRIVANO FONDI GIA’ STANZIATI, TUTTI NE PARLANO EPPURE IL MEZZOGIORNO RIMANE SEMPRE A SUD.

 mezzogiorno di fondi

Un Mezzogiorno sulla bocca di tutti quei politici ipocriti e qualunquisti. Chissà perchè, quando di parla di Sud, quando si parla di fondi, tutti si prendono il merito…. ma di cosa ?  Di quali fondi stiamo parlando, di quali proggetti parlano ? Ma cosa vuole Gasparri, che appena c’ è qualcosa di positivo per il Mezzogiorno, lui dice sempre di esserne  il fautore: Ma perchè Berlusconi parla di Sud come manco fosse la Chicago degli anni d’oro, senza tenere conto che siamo messi peggio di New Orleans, ( e senza che ci sia passato da sopra l’uragano Katrina). E Franceschini…. ti prego smettila di attaccare tutto e tutti, ok…. quei fondi c’erano già……… ma basta polemiche…. perchè non scendi a vivere ad Agrigento piuttosto che a San Severo, e poi dicci se veramente è cosi importante stare ancora ad interpellare queste strxxxxxx. Basta con le inutili e logoranti polemiche da politici o troppo sconfitti o troppo vincenti… Il Sud si   porta a casa 4 miliardi e 313 milioni, stanziati da quel Cipe divenuto d’incanto arbitro di una delicata partita politica, e sotterra l’ascia di guerra.  Dopo svariati  giorni di tempesta, prorio  nella lunga tavolata  al ristorante, guarda caso, «Capricci siciliani» – spunta la quiete. Una  novità siglata al mattino, grazie allo sblocco dei fondi Fas da destinare in primo luogo ad infrastrutture (43%) e al sistema produttivo (14%), ma non certo alle spese correnti. Condizione irrinunciabile, per il premier, secondo cui «la Sicilia sarà un modello per le altre Regioni del Sud, con cui abbiamo già aperto un tavolo di lavoro, a partire dalla Puglia». E nel caso in cui arrivino altri Piani attuativi regionali, ovvero Par, conformi alle richieste, non è escluso – fa sapere – che il Cipe possa riunirsi «anche durante la pausa estiva».  Intanto qui nella terra del sole, del mare e dei veleni ( la Puglia), in  un colloquio telefonico con il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, il nostro beniamato  presidente ( fantasma) della Regione Puglia Nichi Vendola,  ha avuto modo di esprimere “il rammarico e la protesta della Regione Puglia per il mancato inserimento del PAR Puglia. Il Ministro Scajola, forse per accontentare Vendola, ed abboccare i pugliesi, precisa che il PAR pugliese è il più maturo e quindi sarà il primo ad essere varato nel competente Comitato e libererà  risorse pari a 3 miliardi e 100 milioni di euro. Ma non finisce qui la questione meridionale… E’ il ministro dell’economia Tremonti  in conferenza stampa,  che afferma che il problema Sud è un problema  nazionale ( manco fosse la prima volta) e come tale va affrontato. Il Berlusca parla di strumenti speciali…. del tipo … la cassa del Mezzoggiorno. MA NON HANNO GIA PAPPATO ABBASTANZA SOLDI NEGLI ULTIMI VENT’ ANNI ?!!?… Ma sbaglio o dalle nostre parti dal 1951 fino agli anni novanta, si sono sperperati miliardi di lire a vuoto ? Anni novanta… gli anni dei Borsellino e dei Falcone, gli anni di un Mezzoggioro che non arrivava neanche a Eboli dove, una volta si  fermò, se non ricordo male un personaggio dagli enormi poteri democratici, ….che non fosse un politico.  Berlusconi e Tremonti vogliono  un “Piano Marshall” per il Sud. Almeno così lo battezzano i collaboratori del premier e del ministro dell’Economia. Nelle intenzioni dei due il nuovo “ente Cassa per il Sud o come si chiamerà“, spiega il titolare di Via Venti Settembre, deputato a riportare al centro dell’azione politica la questione meridionale, dovrà segnare una scelta di fortissima discontinuità con il passato. Tremonti parla ormai da qualche settimana, sempre più convinto che i problemi del Sud, ogni giorno più evidenti, non possano essere risolti dalla semplice somma dei piani di investimento dei fondi europei delle singole Regioni. Perchè qui in TERRONIA abbiamo altro a cui pensare,  crisi economica a parte, come  i buchi della sanità, i 100 miliardi di spesa pubblica spariti nel nulla negli ultimi anni, il problema dissoccupazione,  il problema trasporti logistici con il resto d’Italia, il problema  dei finanziaementi aziendali europei costruiti a tavolino non per creare imprenditoria ma per potenziare quello sputo di aziende che già esistono.…. etc…etc…etc…  Parlerei per ore in questo post, racconterei fatti e resterei a riflettere a lungo su chi veramente crede in questo SUD, il nostro Mezzogiorno. Quando un anno fà, sono ritornato in patria, in Terronia, come spesso dico, e non lo uso in senso dipreggiativo, anzi…. per me la Terronia è la Terra nostra, sapevo che non sarebbe stato facile. Poi ho iniziato a capire tante cose, ho iniziato a vedere con i miei occhi tanti meccanismi. Ho capito che il SUD è come il petrolio in IRAQ, è una fonte di ricchezza………. lasciarla povera…….

 Il Sud è come un bambino lasciato solo e senza mamma, è l’enorme patrimonio di Michael Jackson, che tutti vogliono mettere le mani sopra, (familiari serpenti compresi), ma fanno tutti i  finti perbenisti. Abbiamo bisogno di nuova linfa giù da queste parti… Non  abbiamo bisognio di  Bed and Breckfast ed Agriturismi, se poi ad aprirli sono sempre quelli con i soldi e che vengono da ViMercate, piuttosto che da Modena.  Il bello è… che Tremonti vuole ripartire a settembre  con la Banca del Mezzogiorno  : “una banca finanziata con soldi dei privati, radicata sul territorio e con un’idea politica“.  He si……… perchè, se ancora non l’avete capito……. è l’idea politica  la questione meridionale…. e nessuno fa nulla………….. NESSUNO…

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BANDO A FAVORE DELLE ZONE INDUSTRIALI

Posted by on lug 23, 2009 in Finanziamenti e bandi, News | Commenti disabilitati

SESSANTA MILIONI DI EURO PER INFRASTRUTTURE DI ZONE INDUSTRIALI E RIALZARE L’EDILIZA PIEGATA DALLA CRISI

Un nuovo bando per la Puglia per finanziamenti ad  infrastrutture  per le zone industriali e per rimettere in moto l’edilizia piegata dalla crisi. Strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche mense, centri diurni per l’infanzia, nidi.  Sono 60 milioni di euro messi a disposizione di nuovi progetti ed iniziative legate all’ampliamento e il rinnovo del settore industriale. E’  l’undicesimo bando della manovra anticiclica varata dall’Assessorato allo Sviluppo economico. È stato definito il “bando d’avanguardia dell’intera manovra”, dove multimedialità e tempo reale si intrecciano in un’esperienza amministrativa fino ad oggi inedita.
Il bando, che sarà attivato con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della prossima settimana, si intitola “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi“. Ha il pregio di permettere il completamento di tante zone industriali (sono circa 200 in tutta la Puglia tra aree Pip, Piano per gli insediamenti produttivi, e ASI, Aree di Sviluppo industriale) . I destinatari sono gli Enti locali e i Consorzi ASI, che si metteranno in gara per poter ricevere le risorse messe a disposizione dal bando. Saranno loro, dopo essersi aggiudicati i finanziamenti, a provvedere all’organizzazione di gare d’appalto a favore delle imprese locali per assegnare i lavori nelle zone industriali. Il contributo regionale non potrà superare i 4milioni a progetto.
Scarica  qui  il comunicato 

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LA DISPERAZIONE SI CHIAMA MONETA

Posted by on lug 13, 2009 in Cronaca, News, Pensieri | Commenti disabilitati

LA LETALE E DURA LEGGE DEI TRIBUTI CHE I CONTRIBUENTI DEVONO VERSARE PER LEGGE PORTA AL PARALLELO PARADOSSO DELLA DISPERAZIONE.

Oggi ho assistito in prima persona ad un vero caso di ordinaria disperazione. La disperazione di uomo alla quale gli è stata ipotecata una casa. Unica sua ricchezza, unica sua salvezza da un oblio. L’ansia indiscriminante del succulento potere dei soldi e della macabra legge delle tasse. Mi trovavo per lavoro ad Equitalia. Per chi non la conoscesse, Equitalia,  è una società per azioni, a totale capitale pubblico, che per il 51%  è in mano all’Agenzia delle entrate e  il restante  49%  all’Inps. L’Equitalia è incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi.  In pratica il suo fine è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all’efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente. In parole povere : Chi non ha pagato le tasse, piuttosto ha avuto delle dimenticanze fiscali, deve fare i conti con questo ente. Cercate sempre di starne alla larga…. Questa mattina mi trovavo presso la Pragma Equitalia di Taranto, per chiedere un istanza di rateizzazione per un cliente…Ero in attesa, su al primo piano, avevo da poco preso il ticket di attesa. In coda c’erano soltanto due persone. Credevo di farcela questa volta… erano solo le otto e mezzo del mattino… di solito… in quell’ufficio… c è tanta di quella gente che non si riesce a respirare….Ma ad un tratto è successo quello che non avrei voluto vedere. Un uomo, sulla cinquantina, abbastanza robusto, credo fosse tarantino.. perde coscienza, mentre era seduto di fronte ad un funzionario dell’ente.  Cade diritto a terra svenuto, senza nessun cenno di riprendersi. Credevamo fosse morto, il funzionario entra nel panico ed iniza a sussurrare - Ma cosa avrei dovuto fare ? Dovevo dirglielo, fa parte del mio mestiere!!!- Il funzionario era impaurito, eravamo tutti impauriti li, in quel preciso momento, in quell’ufficio dei sogni infranti… un uomo perdeve le sue speranze…. perdeva la sua casa… gliela stavano togliendo. – Lei ha un debito di circa 40 mila euro- dice il funzionario - e le abbiamo ipotecato la sua casa, mi spiace tanto- . E voi come avreste reagito ? Cosa avreste fatto ? Certo bisognerebbe capire  tutta la dinamica, del perchè ci si arriva ad ipotecare un immobile. Di sicuro non è una bella cosa. L’uomo si riprende, ha la bava alla bocca, è stordito, apre gli occhi, intorno a lui credo ci fossero una ventina di persone. L’uomo si alza da terra, è sudato, è dipserato, ha il volto perso nel vuoto, inizia a piangere……adesso urla………urla fortissimo……… dice che vuole ammazzarsi. Si affaccia alla ringhiera del primo piano dell’ufficio che cade a picco al piano terra. L’uomo tenta di buttarsi giu. In venti lo tengono stretto, lui continua ad urlare…- Mi avete rovinato !!! Lo so che voi non c ‘entrate, ma adesso non ho poù niente, mi avete tolto tutto, che Italia di mxxxx….-. E’ difficile tenerlo fermo, sembra un  bufalo inferocito e vuole farla finita. L’uomo vuole buttarsi giù. E’ panico, paura, rimango incredulo e attonito a guardare, non avevo il coraggio di avvicinarmi, le sua grida di dipserazione mi mettono paura, mi fanno tribulare il cuore, ho i brividi. Penso.. rifletto… corro giu a piano terra… chiamiamo il 118 e poi anche la polizia. Coninuo a sentire quelle urla, la sento la sua disperazione, la vivo la sua inquietudine. La sua ferita è una ferita di un sistema che non si rimargina. Un misto tra illegalità ed incoerenza. Una eterna battaglia tra il piu forte ed il più debole. Perchè in questa Italia se sei un debole e non hai nessuno che ti copre le spalle, rimani solo. Le tasse devono essere pagate. C è un detto che dice ” Solo a due cose non vi è scampo: alla morte ed alle tasse“. Questa mattina, quell’uomo avrebbe voluto metter fine alle sole due unche certezze, che gli fossero rimaste………….
Mi protocollano l’istanza di rateizzazione, avevamo tutti in quell’ufficio le facce stavolte, l’uomo era stato portato via dal pronto intervento.

Saluto….. e scappo via da quel mondo infameeeeeeeeee…….

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PREDICANTI DA SCANDALO

Posted by on lug 1, 2009 in Cronaca, News, Pensieri | Commenti disabilitati

EVA, LA VESCOVA SVEDESE LESBICA E CON UN BAMBINA. L’ULTIMO SCANDALO DI UNA CHIESA TRASGRESSIVA.

 

E se da  un po di tempo da queste parti si parla e si straparla del premier Silvio Berlusconi e delle sue feste, delle escort, degli aerei, di Noemi, ogni tanto di politica definita “scandalosa”, nulla a confronto a quello che succede nelle trafile della potente Santa Chiesa, simbolo patriarcale millenario assemblato da tradizioni e poteri materiali, lungimirante di aneddoti e di una politica conservatrice. Ma ne siamo proprio sicuri ?  Eva è  la prima donna vescovo, lesbica, con un bimbo che gioca nella sagrestia mentre lei dice messa. Eva Brunne accavalla le gambe sotto alla tonaca bianca e si fa seria.  Alza le spalle, e scuote una mano all’indietro, come a dire: uomini arretrati, bisogna perdonarli. Caschetto di capelli biondo cenere, occhi azzurri, un viso grassottello e luminoso. Ha 55 anni, una compagna più giovane, Gunilla Linden, che tre anni fa ha partorito il loro bambino. Tutto normale, se non fosse che questa sacerdotessa è stata appena eletta “vescova” di Stoccolma. Tutto normale un paio di cavoli rossi, visto che  anche nella progressista Svezia  (dove il clero femminile esiste da mezzo secolo) si è creato uno scandalo che la Chiesa luterana non riesce più a superare.Eva Brunne ha ottenuto 412 voti contro i 365 del principale contendente, il reverendo Hans Ulfvebrand. Ma i suoi avversari hanno presentato ben sei ricorsi per invalidare lo scrutinio. Appena eletta ha concesso interviste al più noto settimanale gay del paese QX, e all’omologo francese Tetu.  Pensate che la  coppia è registrata al comune e “benedetta” dalla chiesa. Il sacerdozio femminile è stato autorizzato in Svezia alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1971, Margit Sahlin fu la prima donna a diventare parroco. Da allora, ci sono stati molti vescovati “rosa“, compreso quello di Stoccolma, assegnato dieci anni fa a Caroline Krook ora in procinto di andare in pensione. Ma l’elezione di Eva Brunne, con il suo “lesbo-pride“, ha avuto un effetto dirompente, svelando un’ambiguità che attraversa tutta la chiesa. Non è forse vero che la sessualità non dovrebbe compromettere la ricchezza d’animo ? E’ la stessa cosa anche per il premier Berlusconi. Delle “presunte“ feste hard, non possono certo compromettere l’operato di un buon presidente del consiglio. Mi aspetto di leggere tra un po di tempo, di insegnanti che fanno sesso a scuola con gli alunni senza inibizioni, di prostitute che diventano “papi” (della chiesa..non papi…insomma…), di cani che diventano gatti e presidenti della repubblica e magari  spietati killer omicida che diventano attori di hollywood…. E’ pensare che tutto questo è già successo……

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ALLA FACCIA DELLA FUGA DEI CERVELLI

Posted by on giu 27, 2009 in Blog, Cronaca, cultura | Commenti disabilitati

UNA GIOVANE INGEGNERE MASSAFRESE REALIZZA UNA PROTESI MIRACOLOSA, FRUTTO DI STUDI E DI TECNICHE INTERNAZIONALI.

PROGETTO NAZIONALE PROTESI

Il Mezzogiorno d’Italia è difficile. I nostri nonni lo sapevano bene e molti  di loro sono emigrati. I nostri padri hanno inculcato ai figli l’idea di studiare fuori, di andare altrove, di conoscere il mondo, con la speranza che un giorno si possa tornare a casa, per rendere più ricca la nostra terra, ma non sempre questo è possibile. “Se vuoi vedere avverare  i tuoi sogni, devi andare via di qui” – queste le parole della gente comune verso i giovani. I giovani del Sud. I giovani di quella parte d’Italia, che a parlarne sembra “malata”. Non sappiamo con precisione che “ malattia” abbia il sud, ma di sicuro i giovani da queste parti, sono sani, sono pronti a crescere e far crescere il territorio. La pensa così  anche la giovanissima massafrese Gaia Marinzuli, neo laureata in Ingegneria industriale alla  facoltà di Ingegne­ria dell’ateneo di Taranto, polo distaccato del Politecnico di Bari. La neo ingegnere massafrese ha preso parte ad un brillantissimo progetto nel campo dell’ingegneria biomedica, legato allo studio ed alla realizzazione di un prototipo di protesi personalizzata, che è calzato alla perfezione a un uomo che aveva perso la gamba destra, ed era ospitato nella clinica del lavoro e della riabilita­zione di Cassano, in provincia di Bari. Un progetto unico nel suo genere e il primo caso a livello nazionale. In pratica il team della quale ha preso parte la nostra brillante compaesana, formato dal dottore Gianlorenzo Sisti, operante presso la Fondazione S.Maugeri di Cassano (Ba), specializzato nell’ambito ( medico – chirurgico);  il professor Luigi de Filippis, trentaset­tenne di Grottaglie e docen­te di «Tecnologie e sistemi di lavora­zione » , nonché  responsabile della didattica del master universitario in «Ingegne­ria della Saldatura»,  ha realizzato una protesi, che minimizza sia il fattore tempo (  da 72 a 43 ore di lavoro) sia  i costi  (ridotti  rispetto alle  protesi attualmente in uso) e soprattutto  due grandi vantag­gi impensabili fino a ieri : non c’è biso­gno della presenza del paziente ampu­tato e l’invasatura, cioè la parte che so­stiene il moncone, perfettamente ade­rente. In altre parole, i due ingegneri non hanno cono­sciuto il paziente se non quando gli hanno applicato la protesi. Questa è stata prodotta partendo dai file della risonanza magnetica del moncone e usandoli come file di ingresso del processo di costruzione dell’invasatu­ra realizzata virtualmente al compu­ter. L’ingegnere Marinzuli  nel cuore ha la me­dicina, tanto da aver anche supera­to i test d’ingres­so, ma poi s’è in­dirizzata su que­sto versante dell’’ ingegneria. «E’ un campo che mi affa­scina – osserva – e il mio lavoro è applicabi­le anche a interventi in al­tri settori del corpo umano. Sulla colonna vertebrale, ad esem­pio, per la pianificazione preoperato­ria grazie ai modelli fisici da analizza­re, sulla mandibola negli interventi di chirurgia maxillo-facciale. I chirur­ghi, prima di operare, avrebbero a di­sposizione un modello su cui studia­re l’intervento». «Per la realizzazione di questo importante progetto, -conclude l’ingegnere Marinzuli –  è stato prezioso l’intervento di tutto lo staff oltre che del Centro Laser di Valenzano (Ba) con la collaborazione del dottore Pierpaolo Solaro per la costruzione della protesi». E’ pensare che qui in Puglia la facoltà di ingegneria biomedica è inesistente, ad opera anche della nuova riforma del ministro Gelmini che ha soppresso decine e decine di corsi di laurea di specializzazione… Un altro segno di amore verso “questo mezzogiorno”… che si difende bene…   Adesso, la prossima volta che sentirete parlare qualcuno che dice che dalle nostre parti non ci sono brillanti cervelli, fategli  leggere questa storia o magari rivolgetevi direttamente all’ingegnere Marinzuli, tanto.., sicuramente, ne sentiremo parlare ancora.

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LA COMUNICAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI

Posted by on giu 21, 2009 in Cronaca, cultura, News, Pensieri | 1 comment

IL FENOMENO DELLE CHAT E DEI SOCIAL NETWORK VISTO CON I MIEI OCCHI .

Se mi chiedete cosa sia un social network, allora imperversa la mia mente ed il mio vocabolario letterario fatto di infervidi ed encomiabili definizioni da manuale, una sorta di mondo parallello metapulsoriale dove è possibile quantificare i sogni e i pensieri senza essere visti nel mentre in cui si pensano. Vi chiederete cosa significhi…anche io…Ma basta leggere un po su internet sulle definizioni di chat e varie per capire che il fenomeno del social  network non è altro che un gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Tanto basta per capire che è comunicazione, vera e propria comunicazione generazionale. Eppure io, che utilizzo tutti i tipi di social network esistenti, dal primo myspace, all’ultimo della famiglia facebook e linkedin.. non avevo ancora ben capito dell’enorme evoluzione sociale che ci troviamo ad assistere prima d qualche giorno fà. Ho preso il treno la scorsa settimana, un eurostar diretto a Milano. Un Bari Milano di enorme rispetto. Avevo un incontro di lavoro e il modo migliore per viaggiare a costi contenuti è il “vagone a combustione” detto treno. Seduta accanto  a me c’era una bella ragazza, qualche anno più piccola di me, credo sui 24 anni, capelli biondissimi e occhi verdi, che aveva da poco salutato i suoi accompagnatori alla stazione.Credo fossero il padre ed un giovane amico  o un suo parente. L’euro star parte alla volta della capitale del business italiano e la bella ragazza  tira subito fuori dal suo zainetto marchiato prima classe, l’Hi phone  con annesse due cuffiette e vacilla musica, (credo fosse, Anouk) mentre gioca con il touch screen dell’apparecchietto della Apple. Dopo svariate ore di solitaria musica la giovane ragazza decide che  forse era arrivato il momento di ritornare nel mondo reale, ed io ho pensato che forse era arrivato il momento di conoscere la mia vicina “compagna di viaggio”. E’ di Molfetta, lavora come receptionist in un albergo, è finanziariamente autonoma e si sta recando a Milano per incontrare un suo amico conosciuto un anno fa, durante il periodo estivo in vacanza a Polignano a mare. I discorsi poi, sono continuati sulla normalità e sui comuni temi giovanili che ad un tempo affligono o entusiasmano quelli della nostra generazione che io chiamo “2.0″.Il treno vola sulle rotaia della penisola, mentre la bionda instaura una conversazione telefonica interminabile con il suo lucente Hi phone  con il suo amico milanese. Ero troppo vicino a lei, le mie orecchie non hanno potuto fare a meno di sentire quella conversazione e di conseguenza gli argomenti che i due trattavano. Credo siano stati al cell all’incrca due ore e mezzo consecutive per poi proseguire con fasi intermittenti di circa 30 -40 telefonate. La cosa che più colpisce nel loro discorso è che ad un certo la biondina dice al cell all’amico dall’altra parte: “Guarda che non avrai  difficoltà a riconosceri all’arrivo a Milano, scendo dalla carrozza 3, indosso un top blue ed un jeans nero“. A questo punto inizio a ripercorrere a ritroso il discorso fatto alcune ore prima con la giovane bionda riguardo il motivo della sua venuta a Milano e del suo amico “cotoletta“….hmhmhmh…c’era qualcosa di strano  in tutto quello… Mi trovavo per la prima volta a vivere un realtà di questa nuova generazione “2.0″, e cioè gli incontri via chat… incontri da socila network…. Altro che vacanza a Polignano a mare….Avete capito ??????!!??. Non vorrei presentarmi come un vecchio che non è al passo coi tempi, ma nonostante una valanga di casi simili si sentono quotidianamente, non mi  era mai capitato di vivere la situazione cosi ravvicinatamente. Sono un amante della rete , di internet, delle novità on the web, ma una domanda me la sono posta. Come è pensabile che una bella ragazza, con un lavoro( una bella cosa dalle nostre parti) debba permettersi di vivere le sue emozioni sentimentali affacciandosi ad un computer, o più opportunamente dietro una macchina? La cosa altrettanto sconvolgente è che (dalle miriadi di telefonate fatte), apprendo che il padre di lei è a conoscenza della visita al buio (via internet) della figlia (quindi tutto normalemtne”anomalo”). Arrivo alla stazione di Milano, aspetto (molto più curioso della bionda ), di vedere l’amico “cotoletta”. Lei aspetta più di un quarto d’ora sul marciapiedi della stazione,quando ad un certo punto si vede avvicinare da un uomo, non proprio giovane, non proprio bello, camicia e bermuda bianco…. e fra la coppia… dopo un visibile attima di gelo imbarazzante..si materializza un festoso abbraccio

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