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TARANTO PROVINCIA IN ONDA
3 set
DIECI POSTI DISPONIBILI PER IL NUOVO PROGETTO DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE TARANTINA

Il progetto si chiama “Provincia in…onda!” e si prefigge l’obiettivo di promuovere l’attività turistica attraverso la valorizzazione della risorsa mare con l’importante contributo dei giovani. Dieci i posti a disposizione per ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
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LA MARCIA PULITA PER L’ARIA MALATA
30 nov
LA MARCIA DEI TARANTINI CONTRO L’INQUINAMENTO AMBIENTALE E BUROCRATICO
La marcia di Taranto di «Altamarea» per l’ambiente, di Sabato scorso, ha mobilitato 20 mila cittadini. Giovani e meno giovani, operai, lavoratori, disoccupati. Si è marcaito contro un aria malsana. Un aria fatta di diossina e menzogne. Il problema non è solo l’ecomostro dell’acciaio, ma chi soprattutto ci specula sopra. Si parla di inquinamento solo negli ultimi anni………… anche se da queste parti è più di trenta’anni che siamo in queste condzioni.
Si parla del problema del lavoro. Sono quindici anni che il volano economico dello ionio è fermo.
Si parla di problemi. Nessuno fa nulla per risolverli.
Addirittura c’è chi insinua che la marcia di sabato sia stata una montatura tutta luce e niente ombre. Solo per fare rumore. Solo per fare polemica.
Mai un unione tra popolo e istituzioni. Mai un parere piuttosto che una critica costruttiva.
Nessun politico a manifestare…. meglio cosi… che loro facciano i politici…….. CHE LORO FACCIANO I PORTAVOCE DEL POPOLO…
Siamo ai piedi di “Cristo” e c’è chi continua a farne una polemica.
LAVORO, INQUINAMENTO, GIOVANI
Parole sprecate, alquanto strumentalizzate in una terra dove l’unico orizzonte rimasto è racchiuso nella speranza.
Quanto vorrei svegliarmi una mattina e vedere il popolo sorridente sotto un cielo azzurro che si prepara ad una giornata solidale, dove gli unici fumi presenti nell’aria, sono i fumi dei camini delle abitazioni in festa….
Si perchè io… la speranza…
…..NON LA PERDO….
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IL TUMORE TACE SUI SILENZI
23 nov
LA PROVINCIA DI TARANTO E I TUMORI
Esiste una legge di fronte al quale siamo tutti uguali. Una regola che vige su tutte le regole esistenti. Una scoperta antica quanto la vita : …. Alla morte non vi è scampo…. non ci si può risparmiare. E pensate che non bisogna neanche raccomandarsi (lo so…. sembra strano ). Non bisogna studiare e neanche laurearsi. La morte strappa la vita come la natura avvolge il respiro del mondo. Solo che da queste parti… di naturale c’è ben poco… visto che qui si muore di TUMORE.
Un TUMORE che pare sia legato all’inquinamento ambientale.
Nella provincia di Taranto l’aria è inquinata… non v’è dubbio. Risulta poco chiaro il perchè nulla si faccia per riequilibrare i parametri ambientali.
Magari sono tempi lunghi per la burocrazia.
Magari il cielo rosso che vedo tutte le mattine quando esco di casa è solo frutto del bombardamento mediatico che quotidianamente incontro per la mia strada.
Magari è solamente un invenzione dei Tarantini.
Forse è quello che le istituzioni vorrebbero sentire.
Perchè affermare che a Taranto il tasso di mortalità degli ultimi anni è salito a + 40% con tumori al polmone, tumori della pleura e tumori alla vescica , fa stile “influenza suina H1n1″... del tipo terrorismo psicologico…
…..che tutti poi si comprano l‘amuchina, e magari poi fanno pure sesso senza preservativo…..
Di TUMORE si muore ovunque, questo è vero, però è altrettanto vero che a Taranto i bambini si ammalano di tumore più dei loro coetanei del resto d’Italia. Quasi del doppio.
La Diossina, fa male alla nostra salute.
Di morte …si può morire..………..
..Ma non dobbiamo permettere che si possa morire in silenzio…..
…Dobbiamo dare una voce… a chi purtroppo non ha avuto questa possibilità….
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LA DISPERAZIONE SI CHIAMA MONETA
13 lug
LA LETALE E DURA LEGGE DEI TRIBUTI CHE I CONTRIBUENTI DEVONO VERSARE PER LEGGE PORTA AL PARALLELO PARADOSSO DELLA DISPERAZIONE.
Oggi ho assistito in prima persona ad un vero caso di ordinaria disperazione. La disperazione di uomo alla quale gli è stata ipotecata una casa. Unica sua ricchezza, unica sua salvezza da un oblio. L’ansia indiscriminante del succulento potere dei soldi e della macabra legge delle tasse. Mi trovavo per lavoro ad Equitalia. Per chi non la conoscesse, Equitalia, è una società per azioni, a totale capitale pubblico, che per il 51% è in mano all’Agenzia delle entrate e il restante 49% all’Inps. L’Equitalia è incaricata dell’esercizio dell’attività di riscossione nazionale dei tributi. In pratica il suo fine è quello di contribuire a realizzare una maggiore equità fiscale, dando impulso all’efficacia della riscossione attraverso la riduzione dei costi a carico dello Stato e la semplificazione del rapporto con il contribuente. In parole povere : Chi non ha pagato le tasse, piuttosto ha avuto delle dimenticanze fiscali, deve fare i conti con questo ente. Cercate sempre di starne alla larga…. Questa mattina mi trovavo presso la Pragma Equitalia di Taranto, per chiedere un istanza di rateizzazione per un cliente…Ero in attesa, su al primo piano, avevo da poco preso il ticket di attesa. In coda c’erano soltanto due persone. Credevo di farcela questa volta… erano solo le otto e mezzo del mattino… di solito… in quell’ufficio… c è tanta di quella gente che non si riesce a respirare….Ma ad un tratto è successo quello che non avrei voluto vedere. Un uomo, sulla cinquantina, abbastanza robusto, credo fosse tarantino.. perde coscienza, mentre era seduto di fronte ad un funzionario dell’ente. Cade diritto a terra svenuto, senza nessun cenno di riprendersi. Credevamo fosse morto, il funzionario entra nel panico ed iniza a sussurrare - Ma cosa avrei dovuto fare ? Dovevo dirglielo, fa parte del mio mestiere!!!- Il funzionario era impaurito, eravamo tutti impauriti li, in quel preciso momento, in quell’ufficio dei sogni infranti… un uomo perdeve le sue speranze…. perdeva la sua casa… gliela stavano togliendo. – Lei ha un debito di circa 40 mila euro- dice il funzionario - e le abbiamo ipotecato la sua casa, mi spiace tanto- . E voi come avreste reagito ? Cosa avreste fatto ? Certo bisognerebbe capire tutta la dinamica, del perchè ci si arriva ad ipotecare un immobile. Di sicuro non è una bella cosa. L’uomo si riprende, ha la bava alla bocca, è stordito, apre gli occhi, intorno a lui credo ci fossero una ventina di persone. L’uomo si alza da terra, è sudato, è dipserato, ha il volto perso nel vuoto, inizia a piangere……adesso urla………urla fortissimo……… dice che vuole ammazzarsi. Si affaccia alla ringhiera del primo piano dell’ufficio che cade a picco al piano terra. L’uomo tenta di buttarsi giu. In venti lo tengono stretto, lui continua ad urlare…- Mi avete rovinato !!! Lo so che voi non c ‘entrate, ma adesso non ho poù niente, mi avete tolto tutto, che Italia di mxxxx….-. E’ difficile tenerlo fermo, sembra un bufalo inferocito e vuole farla finita. L’uomo vuole buttarsi giù. E’ panico, paura, rimango incredulo e attonito a guardare, non avevo il coraggio di avvicinarmi, le sua grida di dipserazione mi mettono paura, mi fanno tribulare il cuore, ho i brividi. Penso.. rifletto… corro giu a piano terra… chiamiamo il 118 e poi anche la polizia. Coninuo a sentire quelle urla, la sento la sua disperazione, la vivo la sua inquietudine. La sua ferita è una ferita di un sistema che non si rimargina. Un misto tra illegalità ed incoerenza. Una eterna battaglia tra il piu forte ed il più debole. Perchè in questa Italia se sei un debole e non hai nessuno che ti copre le spalle, rimani solo. Le tasse devono essere pagate. C è un detto che dice ” Solo a due cose non vi è scampo: alla morte ed alle tasse“. Questa mattina, quell’uomo avrebbe voluto metter fine alle sole due unche certezze, che gli fossero rimaste………….
Mi protocollano l’istanza di rateizzazione, avevamo tutti in quell’ufficio le facce stavolte, l’uomo era stato portato via dal pronto intervento.
Saluto….. e scappo via da quel mondo infameeeeeeeeee…….














