MICROIMPRESA PUGLIA
MICROIMPRESA E LAVORO AUTONOMO PER AVVIARE UNA NUOVA ATTIVITA’
Attualmente rappresentano le uniche soluzioni per chi intende aprirsi una nuova attività e vuole richiedere un intervento economico di ausilio. Microimpresa Puglia e Lavoro Autonomo, sono gli unici strumenti che consentono di ottenere dei finanziamenti per effettuare un investimento in via anticipata, con la garanzia che solo la metà del prestito concesso, viene restituito ad un tasso pari all’uno per cento.
La Microimpresa è rivolta principalmente a coloro che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio) e prevede un investimento per le attrezzature che non può superare i 25.823 Euro , con un contributo per le spese di gestione per il primo anno pari a 5.164,57 euro. Sono concedibili agevolazioni finanziarie, solo per gli investimenti, (attraverso un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato); mentre per i costi di gestione è previsto un contributo a fondo perduto.
Il Lavoro Autonomo è invece rivolto a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale (artigianale, produzione o servizi). L’attività d’impresa è principalmente di piccole dimensioni ed è in forma di società di persone. Il finanziamento prevede un investimento per le attrezzature che non può superare i 129.114 Euro ed un contributo per le spese di gestione per il primo anno sino a 100 mila euro. In questo caso sono concesse agevolazioni per gli investimenti, (attreverso un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato); mentre per i costi di gestione è previsto un contributo a fondo perduto.
REQUISITI RICHIESTI :
Per poter accedere ai finanziamenti di Microimpresa e Lavoro Autonomo sono richiesti i requisiti della maggiore età, la non occupazione al momento della presentazione della domanda (un giorno di inoccupazione) e la residenza nel territorio nazionale. Inoltre, l’attività che deve essere finanziata, si deve svolgere per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.
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MEZZOGIORNO DI FONDI E FALSE SPERANZE
IL SUD SULLA BOCCA DEI POLITICI. ARRIVANO FONDI GIA’ STANZIATI, TUTTI NE PARLANO EPPURE IL MEZZOGIORNO RIMANE SEMPRE A SUD.
Un Mezzogiorno sulla bocca di tutti quei politici ipocriti e qualunquisti. Chissà perchè, quando di parla di Sud, quando si parla di fondi, tutti si prendono il merito…. ma di cosa ? Di quali fondi stiamo parlando, di quali proggetti parlano ? Ma cosa vuole Gasparri, che appena c’ è qualcosa di positivo per il Mezzogiorno, lui dice sempre di esserne il fautore: Ma perchè Berlusconi parla di Sud come manco fosse la Chicago degli anni d’oro, senza tenere conto che siamo messi peggio di New Orleans, ( e senza che ci sia passato da sopra l’uragano Katrina). E Franceschini…. ti prego smettila di attaccare tutto e tutti, ok…. quei fondi c’erano già……… ma basta polemiche…. perchè non scendi a vivere ad Agrigento piuttosto che a San Severo, e poi dicci se veramente è cosi importante stare ancora ad interpellare queste strxxxxxx. Basta con le inutili e logoranti polemiche da politici o troppo sconfitti o troppo vincenti… Il Sud si porta a casa 4 miliardi e 313 milioni, stanziati da quel Cipe divenuto d’incanto arbitro di una delicata partita politica, e sotterra l’ascia di guerra. Dopo svariati giorni di tempesta, prorio nella lunga tavolata al ristorante, guarda caso, «Capricci siciliani» – spunta la quiete. Una novità siglata al mattino, grazie allo sblocco dei fondi Fas da destinare in primo luogo ad infrastrutture (43%) e al sistema produttivo (14%), ma non certo alle spese correnti. Condizione irrinunciabile, per il premier, secondo cui «la Sicilia sarà un modello per le altre Regioni del Sud, con cui abbiamo già aperto un tavolo di lavoro, a partire dalla Puglia». E nel caso in cui arrivino altri Piani attuativi regionali, ovvero Par, conformi alle richieste, non è escluso – fa sapere – che il Cipe possa riunirsi «anche durante la pausa estiva». Intanto qui nella terra del sole, del mare e dei veleni ( la Puglia), in un colloquio telefonico con il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, il nostro beniamato presidente ( fantasma) della Regione Puglia Nichi Vendola, ha avuto modo di esprimere “il rammarico e la protesta della Regione Puglia per il mancato inserimento del PAR Puglia. Il Ministro Scajola, forse per accontentare Vendola, ed abboccare i pugliesi, precisa che il PAR pugliese è il più maturo e quindi sarà il primo ad essere varato nel competente Comitato e libererà risorse pari a 3 miliardi e 100 milioni di euro. Ma non finisce qui la questione meridionale… E’ il ministro dell’economia Tremonti in conferenza stampa, che afferma che il problema Sud è un problema nazionale ( manco fosse la prima volta) e come tale va affrontato. Il Berlusca parla di strumenti speciali…. del tipo … la cassa del Mezzoggiorno. MA NON HANNO GIA PAPPATO ABBASTANZA SOLDI NEGLI ULTIMI VENT’ ANNI ?!!?… Ma sbaglio o dalle nostre parti dal 1951 fino agli anni novanta, si sono sperperati miliardi di lire a vuoto ? Anni novanta… gli anni dei Borsellino e dei Falcone, gli anni di un Mezzoggioro che non arrivava neanche a Eboli dove, una volta si fermò, se non ricordo male un personaggio dagli enormi poteri democratici, ….che non fosse un politico. Berlusconi e Tremonti vogliono un “Piano Marshall” per il Sud. Almeno così lo battezzano i collaboratori del premier e del ministro dell’Economia. Nelle intenzioni dei due il nuovo “ente Cassa per il Sud o come si chiamerà“, spiega il titolare di Via Venti Settembre, deputato a riportare al centro dell’azione politica la questione meridionale, dovrà segnare una scelta di fortissima discontinuità con il passato. Tremonti parla ormai da qualche settimana, sempre più convinto che i problemi del Sud, ogni giorno più evidenti, non possano essere risolti dalla semplice somma dei piani di investimento dei fondi europei delle singole Regioni. Perchè qui in TERRONIA abbiamo altro a cui pensare, crisi economica a parte, come i buchi della sanità, i 100 miliardi di spesa pubblica spariti nel nulla negli ultimi anni, il problema dissoccupazione, il problema trasporti logistici con il resto d’Italia, il problema dei finanziaementi aziendali europei costruiti a tavolino non per creare imprenditoria ma per potenziare quello sputo di aziende che già esistono.…. etc…etc…etc… Parlerei per ore in questo post, racconterei fatti e resterei a riflettere a lungo su chi veramente crede in questo SUD, il nostro Mezzogiorno. Quando un anno fà, sono ritornato in patria, in Terronia, come spesso dico, e non lo uso in senso dipreggiativo, anzi…. per me la Terronia è la Terra nostra, sapevo che non sarebbe stato facile. Poi ho iniziato a capire tante cose, ho iniziato a vedere con i miei occhi tanti meccanismi. Ho capito che il SUD è come il petrolio in IRAQ, è una fonte di ricchezza………. lasciarla povera…….
Il Sud è come un bambino lasciato solo e senza mamma, è l’enorme patrimonio di Michael Jackson, che tutti vogliono mettere le mani sopra, (familiari serpenti compresi), ma fanno tutti i finti perbenisti. Abbiamo bisogno di nuova linfa giù da queste parti… Non abbiamo bisognio di Bed and Breckfast ed Agriturismi, se poi ad aprirli sono sempre quelli con i soldi e che vengono da ViMercate, piuttosto che da Modena. Il bello è… che Tremonti vuole ripartire a settembre con la Banca del Mezzogiorno : “una banca finanziata con soldi dei privati, radicata sul territorio e con un’idea politica“. He si……… perchè, se ancora non l’avete capito……. è l’idea politica la questione meridionale…. e nessuno fa nulla………….. NESSUNO…
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UN GRANDE PROGETTO PER CHI SI E’ IMPEGNATO A PROMUOVERE L’ECONOMIA DELLA PROPRIA REGIONE
Tutto pronto per una manifestazione di gran lunga importante ed allo stesso modo efficiente. Nel caso infatti voi foste un’autorità nazionale, regionale o locale o un partenariato pubblico-privato di qualunque paese dell’Unione europea, dell’Islanda, della Norvegia o della Turchia e (soprattutto) vi siete impegnati a promuovere l’economia della vostra regione, potete partecipare alla quarta edizione dell’European enterprise Awards. I Premi impresa europea identicano e riconoscono le iniziative più efficaci per la promozione dell ‘impresa e dell’ imprenditorialità in Europa, evidenziano esempi di migliori politiche e pratiche nel campo dell’imprenditorialità, sensibilizzano sul valore aggiunto dell’imprenditorialità e incoraggiano e ispirano i potenziali imprenditori. La scadenza per trasmettere le candidature al Ministero dello Sviluppo Economico ( posta ordinaria o indirizzo di posta elettronica del “Punto di contatto nazionale” è stata fissata al 23 ottobre 2009. Tale evento è ad opera del P.O.R.E. , Progetto Opportunità delle Regioni in Europa – una struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di diretta collaborazione del Ministro per i Rapporti con le Regioni. Il P.O.R.E. nasce per facilitare Regioni ed Autonomie locali italiane nei processi di interazione con le realtà dell’Unione Europea, per accrescere la partecipazione ai programmi dell’Unione Europea e per incentivare i partenariati e la cooperazione trasfrontaliera e transnazionale. Avendo come punto di riferimento gli obiettivi strategici dell’Unione Europea, il P.O.R.E. vuole supportare e favorire l’innovazione e lo sviluppo del sistema delle autonomie e dei sistemi produttivi territoriali, offrendo strumenti di informazione, formazione e supporto mirati e aggiornati. Allora cosa aspettate… partecipate all’ European enterprise awards, e ricordate che i candidati dovranno dimostrare di avere contribuito allo sviluppo economico della propria regione nel biennio precedente l’anno di premiazione. Sono previste due fasi di selezione. La prima fase è a livello nazionale. Solo superando questa prima fase di selezione nazionale i candidati potranno essere ammessi alla fase finale europea che assegnerà i premi. Per ulteriori informazioni sui concorsi nazionali, rivolgersi al proprio punto di contatto nazionale .
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