Posts Tagged "precedenti"

LA PUGLIA CHE AIUTA GLI SVANTAGGIATI

Posted by on giu 15, 2009 in Economia, Finanziamenti e bandi, Lavoro, News | Commenti disabilitati

AIUTI ALL’AVVIO DI MICROIMPRESE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI

IL 22 giugno 2009 si aprirà il bando della Rgione Puglia per la presentazione delle domande di ammissione per l’avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati.  I soggetti che possono partecipare sono
1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione;
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3:
a) Microimpresa: imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro;
c) Impresa inattiva: impresa che non abbia emesso fatture attive o abbia percepito corrispettivi;
Le imprese non costituite al momento della presentazione della domanda dovranno costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità pena la decadenza della stessa. Inoltre le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
- giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
- soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
- soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
- persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;
- disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;
- donne di età superiore a 18 anni.
Clicca qui per scaricarti Il prospetto riepilogativo

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PIU’ BICI PER TUTTI

Posted by on mag 4, 2009 in Economia, News | Commenti disabilitati

INCENTIVI PER LE BICI IN TUTTA LA PENISOLA E SCOPPIA IL BOOM.

Con gli incentivi per l’acquisto di biciclette e ciclomotori è scoppiato il boom nello stivale. Alla notizia,  ha fatto seguito un numero sempre crescente di richieste di acquisto, specialmente di biciclette, con la possibilità di fruire di sconti per il cliente finale anche del 30% sul prezzi di listino. La situazione non è la medesima, ovviamente, per tutti i rivenditori e per tutto il territorio nazionale, e alcuni addetti del settore non rinunciano ad esprimere dubbi e perplessità, ma la sensazione è che il mercato abbia accolto con favore l’iniziativa del ministero dell’Ambiente, che lega strettamente la fruizione degli incentivi all’acquisto di modelli di due ruote “ecologici” presenti nell’elenco pubblicato dal ministero dell’Ambiente
Con l’incentivo del 30% (fino a un massimo di 700 euro)  il privato ne può usufruire senza dover rottamare nulla, a differenza delle due precedenti annate. Non è un caso, che, per il momento, l’80% delle richieste sia dedicato proprio alle bici. Il fondo messo a disposizione del ministero dell’Ambiente ammonta a 8.750.000 euro: ad oggi ne sono stati utilizzati oltre 465.000, suddivisi in oltre 228.000 al Nord, 136.000 al Centro, 86.000 al Sud, circa 14.000 nelle Isole. Il dettaglio degli incentivi, sempre aggiornato, può essere visualizzato sul sito dedicato del ministero.Le aziende produttrici, sono ovviamente soddisfatte per l’iniziativa: in un momento di crisi economica ogni aiuto che dà ossigeno al settore è benvenuto e potrebbe portare concreti benefici anche ai rivenditori finali che possono applicare gli sconti, soprattutto nei confronti della concorrenza degli acquisti online. Attenzione però ai tempi, in quanto, il fondo stanziato dal ministero potrebbe esaurirsi in un mese / un mese e mezzo.  Il gruppo Decathlon, con oltre 52 negozi in tutta Italia, per ora non ha aderito  all’iniziativa degli incentivi. Decathlon vende proprie biciclette a prezzi competitivi e non quelle di altri produttori. Altri negozi invece, sono stati presi un po’ alla sprovvista e subissati dalle domande dei clienti senza essersi attrezzati in anticipo. Soprattutto i “piccoli” lamentano difficoltà a gestire il flusso dei clienti e nel dover aspettare i soldi dal governo in un secondo tempo. L’interesse sulle bici è abbastanza significativo anche in altre zone del Nord-Ovest: se alla Girardengo di Alessandria i riscontri sono per ora modesti, il maxi store Amante e Casella di Torino (nel 2008 10mila biciclette vendute) parla addirittura di una crescita negli ultimi giorni del 30%.Passando al Sud nessuna richiesta di incentivi per l’acquisto di motocicli e biciclette è arrivata,in maniera così crescente. Su questo non avevamo dubbi, noi del Sud su queste cose siamo degli “inglesi”, preferiamo le comodità.

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W LA DIOSSINA

Posted by on mar 25, 2009 in Blog, Cronaca, Lavoro, News, Pensieri | Commenti disabilitati

LA REGIONE PUGLIA PROROGA PER ALTRI TRE MESI LA DIOSSINA DA RIDURRE NELLO STABILIMENTO ILVA DI TARANTO.

Per chi conosce la Puglia , ed in particolare il versante jonico ,solo  come da cartolina , è giusto che si sappia una volta per tutte ,che nel tarantino , nel tratto di strada che collega Taranto a Massafra  cè l’ILVA .L’ILVA è una società per azioni del Gruppo Riva che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell’acciaio. Con il nome della originaria azienda fondata nel 1905, è nata sulle ceneri della dismessa Italsider. Prende il nome dal nome latino dell’isola d’Elba, dalla quale era estratto il minerale di ferro che alimentava i primi altoforni costruiti in Italia a fine Ottocento.L‘ILVA di Taranto è lo stabilimento italiano più importante ,  e rappresenta  uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell’acciaio in Europa . Rappresenta anche il più imponente ecomostro presente nel territorio , che per le sue emissioni velenose di diossina , tocca livelli di inquinamento superiori a quelli previsti dagli statuti europei , in più il territorio del tarantino , secondo le statistiche , è tra le zone d’Italia con il più alto rischio di tumori. Giusto per dare un pò di numeri , nell’anno 2002 , lo stabilimento ILVA emetteva diossina pari al 30,6 del totale italiano.Il consiglio regionale pugliese , aveva finalmente deciso che in aprile l’Ilva avrebbe dovuto ridurre le emissioni , ma qualcosa è andato storto . E’ stata slittata a tre mesi questa benedetta riduzione , che probabilmente avverrà  a giugno, ma con una novità senza precedenti in Italia . In pratica si prevede  che dal mese di giugno , ci sarà un monitoraggio lungo 6-8 ore, per tre volte all’anno ,all’Ilva e in tutti gli stabilimenti pugliesi che sprigionano policlorodibenzodiossina (Pcdd) e policlorodibenzofurani (Pcdf). Saranno a carico dei gestori degli impianti e realizzati da Arpa e Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il Consiglio  regionale ha infatti modificato la legge  al Parlamento europeo come “emendamento Ilva”, varata lo scorso 19 dicembre. A partire dal dal 30 giugno 2009 gli impianti potranno emettere in atmosfera una quantità massima di diossina pari a 2,5 nanogrammi per metro cubo e fino a un massimo di 0,4 nanogrammi a partire dal 31 dicembre 2010. I limiti previsti in Italia sono invece di 10 nanogrammi. Solo il Friuli ha stabilito un limite di 0,4 nanogrammi. La modifica arriva dopo l’accordo raggiunto tra Ministero, sindacati, Regione, Provincia e Comune di Taranto . Si aspettano tempi nuovi nella terra tarantina , sembra che qualcosa stia cambiando , e per fortuna in meglio . L’ ILVA di Taranto ha segnato un epoca , l’epoca dell’acciaio , l’epoca dei successi e dei “mezzi imprenditori” , ma la magia non dura per sempre , e sicuramente anche la recessione economica ha messo il suo zampino . Siamo stanchi , siamo molto stanchi , l’interland Tarantino non deve essere conosciuto solo per il più alto numero percentuale di cassaintegrati e malati di cancro , NOI MERITIAMO DI PIU’ …….. LA GENTE HA IL DIRITTO DI VIVERE SERENA …….

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