Posts Tagged "neanche"

BEN-RITROVATI

Posted by on ago 29, 2009 in In primo piano, News, Pensieri | Commenti disabilitati

LO SPAZIO DI MAURI E’ TORNATO.

Le vacanze prima o poi finiscono. D’altronde è una legge; quella che dice che prima o poi tutte le cose hanno una fine…. ed haimè anche le ferie.  Stitzer diceva a proposito delle  vacanze:” Quando fate le valigie per le vacanze, prendete la metà dei vestiti e il doppio dei soldi”.  Ma sbaglio o i soldi sono diminuiti nei portafogli degli italiani ? Ma ne siamo sicuri ? Se c’è una cosa alla quale sono stato attento quest’estate sono stati proprio i borsellini della gente… (non nel senso di taccheggiatore… intendiamoci), ma nell’analizzare se veramente la gente prima di spendere e sperperare sotto il cocente sole FERRAGOSTIANO … medita. Sono arrivato ad una conclusione: Che la gente se ne frega…. chi ha i soldi li spende, chi non cè li ha,  di certo non se li trova per caso appoggiati sulla sdraio  sotto l’ombrellone, tranne  il  rarissimo ed ipotetico caso in cui, azzecca la sestina vincente della SISAL e si porta a casa 147 milioni d euro. Leggende… sempre  più leggende… e sempre di più classismo economico dilagante. Le ferie sono finite e si ricomincia e  Lo Spazio di Mauri vuole salutare tutti voi, amici lettori, e chiedervi come sono andate le vostre vacanze…. crisi e caldo a parte !!!! E quando qualcuno mi ha chiesto, riguardo le mie ferie al mare : “ti sei divertito al mare?”   gli ho risposto :   “”uhm! Mica tanto.”   -”come mai?”  -  “facevo sempre il bagno di giorno e di notte…”   – “ma che dici: anche di notte?”  – “sicuro: di giorno facevo il bagno nel mare; di notte invece lo facevo nel.. sudore !!! :-)

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MEZZOGIORNO DI FONDI E FALSE SPERANZE

Posted by on ago 1, 2009 in Cronaca, Economia, Finanziamenti e bandi, News | 1 comment

IL SUD SULLA BOCCA DEI POLITICI. ARRIVANO FONDI GIA’ STANZIATI, TUTTI NE PARLANO EPPURE IL MEZZOGIORNO RIMANE SEMPRE A SUD.

 mezzogiorno di fondi

Un Mezzogiorno sulla bocca di tutti quei politici ipocriti e qualunquisti. Chissà perchè, quando di parla di Sud, quando si parla di fondi, tutti si prendono il merito…. ma di cosa ?  Di quali fondi stiamo parlando, di quali proggetti parlano ? Ma cosa vuole Gasparri, che appena c’ è qualcosa di positivo per il Mezzogiorno, lui dice sempre di esserne  il fautore: Ma perchè Berlusconi parla di Sud come manco fosse la Chicago degli anni d’oro, senza tenere conto che siamo messi peggio di New Orleans, ( e senza che ci sia passato da sopra l’uragano Katrina). E Franceschini…. ti prego smettila di attaccare tutto e tutti, ok…. quei fondi c’erano già……… ma basta polemiche…. perchè non scendi a vivere ad Agrigento piuttosto che a San Severo, e poi dicci se veramente è cosi importante stare ancora ad interpellare queste strxxxxxx. Basta con le inutili e logoranti polemiche da politici o troppo sconfitti o troppo vincenti… Il Sud si   porta a casa 4 miliardi e 313 milioni, stanziati da quel Cipe divenuto d’incanto arbitro di una delicata partita politica, e sotterra l’ascia di guerra.  Dopo svariati  giorni di tempesta, prorio  nella lunga tavolata  al ristorante, guarda caso, «Capricci siciliani» – spunta la quiete. Una  novità siglata al mattino, grazie allo sblocco dei fondi Fas da destinare in primo luogo ad infrastrutture (43%) e al sistema produttivo (14%), ma non certo alle spese correnti. Condizione irrinunciabile, per il premier, secondo cui «la Sicilia sarà un modello per le altre Regioni del Sud, con cui abbiamo già aperto un tavolo di lavoro, a partire dalla Puglia». E nel caso in cui arrivino altri Piani attuativi regionali, ovvero Par, conformi alle richieste, non è escluso – fa sapere – che il Cipe possa riunirsi «anche durante la pausa estiva».  Intanto qui nella terra del sole, del mare e dei veleni ( la Puglia), in  un colloquio telefonico con il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, il nostro beniamato  presidente ( fantasma) della Regione Puglia Nichi Vendola,  ha avuto modo di esprimere “il rammarico e la protesta della Regione Puglia per il mancato inserimento del PAR Puglia. Il Ministro Scajola, forse per accontentare Vendola, ed abboccare i pugliesi, precisa che il PAR pugliese è il più maturo e quindi sarà il primo ad essere varato nel competente Comitato e libererà  risorse pari a 3 miliardi e 100 milioni di euro. Ma non finisce qui la questione meridionale… E’ il ministro dell’economia Tremonti  in conferenza stampa,  che afferma che il problema Sud è un problema  nazionale ( manco fosse la prima volta) e come tale va affrontato. Il Berlusca parla di strumenti speciali…. del tipo … la cassa del Mezzoggiorno. MA NON HANNO GIA PAPPATO ABBASTANZA SOLDI NEGLI ULTIMI VENT’ ANNI ?!!?… Ma sbaglio o dalle nostre parti dal 1951 fino agli anni novanta, si sono sperperati miliardi di lire a vuoto ? Anni novanta… gli anni dei Borsellino e dei Falcone, gli anni di un Mezzoggioro che non arrivava neanche a Eboli dove, una volta si  fermò, se non ricordo male un personaggio dagli enormi poteri democratici, ….che non fosse un politico.  Berlusconi e Tremonti vogliono  un “Piano Marshall” per il Sud. Almeno così lo battezzano i collaboratori del premier e del ministro dell’Economia. Nelle intenzioni dei due il nuovo “ente Cassa per il Sud o come si chiamerà“, spiega il titolare di Via Venti Settembre, deputato a riportare al centro dell’azione politica la questione meridionale, dovrà segnare una scelta di fortissima discontinuità con il passato. Tremonti parla ormai da qualche settimana, sempre più convinto che i problemi del Sud, ogni giorno più evidenti, non possano essere risolti dalla semplice somma dei piani di investimento dei fondi europei delle singole Regioni. Perchè qui in TERRONIA abbiamo altro a cui pensare,  crisi economica a parte, come  i buchi della sanità, i 100 miliardi di spesa pubblica spariti nel nulla negli ultimi anni, il problema dissoccupazione,  il problema trasporti logistici con il resto d’Italia, il problema  dei finanziaementi aziendali europei costruiti a tavolino non per creare imprenditoria ma per potenziare quello sputo di aziende che già esistono.…. etc…etc…etc…  Parlerei per ore in questo post, racconterei fatti e resterei a riflettere a lungo su chi veramente crede in questo SUD, il nostro Mezzogiorno. Quando un anno fà, sono ritornato in patria, in Terronia, come spesso dico, e non lo uso in senso dipreggiativo, anzi…. per me la Terronia è la Terra nostra, sapevo che non sarebbe stato facile. Poi ho iniziato a capire tante cose, ho iniziato a vedere con i miei occhi tanti meccanismi. Ho capito che il SUD è come il petrolio in IRAQ, è una fonte di ricchezza………. lasciarla povera…….

 Il Sud è come un bambino lasciato solo e senza mamma, è l’enorme patrimonio di Michael Jackson, che tutti vogliono mettere le mani sopra, (familiari serpenti compresi), ma fanno tutti i  finti perbenisti. Abbiamo bisogno di nuova linfa giù da queste parti… Non  abbiamo bisognio di  Bed and Breckfast ed Agriturismi, se poi ad aprirli sono sempre quelli con i soldi e che vengono da ViMercate, piuttosto che da Modena.  Il bello è… che Tremonti vuole ripartire a settembre  con la Banca del Mezzogiorno  : “una banca finanziata con soldi dei privati, radicata sul territorio e con un’idea politica“.  He si……… perchè, se ancora non l’avete capito……. è l’idea politica  la questione meridionale…. e nessuno fa nulla………….. NESSUNO…

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ANTIMERIDIONALISMO

Posted by on lug 22, 2009 in Cronaca, cultura, News, Pensieri | Commenti disabilitati

BIMBO INSULTATO DAI COMPAGNI DI CLASSE PERCHE’ MERIDIONALE

Sembrerebbe una scena tratta da un film di denuncia sul razzismo, e nonostante tutto non dovrebbe  neanche essere biasimata, in relatà al bambino meridionale che frequentava una scuola nell’alto Triveneto è successo in una società che guarda con orrore i fatti di razzismo passati……ma ne siamo sicuri ? La mamma del bimbo  ha raccontato la vicenda all’emittente televisiva “Antenna Tre Nordest” ed ha dichiarato  che il figlio veniva preso di mira in quanto «meridionale».   Non ha presentato nessuna denuncia la donna, ma  ha spiegato che gli alunni  sbeffeggiavano il figlio, intonando canzoni contro i napoletani, dicevano che avevano paura di lui, «perché figlio di un camorrista», e lo emarginavano durante le attività scolastiche e ricreative. Avevano addirittura l’abitudine di  disinfettare le penne del bambino dopo che lui aveva toccate «perché puzzava».  Non commenterò questo notizia, perchè non saprei cosa altro aggiungere, ma ho creduto opportuno che si parlasse di questo accadimento, e mi viene da ridere a pensare che la Moratti ( sindaco di Milano) abbia approvato solo ieri il decreto antialcolici ai minori, a quei sedicenni sballoni della Milano bene. Le leggi ?………….. ma se manca un educazione di base all’interno delle famiglie……… Vergogna…

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TURISTA PER SCELTA E PER STILE

Posted by on lug 15, 2009 in cultura, News | Commenti disabilitati

I TURISTI ITALIANI SONO I PIU RUMOROSI E TACCAGNI MA SONO ANCHE CAMPIONI DI STILE

E’ tempo di pensare alle vacanze.. lo so..oggi poi fa un caldo pazzesco…. e mi viene pure da piangere…. perchè di vacanze per il momento neanche a parlarne. Attendo con ansia agosto…la mia unica ancora per pensare al relax vacanziero. Eppure da una recente classfica letta su Sole 24 ore, pare che i turisti italiani siano primi in classifica come campioni di stile. Expedia, leader mondiale dell’e-travel, ha chiesto a oltre 4.500 albergatori di tutto il mondo di stilare la classifica dei migliori e peggiori viaggiatori, in base a abitudini e caratteristiche distintive. Seconodo la classifica stilata dagli albergatori, i turisti giapponesi sono risultati i migliori. Sono educati, ordinati, puliti, non alzano la voce e difficilmente si lamentano. E, se a questi turisti modello gli albergatori proprio devono trovare un neo, indicano la scarsa propensione a imparare la lingua della loro meta di viaggio. E i turisti italiani ?  Non si posiziano bene nella classifica, anzi, su un dato gli albergatori sono concordi: i nostri connazionali sono inconfondibili in quanto a stile, amore per la moda e capacità di abbinare al meglio i vestiti. Peccato però che, specialmente in Repubblica Ceca, Germania, Francia, Austria e Spagna vengano duramente criticacati per l’eccessiva vivacità, per la scarsa dimestichezza a parlare la lingua locale, con effetti «maccheronici», e per la taccagneria. I turisti del Bel Paese sono comunque molto più apprezzati al di fuori dell’Europa; nel vecchio continente si posizionano infatti in ventottesima posizione, mentre in Asia e in America scalano rispettivamente diciotto o sedici posizioni (dieci in Africa). Non capisco quale sia il problema, solo perchè quando stiamo in vacanza non lasciamo mai mancia, questi albergatori ci detestano….

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CERCO UN PAPI PER FARMI RACCOMANDARE AL CONTRARIO

Posted by on giu 15, 2009 in Cronaca, cultura, Economia, Lavoro, News, Pensieri | 1 comment

LA RICHIESTA DI MAURI, CHE CERCA QUALCUNO PER FARSI RACCOMANDARE AL CONTRARIO ED USCIRE FINALMENTE DAL TUNNEL DEI PRECARIATO.

 

Oggi è stata per me la mia prima giornata di mare, un sole che spaccava le pietre ed un mare limpido e piatto, quasi fosse finto, visto che dalle mie parti siamo abituati  a vedere un mare sporco al sapore di petrolio e metallo. Vi starete chiedendo cosa centri il mare con i raccomandati. In relatà, in un paese dove la meritocrazia è emigrata assieme ai nostri nonni in America, tutto ha a che fare con le “segnalazioni”; anche per poter parcheggiare la macchina,in una domenica di giugno, ai lati di una stradina sterrata di una Puglia surreale e speculativamente legata alle conoscenze. Tutti devono avere le conoscenze. Non posso certo dimenticarmi una frase di qualche giorno fà : ” Mauri lo fanno tutti”. Mi sono  subito intristito, ero incupito, forse perchè io non potevo farlo o magari perchè io non lo farei. Eppure, un quarto degli Italiani ricorre alle raccomandazioni, e si rivolge quindi a un politico, ai diversi livelli istituzionali, per ottenere la soluzione di un problema inerente ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Le motivazioni più frequenti,  sono legate a  emergenze di salute, per evitare liste di attesa o ottenere un ricovero in ospedale. Seguono la richiesta di favori sul posto di lavoro, e la richiesta di aiuto per trovare un lavoro per un figlio o parente, per accelerare la pratica della pensione, per iscrivere il figlio a scuola o per sveltire altre pratiche amministrative. Insomma la raccomandazione è ormai nel sangue degli italiani, fa parte del “loro” DNA. Adesso ho capito perchè lo fanno “TUTTI“. Se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari. Laddove sale al 57,7% la percentuale di quanti si rivolgono ai politici per la richiesta di favori (Sono dati del CENSIS). In una fase congiunturale dell’economia critica come quella attuale, il rinnovamento della macchina pubblica rappresenta per l’Italia un’esigenza non più rinviabile.  Ma niente paura, per fortuna;  per venire incontro a queste enormi problematiche di un Italia afflitta da un circolo di moneta (euro) al quanto scarso(la gente non spende) si è pensato di intervenire con la cultura d’impresa. Corsi, sottocorsi,master e seminari, per incul……carti nella testa che il miglior modo per andare contro il clientelismo è mettersi in proprio, fare impresa, fare il LIBERO PROFESSIONISTA. (…..Scusate mi è salito un brivido che vola via …alla Vasco Rossi…….). Fare impresa in Italia? E’una cosa possibile ? L’Italia è, dopo la Grecia, il Paese Ocse dove è più costoso avviare un’impresa. Occorrono in media 5.681 dollari, contro i 1.960 della Germania, i 347 della Francia, i 318 degli Stati Uniti, i 285 del Regno Unito. Ma e’ anche il Paese in cui e’ meno conveniente fare impresa. Nel 2009 l’incidenza complessiva delle imposte e dei contributi è arrivata al 76,2% dei profitti, sopra Francia (66,3%), Stati Uniti (46,2%), Regno Unito (35,7%) e Irlanda (28,9%). ….Come anche voi iniziate a preoccuparvi ? …….Voi che non avete raccomandazioni ? Un attimo…….., non ho ancora finito. Oltre a sopportare il più alto livello di tassazione tra i Paesi Ocse, ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicate 360 giornate di lavoro. Davvero troppe se confrontate con quelle necessarie in Spagna (298), Germania (196), Francia (132) e Regno Unito (105). Anche la richiesta di autorizzazioni per l’espletamento dell’attività imprenditoriale comporta un dispendio di risorse e di tempi. Per ottenere l’autorizzazione per costruire un capannone industriale, ad esempio, occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 nel Regno Unito, 137 in Francia, 100 in Germania, 40 negli Stati Uniti. Manca inoltre un’adeguata comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione.E se l’economia italiana è un mistero talmente strano e oscuro che neanche Piero Angela, riuscirebbe a commentarlo su QUARK………. allora adesso capite quanto altrettanto oscuro sia il mondo parallelo delle RACCOMANDAZIONI,dei PAPI,dei FAVORI,del CLIENTELISMO, del VOTO IMBASTARDITO DAGLI INTERESSI, di  una parola tanto usata e poco notificata nel taccuino della meritocrazia il LAVORO.  Ecco perchè, oggi, in una giornata torrida, offuscata dai profumi dei pollini di piante ormai seccate dalla pazienzaIOMAURI… mi rivolgo a qualche aitante politico, a qualche lungimirante mercenario a caccia di sogni lavorativi, chiedendoli solamente che in questo misero spazietto on line, portato avanti con la fatica e con la passione di un lodevole precario, venga riconosciuto un giovane che si alza la mattina a testa alta e cerca ( CON FATICA) di realizzare i propri progetti…………………. (CON FATICA) e senza (L’AIUTO DI NESSUNO).

SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A RACCOMANDARMI AL CONTRARIO ( IN QUANTO NON RACCOMANDATO), ACCETTO VOLENTIERI LA VOSTRA AMMIREVOLE INIZIATIVA, PAPI COMPRESI ;-)

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I TERREMOTI SI POSSONO PREVENIRE

Posted by on apr 8, 2009 in Cronaca, News, Pensieri | Commenti disabilitati

IN GIAPPONE SI POSSONO PREVENIRE  TERREMOTI CON ACCIAIO ELASTICO E CUSCINETTI ANTISISMICI

Un sisma  di magnitudo 7, nell’Appennino meridionale provocherebbe tra i 5 e gli 11mila morti, in Giappone 50. Un sisma ancora più violento (intensità 7,5) in Calabria causerebbe tra le 15 e le 32mila vittime, appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo. A fare la stima dei possibili danni di un identico sisma in Italia o in Giappone è uno studio dell’ Associazione nazionale di ingegneria sismica. << In Giappone un terremoto come quello dell’Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale >>.  Da noi l’applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione.Il “segreto” del Giappone (ma anche di California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda) sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l’uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti “dissipatori” che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l’altro degli edifici più a rischio.”Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell’ingegneria antisismica” sottolinea Rui Pinho, docente presso l’università di Pavia e responsabile del settore rischio sismico all’European Centre for training and research in earthquake engineering. In Italia un censimento degli edifici più o meno resistenti ai sismi esiste, ed è in mano tra gli altri alla Protezione Civile. Viene però classificato tra i “dati sensibili” e non è reso pubblico. La “vulnerabilità” degli edifici dell‘Aquila, in particolare dell’ospedale San Salvatore, non è passata inosservata nemmeno alle Nazioni Unite. L’Italia  ha un enorme problema; possiede un livello della ricerca all’avanguardia , ma riguardo alle leggi , siamo messi un po maluccio. Per iniziare a costruire le scuole con criteri anti-terremoto, in Italia, c’è voluta la tragedia di San Giuliano. Ci siamo oramai talemtne abituati….. solo davanti alle tragedie scoppiano le polemiche…. e prima ?

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