Post con tag height
IL MIO NOME E’ BOND…..TREMONTI BOND
7 mar
LE OBBLIGAZIONI EMESSE DALLE BANCHE PER SOSTENERE LE PICCOLE MEDIE IMPRESE
Il mio nome è Bond…Giulio Tremonti Bond.
I Tremonti-Bond, previsti dal decreto anti crisi varato dal governo, sono obbligazioni emesse dalle sole banche quotate e sottoscritte dal Tesoro per sostenere la capitalizzazione degli istituti di credito. La cifra complessiva messa a disposizione dell’operazione, simile a quella già effettuata o in corso d’opera da parte di diversi paesi europei, è pari a 10 miliardi di euro.
Lo scopo è, come noto, quello di permettere che il sistema bancario italiano si mantenga ben patrimonializzato e soprattutto che non scarichi gli effetti della crisi sull’ economia reale, in poche parole su di noi (poveri ..ma ricchi investitori di mutui).
In pratica il Tesoro, più che le banche che hanno più volte ribadito di stare bene così, vuole aiutare le imprese: per farlo deve però evitare una stretta del credito. D’altra parte molte cose testimoniano che l’attenzione è concentrata sulle piccole e medie imprese. ” Sir James Tremonti” (spero me lo permettiate) ha detto, per esempio, di avere previsto dei centri di controllo collegati alle prefetture che dovranno verificare che gli eventuali finanziamenti per le banche finiscano davvero nell’economia. Il pagamento dell’Iva all’incasso invece che alla fatturazione per le aziende con meno di 200 mila euro di ricavi è un altro intervento in favore delle piccole imprese.Questi Tremonti Bond , sono vantaggiosi ? Credo di si ; secondo quanto detto e rappresentato dal ministro , queste sono obbligazioni che hannno tutti i vantaggi del capitale , in quanto aumentano il *Core Tier 1 delle banche e costano meno di un ricorso diretto in un mercato di capitali . (* il Core Tier 1 è l’indicatore che misura la solidità patrimoniale delle banche . Si calcola rapportando il patrimonio di base al netto delle azioni proprie e delle immobilizzazioni immateriali al totale delle attività che vengono ponderate per il rischio ). Credo siano di grande vantaggio anche per noi risparmiatori . In questi tempi bui , dove parlare di rendimenti sembrerebbe prendersi in giro ; guardate ad esempio i Bot (buoni ordinari del tesoro ) che attualmente offrono meno dell’ 1% al netto di ritenuta e commissioni .Tuttavia sono prodotti particolarmente rischiosi e per questo riservati ad investitori istituzionali. In pratica , poichè questi bond si comportano come titoli azionari , in caso di abbattimento del capitale , anche il suo valore ne risente in egual misura.Riguardatevi bene da questi Bond , belli e dannati , e sperate che la vostra banca sottoscriva il protocollo d’intenti con il Ministero dell’ economia , soprattutto per le famiglie MUTUI-ANTI (chi paga un mutuo) la banca potrà sospendere per almeno 12 mesi il pagamento della rata di mutuo per i lavoratori in cassa integrazione o con sussidio di dissoccupazione .Almeno cosi , i risparmiatori avranno un po di respiro , e forse qualche soldino in più (ma è solo apparenza).
Articoli correlati
NON SOLO LACRIME DI COCCODRILLO
6 mar
- SAVE YOUR LOGO – LA CAMPAGNA DI LACOSTE PER SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITA’ .
Lacoste è il primo marchio internazionale ad aderire alla campagna «Save your Logo» lanciata nell’ottobre scorso dalla Global Enviroment Facility. La proposta suona più o meno così: care multinazionali, è arrivato il vostro turno di aiutare l’animale che avete scelto come icona dei vostri prodotti. Basta far mente locale un istante per capire che l’accordo tra il gruppo francese e alligatori, caimani o gaviali può essere soltanto l’inizio di una lunga serie: attesi al varco ci sono altri colossi dai loghi animalisti come Jaguar, Puma o Peugeot (il leone). Chi accetta di aderire all’operazione, appoggiata dalla World Bank e dall’International Union for Conservation of Nature, si impegna a versare in tre anni il contributo di un milione e mezzo di euro. Ne vale la pena, assicurano i promotori, perché la perdita della biodiversità sta raggiungendo livelli davvero allarmanti, e nella «lista rossa» degli animali a rischio ci sono almeno un volatile su otto, un mammifero su quattro e un anfibio ogni tre: «Si stima che, in assenza di sostanziosi investimenti per la tutela dell’ambiente, tra il 15 e il 37 per cento delle specie oggi esistenti entro il 2050 potrebbero scomparire».
Articoli correlati
SE MI ASSUMI TI PAGO
6 mar
MANAGER OFFRE 50 MILA EURO A CHI LO ASSUME.
Se non ci credete , allora provate ad entrare nel più importante social network(per professionisti) che attualmente si trova sul web , e potrete voi stessi vedere in primo piano il curriculm di questo professionista , che offre 50 mila bigliettoni , per essere assunto da una azienda .
«Non ho mai fatto perdere cinque miliardi a una banca. Non sono rimasto alla guida di una società malgrado i pessimi risultati ottenuti. Sono della stessa generazione dell’hyper-président», Nicolas Sarkozy. E soprattutto, «offro un premio di 50mila euro a chi mi assumerà». Dopo nove mesi da disoccupato Jean-Pierre Le Floch, direttore finanziario, francese di 51 anni, si è fatto due conti e ha deciso di inserire nel suo curriculum vitae un compenso per chi gli farà ritrovare il lavoro. Mettendo tutto su internet. «Non ce la faccio più, ho risposto – dice Le Floch – a più di 200 annunci e ho superato una quindicina di colloqui, ma senza poi arrivare ad alcun risultato».
Controllo di gestione, amministrazione, finanza, dal 1981 al 2008 è stato seduto sulle poltrone foderate in pelle di grandi gruppi industriali: Nabisco, Sacilor, Danone, Galeries Lafayette, fino ad approdare a una società di attrezzature medicali (della quale non fornisce il nome).
«Alla mia età, in Francia, cambiare lavoro – riconosce Le Floch – è particolarmente complicato. Sfortunatamente con il passare del tempo, e ora con la crisi, si rischia di restare tagliati fuori a lungo. E per un senior come me tutto si complica ulteriormente». Per anni ha guadagnato più o meno 6mila euro al mese, ma ora è pronto ad accettare anche una riduzione dello stipendio di mille euro. E in più – per un contratto a tempo indeterminato che corrisponda al suo profilo – garantisce un bonus al contrario di 50mila euro: «Una somma che mi impegno a corrispondere a chi mi assumerà, in rate mensili per dieci anni».
Si può arrivare a svendere la propria professionalità ?
Che differenza cè tra dignità e disperazione ?
Il caso del manager francese , è una provocazione , ma fà comunque riflettere !!
Sapevo di gente che ha venduto i propri padri , e che lecca pavimenti e politici pur di lavorare per molto meno.., ma 50 mila euro ,…. sono tanti anche per loro…….
Articoli correlati
IL POSTO DI LAVORO C E LO INVENTIAMO NOI
3 mar
BANDO DI CONSORSO PER PROMUOVERE LA CULTURA D’IMPRESA E L’ORIENTAMENTO AL LAVORO AUTONOMO.
Il Fondo delle Politiche Giovanili, ha indetto un bando di concorso per promuovere la cultura d’impresa e l’orientamento al lavoro autonomo. I progetti sono rivolti a studenti universitari tra i 18 e i 30 anni e possono essere attuati su tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi saranno realizzati attraverso seminari, consulenza e attività di tutoraggio, destinati a chi abbia realmente la volontà di avviare un’attività imprenditoriale, favorendo in particolare collaborazioni e sinergie tra Università e associazioni studentesche.L’obiettivo è quello di portare il lavoro autonomo e imprenditoriale, da opzione di elite o di ripiego, ad una scelta più solida e consapevole tra i giovani italiani. E’quindi indispensabile supportare la nascita di nuove imprese e accompagnarle nello sforzo necessario per affrontare le sfide che verranno.
Questo è il bando di concorso , dove è possibile consultare e scaricare .
Il bando scade tra un mese , se hai voglia di partecipare a questo programma , contattami.
Solo tante giovani idee …. rendono il sitema più giovane .
Articoli correlati
LE IMMAGINI DEL CARNEVALE DI MASSAFRA
28 feb
SFILATA DEI CARRI ALLEGORICI DEL 56° CARNEVALE MASSAFRESE . LE FOTO DELLE SERATE VISTE DALLO SPAZIO DI MAURI.
La sfilata dei carri allegorici , ha come sempre portato il suo esito positivo alla città di Massafra .
Il Bilancio : tanto divertimento , allegria , maschere e musica .
La settimana del carnevale , tanti eventi , alcuni osannati ed altri criticati , con la popolazione che si divide:
<<Si poteva fare molto di più<< ; <<E’ stata una manifestazione bene organizzata<<.
Intanto da quest’anno il Carnevale di Massafra entra finalmente a far parte del Comitato dei Carnevali d’Italia .Un riconoscimento importante , un passo in più per esportare le tradizioni popolari fuori dalle mura joniche, un passo in più per utilizzare il CARNEVALE DI MASSAFRA , come leva strategica , per il turismo e l’ economia della città .
Ma adesso , godetevi il Carnevale con le foto della 56° sfilata dei carri allegorici .
GUARDA QUI
Articoli correlati
SOCIAL CARD MA SENZA SOLDI
16 feb
IL PACCO DEL 2009 ? LA SOCIAL CARD DI TREMONTI , UNA SU TRE E’ SENZA SOLDI.

La fatidica tessera distribuita dal Tesoro per aiutare i meno abbienti parte con il piede sbagliato: ogni giorno tante persone scoprono che i soldi non ci sono.
Sono in 520 mila a dicembre a chiedere la social card, pensionati con reddito dai 6 mila euro agli 8 mila, coppie di anziani, famiglie con figli a carico, non oltre i tre anni però. Con una sola casa di proprietà, un’automobile e un’utenza elettrica attiva. In fila, per ore, davanti ai 9 mila uffici postali. Perché chi completava le pratiche entro il 31 dicembre, aveva diritto a 120 euro (ottobre, novembre e appunto dicembre) di partenza. Una corsa verso il nulla. Perché il 30 dicembre, con ottimismo natalizio, l’Inps – che doveva accertare il reddito – dichiarava di aver ricaricato 330 mila tessere. Le altre erano vuote.
Migliaia di italiani si sono ritrovati in mano una patacca. Una carta azzurra, di plastica, con il retro magnetico, il numero, il logo giallo e rosso della Mastercard. Belle, eccome. E di valore: si stima costi almeno 50 centesimi l’una, più 1 euro per la ricarica bimestrale, più il 2 per cento per le spese del circuito bancario. Uno scherzetto da 8 milioni e 500mila di euro, a pieno regime. Una lotteria per il mezzo milione di italiani che, soltanto alla cassa e davanti al commesso, saprà se la sua carta annonaria è buona oppure è uno scherzo del destino, se può permettere di fare la spese oppure di annunciare la propria povertà a tutti.
Duecentomila tessere vagano scoperte di tasca in tasca, sospese o respinte. Duecentomila italiani, forse di più, le possiedono senza poterle utilizzare. Alcuni (pochi) lo sanno. Altri, molti altri, che non sanno, vanno incontro alla sciagura.
Ci vuole del metodo per ideare una così lunga e inutile fatica. Prima fila: farsi certificare la povertà, la disgrazia assoluta. Seimila euro all’anno. In fila, naturalmente per vedersi attestata dal patronato la sospirata povertà. Poi l’Inps, le Poste, sempre in fila, sempre allo stesso modo. Infine, coraggio, andare al supermercato ed esibirla questa maledetta povertà. E poi, duecentomila volte finora, vederla svergognata: “La tessera non è carica“. Ma ha letto bene?

















