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FONDAZIONE PER IL SUD
20 giu
BANDO SOCIO SANITARIO 2009 PER IL SOSTEGNO AL VOLONTARIATO
Nell’ottica di perseguire la propria missione di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, la Fondazione per il Sud continua nella sua azione di sostegno a progetti esemplari e nella promozione di idee, competenze ed energie già presenti sul territorio con la pubblicazione del Bando Socio-Sanitario 2009, con cui la Fondazione per il Sud sollecita il volontariato e il terzo settore a presentare progetti esemplari rivolti al “Sostegno a favore di disabili e anziani non autosufficienti” nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Bando mette a disposizione un totale di 4 milioni di euro, per Proposte di Progetto che richiedano un contributo non inferiore a € 200.000,00 e non superiore a € 500.000,00. Due gli ambiti di intervento, che presentano altrettanti sotto-ambiti:
1) Cura e integrazione dei disabili (incluso il disagio psichico), sotto-ambiti a) sostegno al rafforzamento di cooperative sociali e associazioni esistenti di soggetti, sia italiani che immigrati, volto ad offrire servizi per l’integrazione sociale dei disabili, e, ove possibile, anche per l’inserimento in attività lavorative e b) sostegno e potenziamento di case-famiglia esistenti gestite da parte di cooperative sociali o di altre strutture associative per accogliere e prendersi cura di disabili.
2) Cura e integrazione degli anziani non autosufficienti, sotto-ambiti c) sostegno al rafforzamento di cooperative sociali e associazioni esistenti di soggetti, sia italiani che immigrati, volto a fornire assistenza domiciliare qualificata in forme regolari dal punto di vista fiscale e contributivo e d) sostegno a cooperative o altre strutture associative esistenti costituite da soggetti, sia italiani che immigrati, per l’organizzazione e l’offerta di servizi volti a favorire attività di socializzazione degli anziani.
Il bando si indirizza esclusivamente a partnership intese come accordi tra almeno quattro o più soggetti, tra i quali si individua un Soggetto Responsabile, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nell’implementazione del progetto. Il Soggetto Responsabile è l’unico legittimato a presentare Proposte di Progetto; tale soggetto deve essere una organizzazione senza scopo di lucro costituita prima del 30 aprile 2007 avente una delle seguenti forme: associazione riconosciuta; associazione non riconosciuta; cooperativa sociale; consorzio di cooperative sociali; ente ecclesiastico; fondazione. Ogni Partnership deve prevedere, al suo interno, la partecipazione di almeno una organizzazione che associ familiari di disabili e/o anziani, che svolgerà un ruolo di tutela e garanzia. Tale organizzazione non potrà ricoprire il ruolo di Soggetto Responsabile.
Le Proposte di Progetto dovranno prevedere, pena l’inammissibilità, una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, di cui almeno il 5% composto da risorse finanziarie; la parte restante potrà essere composta da risorse finanziarie e/o valorizzazione delle risorse di volontariato.
Le Proposte di Progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere inviate in busta chiusa – recante l’indicazione Bando Socio-Sanitario 2009 ed essere indirizzate a Fondazione per il Sud – Attività Istituzionali, Corso Vittorio Emanuele II n. 184, 00186 Roma entro il 10 settembre 2009.
Allegati al bando e ulteriori chiarimenti sul sito www.fondazioneperilsud.it.
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SESSO SICURO E VACANZE SERENE
16 giu
CAMPAGNA PER IL SESSO SICURO DURANTE L’ESTATE. UNA TEENAGER SU TRE NON USA LE GIUSTE PRECACUZIONI.
Il sesso durante le vacanze estive è ancora più bello se con le giuste precauzioni. Cts (Centro Turistico Studentesco) e Sigo (Società taliana di Ginecologia ed Ostetricia) hanno organizzato l’iniziativa “Scrivi la tua pillola d’amore estivo“, volta a sensibilizzare i giovani sul tema dell’amore sicuro. Durante l’estate aumentano i casi di ricorso alla pillola del giorno dopo e alle interruzioni di gravidanza. Attraverso un manuale del sesso sicuro e una t-shirt con la frase da completare a piacimento “L’amore è………, Cts e Sigo puntano a prevenire i danni causati da qualsiasi tipo di inconveniente. Parte da Roma nella giornata di oggi 16 giugno e andrà vanti in diverse città taliane fino alla fine di agosto. Le magliette e i manuali sul sesso saranno distribuiti gratuitamente. E’ possibile trovare questi ultimi (ne sono state stampate 3mila copie) nelle sedi Cts sparse su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione e dell’informazione. I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori”, sottolinea il professor Giorgio Vittori, presidente della Sigo; ”manca la protezione (una under 25 su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 20% si fida del coito interrotto), crescono le under 14 che chiedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (dallo 0,5% del 1995 all’1,2% del 2005) e le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) sono in forte crescita (la Clamydia èumentata di 10 volte nell’ultimo decennio).
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ICI E UNICO OGGI IL GIORNO DELLE SCADENZE
16 giu
OGGI 16 GIUGNO SCADE L’ICI, BANCHE E UFFICI POSTALI PRESI D’ASSALTO.
Oggi finalmente i comuni avranno dei rientri in cassa. Si versano entro oggi, le imposte e i contributi risultanti dal modello Unico e anche il primo acconto Ici (50% del totale). Una giornata piuttosto impegnativa, per le tasche degli italiani. Per la dichiarazione dei redditi è possibile ricorrere ai tempi supplementari che vanno dal 17 giugno al 16 luglio pagando solo lo 0,40% in più. I contribuenti che sono soggetti agli studi di settore (artigiani, commercianti, imprenditori, professionisti) possono tranquillamente presentarsi alla cassa entro il 6 luglio, senza dover far fronte a penalità, visto che in questo periodo non si applica nemmeno la maggiorazione dello 0,40%. ATTENZIONE : Questa opportunità non vale per l’Ici. Infatti i pagamenti effettuati dopo il 16 giugno saranno soggetti a sanzione, a meno di non ricorrere al ravvedimento operoso. Dal 2008 l’Ici non è più dovuta sulle abitazioni principali accatastate da A2 ad A7 e relative pertinenze (box, garage, cantine). Ricordiamo che l’abitazione principale, salvo prova contraria a carico del contribuente, è quella dove si ha la residenza anagrafica. L’esenzione non vale per gli immobili accatastati A1, A8, A9 anche se utilizzati effettivamente come abitazione principale. I comuni possono prevedere un limite ai beni che godono dell’agevolazione (ad esempio un solo box, una sola cantina) e stabilire anche che devono trovarsi nello stesso stabile o nelle immediate vicinanze. Gli immobili dati in uso gratuito ai familiari – ad esempio figli, genitori, fratelli – sono esenti da Ici solo se il comune li ha assimilati all’abitazione principale. Ad esempio nel caso del mio paese, Massafra, l’ici sulla prima casa e le abitazione in concessione d’uso a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli ) ed in linea collaterale entro il secondo grado (fratelli e sorelle) ad eccezione delle categorie catstali A/1 A/8 A/9 sono da considerarsi gratuite ed esenti ici. Meglio controllare direttamente in comune, sul sito dell’ente locale o all’indirizzo www.ancicnc.it. Stesse regole per gli immobili di anziani che hanno trasferito la residenza in istituti di ricovero o case di cura, purché non affittati. Il coniuge separato o divorziato ha sempre diritto all’esenzione sulla casa familiare, anche se non gli è stata assegnata, ma non deve possedere un altro immobile nello stesso comune. Per gli italiani residenti all’estero l’esonero sull’abitazione nel comune spetta solo se espressamente previsto dal comune.
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LA PUGLIA CHE AIUTA GLI SVANTAGGIATI
15 giu
AIUTI ALL’AVVIO DI MICROIMPRESE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI
IL 22 giugno 2009 si aprirà il bando della Rgione Puglia per la presentazione delle domande di ammissione per l’avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati. I soggetti che possono partecipare sono
1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione;
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3:
a) Microimpresa: imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro;
c) Impresa inattiva: impresa che non abbia emesso fatture attive o abbia percepito corrispettivi;
Le imprese non costituite al momento della presentazione della domanda dovranno costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità pena la decadenza della stessa. Inoltre le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
- giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
- soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
- soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
- persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;
- disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;
- donne di età superiore a 18 anni.
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CERCO UN PAPI PER FARMI RACCOMANDARE AL CONTRARIO
15 giu
LA RICHIESTA DI MAURI, CHE CERCA QUALCUNO PER FARSI RACCOMANDARE AL CONTRARIO ED USCIRE FINALMENTE DAL TUNNEL DEI PRECARIATO.
Oggi è stata per me la mia prima giornata di mare, un sole che spaccava le pietre ed un mare limpido e piatto, quasi fosse finto, visto che dalle mie parti siamo abituati a vedere un mare sporco al sapore di petrolio e metallo. Vi starete chiedendo cosa centri il mare con i raccomandati. In relatà, in un paese dove la meritocrazia è emigrata assieme ai nostri nonni in America, tutto ha a che fare con le “segnalazioni”; anche per poter parcheggiare la macchina,in una domenica di giugno, ai lati di una stradina sterrata di una Puglia surreale e speculativamente legata alle conoscenze. Tutti devono avere le conoscenze. Non posso certo dimenticarmi una frase di qualche giorno fà : ” Mauri lo fanno tutti”. Mi sono subito intristito, ero incupito, forse perchè io non potevo farlo o magari perchè io non lo farei. Eppure, un quarto degli Italiani ricorre alle raccomandazioni, e si rivolge quindi a un politico, ai diversi livelli istituzionali, per ottenere la soluzione di un problema inerente ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Le motivazioni più frequenti, sono legate a emergenze di salute, per evitare liste di attesa o ottenere un ricovero in ospedale. Seguono la richiesta di favori sul posto di lavoro, e la richiesta di aiuto per trovare un lavoro per un figlio o parente, per accelerare la pratica della pensione, per iscrivere il figlio a scuola o per sveltire altre pratiche amministrative. Insomma la raccomandazione è ormai nel sangue degli italiani, fa parte del “loro” DNA. Adesso ho capito perchè lo fanno “TUTTI“. Se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari. Laddove sale al 57,7% la percentuale di quanti si rivolgono ai politici per la richiesta di favori (Sono dati del CENSIS). In una fase congiunturale dell’economia critica come quella attuale, il rinnovamento della macchina pubblica rappresenta per l’Italia un’esigenza non più rinviabile. Ma niente paura, per fortuna; per venire incontro a queste enormi problematiche di un Italia afflitta da un circolo di moneta (euro) al quanto scarso(la gente non spende) si è pensato di intervenire con la cultura d’impresa. Corsi, sottocorsi,master e seminari, per incul……carti nella testa che il miglior modo per andare contro il clientelismo è mettersi in proprio, fare impresa, fare il LIBERO PROFESSIONISTA. (…..Scusate mi è salito un brivido che vola via …alla Vasco Rossi…….). Fare impresa in Italia? E’una cosa possibile ? L’Italia è, dopo la Grecia, il Paese Ocse dove è più costoso avviare un’impresa. Occorrono in media 5.681 dollari, contro i 1.960 della Germania, i 347 della Francia, i 318 degli Stati Uniti, i 285 del Regno Unito. Ma e’ anche il Paese in cui e’ meno conveniente fare impresa. Nel 2009 l’incidenza complessiva delle imposte e dei contributi è arrivata al 76,2% dei profitti, sopra Francia (66,3%), Stati Uniti (46,2%), Regno Unito (35,7%) e Irlanda (28,9%). ….Come anche voi iniziate a preoccuparvi ? …….Voi che non avete raccomandazioni ? Un attimo…….., non ho ancora finito. Oltre a sopportare il più alto livello di tassazione tra i Paesi Ocse, ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicate 360 giornate di lavoro. Davvero troppe se confrontate con quelle necessarie in Spagna (298), Germania (196), Francia (132) e Regno Unito (105). Anche la richiesta di autorizzazioni per l’espletamento dell’attività imprenditoriale comporta un dispendio di risorse e di tempi. Per ottenere l’autorizzazione per costruire un capannone industriale, ad esempio, occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 nel Regno Unito, 137 in Francia, 100 in Germania, 40 negli Stati Uniti. Manca inoltre un’adeguata comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione.E se l’economia italiana è un mistero talmente strano e oscuro che neanche Piero Angela, riuscirebbe a commentarlo su QUARK………. allora adesso capite quanto altrettanto oscuro sia il mondo parallelo delle RACCOMANDAZIONI,dei PAPI,dei FAVORI,del CLIENTELISMO, del VOTO IMBASTARDITO DAGLI INTERESSI, di una parola tanto usata e poco notificata nel taccuino della meritocrazia il LAVORO. Ecco perchè, oggi, in una giornata torrida, offuscata dai profumi dei pollini di piante ormai seccate dalla pazienza… IO…MAURI… mi rivolgo a qualche aitante politico, a qualche lungimirante mercenario a caccia di sogni lavorativi, chiedendoli solamente che in questo misero spazietto on line, portato avanti con la fatica e con la passione di un lodevole precario, venga riconosciuto un giovane che si alza la mattina a testa alta e cerca ( CON FATICA) di realizzare i propri progetti…………………. (CON FATICA) e senza (L’AIUTO DI NESSUNO).
SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A RACCOMANDARMI AL CONTRARIO ( IN QUANTO NON RACCOMANDATO), ACCETTO VOLENTIERI LA VOSTRA AMMIREVOLE INIZIATIVA, PAPI COMPRESI
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I BRITTANNICI HANNO LE PALE
13 giu
LONDRA SI PREPARA AD OSPITARE LA PIU’ GRANDE CENTRALE EOLICA OFFSHORE, PROGETTO DI PUNTA DEL GOVERNO BRITANNICO
Rappresenta uno dei progetti più parlati degli ultimi anni e finalmente ora è quasi realtà. Il London Array, non è altro che il progetto per la più grande centrale eolica offshore del mondo. La costruzione di questa enorme opera inizierà proprio tra qualche settimana e precisamente nel mese di luglio, con la realizzazione delle strutture sulla terraferma, ma sarà il 2011, l’anno della consacrazione con l’installazione delle turbine. La produzione di energia elettrica avrà inizio entro il 2012. Saranno 175 le pale eoliche (che potrebbero superare le 300 in una seconda fase del progetto), fornite dall’azienda Siemens e costruite in Danimarca, sparse su un’area di 233 km quadrati. Queste forniranno 630Mw di energia. I maggiori partner del progetto sono Masdar (di Abu Dhabi), E.On e DONG Energy. Una vera e propria joint venture di compagnie energetiche che ha finalmente dato il via ai lavori per London Array, considerando solo, che meno di un anno fa, il progetto pareva aver subito una brusca battuta d’arresto per l’abbandono di un colosso come la multinazionale Shell. Le tre compagnie consorziate investirannoper un’ammontare pari a 2.2 miliardi di Euro. A permettere questi nuovi sviluppi, la decisione del governo britannico di incentivare il settore dell’eolico e delle rinnovabili in genere, per raggiungere l’ambizioso traguardo del 15% di energia pulita prodotta nel Regno Unito entro il 2020. London Array sorgerà nell’estuario del Tamigi, a 20 km dalle coste del Kent e dell’Essex; una zona scelta dopo accurati studi sui venti e sulla profondità delle acque, sulle rotte delle navi e sulla fauna marina, ma soprattutto per la prossimità a un territorio – quello del Sud Est dell’Inghilterra, con Londra – caratterizzato da una fortissima domanda di energia. Il progetto servirà a fornire elettricità a circa 750mila abitazioni, in particolare tutta l’area metropolitana di Londra. E poi dicono che gli inglesi non hanno le PALE…………P.S. Quanto amo l’Inghilterra (occhio hehehe……. non le PALE……)

















