Posts Tagged "formazione"

UN VILLAGGIO GLOBALE PER GIOVANI LAUREATI

Posted by on lug 22, 2009 in Creatività, cultura, Economia, Lavoro, News | Commenti disabilitati

GLOBAL VILLAGE CAMPUS, LA NOSTRA REGOLA E’ L’ECCEZIONE

Il Global Village Campus  è un evento promosso dalla Presidenza del Consiglio (Dipartimento della Gioventù) in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma è un progetto che mira a venire incontro alle esigenze dei giovani laureati alle prese con la ricerca di un lavoro qualificato e coerente con il loro percorso si studi.Il progetto si svilupperà dal 7 settembre al 10 ottobre, cinque settimane in un contesto d’eccezione, il Polo Universitario di Pomezia, per far incontrare i migliori giovani neolaureati e mercato del lavoro. 600 ragazzi, 120 laureati per ogni settimana, veri e propri talenti selezionati dalle Università di tutto il territorio nazionale parteciperanno gratuitamente ad un’esperienza unica di formazione, orientamento ed incontro con 50 fra le più importanti aziende italiane ed estere. Global Village Campus è un’occasione per misurarsi in attività formative classiche, come i seminari in aula, ed altre più innovative e sperimentali, in outdoor. Uno strumento di valutazione attraverso il quale le aziende potranno selezionare i migliori talenti, verificandone capacità e idoneità soprattutto dal punto di vista pratico e organizzativo. Un’occasione per misurarsi in attività formative classiche, come i seminari in aula, ed altre più innovative e sperimentali, in outdoor. Uno strumento di valutazione attraverso il quale le aziende potranno selezionare i migliori talenti, verificandone capacità e idoneità soprattutto dal punto di vista pratico e organizzativo.

Info e candidature on line sul sito internet www.globalvillagecampus.it.

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LA PUGLIA CHE AIUTA GLI SVANTAGGIATI

Posted by on giu 15, 2009 in Economia, Finanziamenti e bandi, Lavoro, News | Commenti disabilitati

AIUTI ALL’AVVIO DI MICROIMPRESE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI

IL 22 giugno 2009 si aprirà il bando della Rgione Puglia per la presentazione delle domande di ammissione per l’avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati.  I soggetti che possono partecipare sono
1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione;
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3:
a) Microimpresa: imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro;
c) Impresa inattiva: impresa che non abbia emesso fatture attive o abbia percepito corrispettivi;
Le imprese non costituite al momento della presentazione della domanda dovranno costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità pena la decadenza della stessa. Inoltre le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
- giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
- soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
- soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
- persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;
- disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;
- donne di età superiore a 18 anni.
Clicca qui per scaricarti Il prospetto riepilogativo

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L’ITALIA DEI COMICI CHE FANNO I POLITICI

Posted by on giu 13, 2009 in Cronaca, Economia, Lavoro, News, Pensieri | 2 comments

BEPPE GRILLO E’ LA PUNTA DI UN ICEBERG DI UN ITALIA CHE VA MALE E CHE STRAPARLA

“Che paese l’Italia…”, se non sbaglio fa cosi la canzone di Marco Masini al festival della canzone italiana, che alla fine dice “che ci ha rotto i cxxxxxx. L’Italia è un paese meraviglioso… lo diceva anche, giusto per rimanere nel tema musicale,  un grande artista come Mino ReitanoItalia…Italia…di terra bella e uguale non cè nè!! “. L’ Italia è anche un paese che va male, un paese in piena crisi. Ma è anche e soprattutto il paese dei contrari. Mi interesso spesso della stampa estera, mi piace essere informato degli avvenimenti europei ed oltre oceano, ma quello che succede qui, non succede da nessuna parte. In Italia abbiamo un politico che fa il comico ed un comico che fà il politico. E’ come avere un cane che parla ed un vecchio che abbaia, piuttosto che un gelato caldo ed una minestra fredda.  Alcuni giorni fà Grillo  è stato invitato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per discutere della proposta di legge di iniziativa popolare “Parlamento Pulito” che giace al Senato da 18 mesi. Per chi non conoscesse bene la proposta di legge di Grillo, i punti principali sono 3 : 
1 )NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI -No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2)DUE LEGISLATURE -No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
3)ELEZIONE DIRETTA No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta .
Sono questi i tre punti cardine del decreto che Grillo porta avanti da due anni. Elementi importanti che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini della penisola. Ma la questione è un’altra : Perchè un comico  doveva parlarne apertamente ed esporre un tale problema? Non è la prima volta che Beppe Grillo espone problematiche nazionali di interesse rilevante. Una tra tutte è la polemica innescata alcuni anni fà riguardo i CIP6. Sapeta cosa sono i Cip6 ? I cip6 non sono altro che  contributi alle fonti di energia assimilabili alle energie alternative. Un orribile formulazione che indica tutti i pubblici denari destinati al finanziamento di progetti energetici (che di rinnovabile non hanno nulla a che fare), ma trattati come se fossero vere fonti energetiche rinnovabili.E’ il  1992, quando il Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) emette una delibera (ovviamente, la numero 6), con la quale stabilisce  una maggiorazione del 6% del prezzo dell’elettricità pagato dai consumatori finali. Il ricavato viene utilizzato per promuovere le energie rinnovabili, acquistandole dai produttori ad un prezzo superiore a quello di mercato. L’obiettivo è prorpio quello di respingere le aziende energetiche a orientare la loro produzione verso le energie rinnovabili, in particolare, solare ed eolico.   Quella che poteva essere una buona iniziativa, si è trasformata in una colossale STANGATA. Dal ’92 fino ad oggi, miliardi di euro sono stati utilizzati per produzioni energetiche…………… tutt’altro che “rinnovabili“.In materia, è intervenuta la direttiva comunitaria del 2001/77 ed il relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che ha esteso alla produzione energetica dai rifiuti anche altri benefici che la Direttiva europea indicava invece solo per le fonti rinnovabili. In poche parole i  quasi 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono cosi’ serviti per il 76% a finanziare una marea di “assimilate“, e solo in minima parte a promuovere le vere “energie rinnovabili” (solare, eolico, geotermico, idroelettrico), con pubblici denari che finiscono nelle casse delle solite grandi aziende, per produzioni energetiche tutto fuorché “rinnovabili“.  Ma questa è storia…………comica………..Ma voi credete veramente che i valorizzatori fanno bene alla città ed ai rifiuti ? Giusto per essere piùà chiaro, è bene considerare che anche la produzione di energia dal petrolio riesce a rientrare dalla porta di servizio nel fantasmagorico concetto di “assimilate“. Noi  paghiamo in bolletta mediamente 60 euro l’anno in piu’, ma   le energie rinnovabili in Italia sono rimaste al punto di partenza. Ma giusto perchè la trasparenza è il frutto dell’incoscienza, è opportuno sapere che in Italia, le aziende esercenti gli inceneritori di rifiuti rivendono l’energia elettrica prodotta a prezzo maggiorato in base alla applicazione del CIP6, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili. Ma la cosa più grave è questa : l’Italia è l’unico paese nel quale viene concesso l’incentivo anche alla produzione di energia elettrica tramite procedimenti quale ad esempio il carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori (termovalorizzazione).
Secondo “ALCUNI“, questo costituirebbe una violazione delle direttive europee in materia, che, si ritiene, consentirebbe di ritenere assimilata a quella prodotta da fonti rinnovabili esclusivamente l’energia ricavata dalla parte organica dei rifiuti (ovvero gli scarti vegetali).
(Va detto, tuttavia, che il testo della normativa CIP6 inserisce “la trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di prodotti vegetali” tra le “fonti rinnovabili” di energia e non tra le “fonti assimilate”, come si legge chiaramente nel primo comma dell’articolo unico del provvedimento.) Badate….. quello di cui ho parlato, non è una sciocchezza, non è una battuta comica, non è un discorso del presidente, non frutto dell’immaginazione. Con la speranza di avervi dato una visione delle cose, più concreta, adesso spiegatemi il perchè in Italia si preferisce parlare di ville in Sardegna, piuttosto che percentuali di maggioranza, da parte di politici, mentre i comici devono denunciare socialmente cosa accade in questo paese stilizzato e martoriato dalla cultura dell’egoismo e del servilismo clientelare. Guardatevi bene alle spalle, è tutta una menzogna. E’ tutto un interesse spicciolo per pochi eletti e per i boigottati perbenisti che con la scusa che il mondo va a rotoli mandano a puxxxne una società. E tu caro Grillo ………. che pensavi che le donnine fossero solo al Parlamento…….. ti sbagli…….. sono da per tutto………………………………………………………………………………………….  
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CIAO CIAO PROF

Posted by on mar 29, 2009 in Economia, Lavoro, News | Commenti disabilitati

I NUMERI UFFICIALI DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE : DUE POSTI SU TRE TAGLIATI AL SUD

Chissà perchè  questa notizia , non ci ha stupito cosi tanto. Il ministero dell’Istruzione rende ufficiali i tagli agli organici del personale docente. Ed è il Sud che, soprattutto nella scuola primaria, viene penalizzato due volte: per la mancanza di servizi e per i posti che perde. Più di metà degli oltre 37 mila posti che svaniranno dal prossimo settembre verranno tagliati nelle regioni meridionali. Il dato diventa imbarazzante nella scuola elementare, dove due cattedre su tre salteranno proprio al Sud. Il taglio all’organico nella scuola primaria, che incide per quasi un terzo del taglio complessivo, colpirà soprattutto il cosiddetto tempo normale: le 24, 27 e 30 ore settimanali. Il tempo pieno di 40 ore viene risparmiato. A pagarne le conseguenze saranno quindi le realtà del Paese dove le lezioni pomeridiane alle elementari sono una specie di miraggio. Gli addetti ai lavori sapevano già che le classi di scuola elementare a tempo pieno al Sud sono soltanto otto su 100 mentre al Nord sono il 36 per cento. Su 9.967 cattedre di scuola primaria che salteranno 6.141 (pari al 62 per cento) si perderanno nelle otto regioni meridionali: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’effetto si attenua se si considera il taglio complessivo (su scuola primaria, media e superiore): su 36.854 cattedre tagliate 20.311 salteranno al Sud. Il taglio più consistente si abbatterà sulla scuola secondaria di primo grado (l’ex scuola media) che, soprattutto per effetto del calo delle ore di lezione, vedrà svanire di botto 15.541 cattedre: una su dieci. Saranno i docenti di Italiano e Tecnologia i più tartassati. Segue la scuola secondaria di secondo grado che, attraverso la formazione di classi più affollate, perderà 11.346 cattedre.Volete sapere invece quali sono le perdita dal punto di vista degli alunni? Secondo le previsioni di viale Trastevere sul cosiddetto organico di diritto, il prossimo anno le regioni meridionali perderanno 6.718 alunni (pari allo 0,66 per cento) e i posti tagliati saranno quasi altrettanti. In sostanza, le regioni del Sud perderanno un posto per ogni alunno in meno. Prepariamoci allora , a dare il benvenuto ai nuovi precari .

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