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A CHI DONARE IL 5 PER MILLE
20 apr
ANCHE QUEST’ANNO CI SI PREPARA AL 5 PER MILLE . MODALITA’ E TERMINI.
Anche quest’anno, come ogni anno, ci si prepara a donare ad un ente o Associazione, la quota del 5 per mille sulle dichiarazioni dei redditi. Con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino-contribuente può vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria[fonte Wikipedia, l'enciclopedia libera].Il contribuente può altresì indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille, traendo il codice fiscale stesso dagli elenchi pubblicati, inoltre la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro. Il nostro caro ministro dell’economia Giulio Tremonti, ha infatti proposto di integrare il 5 per mille con una specifica destinazione all’Abruzzo. Ma sembra essere una manovra particolarmente insidiosa. La quota del 5 per mille risulta essere oggi un efficace strumento di sostegno libero (secondo la libera scelta del cittadino) alle numerosissime associazioni, fondazioni e realtà di volontariato che operano sul nostro territorio. Parte rilevante di questa attività è favorita proprio dal 5 per mille. Costringere il cittadino a decidere tra il sostegno al non profit o al volontariato piuttosto che all’ aiuto alle popolazioni terremotate risulterebbe un errore. Sopravvissuto a ogni sorta di intemperie, il 5 per mille rischia oggi di cadere sotto i colpi del suo stesso creatore, Giulio Tremonti. Così alcuni esponenti di spicco del terzo settore hanno iniziato a firmare una petizione, tra cui il Telefono Azzurro , il portavoce del Forum del Terzo Settore , il presidente del Movimento Consumatori e il presidente di Csvnet, la rete dei centri di servizio per il volontariato.Questo provvedimento, infatti, finirebbe per penalizzare proprio quelle associazioni che in queste settimane hanno mobilitato migliaia di volontari per l’emergenza terremoto. Cosa fare quindi con il 5 per mille ?Aiutare le onlus, le ricerche, o la gente dell’Abruzzo, senza una casa ? 5 per mille domande, per una sola risposta.
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I TERREMOTI SI POSSONO PREVENIRE
8 apr
IN GIAPPONE SI POSSONO PREVENIRE TERREMOTI CON ACCIAIO ELASTICO E CUSCINETTI ANTISISMICI
Un sisma di magnitudo 7, nell’Appennino meridionale provocherebbe tra i 5 e gli 11mila morti, in Giappone 50. Un sisma ancora più violento (intensità 7,5) in Calabria causerebbe tra le 15 e le 32mila vittime, appena 400 in una città densamente popolata come Tokyo. A fare la stima dei possibili danni di un identico sisma in Italia o in Giappone è uno studio dell’ Associazione nazionale di ingegneria sismica. << In Giappone un terremoto come quello dell’Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale >>. Da noi l’applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione.Il “segreto” del Giappone (ma anche di California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda) sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l’uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti “dissipatori” che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l’altro degli edifici più a rischio.”Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell’ingegneria antisismica” sottolinea Rui Pinho, docente presso l’università di Pavia e responsabile del settore rischio sismico all’European Centre for training and research in earthquake engineering. In Italia un censimento degli edifici più o meno resistenti ai sismi esiste, ed è in mano tra gli altri alla Protezione Civile. Viene però classificato tra i “dati sensibili” e non è reso pubblico. La “vulnerabilità” degli edifici dell‘Aquila, in particolare dell’ospedale San Salvatore, non è passata inosservata nemmeno alle Nazioni Unite. L’Italia ha un enorme problema; possiede un livello della ricerca all’avanguardia , ma riguardo alle leggi , siamo messi un po maluccio. Per iniziare a costruire le scuole con criteri anti-terremoto, in Italia, c’è voluta la tragedia di San Giuliano. Ci siamo oramai talemtne abituati….. solo davanti alle tragedie scoppiano le polemiche…. e prima ?
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TERREMOTO IN ABRUZZO
6 apr
IL TERREMOTO IN ABRUZZO , LA PIU’ GRANDE TRAGEDIA ITALIANA DEL NUOVO MILLENNIO.
Non ci sono parole per descrivere quello che è successo alle 3 e 32 di questa notte. Fino a questo momento ci sono più di 200 morti , migliaia di feriti , più di 60 mila sfollati , 150 persone estratte vive dalle macerie . La terra ha tremato , e ne sta parlando tutto il mondo , bbc , Al jazeera, The Time, Le Monde, laRepubblica, il Corriere della sera e tanti altri. Le prime notizie, all’alba, parlavano di una quindicina di persone decedute. Ma è stato subito chiaro che il numero sarebbe stato destinato a crescere con il passare delle ore e con la rimozione delle macerie sotto cui sono rimaste sepolte centinaia di persone sorprese nel sonno. Hanno parlato tutti ,il premier Berlusconi , il Papa, il presidente Napolitano, i leader internazionali hanno inviato messaggi di cordoglio alla nazione, hanno parlato i superstiti, quelli salvi,quelli scampati alla morte, quelli che hanno visto morire i propri figli nei loro letti. Hanno parlato le televisioni, i giornalisti, i pompieri, gli sicenziati , i tecnici, ha parlato Bruno Vespa con la sua immancabile porta ( chiusa ) che ha creduto di informare la strazio e di disinformare le emozioni . Hanno parlato tutti, veramante tutti, …in questi casi si parla e si straparla . Che regione l’abruzzo !!!!! , polmone d’italia , ricco di vegetazione , di storia, di cultura . Solo la città di l’Aquila conta più di novanta chiese e altrettanti palazzi storici , andati quasi tutti completamente distrutti. Da ore si intervista un certo ricercatore Giuliani , che è colui che aveva intuito e previsto il terremoto ( i terremoti , per il momento ancora non si prevedono , avverte la scienza mondiale).Innumerevoli i casi di solidarietà e in certe circostanze persino di eroismo da parte di persone dedite al salvagaggio di anziani bloccati nelle abitazioni, o alla cura di bambini spaventati o gente in difficoltà. Molti anziani debbono la loro vita a tanti atti di abnegazione di persone che si sono gettate fra le macerie, con il rischio di rimanere travolte da altri crolli, per estrarre persone rimaste incastrate. Alcuni giocatori dell’ Aquila Rugby hanno salvato tre anziane sotto le macerie della loro abitazione. Uno di questi giocatori si è caricato sulle spalle una donna senza toglierle la bombola di ossigeno alla quale era attaccata.Bastava ascoltare la radio, stamattina, per accorgersi che tutte le trasmissioni, anche quelle di maggiore intrattenimento, come ad esempio Il ruggito del coniglio, con Antonello Dose e Marco Presta, hanno dedicato il loro programma, ancorché ridotto, alle informazioni di servizio e alle offerte di solidarietà da ogni parte d’Italia. Testimonianze dirette parlano degli sguardi di persone stravolte, inebetite dal dolore, con pochi indumenti addosso, avvolti nelle coperte e con piccoli sacchetti di plastica con i pochi abiti riusciti ad arraffare prima di uscire precipitosamente di casa. Nonostante la solidarietà , nonostante decine di centinaia di volontari provenienti da tutta Italia , non è mancato il fenomeno dello sciacallaggio , ( gente senza cuore che ha derubato nelle abitazioni semi distrutte e incustodite). Il sisma non ha neanche risparmiato gli ospedali , che sono completamente inagibili e si sta ora valutando quali sono i reparti rimasti più sicuri e nei quali trasferire i pazienti che si trovano nelle aree dell’edificio più danneggiate. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto che l’emergenza degli ospedali non è prioritaria, perché ci sono diverse strutture nell’area dell’Aquila capaci di far fronte della situazione.
Una giornata triste , la giornata del sisma dell’Abruzzo , un giorno che difficilmente potrà essere dimenticato nelle nostre menti , in quelle delle persone del posto , dei soccorritori . Un giorno , che indissolubilmente ha cambiato il destino di una terra attaccata dalla rabbia della stessa terra.

















