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MEZZOGIORNO DI FONDI E FALSE SPERANZE
1 ago
IL SUD SULLA BOCCA DEI POLITICI. ARRIVANO FONDI GIA’ STANZIATI, TUTTI NE PARLANO EPPURE IL MEZZOGIORNO RIMANE SEMPRE A SUD.
Un Mezzogiorno sulla bocca di tutti quei politici ipocriti e qualunquisti. Chissà perchè, quando di parla di Sud, quando si parla di fondi, tutti si prendono il merito…. ma di cosa ? Di quali fondi stiamo parlando, di quali proggetti parlano ? Ma cosa vuole Gasparri, che appena c’ è qualcosa di positivo per il Mezzogiorno, lui dice sempre di esserne il fautore: Ma perchè Berlusconi parla di Sud come manco fosse la Chicago degli anni d’oro, senza tenere conto che siamo messi peggio di New Orleans, ( e senza che ci sia passato da sopra l’uragano Katrina). E Franceschini…. ti prego smettila di attaccare tutto e tutti, ok…. quei fondi c’erano già……… ma basta polemiche…. perchè non scendi a vivere ad Agrigento piuttosto che a San Severo, e poi dicci se veramente è cosi importante stare ancora ad interpellare queste strxxxxxx. Basta con le inutili e logoranti polemiche da politici o troppo sconfitti o troppo vincenti… Il Sud si porta a casa 4 miliardi e 313 milioni, stanziati da quel Cipe divenuto d’incanto arbitro di una delicata partita politica, e sotterra l’ascia di guerra. Dopo svariati giorni di tempesta, prorio nella lunga tavolata al ristorante, guarda caso, «Capricci siciliani» – spunta la quiete. Una novità siglata al mattino, grazie allo sblocco dei fondi Fas da destinare in primo luogo ad infrastrutture (43%) e al sistema produttivo (14%), ma non certo alle spese correnti. Condizione irrinunciabile, per il premier, secondo cui «la Sicilia sarà un modello per le altre Regioni del Sud, con cui abbiamo già aperto un tavolo di lavoro, a partire dalla Puglia». E nel caso in cui arrivino altri Piani attuativi regionali, ovvero Par, conformi alle richieste, non è escluso – fa sapere – che il Cipe possa riunirsi «anche durante la pausa estiva». Intanto qui nella terra del sole, del mare e dei veleni ( la Puglia), in un colloquio telefonico con il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, il nostro beniamato presidente ( fantasma) della Regione Puglia Nichi Vendola, ha avuto modo di esprimere “il rammarico e la protesta della Regione Puglia per il mancato inserimento del PAR Puglia. Il Ministro Scajola, forse per accontentare Vendola, ed abboccare i pugliesi, precisa che il PAR pugliese è il più maturo e quindi sarà il primo ad essere varato nel competente Comitato e libererà risorse pari a 3 miliardi e 100 milioni di euro. Ma non finisce qui la questione meridionale… E’ il ministro dell’economia Tremonti in conferenza stampa, che afferma che il problema Sud è un problema nazionale ( manco fosse la prima volta) e come tale va affrontato. Il Berlusca parla di strumenti speciali…. del tipo … la cassa del Mezzoggiorno. MA NON HANNO GIA PAPPATO ABBASTANZA SOLDI NEGLI ULTIMI VENT’ ANNI ?!!?… Ma sbaglio o dalle nostre parti dal 1951 fino agli anni novanta, si sono sperperati miliardi di lire a vuoto ? Anni novanta… gli anni dei Borsellino e dei Falcone, gli anni di un Mezzoggioro che non arrivava neanche a Eboli dove, una volta si fermò, se non ricordo male un personaggio dagli enormi poteri democratici, ….che non fosse un politico. Berlusconi e Tremonti vogliono un “Piano Marshall” per il Sud. Almeno così lo battezzano i collaboratori del premier e del ministro dell’Economia. Nelle intenzioni dei due il nuovo “ente Cassa per il Sud o come si chiamerà“, spiega il titolare di Via Venti Settembre, deputato a riportare al centro dell’azione politica la questione meridionale, dovrà segnare una scelta di fortissima discontinuità con il passato. Tremonti parla ormai da qualche settimana, sempre più convinto che i problemi del Sud, ogni giorno più evidenti, non possano essere risolti dalla semplice somma dei piani di investimento dei fondi europei delle singole Regioni. Perchè qui in TERRONIA abbiamo altro a cui pensare, crisi economica a parte, come i buchi della sanità, i 100 miliardi di spesa pubblica spariti nel nulla negli ultimi anni, il problema dissoccupazione, il problema trasporti logistici con il resto d’Italia, il problema dei finanziaementi aziendali europei costruiti a tavolino non per creare imprenditoria ma per potenziare quello sputo di aziende che già esistono.…. etc…etc…etc… Parlerei per ore in questo post, racconterei fatti e resterei a riflettere a lungo su chi veramente crede in questo SUD, il nostro Mezzogiorno. Quando un anno fà, sono ritornato in patria, in Terronia, come spesso dico, e non lo uso in senso dipreggiativo, anzi…. per me la Terronia è la Terra nostra, sapevo che non sarebbe stato facile. Poi ho iniziato a capire tante cose, ho iniziato a vedere con i miei occhi tanti meccanismi. Ho capito che il SUD è come il petrolio in IRAQ, è una fonte di ricchezza………. lasciarla povera…….
Il Sud è come un bambino lasciato solo e senza mamma, è l’enorme patrimonio di Michael Jackson, che tutti vogliono mettere le mani sopra, (familiari serpenti compresi), ma fanno tutti i finti perbenisti. Abbiamo bisogno di nuova linfa giù da queste parti… Non abbiamo bisognio di Bed and Breckfast ed Agriturismi, se poi ad aprirli sono sempre quelli con i soldi e che vengono da ViMercate, piuttosto che da Modena. Il bello è… che Tremonti vuole ripartire a settembre con la Banca del Mezzogiorno : “una banca finanziata con soldi dei privati, radicata sul territorio e con un’idea politica“. He si……… perchè, se ancora non l’avete capito……. è l’idea politica la questione meridionale…. e nessuno fa nulla………….. NESSUNO…
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ITALIANI POPOLO DI FINTI RISPARMIATORI
24 lug
IN TEMPI DI CRISI GLI ITALIANI RISPARMIANO ANCHE PER LE CONSACRATE VACANZE… SI FA PER DIRE
La crisi picchia duro e allora sempre meno gli italiani preferiscono fare viaggi per il 51% e meno ferie per il 36%. Ben tre italiani su quattroquindi preferiscono risparmiare e mettere qualche soldino in più nel salvadanaio. Ma ne siamo proprio sicuri…. io queste statistiche non le capisco proprio……… Agenzie viaggi prese di mira……… gente che parla solo ed esclusivamente di vecanze e di posti inimmaginabbili o comunque cari…Sardegna, Egitto,Caraibi, Cinque Terre, Sorrento….., Centri commerciali presi d’assedio, ombrelloni a mare che sono piegati, per il numero dei borselli appessi, ma insomma siamo sicuri che la gente risparmia, o meglio che si priva di molti vizi……. A me sembra invece che i piaceri.. un connazionale su tre proprio non vuole proprio cancellarli dal budget familiare o personale. Eppure, un indagine dell’istituto di ricerca Tns commissionata da Ing Direct sul cambiamento nelle abitudini di risparmio e di consumo in seguito alla crisi nei nove Paesi in cui la banca diretta del gruppo olandese è presente emerge che il risparmio non è più quello di una volta: in Italia il 42% delle persone mette da parte meno soldi rispetto allo scorso anno, anche se il 29% riesce, invece, a risparmiare addirittura più di prima: una percentuale – rileva l’indagine – che distanzia gli altri Paesi, dove il massimo è raggiunto dal 25% degli statunitensi. Le motivazioni possono ricondursi alla necessità di tutelarsi in caso di emergenza (41%) e di affrontare un futuro che appare incerto (18%). E qui s’impone l’atteggiamento fondamentalmente edonista del Belpaese. Il retropensiero della vacanza che verrà, a prezzo di piccoli o grandi sacrifici, alberga nella mente di un 16% che dichiara di risparmiare proprio a questo scopo e di un altro 31% persuaso del fatto che i viaggi siano quasi una missione. Numeri lontani da quelli di Stati Uniti e Francia, per dire, dove andare al mare o visitare nuove città è un desiderio che si concede soltanto l’8-9% degli intervistati. In questi Paesi assume invece maggiore importanza l’idea di un gruzzolo da godere durante la pensione (16% negli Stati Uniti e in Canada, 11% in Francia, 8% in Germania, 7% in Spagna). Crisi o non crisi, risparmio o non risparmio, gli italiani ormai sono tutti con il bancomat pronto a farlo strisciare e come slogan, la fatidica frse di una nota pubblicità….”PER TUTTO IL RESTO C’ E’ MASTERCARD”…. anche per la crisi..
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ANTIMERIDIONALISMO
22 lug
BIMBO INSULTATO DAI COMPAGNI DI CLASSE PERCHE’ MERIDIONALE
Sembrerebbe una scena tratta da un film di denuncia sul razzismo, e nonostante tutto non dovrebbe neanche essere biasimata, in relatà al bambino meridionale che frequentava una scuola nell’alto Triveneto è successo in una società che guarda con orrore i fatti di razzismo passati……ma ne siamo sicuri ? La mamma del bimbo ha raccontato la vicenda all’emittente televisiva “Antenna Tre Nordest” ed ha dichiarato che il figlio veniva preso di mira in quanto «meridionale». Non ha presentato nessuna denuncia la donna, ma ha spiegato che gli alunni sbeffeggiavano il figlio, intonando canzoni contro i napoletani, dicevano che avevano paura di lui, «perché figlio di un camorrista», e lo emarginavano durante le attività scolastiche e ricreative. Avevano addirittura l’abitudine di disinfettare le penne del bambino dopo che lui aveva toccate «perché puzzava». Non commenterò questo notizia, perchè non saprei cosa altro aggiungere, ma ho creduto opportuno che si parlasse di questo accadimento, e mi viene da ridere a pensare che la Moratti ( sindaco di Milano) abbia approvato solo ieri il decreto antialcolici ai minori, a quei sedicenni sballoni della Milano bene. Le leggi ?………….. ma se manca un educazione di base all’interno delle famiglie……… Vergogna…
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FACCIAMO TUTTI PARTE DELL’IRAN REVOLUTION
30 giu
L’IRAN E’ LA DIMOSTRAZIONE DI COME GLI INTERESSI SCONFIGGONO I DIRITTI. UNA SCONFITTA PER L’UOMO. UNA SCONFITTA PER I SUOI IDEALI
L’immagine che appare qui sopra, parla da sola. Non ha bisogno di commenti, di presentazioni. E’ l’immagine che più in questi giorni mi ha colpito. E’ la fotografia di un sistema non tanto lontano dal nostro. E’ la dimostrazione di come gli ideali vengono ancora compromessi dagli interessi. Avrei potuto inserire le miriadi di immagini di sangue che spopolano il web da settimane, le centinaia di video su youtube, le decine di migliaia di slogan apparsi nel web. E’ scoppiato un fenomeno on line esteso e senza frontiere che supporta le proteste a Teheran e le atre principali città iraniane. Si tratta degli espatriati iraniani che in questi giorni seguono e sostengono senza sosta la diffusione delle informazioni che arrivano minuto per minuto dalle mobilitazioni di massa che chiedono nuove elezioni in Iran. Se non ci credete, date un occhiata all’ account di Facebook del videomaker ed attivista Gita Hashemi, che sta diffondendo da giorni e senza sosta link a post su Twitter, Facebook, Youtube e media ufficiali con notizie aggiornate, tanto che il NEW YORK TIMES ha parlato in questi giorni di “TWITTER REVOLUTION”. Un esempio è anche Gita, iraniana, vive in Canada dalla rivoluzione del 1979 e segue quotidianamente gli eventi. «Ahmadinejad copia Bush con i brogli elettorali durante el elezioni presidenziali – scrive Gita il 13 giugno scorso – Qual’è la differenza tra l’elettorato iraniano e quello americano?. Gli iraniani vanno per strada e protestano». Se i guardo intorno e mi chiedo cosa stia succedendo, a parte la perdita del re del pop Michael Jackson. Più di 50 interventi per sbiancarsi, non certo oscurano i milioni di dischi venduti nel mondo, senza considerare la spettacolarità del suo essere, del suo talent show. Ma è verissimo, che il mondo ha appena perso il cantante pop più conosciuto della terra, forse anche gli ufo sanno cosa sia un “moonwalker“, ma scusate un attimo gente……….. lo sapete che stiamo perdendo anche il diritto alla scelta ? L’egoismo è cosi offuscante, che fanno più effetto le immagini di “thriller” alla tv e non di una Neda Soltani, uccisa nella piazza centrale della sua città, perchè voleva far valere i suoi diritti.
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LA COMUNICAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI
21 giu
IL FENOMENO DELLE CHAT E DEI SOCIAL NETWORK VISTO CON I MIEI OCCHI .
Se mi chiedete cosa sia un social network, allora imperversa la mia mente ed il mio vocabolario letterario fatto di infervidi ed encomiabili definizioni da manuale, una sorta di mondo parallello metapulsoriale dove è possibile quantificare i sogni e i pensieri senza essere visti nel mentre in cui si pensano. Vi chiederete cosa significhi…anche io…Ma basta leggere un po su internet sulle definizioni di chat e varie per capire che il fenomeno del social network non è altro che un gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Tanto basta per capire che è comunicazione, vera e propria comunicazione generazionale. Eppure io, che utilizzo tutti i tipi di social network esistenti, dal primo myspace, all’ultimo della famiglia facebook e linkedin.. non avevo ancora ben capito dell’enorme evoluzione sociale che ci troviamo ad assistere prima d qualche giorno fà. Ho preso il treno la scorsa settimana, un eurostar diretto a Milano. Un Bari Milano di enorme rispetto. Avevo un incontro di lavoro e il modo migliore per viaggiare a costi contenuti è il “vagone a combustione” detto treno. Seduta accanto a me c’era una bella ragazza, qualche anno più piccola di me, credo sui 24 anni, capelli biondissimi e occhi verdi, che aveva da poco salutato i suoi accompagnatori alla stazione.Credo fossero il padre ed un giovane amico o un suo parente. L’euro star parte alla volta della capitale del business italiano e la bella ragazza tira subito fuori dal suo zainetto marchiato prima classe, l’Hi phone con annesse due cuffiette e vacilla musica, (credo fosse, Anouk) mentre gioca con il touch screen dell’apparecchietto della Apple. Dopo svariate ore di solitaria musica la giovane ragazza decide che forse era arrivato il momento di ritornare nel mondo reale, ed io ho pensato che forse era arrivato il momento di conoscere la mia vicina “compagna di viaggio”. E’ di Molfetta, lavora come receptionist in un albergo, è finanziariamente autonoma e si sta recando a Milano per incontrare un suo amico conosciuto un anno fa, durante il periodo estivo in vacanza a Polignano a mare. I discorsi poi, sono continuati sulla normalità e sui comuni temi giovanili che ad un tempo affligono o entusiasmano quelli della nostra generazione che io chiamo “2.0″.Il treno vola sulle rotaia della penisola, mentre la bionda instaura una conversazione telefonica interminabile con il suo lucente Hi phone con il suo amico milanese. Ero troppo vicino a lei, le mie orecchie non hanno potuto fare a meno di sentire quella conversazione e di conseguenza gli argomenti che i due trattavano. Credo siano stati al cell all’incrca due ore e mezzo consecutive per poi proseguire con fasi intermittenti di circa 30 -40 telefonate. La cosa che più colpisce nel loro discorso è che ad un certo la biondina dice al cell all’amico dall’altra parte: “Guarda che non avrai difficoltà a riconosceri all’arrivo a Milano, scendo dalla carrozza 3, indosso un top blue ed un jeans nero“. A questo punto inizio a ripercorrere a ritroso il discorso fatto alcune ore prima con la giovane bionda riguardo il motivo della sua venuta a Milano e del suo amico “cotoletta“….hmhmhmh…c’era qualcosa di strano in tutto quello… Mi trovavo per la prima volta a vivere un realtà di questa nuova generazione “2.0″, e cioè gli incontri via chat… incontri da socila network…. Altro che vacanza a Polignano a mare….Avete capito ??????!!??. Non vorrei presentarmi come un vecchio che non è al passo coi tempi, ma nonostante una valanga di casi simili si sentono quotidianamente, non mi era mai capitato di vivere la situazione cosi ravvicinatamente. Sono un amante della rete , di internet, delle novità on the web, ma una domanda me la sono posta. Come è pensabile che una bella ragazza, con un lavoro( una bella cosa dalle nostre parti) debba permettersi di vivere le sue emozioni sentimentali affacciandosi ad un computer, o più opportunamente dietro una macchina? La cosa altrettanto sconvolgente è che (dalle miriadi di telefonate fatte), apprendo che il padre di lei è a conoscenza della visita al buio (via internet) della figlia (quindi tutto normalemtne”anomalo”). Arrivo alla stazione di Milano, aspetto (molto più curioso della bionda ), di vedere l’amico “cotoletta”. Lei aspetta più di un quarto d’ora sul marciapiedi della stazione,quando ad un certo punto si vede avvicinare da un uomo, non proprio giovane, non proprio bello, camicia e bermuda bianco…. e fra la coppia… dopo un visibile attima di gelo imbarazzante..si materializza un festoso abbraccio…
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SESSO SICURO E VACANZE SERENE
16 giu
CAMPAGNA PER IL SESSO SICURO DURANTE L’ESTATE. UNA TEENAGER SU TRE NON USA LE GIUSTE PRECACUZIONI.
Il sesso durante le vacanze estive è ancora più bello se con le giuste precauzioni. Cts (Centro Turistico Studentesco) e Sigo (Società taliana di Ginecologia ed Ostetricia) hanno organizzato l’iniziativa “Scrivi la tua pillola d’amore estivo“, volta a sensibilizzare i giovani sul tema dell’amore sicuro. Durante l’estate aumentano i casi di ricorso alla pillola del giorno dopo e alle interruzioni di gravidanza. Attraverso un manuale del sesso sicuro e una t-shirt con la frase da completare a piacimento “L’amore è………, Cts e Sigo puntano a prevenire i danni causati da qualsiasi tipo di inconveniente. Parte da Roma nella giornata di oggi 16 giugno e andrà vanti in diverse città taliane fino alla fine di agosto. Le magliette e i manuali sul sesso saranno distribuiti gratuitamente. E’ possibile trovare questi ultimi (ne sono state stampate 3mila copie) nelle sedi Cts sparse su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione e dell’informazione. I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori”, sottolinea il professor Giorgio Vittori, presidente della Sigo; ”manca la protezione (una under 25 su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 20% si fida del coito interrotto), crescono le under 14 che chiedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (dallo 0,5% del 1995 all’1,2% del 2005) e le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) sono in forte crescita (la Clamydia èumentata di 10 volte nell’ultimo decennio).


















