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PIANO CASA IN PARTENZA
21 lug
APPROVATO PIANO CASA, 100 MILA NUOVI ALLOGGI IN CINQUE ANNI
Ne avevamo gia parlato in precedenza sullo Spazio di Mauri, proprio lo scorso marzo, del Piano Casa . Adesso alla vigilia dell’accordo firmato dal premier Berlusconi è tutto pronto. Si conclude così, l’iter procedurale per il concreto avvio del piano casa, che si prefigge l’obiettivo di realizzare centomila alloggi in 5 anni. Il Piano, prevede interventi diversificati a seconda delle categorie interessate, disponibilità di finanziamenti pubblici e privati da utilizzare con procedure snelle, incentivi e agevolazioni fiscali. Gli alloggi saranno destinati sia in proprietà quali prima casa, sia in locazione a canone sostenibile e a canone sociale. Beneficiari del piano casa sono nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali svantaggiate, studenti fuori sede, sfrattati, immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno 10 anni in Italia o da 5 nella stessa Regione. Questo nuovo progetto appena approato, consisterà in un insieme di interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie. Un sistema integrato di fondi immobiliari, cui è devoluto uno stanziamento di 150 milioni di euro, che a regime si stima attrarrà investimenti per 3 miliardi di euro. Il tutto da attivare con la collaborazione anche finanziaria di Regioni ed Enti locali. Con la speranza che l’economia globale nazionale e soprattutto quella cosi detta del “mattone” venga risanata senza che ci si speculi sopra…. Il mondo dell’ edilizia ha bisogno di continui e pressanti novità, con lo stesso dinamismo apparente del mondo informatico.
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INLFUENZA A, COSA C’E’ DA SAPERE
20 lug
TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE SULL’INFLUENZA A ALLA VIGILIA DI UNA VACANZA ALL’ESTERO
Partono da oggi, ufficialmente, le misure di sicurezza che in Italia permetterandi gestire e contenere il virus dell’influenza A. Non mancano gli accorgimenti, ma bisogna contenere gli allarmismi, visto che ad ottobre, fanno sapere dall’Istituto superiore di sanità, sarà pronto il vaccino. Intanto però, giusto per non restare impreparati, ecco tutto quello che c’è da sapere sul virus:
SINTOMI – I sintomi della nuova influenza sono molto simili a quelli dell’influenza stagionale a cui siamo abituati. Questi comprendono febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, brividi e stanchezza. In alcuni casi alcune persone hanno riferito anche diarrea e vomito associati con la nuova influenza. Inoltre sono stati segnalati casi particolarmente gravi di infezione che hanno provocato complicanze e che hanno portato al decesso di alcuni pazienti. Anche i tempi di incubazione dell’influenza suina sono gli stessi della normale influenza. Devono passare dai due ai quattro giorni al massimo, prima che inizino a manifestarsi i primi sintomi della malattia ed è per questo che è difficile riuscire a isolare tutti i casi. Tra le falle della decisione presa dalle autorità britanniche, quella che vieta l’imbarco alle persone che presentano i sintomi della nuova influenza, c’è l’impossibilità di bloccare le persone che hanno il virus ma che non hanno ancora i sintomi.
CURE MEDICHE – Per il momento, i medicinali in grado di contrastare l’insorgere della nuova influenza già ci sono Infatti, in caso di contagio da virus dell’influenza suina è possibile usare alcuni farmaci già in produzione. Le analisi effettuate nei laboratori dei CDC americani hanno infatti dimostrato che il virus reagisce “bene” ad una particolare classe di farmaci antivirali. Si tratta dell’oseltamivir e del zanamivir, due molecole commercializzate con nomi differenti anche in Italia. Si tratta di farmaci che possono essere acquistati dietro prescrizione del medico e che sono disponibili in diversi formati: pillole, gocce o spray. I farmaci antivirali hanno però importanti effetti collaterali per cui è bene prenderli solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico. E’ sconsigliato l’acquisto dei farmaci antivirali nella convinzione che potrebbe essere utile averne alcune confezioni in casa sia perché non sono efficaci in via preventiva, sia perché utilizzarli in modo improprio significa favorire la comparsa di virus resistenti.
PRECAUZIONI – Per il momento la precauzione migliore è quella di evitare di andare nelle zone maggiormente colpite dal virus della nuova influenza, cambiare l’itinerario delle vacanze, se questo riguarda proprio i paesi maggiormente colpiti dalla suina.Però, considerato che ormai l’epidemia interessa tutto il mondo, la cosa migliore è che tutte le persone mettano in atto una serie di buone pratiche, in genere, valide anche per proteggersi da altri tipi di virus. Gli esperti consigliano di lavarsi bene e molto spesso le mani, soprattutto se si frequentano luoghi pubblici (uffici o mezzi di trasporto come autobus e metro). Se è possibile gli esperti consigliano anche di evitare di frequentare posti un po’ troppo affollati. Se la situazione lo dovesse richiedere, è raccomandabile anche l’utilizzo della mascherina. E’ stato infatti dimostrato scientificamente, in diversi studi, che la mascherina ha un efficace effetto protettivo nei confronti di alcuni virus in circolazione.
PERSONE A RISCHIO – Come in ogni forma di influenza ci sono delle categorie di persone a maggior rischio delle altre. E questo perché l’influenza può assumere forme più gravi e dar luogo a complicazioni cardiorespiratorie potenzialmente pericolose. I soggetti più a rischio sono gli stessi cui ogni anno è consigliata la vaccinazione antiinfluenzale, e cioè anziani, bambini, cardiopatici, immunodepressi, persone affette da malattie croniche. Ma per la suina ci sono delle variazione rispetto ai comuni standar influenzali. Infatti, il virus della nuova influenza ha dimostrato di essere molto contagioso nei giovani e un po’ meno negli anziani. Secondo alcuni esperti, questo perché gli anziani potrebbero aver sviluppato in passato anticorpi in grado di proteggerli ora dal virus della nuova influenza, avendo già preso influenze che li hanno resi più forti di fronte a questa. In ogni caso, le autorità hanno più volte precisato che il virus presenta tassi molto bassi di mortalità e che, quindi, un soggetto sano trattato con i farmaci giusti non dovrebbe avere particolari complicanze.
MODALITA’ DIFFUSIONE DELLA SUINA - Le modalità di trasmissione del virus della nuova influenza sono analoghe a quelle della normale influenza stagionale. Il virus, infatti, si diffonde attraverso starnuti e colpi di tosse che liberano nell’ambiente piccole quantità di virus. Anche il solo contatto con mani sporche che vengono portate alla bocca o un semplice bacio con una persona infetta può essere contagioso. Questi infatti sono considerati gli immediati canali di trasmissione. Per questo il ministero della Salute ha già dall’inizio messo in atto le strategie d’intervento, contenute nel Piano Pandemico Nazionale, per evitare che le persone entrino in contatto con i pazienti contagiati dal virus. Per questo ad esempio all’inizio si è deciso di chiudere due scuole romane e di raccomandare ai cittadini di non andare nelle zone colpite. Ed è sempre per questo motivo che una delle strategia al vaglio è quella di rinviare l’apertura delle scuole con l’arrivo della stagione fredda
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LA COMUNICAZIONE DELLE NUOVE GENERAZIONI
21 giu
IL FENOMENO DELLE CHAT E DEI SOCIAL NETWORK VISTO CON I MIEI OCCHI .
Se mi chiedete cosa sia un social network, allora imperversa la mia mente ed il mio vocabolario letterario fatto di infervidi ed encomiabili definizioni da manuale, una sorta di mondo parallello metapulsoriale dove è possibile quantificare i sogni e i pensieri senza essere visti nel mentre in cui si pensano. Vi chiederete cosa significhi…anche io…Ma basta leggere un po su internet sulle definizioni di chat e varie per capire che il fenomeno del social network non è altro che un gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Tanto basta per capire che è comunicazione, vera e propria comunicazione generazionale. Eppure io, che utilizzo tutti i tipi di social network esistenti, dal primo myspace, all’ultimo della famiglia facebook e linkedin.. non avevo ancora ben capito dell’enorme evoluzione sociale che ci troviamo ad assistere prima d qualche giorno fà. Ho preso il treno la scorsa settimana, un eurostar diretto a Milano. Un Bari Milano di enorme rispetto. Avevo un incontro di lavoro e il modo migliore per viaggiare a costi contenuti è il “vagone a combustione” detto treno. Seduta accanto a me c’era una bella ragazza, qualche anno più piccola di me, credo sui 24 anni, capelli biondissimi e occhi verdi, che aveva da poco salutato i suoi accompagnatori alla stazione.Credo fossero il padre ed un giovane amico o un suo parente. L’euro star parte alla volta della capitale del business italiano e la bella ragazza tira subito fuori dal suo zainetto marchiato prima classe, l’Hi phone con annesse due cuffiette e vacilla musica, (credo fosse, Anouk) mentre gioca con il touch screen dell’apparecchietto della Apple. Dopo svariate ore di solitaria musica la giovane ragazza decide che forse era arrivato il momento di ritornare nel mondo reale, ed io ho pensato che forse era arrivato il momento di conoscere la mia vicina “compagna di viaggio”. E’ di Molfetta, lavora come receptionist in un albergo, è finanziariamente autonoma e si sta recando a Milano per incontrare un suo amico conosciuto un anno fa, durante il periodo estivo in vacanza a Polignano a mare. I discorsi poi, sono continuati sulla normalità e sui comuni temi giovanili che ad un tempo affligono o entusiasmano quelli della nostra generazione che io chiamo “2.0″.Il treno vola sulle rotaia della penisola, mentre la bionda instaura una conversazione telefonica interminabile con il suo lucente Hi phone con il suo amico milanese. Ero troppo vicino a lei, le mie orecchie non hanno potuto fare a meno di sentire quella conversazione e di conseguenza gli argomenti che i due trattavano. Credo siano stati al cell all’incrca due ore e mezzo consecutive per poi proseguire con fasi intermittenti di circa 30 -40 telefonate. La cosa che più colpisce nel loro discorso è che ad un certo la biondina dice al cell all’amico dall’altra parte: “Guarda che non avrai difficoltà a riconosceri all’arrivo a Milano, scendo dalla carrozza 3, indosso un top blue ed un jeans nero“. A questo punto inizio a ripercorrere a ritroso il discorso fatto alcune ore prima con la giovane bionda riguardo il motivo della sua venuta a Milano e del suo amico “cotoletta“….hmhmhmh…c’era qualcosa di strano in tutto quello… Mi trovavo per la prima volta a vivere un realtà di questa nuova generazione “2.0″, e cioè gli incontri via chat… incontri da socila network…. Altro che vacanza a Polignano a mare….Avete capito ??????!!??. Non vorrei presentarmi come un vecchio che non è al passo coi tempi, ma nonostante una valanga di casi simili si sentono quotidianamente, non mi era mai capitato di vivere la situazione cosi ravvicinatamente. Sono un amante della rete , di internet, delle novità on the web, ma una domanda me la sono posta. Come è pensabile che una bella ragazza, con un lavoro( una bella cosa dalle nostre parti) debba permettersi di vivere le sue emozioni sentimentali affacciandosi ad un computer, o più opportunamente dietro una macchina? La cosa altrettanto sconvolgente è che (dalle miriadi di telefonate fatte), apprendo che il padre di lei è a conoscenza della visita al buio (via internet) della figlia (quindi tutto normalemtne”anomalo”). Arrivo alla stazione di Milano, aspetto (molto più curioso della bionda ), di vedere l’amico “cotoletta”. Lei aspetta più di un quarto d’ora sul marciapiedi della stazione,quando ad un certo punto si vede avvicinare da un uomo, non proprio giovane, non proprio bello, camicia e bermuda bianco…. e fra la coppia… dopo un visibile attima di gelo imbarazzante..si materializza un festoso abbraccio…
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CERCO UN PAPI PER FARMI RACCOMANDARE AL CONTRARIO
15 giu
LA RICHIESTA DI MAURI, CHE CERCA QUALCUNO PER FARSI RACCOMANDARE AL CONTRARIO ED USCIRE FINALMENTE DAL TUNNEL DEI PRECARIATO.
Oggi è stata per me la mia prima giornata di mare, un sole che spaccava le pietre ed un mare limpido e piatto, quasi fosse finto, visto che dalle mie parti siamo abituati a vedere un mare sporco al sapore di petrolio e metallo. Vi starete chiedendo cosa centri il mare con i raccomandati. In relatà, in un paese dove la meritocrazia è emigrata assieme ai nostri nonni in America, tutto ha a che fare con le “segnalazioni”; anche per poter parcheggiare la macchina,in una domenica di giugno, ai lati di una stradina sterrata di una Puglia surreale e speculativamente legata alle conoscenze. Tutti devono avere le conoscenze. Non posso certo dimenticarmi una frase di qualche giorno fà : ” Mauri lo fanno tutti”. Mi sono subito intristito, ero incupito, forse perchè io non potevo farlo o magari perchè io non lo farei. Eppure, un quarto degli Italiani ricorre alle raccomandazioni, e si rivolge quindi a un politico, ai diversi livelli istituzionali, per ottenere la soluzione di un problema inerente ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Le motivazioni più frequenti, sono legate a emergenze di salute, per evitare liste di attesa o ottenere un ricovero in ospedale. Seguono la richiesta di favori sul posto di lavoro, e la richiesta di aiuto per trovare un lavoro per un figlio o parente, per accelerare la pratica della pensione, per iscrivere il figlio a scuola o per sveltire altre pratiche amministrative. Insomma la raccomandazione è ormai nel sangue degli italiani, fa parte del “loro” DNA. Adesso ho capito perchè lo fanno “TUTTI“. Se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari. Laddove sale al 57,7% la percentuale di quanti si rivolgono ai politici per la richiesta di favori (Sono dati del CENSIS). In una fase congiunturale dell’economia critica come quella attuale, il rinnovamento della macchina pubblica rappresenta per l’Italia un’esigenza non più rinviabile. Ma niente paura, per fortuna; per venire incontro a queste enormi problematiche di un Italia afflitta da un circolo di moneta (euro) al quanto scarso(la gente non spende) si è pensato di intervenire con la cultura d’impresa. Corsi, sottocorsi,master e seminari, per incul……carti nella testa che il miglior modo per andare contro il clientelismo è mettersi in proprio, fare impresa, fare il LIBERO PROFESSIONISTA. (…..Scusate mi è salito un brivido che vola via …alla Vasco Rossi…….). Fare impresa in Italia? E’una cosa possibile ? L’Italia è, dopo la Grecia, il Paese Ocse dove è più costoso avviare un’impresa. Occorrono in media 5.681 dollari, contro i 1.960 della Germania, i 347 della Francia, i 318 degli Stati Uniti, i 285 del Regno Unito. Ma e’ anche il Paese in cui e’ meno conveniente fare impresa. Nel 2009 l’incidenza complessiva delle imposte e dei contributi è arrivata al 76,2% dei profitti, sopra Francia (66,3%), Stati Uniti (46,2%), Regno Unito (35,7%) e Irlanda (28,9%). ….Come anche voi iniziate a preoccuparvi ? …….Voi che non avete raccomandazioni ? Un attimo…….., non ho ancora finito. Oltre a sopportare il più alto livello di tassazione tra i Paesi Ocse, ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicate 360 giornate di lavoro. Davvero troppe se confrontate con quelle necessarie in Spagna (298), Germania (196), Francia (132) e Regno Unito (105). Anche la richiesta di autorizzazioni per l’espletamento dell’attività imprenditoriale comporta un dispendio di risorse e di tempi. Per ottenere l’autorizzazione per costruire un capannone industriale, ad esempio, occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 nel Regno Unito, 137 in Francia, 100 in Germania, 40 negli Stati Uniti. Manca inoltre un’adeguata comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione.E se l’economia italiana è un mistero talmente strano e oscuro che neanche Piero Angela, riuscirebbe a commentarlo su QUARK………. allora adesso capite quanto altrettanto oscuro sia il mondo parallelo delle RACCOMANDAZIONI,dei PAPI,dei FAVORI,del CLIENTELISMO, del VOTO IMBASTARDITO DAGLI INTERESSI, di una parola tanto usata e poco notificata nel taccuino della meritocrazia il LAVORO. Ecco perchè, oggi, in una giornata torrida, offuscata dai profumi dei pollini di piante ormai seccate dalla pazienza… IO…MAURI… mi rivolgo a qualche aitante politico, a qualche lungimirante mercenario a caccia di sogni lavorativi, chiedendoli solamente che in questo misero spazietto on line, portato avanti con la fatica e con la passione di un lodevole precario, venga riconosciuto un giovane che si alza la mattina a testa alta e cerca ( CON FATICA) di realizzare i propri progetti…………………. (CON FATICA) e senza (L’AIUTO DI NESSUNO).
SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A RACCOMANDARMI AL CONTRARIO ( IN QUANTO NON RACCOMANDATO), ACCETTO VOLENTIERI LA VOSTRA AMMIREVOLE INIZIATIVA, PAPI COMPRESI
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LA CREATIVITA’ NON CONOSCE CRISI
3 giu
LA NUOVA FORMA DI COMUNICAZIONE, WEB, GIORNALISMO,TV,PUBBLICITA’. QUI I GIOVANI POSSONO SPERARE.
Per coloro i quali sognano di fare il regista o di lavorare da protagonisti nel mondo della comunicazione visiva, piuttosto che diventare un giovane videomaker non è poi tutto così nero. E’ stata introdotta una nuova iniziativa, che si intitola «La creatività non conosce crisi», che vede compartecipi vari atenei e la Triennale. Tutto quello che riguarda le nuove frontiere della comunicazione: web, tv, giornalismo e pubblicità. Le relazioni sono rivolte agli studenti, attraverso un taglio più didattico, con molti esempi filmati, ed anche e soprattutto con il coinvolgimento di aziende del settore. Puntare sugli aspetti più innovativi e non convenzionali della comunicazione, come i “filmati virali” che si usano online, divertenti spot mascherati, spesso ammiccanti e trasgressivi, che parlano del prodotto in modo indiretto, lasciando così più libera la creatività.Un concorso di grandi nomi, movi&co., che vanta anche il regista di Ex Fausto Brizzi e il conduttore Gerry Scotti fra i giurati della scorsa edizione. I giovani videomaker vengono messi in contatto con le esigenze del mondo della comunicazione aziendale. I concorrenti ricevono dalle aziende partner un brief per realizzare uno spot, un video virale o un video aziendale: i migliori saranno premiati a novembre 2009 con premi in denaro, da una giuria di esperti. movi&co.. rappresenta una vera opportunità di lavoro per i giovani. Infatti in diversi casi la collaborazione tra videomaker e azienda è proseguita anche dopo il concorso.Non mi resta, come al solito che dirvi………..in bocca al lupo…..


















