IL SUD DEGLI STUDENTI MODELLO
LA PUGLIA VINCE LA GARA DEGLI STUDENTI MODELLO PREMIATI CON IL 100 E LODE CHE DA DIRITTO AL PREMIO MINISTERIALE
Definiti per antonomasia gli “ultimi“, in termini di cultura ed istruzione, quest’anno gli studenti che hanno ottenuto la maturità a pieni voti si piazzano meglio al Sud, e precisamente in Puglia….. la regione che per l’onorevole Bossi è il “paese dei pomodori” Quest’anno i quadri affissi all’esterno delle scuole hanno certificato la promozione a pieni voti di 3.529 studenti, premiati non solo con il 100 ma anche con la lode che dà diritto all’ormai consueto premio ministeriale. L’anno scorso le lodi erano state 4.008, ma il numero complessivo dei maturandi era un po’ più alto. Quest’anno il totale di candidati esaminati è stato di 383.167 unità: la media percentuale dei premiati con il massimo dei voti è rimasta inalterata, intorno allo 0,9% del totale. La nuova valutazione in centesimi è stata introdotta nel 2007, e per ottenere la votazione di cento, gli studenti devono portare in dote un credito di 25 punti riferito al curriculum e alle esperienze extrascolastiche dell’ultimo triennio, ottenere il massimo nelle tre prove scritte (ciascuna delle quali vale 15 punti), e poi tutto si gioca all’esame orale che da solo vale 30 punti. Infine i commissari, che da quest’anno hanno dovuto tener presente anche il voto in condotta, si riservano 5 punti di bonus.
E se poi da una analisi comparativa risulta che di questi 3500 cento e lode, buona parte proviene dalle scuole meridionali non c’è da meravigliarsi se poi questi ragazzi devono continuare i loro studi altrove…. perchè le menti…. hanno da sempre bisogno di strutture adeguate… E cosi 1.704 geni sono terroni. . Anche se confrontiamo i dati relativi a chi ha preso soltanto 100, l’impressione di uno squilibrio a Sud nelle valutazioni viene confermato dai numeri. Le sole Campania, Puglia, Sicilia e Calabria ne mettono insieme 8.024, oltre il 40%, molti di più di tutti i migliori studenti del Nord, dove i maturati con 100 sono stati 6.121. In media solo il 5% degli esaminati ottiene il punteggio più alto, in Sicilia si viaggia sul 5,6%, in Puglia si arriva al 6,5, in Calabria addirittura al 7,9. Naturalmente è il settentrione a tenere bassa la media. Il Piemonte è appena sotto l’asticella, con il 4,8%, il Veneto si mantiene a quota 4,2, la Lombardia tocca il fondo con il 3,2. Ma qual’ è in assoluto la regione che si piazza meglio ? Avevate dei dubbi ? La regione delle lodi è la Puglia, che detiene il record di promossi a pieni voti: 523, quasi 15% del totale nazionale, molto più della laboriosa Lombardia, dove gli esiti degli esami pubblicati qualche giorno fa hanno incoronato solo 210 studenti modello. Alla faccia di chi insinua che i pugliesi sono bravi solo a far crescere i pomodori………
VACANZE SEMPRE PIU’ LAST MINUTE
LA CRISI NON FA RINUNICARE ALLE VACANZE, MA ALIMENTA SEMPRE DI PIU’ L’ IDEA DI FARE LE VALIGIE A PARTIRE SENZA PIANIFICARE.
La crisi economica è sempre li in agguato, che ci guarda con il suo ghigno malefico ed aspetta di mettere le mani sul nostro portafoglio… (manco fosse un ladro alle prede con un numero imprecisato di appartamenti da scassinare con l’allarme disattivato), e cosi, anche queste vacanze saranno all’insegna della crisi. Ma non disperate, c’è sempre il fatidico Last Minute, che ti salva dal torpore e il vapore caloroso del bitume asfaltato sotto casa. In vacanza ci andiamo eccome, ma sempre all’ultimo momento, come me, che ancora girovago con la speranza che qualche Santo, da internet o (dal cellulare), mi avvisi di qualche affarone estivo all’ulimo momento. Sapere di partire prima che arrivi il 10 agosto, sarà il mio prossimo obiettivo per l’anno prossimo. Per ora mi accontento dell”avventura… e visto che come me, anche tutti gli italiani non sanno rinunciare alle vacanze, allora via alla prenotazione last minute, anzi last second. Clicco oggi parto domani, con uno sconto rispetto al viaggio organizzato nei tempi standard. Famiglie in bolletta, single, precari dell’ ultima ora, tutti insieme appassionatamente verso le spiagge del Belpaese o i lidi esotici. Secondo un sondaggio lastminute.com, quest’anno il prezzo è il fattore discriminante nella pianificazione delle ferie per il 46 per cento degli intervistati (circa 800) e gli italiani si confermano LATE BOOKERS: uno su due dichiara di scegliere la propria destinazione fra le offerte dell’ultimo minuto. Ecco alcune occasioni da cogliere al volo per raggiungere Italia e estero, fate come me,…………. io su internet e google map………viaggio alla grande.. senza spese e stando a casa
GRECIA – Creta
Partenza l’8 agosto dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Bergamo per un soggiorno di sette notti con pernottamento e prima colazione. La formula prevede la sistemazione in un albergo a 2 stelle a Creta. Il tour operator che organizza il viaggio si riserva di comunicare il nome della struttura alberghiera a ridosso della data di partenza per poter distribuire al meglio i passeggeri tra i vari alberghi disponibili a destinazione. Prezzo: a partire da 562 euro a persona.
Kos
Partenza il 5 agosto dagli aeroporti di Bari e Roma Fiumicino per un soggiorno di sette notti con pernottamento e prima colazione in un hotel a 2 stelle sull’isola greca di Kos, nel Dodecanneso. Il tour operator che organizza il viaggio si riserva di comunicare il nome della struttura alberghiera a ridosso della data di partenza per poter distribuire al meglio i passeggeri tra i vari alberghi disponibili a destinazione. Prezzo: (04 agosto 2009)
Pantelleria
Partenza l’8 agosto dagli aeroporti di Bologna, Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Venezia, Verona per un soggiorno di sette notti con pernottamento in un dammuso standard (la tipica costruzione dai muri in pietra di Pantelleria) e noleggio auto. Prezzo: a partire da 620 euro a persona.
SPAGNA
Maiorca
Partenza il 9 agosto dagli aeroporti di Ancona, Bergamo, Bologna, Cuneo, Roma Fiumicino, Genova, Milano Malpensa, Venezia per un soggiorno di sette notti a mezza pensione nell’hotel a 3 stelle Palma de Mallorca. Prezzo: a partire da 405 euro a persona.
MAIORCA
Ibiza
Partenza l’8 agosto dall’aeroporto di Milano Malpensa (volo Iberia) per un soggiorno di otto notti con solo pernottamento in un appartamento del complesso Tivoli (3 stelle), nel centro di Playa den Bossa, a cento metri dall’omonima spiaggia sabbiosa e a due chilometri dalla città di Ibiza. Prezzo: a partire da 922 euro a persona.
In crociera nel Mediterraneo orientale
Partenza il 9 agosto dal porto di Ancona per un viaggio di otto giorni con Costa crociere (nave Costa Victoria) attraverso il Mediterraneo orientale: Venezia, le isole greche di Santorini, Mykonos e Corfù, Atene e Dubrovnik, sulla costa della Croazia. Prezzo: a partire da 900 euro a persona. (04 agosto 2009)
MEZZOGIORNO DI FONDI E FALSE SPERANZE
IL SUD SULLA BOCCA DEI POLITICI. ARRIVANO FONDI GIA’ STANZIATI, TUTTI NE PARLANO EPPURE IL MEZZOGIORNO RIMANE SEMPRE A SUD.
Un Mezzogiorno sulla bocca di tutti quei politici ipocriti e qualunquisti. Chissà perchè, quando di parla di Sud, quando si parla di fondi, tutti si prendono il merito…. ma di cosa ? Di quali fondi stiamo parlando, di quali proggetti parlano ? Ma cosa vuole Gasparri, che appena c’ è qualcosa di positivo per il Mezzogiorno, lui dice sempre di esserne il fautore: Ma perchè Berlusconi parla di Sud come manco fosse la Chicago degli anni d’oro, senza tenere conto che siamo messi peggio di New Orleans, ( e senza che ci sia passato da sopra l’uragano Katrina). E Franceschini…. ti prego smettila di attaccare tutto e tutti, ok…. quei fondi c’erano già……… ma basta polemiche…. perchè non scendi a vivere ad Agrigento piuttosto che a San Severo, e poi dicci se veramente è cosi importante stare ancora ad interpellare queste strxxxxxx. Basta con le inutili e logoranti polemiche da politici o troppo sconfitti o troppo vincenti… Il Sud si porta a casa 4 miliardi e 313 milioni, stanziati da quel Cipe divenuto d’incanto arbitro di una delicata partita politica, e sotterra l’ascia di guerra. Dopo svariati giorni di tempesta, prorio nella lunga tavolata al ristorante, guarda caso, «Capricci siciliani» – spunta la quiete. Una novità siglata al mattino, grazie allo sblocco dei fondi Fas da destinare in primo luogo ad infrastrutture (43%) e al sistema produttivo (14%), ma non certo alle spese correnti. Condizione irrinunciabile, per il premier, secondo cui «la Sicilia sarà un modello per le altre Regioni del Sud, con cui abbiamo già aperto un tavolo di lavoro, a partire dalla Puglia». E nel caso in cui arrivino altri Piani attuativi regionali, ovvero Par, conformi alle richieste, non è escluso – fa sapere – che il Cipe possa riunirsi «anche durante la pausa estiva». Intanto qui nella terra del sole, del mare e dei veleni ( la Puglia), in un colloquio telefonico con il Ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola, il nostro beniamato presidente ( fantasma) della Regione Puglia Nichi Vendola, ha avuto modo di esprimere “il rammarico e la protesta della Regione Puglia per il mancato inserimento del PAR Puglia. Il Ministro Scajola, forse per accontentare Vendola, ed abboccare i pugliesi, precisa che il PAR pugliese è il più maturo e quindi sarà il primo ad essere varato nel competente Comitato e libererà risorse pari a 3 miliardi e 100 milioni di euro. Ma non finisce qui la questione meridionale… E’ il ministro dell’economia Tremonti in conferenza stampa, che afferma che il problema Sud è un problema nazionale ( manco fosse la prima volta) e come tale va affrontato. Il Berlusca parla di strumenti speciali…. del tipo … la cassa del Mezzoggiorno. MA NON HANNO GIA PAPPATO ABBASTANZA SOLDI NEGLI ULTIMI VENT’ ANNI ?!!?… Ma sbaglio o dalle nostre parti dal 1951 fino agli anni novanta, si sono sperperati miliardi di lire a vuoto ? Anni novanta… gli anni dei Borsellino e dei Falcone, gli anni di un Mezzoggioro che non arrivava neanche a Eboli dove, una volta si fermò, se non ricordo male un personaggio dagli enormi poteri democratici, ….che non fosse un politico. Berlusconi e Tremonti vogliono un “Piano Marshall” per il Sud. Almeno così lo battezzano i collaboratori del premier e del ministro dell’Economia. Nelle intenzioni dei due il nuovo “ente Cassa per il Sud o come si chiamerà“, spiega il titolare di Via Venti Settembre, deputato a riportare al centro dell’azione politica la questione meridionale, dovrà segnare una scelta di fortissima discontinuità con il passato. Tremonti parla ormai da qualche settimana, sempre più convinto che i problemi del Sud, ogni giorno più evidenti, non possano essere risolti dalla semplice somma dei piani di investimento dei fondi europei delle singole Regioni. Perchè qui in TERRONIA abbiamo altro a cui pensare, crisi economica a parte, come i buchi della sanità, i 100 miliardi di spesa pubblica spariti nel nulla negli ultimi anni, il problema dissoccupazione, il problema trasporti logistici con il resto d’Italia, il problema dei finanziaementi aziendali europei costruiti a tavolino non per creare imprenditoria ma per potenziare quello sputo di aziende che già esistono.…. etc…etc…etc… Parlerei per ore in questo post, racconterei fatti e resterei a riflettere a lungo su chi veramente crede in questo SUD, il nostro Mezzogiorno. Quando un anno fà, sono ritornato in patria, in Terronia, come spesso dico, e non lo uso in senso dipreggiativo, anzi…. per me la Terronia è la Terra nostra, sapevo che non sarebbe stato facile. Poi ho iniziato a capire tante cose, ho iniziato a vedere con i miei occhi tanti meccanismi. Ho capito che il SUD è come il petrolio in IRAQ, è una fonte di ricchezza………. lasciarla povera…….
Il Sud è come un bambino lasciato solo e senza mamma, è l’enorme patrimonio di Michael Jackson, che tutti vogliono mettere le mani sopra, (familiari serpenti compresi), ma fanno tutti i finti perbenisti. Abbiamo bisogno di nuova linfa giù da queste parti… Non abbiamo bisognio di Bed and Breckfast ed Agriturismi, se poi ad aprirli sono sempre quelli con i soldi e che vengono da ViMercate, piuttosto che da Modena. Il bello è… che Tremonti vuole ripartire a settembre con la Banca del Mezzogiorno : “una banca finanziata con soldi dei privati, radicata sul territorio e con un’idea politica“. He si……… perchè, se ancora non l’avete capito……. è l’idea politica la questione meridionale…. e nessuno fa nulla………….. NESSUNO…
Read MoreG8 : LA CINA CHIEDE UNA RIFORMA SUL SISTEMA VALUTARIO
IL MEETING DEI POTENTI A L’AQUILA TRA POLEMICHE E ATTACCHI,LA CINA CHIEDE LA RIFORMA SUL SISTEMA VALUTARIO
Continua la riunione del G8, sotto scorte e aloni di polemiche. La città d’Italia che alcuni mes fà è stata direttamente rasa al suolo dal terremoto, ospita i potenti della terra, sotto aloni di polemiche e attacchi. E manco fosse vero, proprio oggi arriva un gesto carino e simpatico del presidente USA Barack Obama, su tutti i media e riflettori di tutto il mondo. La foto di Obama con il presidente della provincia di L’Aquila, Stefania Pezzopane, nella quale, vista la differenza di altezza tra i due, Obama cerca di prendere in braccio la signora… scena molto simpatica… e se ‘l’avesse fatta Berlusconi, sarebbe scoppiato il caos …mediatico e comunista… Oggi però, è stata la giornata dela Cina, che vuole una riforma graduale del sistema valutario internazionale «per una maggiore diversificazione della moneta di riferimento». Lo ha detto il direttore del servizio stampa e informazione del ministero degli esteri cinese Ma Daoxu all’Aquila in un incontro con la stampa.La dichiarazione di oggi segue di pochi giorni la decisione di Pechino di dare il via libera ad operazioni di import-export in yuan. Una mossa che ha il chiaro intento di «detronizzare» il biglietto verde (di cui Pechino, peraltro, possiede ingenti riserve) attualmente utilizzato come valuta di scambio nel commercio internazionale di merci cinesi. Non è una novità d’altronde la volontà del gigante asiatico di riformare il sistema valutario internazionale. Poche settimane fa le quattro maggiori potenze emergenti (Brasile, Russia, India e Cina) avevano espresso lo stesso auspicio in un comunicato ufficiale al termine del loro primo summit a Ekaterinburg (Russia). Nonostante tutto, sarà il dollaro a rimanere la principale valuta di riserva mondiale, ha ribattuto a caldo il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs. Avevate dubbi ?
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DOPO LA MATURITA’ QUALE FACOLTA’ SCEGLIERE
PIU DI UN TERZO DEI GIOVANI DOPO LA MATURITA’ NON SA QUALE FACOLTA’ SCEGLIERE
Sono migliaia i giovani, che ogni anno, arrivano alla maturità con apprensione e preoccupazione. Ci sono gli scritti che fanno paura. C’è il colloquio orale che spaventa più di ogni cosa. Eppure molti di loro, superata la strettoia dell’esame, si accorgono che la cosa più difficile, non è passare quell’ostacolo. Quel che è più arduo è scegliere cosa fare dopo. Sì, perché molti di loro, circa un terzo, prima di prendere la decisione che può segnare la propria vita, aspetta di finire le superiori e mettersi alle spalle quel groviglio di sensazioni che è la maturità. E qualcuno lo fa addirittura dopo settembre, dopo avere trascorso l’ultima spensierata estate. Sembra essere molto difficile la scelta riguardo l’università e la facoltà da intraprendere. Secondo l’indagine realizzata dell’Istituto Cattaneo sulle scelte dei diplomati dopo la maturità, in particolare focalizzata sui diplomati “eccellenti”, sono soprattutto i ragazzi e le ragazze del Classico a prendere una decisione per tempo: il 35,4 per cento sceglie il percorso universitario prima dell’ultimo anno. Molti quelli che aspettano l’ultimo momento. Resta evidente che la gran parte dei giovani al momento della scelta, mostra, oltre che incertezza, di non sapere molto a cosa sta andando incontro. Una situazione che rende ancora più complesso l’iter decisionale e determina, in fin dei conti, una dispersione di talenti in percorsi frammentati se non interrotti d’improvviso. Il 20 per cento degli immatricolati al sistema universitario italiano non si iscrive più terminato il secondo anno universitario. Due ragazzi su tre si iscrive ad un ateneo. In netta maggioranza i giovani del mezzogiorno, seguiti dal centro ed in ultimo quelli del nord. Una cosa è certa, per noi della terronia la laurea resta ancora un traguardo ambito, rispetto ai nostri cugini polentoni. Ma come scelgono allora i giovani? Quali sono le motivazioni da cui si fanno guidare? Quali gli elementi che fanno pendere, infine, la bilancia da un lato? Tanti e diversi tra loro, tanto che è difficile indicarne uno solo. La gran parte degli studenti si basa soprattutto sul quello che piace di più. Il 71,7 per cento afferma che l’attitudine alla materia è risultato un fattore decisamente determinate per la scelta. Si fa filosofia insomma soprattutto perché si ci si sente portati per le materie umanistiche e il pensiero logico. Subito dopo, nelle lista dei fattori decisivi, ci sono la qualità dei contenuti didattici, la varietà degli sbocchi lavorativi. Meno importanti, ma sempre significativi, la qualità dell’organizzazione didattica, il prestigio della professione cui si accede, la continuità degli studi precedenti, la possibilità di studio all’estero, l’innovatività del corso e la vicinanza alla residenza. Ma cosa dovrebbe fare un giovane per fare la scelta migliore ? Il mio consiglio è scegliere più che sull’università, sulla facoltà, sugli eventuali sbocchi e sulla domanda di mercato che il mondo del lavoro sta cercando. Del resto poi, non sevorno mica tuanti consigli. Se si è bravi, servirebbe allora avere solamente tanto fattore “C”. Quello non guasta neanche a meno bravi….
PREDICANTI DA SCANDALO
EVA, LA VESCOVA SVEDESE LESBICA E CON UN BAMBINA. L’ULTIMO SCANDALO DI UNA CHIESA TRASGRESSIVA.
E se da un po di tempo da queste parti si parla e si straparla del premier Silvio Berlusconi e delle sue feste, delle escort, degli aerei, di Noemi, ogni tanto di politica definita “scandalosa”, nulla a confronto a quello che succede nelle trafile della potente Santa Chiesa, simbolo patriarcale millenario assemblato da tradizioni e poteri materiali, lungimirante di aneddoti e di una politica conservatrice. Ma ne siamo proprio sicuri ? Eva è la prima donna vescovo, lesbica, con un bimbo che gioca nella sagrestia mentre lei dice messa. Eva Brunne accavalla le gambe sotto alla tonaca bianca e si fa seria. Alza le spalle, e scuote una mano all’indietro, come a dire: uomini arretrati, bisogna perdonarli. Caschetto di capelli biondo cenere, occhi azzurri, un viso grassottello e luminoso. Ha 55 anni, una compagna più giovane, Gunilla Linden, che tre anni fa ha partorito il loro bambino. Tutto normale, se non fosse che questa sacerdotessa è stata appena eletta “vescova” di Stoccolma. Tutto normale un paio di cavoli rossi, visto che anche nella progressista Svezia (dove il clero femminile esiste da mezzo secolo) si è creato uno scandalo che la Chiesa luterana non riesce più a superare.Eva Brunne ha ottenuto 412 voti contro i 365 del principale contendente, il reverendo Hans Ulfvebrand. Ma i suoi avversari hanno presentato ben sei ricorsi per invalidare lo scrutinio. Appena eletta ha concesso interviste al più noto settimanale gay del paese QX, e all’omologo francese Tetu. Pensate che la coppia è registrata al comune e “benedetta” dalla chiesa. Il sacerdozio femminile è stato autorizzato in Svezia alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1971, Margit Sahlin fu la prima donna a diventare parroco. Da allora, ci sono stati molti vescovati “rosa“, compreso quello di Stoccolma, assegnato dieci anni fa a Caroline Krook ora in procinto di andare in pensione. Ma l’elezione di Eva Brunne, con il suo “lesbo-pride“, ha avuto un effetto dirompente, svelando un’ambiguità che attraversa tutta la chiesa. Non è forse vero che la sessualità non dovrebbe compromettere la ricchezza d’animo ? E’ la stessa cosa anche per il premier Berlusconi. Delle “presunte“ feste hard, non possono certo compromettere l’operato di un buon presidente del consiglio. Mi aspetto di leggere tra un po di tempo, di insegnanti che fanno sesso a scuola con gli alunni senza inibizioni, di prostitute che diventano “papi” (della chiesa..non papi…insomma…), di cani che diventano gatti e presidenti della repubblica e magari spietati killer omicida che diventano attori di hollywood…. E’ pensare che tutto questo è già successo……
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