Posts Tagged "dati"

EUROPEAN ENTERPRISE AWARDS

Posted by on lug 21, 2009 in cultura, Economia, News | Commenti disabilitati

UN GRANDE PROGETTO PER CHI SI E’ IMPEGNATO A PROMUOVERE L’ECONOMIA DELLA PROPRIA REGIONE

Tutto pronto per una manifestazione di gran lunga importante ed allo stesso modo efficiente. Nel caso infatti voi foste un’autorità nazionale, regionale o locale o un partenariato pubblico-privato di qualunque paese dell’Unione europea, dell’Islanda, della Norvegia o della Turchia e  (soprattutto) vi siete impegnati a promuovere l’economia della vostra regione, potete partecipare alla  quarta edizione dell’European enterprise Awards. I Premi impresa europea identicano e riconoscono le iniziative più efficaci per la promozione dell ‘impresa e dell’ imprenditorialità in Europa, evidenziano esempi di migliori politiche e pratiche nel campo dell’imprenditorialità, sensibilizzano sul valore aggiunto dell’imprenditorialità e incoraggiano e ispirano i potenziali imprenditori.  La scadenza per trasmettere le candidature al Ministero dello Sviluppo Economico ( posta ordinaria o indirizzo di posta elettronica del “Punto di contatto nazionale” è stata fissata al 23 ottobre 2009.  Tale evento è ad opera del P.O.R.E. , Progetto Opportunità delle Regioni in Europa – una struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di diretta collaborazione del Ministro per i Rapporti con le RegioniIl P.O.R.E.  nasce  per facilitare Regioni ed Autonomie locali italiane nei processi di interazione con le realtà dell’Unione Europea, per accrescere la partecipazione ai programmi dell’Unione Europea e per incentivare i partenariati e la cooperazione trasfrontaliera e transnazionale. Avendo come punto di riferimento gli obiettivi strategici dell’Unione Europea, il P.O.R.E. vuole supportare e favorire l’innovazione e lo sviluppo del sistema delle autonomie e dei sistemi produttivi territoriali, offrendo strumenti di informazione, formazione e supporto mirati e aggiornati. Allora cosa aspettate… partecipate all’ European enterprise awards,  e ricordate che i  candidati dovranno dimostrare di avere contribuito allo sviluppo economico della propria regione nel biennio precedente l’anno di premiazione. Sono previste due fasi di selezione. La prima fase è a livello nazionale. Solo superando questa prima fase di selezione nazionale i candidati potranno essere ammessi alla fase finale europea che assegnerà i premi. Per ulteriori informazioni sui concorsi nazionali, rivolgersi al proprio punto di contatto nazionale .

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ICI E UNICO OGGI IL GIORNO DELLE SCADENZE

Posted by on giu 16, 2009 in Blog, Economia, Fisco, Lavoro, News | Commenti disabilitati

OGGI 16 GIUGNO SCADE L’ICI, BANCHE E UFFICI POSTALI PRESI D’ASSALTO.

Oggi finalmente i comuni  avranno dei rientri in cassa. Si versano entro oggi,  le imposte e i contributi risultanti dal model­lo Unico e anche il primo accon­to Ici (50% del totale). Una gior­nata piuttosto impegnativa,  per le tasche degli ita­liani. Per la dichiarazione dei reddi­ti è possibile ricorrere ai tempi supplementari che vanno dal 17 giugno al 16 luglio pagando solo lo 0,40% in più.  I contri­buenti che sono soggetti agli studi di set­tore (artigiani, commercianti, imprenditori, professionisti) possono tranquillamente pre­sentarsi alla cassa entro il 6 lu­glio, senza dover far fronte a pe­nalità, visto che  in questo periodo non si applica  nemmeno la maggiorazione dello 0,40%. ATTENZIONE : Questa opportunità non va­le per l’Ici. Infatti  i pagamenti effettuati dopo il 16 giugno sa­ranno soggetti a sanzione, a me­no di non ricorrere al ravvedi­mento operoso. Dal 2008 l’Ici non è più dovuta sulle abitazio­ni principali accatastate da A2 ad A7 e relative pertinenze (box, garage, cantine). Ricordia­mo che l’abitazione principale, salvo prova contraria a carico del contribuente, è quella dove si ha la residenza anagrafica. L’esenzione non vale per gli im­mobili accatastati A1, A8, A9 an­che se utilizzati effettivamente come abitazione principale.  I comu­ni possono prevede­re un limite ai beni che godono dell’age­volazione (ad esem­pio un solo box, una sola cantina) e stabi­lire anche che devo­no trovarsi nello stesso stabile o nelle immediate vicinan­ze. Gli immobili dati in uso gratuito ai fa­miliari – ad esempio figli, genitori, fratelli – sono esenti da Ici solo se il comune li ha assimilati all’abitazione prin­cipale. Ad esempio nel caso del mio paese, Massafra, l’ici sulla prima casa e  le abitazione in concessione d’uso a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli ) ed in linea collaterale entro il secondo grado (fratelli e sorelle) ad eccezione delle categorie catstali A/1  A/8  A/9 sono da considerarsi gratuite ed esenti ici. Meglio controllare diret­tamente in comune, sul sito dell’ente locale o all’indirizzo www.ancicnc.it. Stesse regole per gli immobili di anziani che hanno trasferito la residenza in istituti di ricovero o case di cu­ra, purché non affittati. Il coniu­ge separato o divorziato ha sempre diritto all’esenzione sul­la casa familiare, anche se non gli è stata assegnata, ma non de­ve possedere un altro immobi­le nello stesso comune. Per gli italiani residenti all’estero l’esonero sull’abitazione nel comune spetta solo se espressamente previsto dal co­mune.

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CERCO UN PAPI PER FARMI RACCOMANDARE AL CONTRARIO

Posted by on giu 15, 2009 in Cronaca, cultura, Economia, Lavoro, News, Pensieri | 1 comment

LA RICHIESTA DI MAURI, CHE CERCA QUALCUNO PER FARSI RACCOMANDARE AL CONTRARIO ED USCIRE FINALMENTE DAL TUNNEL DEI PRECARIATO.

 

Oggi è stata per me la mia prima giornata di mare, un sole che spaccava le pietre ed un mare limpido e piatto, quasi fosse finto, visto che dalle mie parti siamo abituati  a vedere un mare sporco al sapore di petrolio e metallo. Vi starete chiedendo cosa centri il mare con i raccomandati. In relatà, in un paese dove la meritocrazia è emigrata assieme ai nostri nonni in America, tutto ha a che fare con le “segnalazioni”; anche per poter parcheggiare la macchina,in una domenica di giugno, ai lati di una stradina sterrata di una Puglia surreale e speculativamente legata alle conoscenze. Tutti devono avere le conoscenze. Non posso certo dimenticarmi una frase di qualche giorno fà : ” Mauri lo fanno tutti”. Mi sono  subito intristito, ero incupito, forse perchè io non potevo farlo o magari perchè io non lo farei. Eppure, un quarto degli Italiani ricorre alle raccomandazioni, e si rivolge quindi a un politico, ai diversi livelli istituzionali, per ottenere la soluzione di un problema inerente ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Le motivazioni più frequenti,  sono legate a  emergenze di salute, per evitare liste di attesa o ottenere un ricovero in ospedale. Seguono la richiesta di favori sul posto di lavoro, e la richiesta di aiuto per trovare un lavoro per un figlio o parente, per accelerare la pratica della pensione, per iscrivere il figlio a scuola o per sveltire altre pratiche amministrative. Insomma la raccomandazione è ormai nel sangue degli italiani, fa parte del “loro” DNA. Adesso ho capito perchè lo fanno “TUTTI“. Se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari. Laddove sale al 57,7% la percentuale di quanti si rivolgono ai politici per la richiesta di favori (Sono dati del CENSIS). In una fase congiunturale dell’economia critica come quella attuale, il rinnovamento della macchina pubblica rappresenta per l’Italia un’esigenza non più rinviabile.  Ma niente paura, per fortuna;  per venire incontro a queste enormi problematiche di un Italia afflitta da un circolo di moneta (euro) al quanto scarso(la gente non spende) si è pensato di intervenire con la cultura d’impresa. Corsi, sottocorsi,master e seminari, per incul……carti nella testa che il miglior modo per andare contro il clientelismo è mettersi in proprio, fare impresa, fare il LIBERO PROFESSIONISTA. (…..Scusate mi è salito un brivido che vola via …alla Vasco Rossi…….). Fare impresa in Italia? E’una cosa possibile ? L’Italia è, dopo la Grecia, il Paese Ocse dove è più costoso avviare un’impresa. Occorrono in media 5.681 dollari, contro i 1.960 della Germania, i 347 della Francia, i 318 degli Stati Uniti, i 285 del Regno Unito. Ma e’ anche il Paese in cui e’ meno conveniente fare impresa. Nel 2009 l’incidenza complessiva delle imposte e dei contributi è arrivata al 76,2% dei profitti, sopra Francia (66,3%), Stati Uniti (46,2%), Regno Unito (35,7%) e Irlanda (28,9%). ….Come anche voi iniziate a preoccuparvi ? …….Voi che non avete raccomandazioni ? Un attimo…….., non ho ancora finito. Oltre a sopportare il più alto livello di tassazione tra i Paesi Ocse, ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicate 360 giornate di lavoro. Davvero troppe se confrontate con quelle necessarie in Spagna (298), Germania (196), Francia (132) e Regno Unito (105). Anche la richiesta di autorizzazioni per l’espletamento dell’attività imprenditoriale comporta un dispendio di risorse e di tempi. Per ottenere l’autorizzazione per costruire un capannone industriale, ad esempio, occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 nel Regno Unito, 137 in Francia, 100 in Germania, 40 negli Stati Uniti. Manca inoltre un’adeguata comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione.E se l’economia italiana è un mistero talmente strano e oscuro che neanche Piero Angela, riuscirebbe a commentarlo su QUARK………. allora adesso capite quanto altrettanto oscuro sia il mondo parallelo delle RACCOMANDAZIONI,dei PAPI,dei FAVORI,del CLIENTELISMO, del VOTO IMBASTARDITO DAGLI INTERESSI, di  una parola tanto usata e poco notificata nel taccuino della meritocrazia il LAVORO.  Ecco perchè, oggi, in una giornata torrida, offuscata dai profumi dei pollini di piante ormai seccate dalla pazienzaIOMAURI… mi rivolgo a qualche aitante politico, a qualche lungimirante mercenario a caccia di sogni lavorativi, chiedendoli solamente che in questo misero spazietto on line, portato avanti con la fatica e con la passione di un lodevole precario, venga riconosciuto un giovane che si alza la mattina a testa alta e cerca ( CON FATICA) di realizzare i propri progetti…………………. (CON FATICA) e senza (L’AIUTO DI NESSUNO).

SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A RACCOMANDARMI AL CONTRARIO ( IN QUANTO NON RACCOMANDATO), ACCETTO VOLENTIERI LA VOSTRA AMMIREVOLE INIZIATIVA, PAPI COMPRESI ;-)

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TARANTO PROSEGUE PER IL BALLOTTAGGIO

Posted by on giu 9, 2009 in Blog, Cronaca, News | Commenti disabilitati

LOTTA TRA FLORIDO E RANA PER LA CANDIDATURA DI  PRESIDENTE. LA TOP TEN DEI CANDIDATI MASSAFRESI CON 4 CONSIGLIERI PROVINCIALI ASSICURATI.

satira politica massafra

Questo è il giudizio insindacabile dei cittadini : si va al ballottaggio. Dopo un conteggio che ha tenuto sulle spine  tutti, destra e sinistra,  si è finalmente avuto nella tarda  serata di ieri  il verdetto ufficiale. Nessun candidato presidente  ce l’ha fatta a passare al primo turno. Il 21 e il 22 giugno andrà in scena il ballottaggio per la poltrona di presidente della provincia di Taranto tra il professore Rana e  il presidente uscente Gianni Florido del Pd. E a Massafra ? Come hanno votato i cittadini massafresi alle amministrative provinciali ? Quale è stata la preferenza espressa dai massafresi per i loro compaesani ? Il dato definitivo dello scrutinio delle 18 sezioni del comune di Massafra assegna al candidato presidente Domenico Rana (Pdl) 5312 voti, al candidato del Pd Giovanni Florido  3585 voti, al candidato presidente Giuseppe Tarantino 2496 voti, al candidato presidente Emanuele Fisicaro 549 voti, ultimo in ordine di voti è il candidato Pompilio Cesare Rizzello con soltanto 8 voti di preferenza. Ma adesso torniamo un attimo a casa nostra. Stiliamo la “top ten” dei candidati massafresi al consiglio provinciale del collegio di Massafra. Il primo posto, per numero di voti ottenuti dalla popolazione, va al sindaco della città, Martino Tamburrano (Pdl) con 3761 voti a favore. Sul podio sale, alla seconda posizione, l’avvocato Vito Miccolis(Pd), con 2838 preferenze, mentre al terzo posto si posiziona la candidata Angela Monaco per la lista sviluppo del territorio con 1025 preferenze. Con 723 voti  troviamo  il candidato della lista Udc Giuseppe Cofano. Si sussegue il candidato Antonio Viesti (lista Tagliente) con 609 preferenze, Fernando Pelillo(puglia prima di tutto) con 513 preferenze. Sono 363 voti di preferenza per Maurizio Baccaro (Sinistra unita), mentre 355 voti per Cosimo Rubino (Io sud) e 282, per Antonio D’errico (At6). L’italia dei valori con il candidato Vito Lacarbonara conquista 276 voti chiudendo la “top ten” dei candidati al consiglio provinciale.  Sono consultabili nel portale internet del comune di Massafra, alla voce elezioni 2009, tutti i voti espressi ai singoli candidati al consiglio provinciale. Successo personale anche per il presidente del consiglio comunale di Massafra, Nino Castiglia il quale pur candidandosi nel collegio Massafra-Palagiano, è stato il più suffragato della sua lista con 1734 voti. Alla luce di tali risultati,  Massafra, festeggia già l’ingresso di quattro eletti consiglieri provinciali nelle persone del sindaco Martino Tamburrano, l’imprenditore Nino Castiglia,l’ex colonnello Emanuele Fisicaro e l’avvocato Vito Miccolis, ai quali  si augura un lavoro proficuo per la città che rappresentano. Quattro consiglieri provinciali di Massafra…non era mai successo nella storia della amministrative provinciali….Intanto però nel taranti continua l’appello politico  fra Rana e Florido, destra contro sinistra,un conflitto che esiste sn dai tempi della democrazia..

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SEI INGEGNERE O ARCHITETTO ? ALLORA LAVORI

Posted by on mag 21, 2009 in Economia, Lavoro, News | 2 comments

INGEGNERIA ED ARCHITETTURA IL PRIMATO DEI NEO-OCCUPATI

Ingegneria, architettura ed economia: le 3 lauree vincenti sul mercato del lavoro. Secondo il rapporto «Università e lavoro: orientarsi con la statistica», a tre anni dalla laurea “lunga” lavora il 91% degli ingegneri, con un reddito medio netto di oltre 1.460 euro al mese. Un risultato che supera del 15-20% i dati occupazionali di altre lauree considerate deboli, come quelle del gruppo scientifico, letterario e psicologico. E la differenza è sensibile anche in termini di guadagno: da 100 a 300 euro al mese.L’Istituto nazionale di statistica ha condotto oltre 47mila interviste telefoniche su un campione di laureati del 2004. Il quadro che ne è emerso conferma alcuni trend consolidati e offre utili indicazioni agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, che presto saranno alle prese con la scelta del corso di laurea. E se è vero che le proprie inclinazioni personali vanno sempre ascoltate, è altrettanto vero che bisogna essere consapevoli delle condizioni di mercato. Chi si iscrive a lettere – solo per fare uno degli esempi possibili – dovrà sapere che incontrerà condizioni tendenzialmente più difficili rispetto a chi ha scelto un percorso tecnico.Allo stesso modo, chi punta su giurisprudenza o medicina dovrà mettere in conto gli anni di praticantato e specializzazione: non è un caso chei giuristi e medici, a tre anni dal titolo, abbiano percentuali di occupazione molto basse ( rispettivamente, 52,6% e 36,4% con stipendi di 1.226 e 1.881 euro).L’esperienza degli ultimi anni dimostra che la maggior parte dei ragazzi (e buona parte delle imprese) continua a considerare la laurea lunga come la “vera” laurea, assegnando al titolo triennale un peso secondario. La prova del mercato, però, sembra contraddire questa tendenza. E non solo per le lauree triennali indirizzate alle professioni sanitarie, che fanno storia a sé e hanno livelli occupazionali altissimi ( 96,4% di media, che arriva al 98,4% tra infermieri e ostetriche). Le lauree triennali del gruppo economico, ad esempio, hanno un tasso di occupazione del 76,4% con un reddito di 1.317 euro e quelle del gruppo politico-sociale arrivano al 73,7% con 1.187 euro.
Il dato sui titoli triennali, tuttavia, risente in parte dei cambiamenti avvenuti nell’università italiana. L’Istat, infatti, ha analizzato la condizione di tutti coloro che hanno ottenuto una laurea di primo livello nel 2004. Ma dietro un titolo identico si celano situazioni diverse: da un lato, ci sono i primi della classe, i ragazzi che si sono immatricolati a uno dei nuovi corsi nell’anno accademico 2001- 02 e hanno finito rapidamente il percorso di studi; dall’altro ci sono i fuori corso del vecchio ordinamento che sono passati al nuovo regime. A dire alle statistiche i laureati in economia sono al terzo posto nel trovare lavoro. Ma io che cavolo di università ho fatto per meritarmi il titolo di precario ?

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ELEZIONI PROVINCIALI 2009: 12 MASSAFRESI

Posted by on mag 18, 2009 in Blog, News | Commenti disabilitati

DODICI CANDIDATI NEI COLLEGI DI MASSAFRA PER LE PROSSIME ELEZIONI AL CONSIGLIO PROVINCIALE

Con la presentazione ufficiale delle liste dei candidati e dei loro programmi, le carte elettorali sono ormai sul tavolo. Il 6 e 7 giugno la parola passerà agli elettori. I massafresi andranno alle urne per votare il loro beniamino. Ma chi sono quest’anno i contendenti nella “tebaide d’Italia” ? Sono dodici i massafresi che si giocheranno fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo comizio, la possibilità di presiedere il consiglio provinciale. Dodici nomi, su 28 liste di partito, su altrettanti 840 contendenti, con un unico obiettivo: far valere i propri ideali e quelli del cittadino. Per la sinistra di Gianni Florido, presidente della provincia uscente, si schierano il  massafrese avvocato Vito Miccolis per la lista Pd, che è in piazza da più tempo rispetto agli altri avversari, e il suo volto era già presente nei cartelloni pubblicitari delle strade della città. Ma questo non farà la differenza, perché a Massafra quando si gioca in politica, si gioca sul serio! Salvatore Latorraca per la lista Florido, candidato sia per il collegio di Massafra che di  Massafra –Palagiano, il giovane Maurizio Baccaro per la lista Sinistra Unita che aveva ufficializzato già da alcune settimane la sua candidatura nel movimento vendoliano. Sul fronte di destra, con il candidato presidente Giovanni Rana, si presenta il primo cittadino della città di Massafra, dottore Martino Tamburrano, l’ex assessore Fernando Pelillo per la Puglia prima di tutto nel collegio di Massafra. Sempre per la Puglia prima di tutto si presenta il presidente del consiglio comunale Nino Castiglia per il collegio di Massafra-Palagiano, una scelta strategica considerando il nutrito gruppo di elettori che sostiene il presidente Castiglia. A chiudere il cerchio della sinistra ci sono anche Donato Montemurro per la lista Mpa e il consigliere comunale Antonio Viesti per la lista Tagliente. Ad appoggiare il candidato presidente Giuseppe Tarantino, ci pensano l’architetto Cosimo Rubino per il collegio di Massafra e Cosimo Maraglino per il collegio di Massafra- Palagiano, ambi due per la lista Io Sud di Adriana Polibortone. Mentre per la lista Sviluppo del territorio spicca il nome del consigliere comunale Angela Monaco e il consigliere comunale Giuseppe Cofano per la lista Udc. A concludere la rosa dei massafresi alle elezioni provinciali, troviamo il dottore Vito Lacarbonara per la lista Italia dei Valori, schieratosi per la coalizione di centro- sinistra, che vede, come candidato alla presidenza della provincia, l’unico massafrese, il docente universitario Emanuele Fisicaro, un volto noto nella politica dell’antiriciclaggio e fortemente voluto dal primo cittadino di Taranto Ezio Stefàno . Non possiamo che augurare una buona campagna elettorale a tutti i candidati con l’auspicio che la città di Massafra possa essere rappresentata e abbia un ruolo attivo nella gestione amministrativa della provincia.  Di sicuro una cosa è certa, a Massafra vige poco il motto “L’unione fà la forza

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