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TARANTO ED I RIFIUTI NEL PORTO
31 mag
SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA 25 TONNELLATE DI RIFIUTI NEL PORTO DI TARANTO

Chissà perchè quando si parla di Taranto, vengono in mente due cose : ILVA e il porto. Sull’ ILVA, c è poco da dire, anzi, la maggior parte delle cose non vengono dette, piuttosto vengono camuffate. Adesso poi, in sede di campagna elettorale, sembra quasi che come per magia, dai lunghi e ferriginosi fusolai della mega industria siderurgica, fiocchino fiori, anzichè centinaia di migliaia di nanogrammi di diossina, che col tempo divorano e annientano la nostra esistenza…… Chissà… cè chi dice che esistenza = sopravvivenza. Ma per fortuna abbiamo il porto di cui vantarci. U’ port d’ Tarant nuèstr. Di antiche origini e posto all’interno di un golfo (quindi al riparo da correnti marine), il Porto di Taranto è un’importante scalo commerciale e militare di tutto il Sud Italia, che si piazza al terzo posto a livello nazionale per volume di merci. La sua posizione centrale nel Mediterraneo dà al porto di Taranto l’opportunità di essere il miglior punto di incrocio fra la ricca economia europea e quelle del Nord Africa e dell’Est, ancora in fase di sviluppo. Oltre che porto militare e mercantile, Taranto è ai primi posti per gli scali turistici, che collegano la città con le maggiori destinazioni del Mediterraneo.E’ diviso in due parti: il porto esterno è chiamato Mar Grande, mentre la parte interna è detta Mar Piccolo. Insieme comprendono un’area di 350.000 Km. quadrati. Il porto commerciale e industriale è situato verso nord-est, nel Mar Grande. Un fiore all’occhiello per la provincia jonica e per tutto il versante Sud, per la presenza sopratutto della nuova piattaforma EVER GREEN, un progetto integrante la commercializzazzione e soprattutto la tutale dell’ambiente. DELL’AMBIENTE COSA ???????? Peccato che proprio oggi, circa 25.5 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte materiale cartaceo non riciclabile, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nel porto di Taranto. I rifiuti erano stivati all’interno di un container con destinazione finale Indonesia. I militari del Comando provinciale di Taranto, in collaborazione con i funzionari della dogana, hanno accertato la falsa indicazione della natura della merce oggetto di esportazione e l’assenza dei prescritti trattamenti preliminari, denunciando per questo una persona. Dall’inizio dell’anno – rendono noto le Fiamme gialle – i finanzieri hanno sequestrato nel porto di Taranto 13 container, contenenti complessivamente circa 330 tonnellate di rifiuti speciali destinati all’estero.
EVER GREEN O EVER RUBBISH ? A queste domande preferisco che rispondino coloro i quali hanno intenzione di prendere le redini della città, tra qualche giorno……..
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TUTTI A ROMA PER INCONTRARE I COMUNI D’ITALIA
20 mag
13 E 14 GIUGNO PRIMO INCONTRO DELLA COMUNITA WEB COMUNI ITALIANI.IT
Il 13 e 14 giugno, si terrà a Roma il primo incontro della comunità di Comuni-Italiani.it.Sarà un evento informale dove l’elemento fondamentale sarà la socializzazione e lo scambio di informazioni. Durante l’evento avverrà la premiazione del Concorso Fotografico Nazionale 2008 (di cui a giorni verranno resi noti sul sito i vincitori). Le foto vincitrici verranno esposte al pubblico. Vi sarà anche un minicontest sulle foto più belle scattate durante l’evento. Inoltre verranno organizzati dei workshop (gratuiti) su diversi argomenti di interesse della comunità.Per iscriversi basta andare in questa pagina, scegliere il giorno scelto (nella colonna “seleziona”) e cliccare sul tasto “invia” in basso a destra. Chi vuole, può anche partecipare ad entrambe le giornate (iscrivetevi ad entrambi i gruppi). La scheda informativa dell’evento la trovate qui. Comuni d’Italia…avanti….marc….
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ODIO LA CRISI
10 mag
UN ITALIANO SU DUE COLPITO DALLA CRISI.
Per un attimo, queste belle giornate mi avevano fatto dimenticare un pò la realtà. Il caldo, il primo mare,l’imbellente allergia al polline che non fa altro da una decina di giorni a questa parte, che logorarmi il naso e consumare un numero indecifrabile di pacchetti di fazzolettini a triplo velo,(in modo da non farmi diventare troppo infuocato il mio piccolo e docile nasino). Ma non è servito a nulla. La crsi c è, … e c è la dobbiamo tenere anche sotto l’ombrellone a ferragosto.Un italiano su due fa i conti con la crisi. Se vogliamo essere ancora più precisi, sei su dieci.Il 63 per cento del” popolo della pasta asciutta“ è convinto che il peggio non sia ancora passato. Tutto il contrario di quanto pensa il premier Silvio Berlusconi. “La crisi non è ancora finita – ha dichiarato Berlusconi – ma il peggio è ormai alle nostre spalle“. E’ ovvio, per forza di cose lui deve essere a tutti i costi positivo.E poi il nostro amato “Polimprenditore“(cosi lo definisco), ha altre cose a cui pensare: la cupola delle vallette del PDL, tutto culo e tette, ma anche cervello….. Ho detto CERVELLOOO, e l’amorevole rapporto con la facoltatissima First Lady Veronica Lario.Il presidente del Consiglio attacca la sinistra, malata di “pessimismo” e sostiene che il sistema Paese ha retto bene. Altro problemino, la sinistra è sempre pessimista. Ho serie difficolta di questi tempi nel vedere uno di sinistra sorridere. Capisco i loro problemi interni di organizazzione, capisco pure che Franceschini debba presentare l’uomo iperbionico, un misto tra Veltroni e D’alema, ma un sorriso dico un sorriso…Vabbèè.. Su una cosa sono d’accordo. Il sistema bancario italiano è molto più solido e resistente rispetto a quelli di tutti i principali concorrenti internazionali, grazie al basso indebitamento delle famiglie, al risparmio elevato e a una gestione bancaria prudente; e questo ci da infatti un po di respiro.Però dire che tutto va bene, o che tutto va male non è il miglior modo per risalire la china. Certo la risalita, che avverrà prima del previsto, sarà dura. Il recupero dei livelli produttivi e la crescita andranno a ritmi molto più lenti, rispetto a altre crisi. Perché se si guarda alle imprese l’immagine dell’Italia solida si ribalta. Bassa produttività, specializzazioni in settori “poveri”, poca ricerca completano un quadro critico dove manca, un fattore chiave, la concorrenza. E se in un paese manca la concorrenza non si va da nessuna parte, non esistono stimoli, non gira la moneta e letasche che si riempiono sono sempre le stesse. Ora mi viene da pensare una cosa. O i comunisti sono tutti ricchi e fingono un pessimismo intellettuale affinche la situazione non si modifichi, oppure Berlusconi e i suoi scagnozzi l’hanno pensata bene…. finchè c è crisi …… c è speranza… Intanto però , la speranza è vero , è l’ultima a morire, ma è la prima a rompersi i maroni……. Odio la crisi … si si ..IO ODIO LA CRISI…
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FESTIVAL DELL’ESPRESSIVITA’ GIOVANILE
22 apr
FESTIVAL DI ARTE E CULTURA CONTEMPORANEA INTITOLATO IPERURANIO, IL MONDO IDEATO.

FREESHOUT Expressive Young Festival, è il festival alternativo di arte e cultura contemporanea intitolato «Iperuranio, il Mondo Ideato». Il festival è rivolto a giovani con un’età compresa fra i 18 e i 35 anni, è aperto a diverse soluzioni espressive destinate sia all’esposizione che alla rappresentazione dal vivo: pittura, scultura, fotografia, installazioni, video, musica, site specific, architettura, teatro, danza, juggling, letteratura, fumetto, moda, design, gastronomia e recycling. Le opere selezionate, entreranno a far parte dell’esposizione e del calendario di eventi dell’edizione 2009, che si terrà nei Cantieri Culturali di Officina Giovani a Prato. Una giuria sceglierà poi, fra i selezionati, il progetto ritenuto più meritevole il quale si aggiudicherà un finanziamento pari a 1.000 euro per la realizzazione di un’opera o di un progetto culturale.
L’iniziativa è promossa da Italia Creativa, progetto per il sostegno e la promozione della giovane creatività italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, in collaborazione con l’Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Gai Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti italiani. La scadenza del bando è prevista per il 22 maggio 2009. Scaricate il bando e ampliate la ricchezza culturale giovanile.
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A CHI DONARE IL 5 PER MILLE
20 apr
ANCHE QUEST’ANNO CI SI PREPARA AL 5 PER MILLE . MODALITA’ E TERMINI.
Anche quest’anno, come ogni anno, ci si prepara a donare ad un ente o Associazione, la quota del 5 per mille sulle dichiarazioni dei redditi. Con il termine cinque per mille viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino-contribuente può vincolare il 5 per mille della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria[fonte Wikipedia, l'enciclopedia libera].Il contribuente può altresì indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille, traendo il codice fiscale stesso dagli elenchi pubblicati, inoltre la scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell’8 per mille di cui alla legge n. 222 del 1985 non sono in alcun modo alternative fra loro. Il nostro caro ministro dell’economia Giulio Tremonti, ha infatti proposto di integrare il 5 per mille con una specifica destinazione all’Abruzzo. Ma sembra essere una manovra particolarmente insidiosa. La quota del 5 per mille risulta essere oggi un efficace strumento di sostegno libero (secondo la libera scelta del cittadino) alle numerosissime associazioni, fondazioni e realtà di volontariato che operano sul nostro territorio. Parte rilevante di questa attività è favorita proprio dal 5 per mille. Costringere il cittadino a decidere tra il sostegno al non profit o al volontariato piuttosto che all’ aiuto alle popolazioni terremotate risulterebbe un errore. Sopravvissuto a ogni sorta di intemperie, il 5 per mille rischia oggi di cadere sotto i colpi del suo stesso creatore, Giulio Tremonti. Così alcuni esponenti di spicco del terzo settore hanno iniziato a firmare una petizione, tra cui il Telefono Azzurro , il portavoce del Forum del Terzo Settore , il presidente del Movimento Consumatori e il presidente di Csvnet, la rete dei centri di servizio per il volontariato.Questo provvedimento, infatti, finirebbe per penalizzare proprio quelle associazioni che in queste settimane hanno mobilitato migliaia di volontari per l’emergenza terremoto. Cosa fare quindi con il 5 per mille ?Aiutare le onlus, le ricerche, o la gente dell’Abruzzo, senza una casa ? 5 per mille domande, per una sola risposta.


















