COME USCIRE DA UNA CRISI AZIENDALE
Consigli pratici su come uscire dalla crisi aziendale

Crisi e Azienda sono le parole più citate del momento, Berlusconi e Spread a parte, a poche settimane dall’entrata del nuovo anno, sempre che i Maya non ci riservino ulteriori sorprese. Ma se la crisi aziendale sembra colpire in maniera indistinta gli imprenditori nei più disparati settori di mercato, sarebbe opportuno iniziare a chiedersi, quando un’azienda comincia ad entrare in crisi, piuttosto che, come si può evitare un “default” aziendale ?
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LA MANOVRA SI ABBATTE SULLE PENSIONI. 40 ANNI PER POTER LASCIARE
RISCATTO DELLA LAUREA E 40 ANNI DI CONTRIBUTI PER POTER LASCIARE

- Ministro Giulio Tremonti – Artefice della Manovra Economica
Siamo sicuri che questa sarà una ” Manovra Salva Crisi” o forse è meglio chiamarla “Manovra Sfascia Crisi“. Gli ultimi punti estenuanti di questa manovra che cadono sulle pensioni, sono tutt’altro che confortanti.
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LA CENERE DEL VULCANO D’ISLANDA
A TEMPERATURE ELEVATE, I GRANELLI DI ROCCIA VULCANICA POSSONO INCEPPARE LE ELCHE DEGLI AEREI
Il più potente e innovativo mezzo di trasporto mondiale, capace in poche ore di trasportare centinaia di passeggeri, da una parte all’altra del globo, è in tilt. Sugli aerei non si vola… perchè c’è l’allarme vulcano, eruttato alcuni giorni fà in Islanda e che ha provocato un enorme nube vulcanica nei cieli della terra, capace di annebbiare la vista dei poteniti veivoli a motore di qualsiasi nazionalità..
E se un quarto di mondo è in vera crisi da viaggio…. c’è chi si arrangia…. cercando di raggiungere la destinazione con auto a noleggio, e vagoni treno strapieni ed esauriti...
Ma perchè la cenere lavica è cosi pericolosa per gli aerei ?
Sembrerà assurdo, ma purtroppo, la nube lavica proveniente dall’Islanda, oltre ad oscurare la vista al pilota depositandosi sul vetro, è in grado di bloccare i motori inceppando le eliche. La polvere, infatti, si infila tra le parti meccaniche sottoposte a rotazione, con il rischio di comprometterne il funzionamento. Il biossido di silicio si scioglie quando raggiunge i 1.100°: il meccanismo delle turbine opera a circa 1.400°, dunque a una temperatura maggiore rispetto a quella di fusione. La cenere vulcanica è composta da particelle di roccia vitrea con un diametro inferiore ai 2 millimetri. Quando un aereo ci finisce dentro alla sua velocità di crociera, il vetro della cabina di pilotaggio si insabbia. La polvere entra poi nei motori: qui, nella camera di combustione, si fonde formando dei grumi in grado di bloccare i vani delle turbine. Solo quando questi si raffreddano e si solidificano è possibile riavviare i motori.
NEL 1982 E’ SUCCESSO AD UN BOEING 747 IN VIAGGIO PER LA NEW ZELAND
L ‘edizione online del Guardian, ha infatti ricordato ciò che accadde il 24 giugno del 1982 a un boeing 747 della British Airways, in viaggio da Londra ad Auckland (Nuova Zelanda), che si è imbattuto in una nuvola di cenere scaturita dal vulcano Galunggung in Indonesia. L’equipaggio si è subito accorto che della polvere si stava depositando sul vetro della cabina di pilotaggio. Poco dopo hanno avvertito dei rumori ai motori, mentre un odore di zolfo si diffondeva nel velivolo. Tutti e quattro i motori si erano inceppati. Prima di rimetterli in funzione, l’aereo è dovuto scendere di undici chilometri: solo allora sono iniziate le procedure per l’atterraggio d’emergenza. Tre motori sono stati riavviati e il 747 è arrivato senza ulteriori brividi all’aeroporto di Jakarta. Sono stati in tutto, circa una sessantina i voli che hanno sperimentato problemi legati alla cenere dei vulcani. A testimonianza della gravità del fenomeno, basti pensare che la Us National Oceanic and Atmospheric Administration spende ogni anno oltre 58 milioni di dollari per contrastare i danni delle ceneri vulcaniche sugli aerei. Una volta che un velivolo è passato dentro una “nuvola di cenere”, infatti, l’intervento di riparazione e manutenzione può essere molto difficile, sempre a causa delle dimensioni sottilissime dei granelli. La mappa dei cieli è divisa in nove regioni, ognuna con il suo centro di avvistamento delle ceneri vulcaniche. Nel caso dell’Islanda, l’eruzione è stata monitorata dal centro con base a Londra, da cui gli esperti hanno lanciato l’allarme per gran parte dell’Europa del Nord.
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BENVENUTI AD ILVAOPOLI
MASSAFRA E TUTTA LA PROVINCA SOTTO L’OCCHIO CICLOPICO DI UN’ INDUSTRIA IN CRISI
L’ILVA inginocchia l’economia ionica, ed a farne le spese tanti lavoratori massafresi. L’ecomostro tra Taranto e Massafra fa male. Fa male ai polmoni di tutti i cittadini della provincia e fa male a tanti lavoratori del polo siderurgico più importante d’Italia, visto che dall’otto dicembre, dopo il primo anno di cassa integrazione ordinaria, scatterà il periodo di cassa straordinaria per tutti i lavoratori. I dati che vengono forniti dalla Cgil sono da choc. La mappa della crisi in provincia, sembra quasi un bollettino di guerra, con numeri che fanno paura. Le aziende che hanno dichiarato lo stato di crisi sono tante ed in testa alla classifica c’è l’ILVA, che dopo un piccolissimo risveglio del mercato, è tornata in una nuova fase di stagnazione della domanda dei prodotti siderurgici. Una buona percentuale di lavoratori che subiscono il flusso negativo del sistema economico risiede a Massafra. Sono fiduciosi quelli dei sindacati, che garantiscono che nessuno perderà il posto di lavoro, anche perché, “Taranto e tutta la provincia non può fare a meno del tessuto industriale siderurgico” E’ lo stesso presidente della provincia di Taranto, Gianni Florido, che afferma come il Gruppo Riva, stia valutando nelle ultime ore, scelte importanti per salvaguardare il futuro della fabbrica e dei lavoratori. Lavoratori stanchi e legati ad un sottilissimo filo di speranza. Un giro per la cittadina delle gravine per sentire le voci di tanti giovani e tanti padri di famiglia schiacciati dall’infame morsa della cassa integrazione. Chi riesce, trova un secondo lavoretto, magari a nero, magari anche per non stare senza far nulla. C’è chi si lamenta di come sopravvivere con settecento euro al mese di cui quattrocento per pagarsi le rate del mutuo, c’è chi con fatica riesce a comprare i pannolini per il piccolo ed è costretto a centellinare anche il piatto caldo a pranzo. Abbiamo incontrato Giovanni (ovviamente è un nome di fantasia). E’ un giovane padre di famiglia, che vive a Massafra, e che si trova in cassa integrazione da febbraio. Giovanni ci dice: “La realtà che vivo io e la mia famiglia è disastrosa, e come me, sono tanti gli amici colleghi sparsi per la provincia. Da quando siamo in cassa integrazione ordinaria, non si vive più. Siamo passati ad un reddito pari a circa 700 euro mensili, e non sappiamo più come fare a far quadrare il bilancio familiare (l’istruzione per i figli, assicurazione e bollo auto, il mutuo della casa che è pesante come un macigno che grava sulla nostra, nostre vite, e poi bisogna mangiare, vestirsi, ecc.). Io lavoravo - continua Giovanni - in un reparto molto pericoloso, dove molti dei miei colleghi, sono stati più sfortunati di me, in quanto sono stati licenziati. La situazione è talmente critica che in questi mesi c’è una vera e propria caccia al politico di turno, per assicurarsi la cassa integrazione o magari farsi cambiare di reparto. Sono grato alla mia famiglia e quella di mia moglie che con fatica cercano di aiutarci in questo difficile momento, che spero passi al più presto”. Dopo i tanto parlati e criticati fenomeni, che in questi anni hanno fatto riflettere l’Italia, partendo da Tangentopoli, Vallettopoli, Rifiutopoli e ultima in ordine di fatti, Transopoli, oggi c’è una realtà che deve essere conosciuta, una realtà grande, composta da 12 mila addetti, che ogni giorno vivono con la speranza che qualcuno gli aiuti. Benvenuti nella nuova realtà di “ILVAOPOLI”.
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MUTUI SOSPESI DA GENNAIO 2010
SARANNO SOSPESI I MUTUI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’
E’ ufficiale la notizia. Da gennaio 2010 la famiglie in difficoltà economiche potranno richiedere la sospensione delle rate di mutuo per un anno. E’ l‘Abi, l’Associazione bancaria italiana, ad ufficializzare il Piano Famiglie, che scatterà da gennaio 2010 e riguarda la sospensione delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Il Piano famiglie, prevederà la sospensione per un anno del rimborso delle rate di mutuo, a partire dal gennaio 2010, per le famiglie maggiormente in difficoltà che ne facessero richiesta. Fermo restando che all’approvazione del piano dovrà seguire l’adesione degli istituti bancari.
I soggetti che ne potranno beneficiare sono :
- Coloro i quali hanno perso il lavoro ed esercitavano un lavoro dipendente a tempo indeterminato, determinato, parasubordinato e assimilabile a questi.
- Coloro i quali esercitavano un lavoro autonomo e sono stati costretti a cessare l’attività.
- Coloro i quali usufruiscono della cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
- Le famiglie che hanno subito il decesso di un componente che percepiva un reddito di sostegno per la famiglia medesima.
Le famiglie che beneficerrano di tale requisito, ricominceranno a pagare il mutuo e gli importi mancanti del 2010 in rate nei successivi 5 o 10 anni. Secondo le prime stime, il Piano Famiglie potrebbe interessare 110-120 mila famiglie italiane.
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BEN-RITROVATI
LO SPAZIO DI MAURI E’ TORNATO.
Le vacanze prima o poi finiscono. D’altronde è una legge; quella che dice che prima o poi tutte le cose hanno una fine…. ed haimè anche le ferie. Stitzer diceva a proposito delle vacanze:” Quando fate le valigie per le vacanze, prendete la metà dei vestiti e il doppio dei soldi”. Ma sbaglio o i soldi sono diminuiti nei portafogli degli italiani ? Ma ne siamo sicuri ? Se c’è una cosa alla quale sono stato attento quest’estate sono stati proprio i borsellini della gente… (non nel senso di taccheggiatore… intendiamoci), ma nell’analizzare se veramente la gente prima di spendere e sperperare sotto il cocente sole FERRAGOSTIANO … medita. Sono arrivato ad una conclusione: Che la gente se ne frega…. chi ha i soldi li spende, chi non cè li ha, di certo non se li trova per caso appoggiati sulla sdraio sotto l’ombrellone, tranne il rarissimo ed ipotetico caso in cui, azzecca la sestina vincente della SISAL e si porta a casa 147 milioni d euro. Leggende… sempre più leggende… e sempre di più classismo economico dilagante. Le ferie sono finite e si ricomincia e Lo Spazio di Mauri vuole salutare tutti voi, amici lettori, e chiedervi come sono andate le vostre vacanze…. crisi e caldo a parte !!!! E quando qualcuno mi ha chiesto, riguardo le mie ferie al mare : “ti sei divertito al mare?” gli ho risposto : “”uhm! Mica tanto.” -”come mai?” - “facevo sempre il bagno di giorno e di notte…” – “ma che dici: anche di notte?” – “sicuro: di giorno facevo il bagno nel mare; di notte invece lo facevo nel.. sudore !!!
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