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LA CREATIVITA’ NON CONOSCE CRISI
3 giu
LA NUOVA FORMA DI COMUNICAZIONE, WEB, GIORNALISMO,TV,PUBBLICITA’. QUI I GIOVANI POSSONO SPERARE.
Per coloro i quali sognano di fare il regista o di lavorare da protagonisti nel mondo della comunicazione visiva, piuttosto che diventare un giovane videomaker non è poi tutto così nero. E’ stata introdotta una nuova iniziativa, che si intitola «La creatività non conosce crisi», che vede compartecipi vari atenei e la Triennale. Tutto quello che riguarda le nuove frontiere della comunicazione: web, tv, giornalismo e pubblicità. Le relazioni sono rivolte agli studenti, attraverso un taglio più didattico, con molti esempi filmati, ed anche e soprattutto con il coinvolgimento di aziende del settore. Puntare sugli aspetti più innovativi e non convenzionali della comunicazione, come i “filmati virali” che si usano online, divertenti spot mascherati, spesso ammiccanti e trasgressivi, che parlano del prodotto in modo indiretto, lasciando così più libera la creatività.Un concorso di grandi nomi, movi&co., che vanta anche il regista di Ex Fausto Brizzi e il conduttore Gerry Scotti fra i giurati della scorsa edizione. I giovani videomaker vengono messi in contatto con le esigenze del mondo della comunicazione aziendale. I concorrenti ricevono dalle aziende partner un brief per realizzare uno spot, un video virale o un video aziendale: i migliori saranno premiati a novembre 2009 con premi in denaro, da una giuria di esperti. movi&co.. rappresenta una vera opportunità di lavoro per i giovani. Infatti in diversi casi la collaborazione tra videomaker e azienda è proseguita anche dopo il concorso.Non mi resta, come al solito che dirvi………..in bocca al lupo…..
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UN PEZZO DI LICEO DENTRO UN RICORDO
19 mag
L’ULTIMO SALUTO AD UN PEZZO DEI MIEI RICORDI LICEALI
Cos’è un ricordo se non una bella circostanza, fatta di giochi e divertimento, spensieratezza ed allegria. Sono tanti e vaghi i ricordi, che camminano, si fanno strada lentamente tra i pensieri… a volte belli, a volte insignificanti, a volte brutti. Ma i ricordi della giovinezza, dell’ultima scuola del diploma, rimangono intrinsechi dentro di noi. Un pò come racconta il film “Notte prima degli esami“, mi sembra di rivivere quei momenti come fossero stati miei…. miei e dei miei compagni di classe dell’anno 2000. Ma senza di loro, non avremmo capito l’essenza di un gesto buffo, senza di loro non avremmo imparato a fare di meglio, senza di loro non avremmo capito cosa significa un brutto voto, una nota, un elogio, un complimento. Ci sono porfessori, (per chi ha vissuto come me un intera giovinezza tra i banchi di scuola, di università, di master, di uffici), che passano come meteore e si affievolano nel tempo……… ma mai la professoressa del liceo …….. Mai si può dimenticare la prof. dei canti infernali Danteschi, tanto belli ma così tanto inquietanti alla tenera età di 16 anni…. E se poi il tutto viene condito con l’amicizia e l’amore di una persona che oltre a farti imparare Dante, vuole farti imparare a crescere, a pensare, a scrivere, a meditare, allora quella persona mai potrà essere dimenticata. Una volta una professoressa mi disse che nella vita non bisogna mai sentirsi arrivati se non quando siamo noi stessi a deciderlo. Sono parole che rimbombano nella mia testa, sono il mio filo conduttore del mio crescere, sono parole che mi ha lasciato una professoressa del liceo, la mia professoressa, che racchiude un pezzo di liceo dentro un ricordo.













