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IL CANCRO DI TARANTO A + 40%
17 giu
TARANTO E IL SUO RISVEGLIO CON UN +40% DI TUMORI A SCAPITO DEI CITTADINI.
In un’intervista di alcuni mesi fà, presente sul sito Affaritaliani.it, il dottor Mazza, primario di Ematologia dell’ ospedale Moscati, ha dichiarato che il tasso di tumori nel tarantino è aumentato del 40% e la situazione si presenta davvero drammatica . E’ stato proprio lo stesso medico che per primo ha scoperto il cosiddetto “tumore da fumo” in un bambino di appena dieci anni. Un caso unico. Il primario, che si occupa di tumori ematologici e quindi di leucemie, linfomi e mielomi, spiega nell’intervista, che con la sua equipe hanno constatato un aumento di circa il 30-40% di questa patologia. Dati che risultano a livello ambulatoriale, sui casi registrati negli ultimi dieci anni e che presentano una crescita maggiore negli ultimi tre anni. Il primario spiega che il fenomeno è provocato dalla diossina che si trova negli scarichi industriali, e che inquina tutto, dall’aria, che si respira, alla terra e addirittura al sottosuolo. E purtroppo si tratta di una sostanza che non può essere eliminata. A Taranto sta succedendo quello che si verificò a Seveso dove il terreno fu addirittura raschiato fino a mezzo metro per tentare di eliminarla. Infatti la diossina provoca un danno permanente al Dna, ma occorre ricordare che negli scarichi industriali a Taranto troviamo anche altri inquinanti come gli idrocarburi, i benzeni, i derivati del petrolio, le polveri sottili, i metalli. E vengono immessi nell’aria dalla grossa acciaieria pesante, dall’impianto Petrolchimico, e dal cementificio. Ormai questa situazione si protrae da più di 40 anni e quindi si è verificato un accumulo di combustione. Una buona fetta circola nell’aria, il resto è sepolto intorno all’Ilva. Questo significa, che tutte le acque che attraversano quel terreno portano questi inquinanti fino al mare, contaminando tutto quello che c‘è intorno. E questo processo, come si specificava prima, perdura ormai da 40 anni…
E’ chiaro che ora si è arrivati al limite con una situazione sanitaria e ambientale drammatica. Ovunque si sono accumulate sostanze venefiche che si respirano continuamente. Una volta inalate, alcune di sostanze si limitano ad una nocività locale, spiega il primario del Moscati, ma ce ne sono altre che penetrano nel sangue e si depositano sui tessuti. Uno di questi è il benzene, una sostanza che si assimila respirando, arriva nel sangue, circola e va a finire nei grassi, sul tessuto adiposo e si deposita. Qui nascono le leucemie associate al benzene. La diossina invece incide di più sui prodotti alimentari, sul mare.
L’esperienza umanamente più tragica e toccante, per il dottor Mazza, è stato senz’altro quella che gli capitò tre anni fa’. Racconta, infatti, di un bambino che presentava un sospetto di carcinoma, ma la diagnosi individuò un linfoma del rinofaringe. Si tratta di una patologia che affligge persone adulte, per lo più anziane, che hanno fumato per anni. In quella situazione unica, il primario contattò l’ospedale Gaslini di Genova dove però non avevamo mai rilevato di un caso simile. E anche altri centri specializzati gli confermarono l’unicità del caso e purtroppo l’assenza di specifiche terapie. E così il dottor Mazza ne sperimentò una appositamente studiata per il quadro clinico del bambino e, per fortuna, riuscì a guarirlo ed oggi sta bene.
Le sostanze tossiche, erano trasmesse al suo organismo dai genitori e possono aver creato un problema alle cellule germinali, aver cioè determinato delle mutazioni, che poi sono state trasmesse al figlio, creando una predisposizione al tumore e più precocemente della media. La cosa davvero terribile è che questo meccanismo genera delle cellule che sono in grado di trasmettere il tumore alle generazioni future.
E tutti i bambini del Rione Tamburi, quelli che giocano lì, mangiano lì e lì vanno a scuola, sono esposti ad una sovraesposizione per 24 ore al giorno. E’ come se i bambini fumassero di continuo…………assurdo…Questa è la realtà che ci troviamo ad affronatare qui, in questa parte finale del tacco dello stivale. Eppure in questi mesi di campagna elettorale nessuno ha mai espletato tali problematiche…. Chissà se Rana e Florido, prossimi al ballottaggio come presidenti della provincia di Taranto, siano a conoscenza di questa intervista !!! Poi ditemi se la politica e l’economia non incidono paradossalmente sulla salute dei cittadini… anzi no.. sulla loro morte!!!??
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SESSO SICURO E VACANZE SERENE
16 giu
CAMPAGNA PER IL SESSO SICURO DURANTE L’ESTATE. UNA TEENAGER SU TRE NON USA LE GIUSTE PRECACUZIONI.
Il sesso durante le vacanze estive è ancora più bello se con le giuste precauzioni. Cts (Centro Turistico Studentesco) e Sigo (Società taliana di Ginecologia ed Ostetricia) hanno organizzato l’iniziativa “Scrivi la tua pillola d’amore estivo“, volta a sensibilizzare i giovani sul tema dell’amore sicuro. Durante l’estate aumentano i casi di ricorso alla pillola del giorno dopo e alle interruzioni di gravidanza. Attraverso un manuale del sesso sicuro e una t-shirt con la frase da completare a piacimento “L’amore è………, Cts e Sigo puntano a prevenire i danni causati da qualsiasi tipo di inconveniente. Parte da Roma nella giornata di oggi 16 giugno e andrà vanti in diverse città taliane fino alla fine di agosto. Le magliette e i manuali sul sesso saranno distribuiti gratuitamente. E’ possibile trovare questi ultimi (ne sono state stampate 3mila copie) nelle sedi Cts sparse su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sull’importanza della prevenzione e dell’informazione. I mesi estivi sono quelli di massima allerta: lo riscontriamo a settembre nei nostri ambulatori”, sottolinea il professor Giorgio Vittori, presidente della Sigo; ”manca la protezione (una under 25 su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 20% si fida del coito interrotto), crescono le under 14 che chiedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (dallo 0,5% del 1995 all’1,2% del 2005) e le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) sono in forte crescita (la Clamydia èumentata di 10 volte nell’ultimo decennio).
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ICI E UNICO OGGI IL GIORNO DELLE SCADENZE
16 giu
OGGI 16 GIUGNO SCADE L’ICI, BANCHE E UFFICI POSTALI PRESI D’ASSALTO.
Oggi finalmente i comuni avranno dei rientri in cassa. Si versano entro oggi, le imposte e i contributi risultanti dal modello Unico e anche il primo acconto Ici (50% del totale). Una giornata piuttosto impegnativa, per le tasche degli italiani. Per la dichiarazione dei redditi è possibile ricorrere ai tempi supplementari che vanno dal 17 giugno al 16 luglio pagando solo lo 0,40% in più. I contribuenti che sono soggetti agli studi di settore (artigiani, commercianti, imprenditori, professionisti) possono tranquillamente presentarsi alla cassa entro il 6 luglio, senza dover far fronte a penalità, visto che in questo periodo non si applica nemmeno la maggiorazione dello 0,40%. ATTENZIONE : Questa opportunità non vale per l’Ici. Infatti i pagamenti effettuati dopo il 16 giugno saranno soggetti a sanzione, a meno di non ricorrere al ravvedimento operoso. Dal 2008 l’Ici non è più dovuta sulle abitazioni principali accatastate da A2 ad A7 e relative pertinenze (box, garage, cantine). Ricordiamo che l’abitazione principale, salvo prova contraria a carico del contribuente, è quella dove si ha la residenza anagrafica. L’esenzione non vale per gli immobili accatastati A1, A8, A9 anche se utilizzati effettivamente come abitazione principale. I comuni possono prevedere un limite ai beni che godono dell’agevolazione (ad esempio un solo box, una sola cantina) e stabilire anche che devono trovarsi nello stesso stabile o nelle immediate vicinanze. Gli immobili dati in uso gratuito ai familiari – ad esempio figli, genitori, fratelli – sono esenti da Ici solo se il comune li ha assimilati all’abitazione principale. Ad esempio nel caso del mio paese, Massafra, l’ici sulla prima casa e le abitazione in concessione d’uso a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli ) ed in linea collaterale entro il secondo grado (fratelli e sorelle) ad eccezione delle categorie catstali A/1 A/8 A/9 sono da considerarsi gratuite ed esenti ici. Meglio controllare direttamente in comune, sul sito dell’ente locale o all’indirizzo www.ancicnc.it. Stesse regole per gli immobili di anziani che hanno trasferito la residenza in istituti di ricovero o case di cura, purché non affittati. Il coniuge separato o divorziato ha sempre diritto all’esenzione sulla casa familiare, anche se non gli è stata assegnata, ma non deve possedere un altro immobile nello stesso comune. Per gli italiani residenti all’estero l’esonero sull’abitazione nel comune spetta solo se espressamente previsto dal comune.
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LA PUGLIA CHE AIUTA GLI SVANTAGGIATI
15 giu
AIUTI ALL’AVVIO DI MICROIMPRESE REALIZZATE DA SOGGETTI SVANTAGGIATI
IL 22 giugno 2009 si aprirà il bando della Rgione Puglia per la presentazione delle domande di ammissione per l’avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati. I soggetti che possono partecipare sono
1. microimprese inattive al momento della presentazione della domanda di concessione;
Regolamento n. 25 del 21 novembre 2008 art. 3:
a) Microimpresa: imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di Euro;
c) Impresa inattiva: impresa che non abbia emesso fatture attive o abbia percepito corrispettivi;
Le imprese non costituite al momento della presentazione della domanda dovranno costituirsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di ammissibilità pena la decadenza della stessa. Inoltre le imprese dovranno essere partecipate per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti aventi i seguenti requisiti:
- giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
- soggetti con età tra 26 anni e 35 anni che non abbiano ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
- soggetti fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio a partire dalla data di presentazione della domanda abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
- persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;
- disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;
- donne di età superiore a 18 anni.
Clicca qui per scaricarti Il prospetto riepilogativo
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CERCO UN PAPI PER FARMI RACCOMANDARE AL CONTRARIO
15 giu
LA RICHIESTA DI MAURI, CHE CERCA QUALCUNO PER FARSI RACCOMANDARE AL CONTRARIO ED USCIRE FINALMENTE DAL TUNNEL DEI PRECARIATO.
Oggi è stata per me la mia prima giornata di mare, un sole che spaccava le pietre ed un mare limpido e piatto, quasi fosse finto, visto che dalle mie parti siamo abituati a vedere un mare sporco al sapore di petrolio e metallo. Vi starete chiedendo cosa centri il mare con i raccomandati. In relatà, in un paese dove la meritocrazia è emigrata assieme ai nostri nonni in America, tutto ha a che fare con le “segnalazioni”; anche per poter parcheggiare la macchina,in una domenica di giugno, ai lati di una stradina sterrata di una Puglia surreale e speculativamente legata alle conoscenze. Tutti devono avere le conoscenze. Non posso certo dimenticarmi una frase di qualche giorno fà : ” Mauri lo fanno tutti”. Mi sono subito intristito, ero incupito, forse perchè io non potevo farlo o magari perchè io non lo farei. Eppure, un quarto degli Italiani ricorre alle raccomandazioni, e si rivolge quindi a un politico, ai diversi livelli istituzionali, per ottenere la soluzione di un problema inerente ai rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini. Le motivazioni più frequenti, sono legate a emergenze di salute, per evitare liste di attesa o ottenere un ricovero in ospedale. Seguono la richiesta di favori sul posto di lavoro, e la richiesta di aiuto per trovare un lavoro per un figlio o parente, per accelerare la pratica della pensione, per iscrivere il figlio a scuola o per sveltire altre pratiche amministrative. Insomma la raccomandazione è ormai nel sangue degli italiani, fa parte del “loro” DNA. Adesso ho capito perchè lo fanno “TUTTI“. Se nelle grandi città il fenomeno appare più contenuto, nei centri più piccoli la conoscenza diretta di politici e funzionari favorisce le logiche clientelari. Laddove sale al 57,7% la percentuale di quanti si rivolgono ai politici per la richiesta di favori (Sono dati del CENSIS). In una fase congiunturale dell’economia critica come quella attuale, il rinnovamento della macchina pubblica rappresenta per l’Italia un’esigenza non più rinviabile. Ma niente paura, per fortuna; per venire incontro a queste enormi problematiche di un Italia afflitta da un circolo di moneta (euro) al quanto scarso(la gente non spende) si è pensato di intervenire con la cultura d’impresa. Corsi, sottocorsi,master e seminari, per incul……carti nella testa che il miglior modo per andare contro il clientelismo è mettersi in proprio, fare impresa, fare il LIBERO PROFESSIONISTA. (…..Scusate mi è salito un brivido che vola via …alla Vasco Rossi…….). Fare impresa in Italia? E’una cosa possibile ? L’Italia è, dopo la Grecia, il Paese Ocse dove è più costoso avviare un’impresa. Occorrono in media 5.681 dollari, contro i 1.960 della Germania, i 347 della Francia, i 318 degli Stati Uniti, i 285 del Regno Unito. Ma e’ anche il Paese in cui e’ meno conveniente fare impresa. Nel 2009 l’incidenza complessiva delle imposte e dei contributi è arrivata al 76,2% dei profitti, sopra Francia (66,3%), Stati Uniti (46,2%), Regno Unito (35,7%) e Irlanda (28,9%). ….Come anche voi iniziate a preoccuparvi ? …….Voi che non avete raccomandazioni ? Un attimo…….., non ho ancora finito. Oltre a sopportare il più alto livello di tassazione tra i Paesi Ocse, ogni impresa italiana è costretta ad effettuare in un anno in media 15 pagamenti al fisco, cui vengono dedicate 360 giornate di lavoro. Davvero troppe se confrontate con quelle necessarie in Spagna (298), Germania (196), Francia (132) e Regno Unito (105). Anche la richiesta di autorizzazioni per l’espletamento dell’attività imprenditoriale comporta un dispendio di risorse e di tempi. Per ottenere l’autorizzazione per costruire un capannone industriale, ad esempio, occorrono in media 257 giorni in Italia, 144 nel Regno Unito, 137 in Francia, 100 in Germania, 40 negli Stati Uniti. Manca inoltre un’adeguata comunicazione tra imprese e pubblica amministrazione.E se l’economia italiana è un mistero talmente strano e oscuro che neanche Piero Angela, riuscirebbe a commentarlo su QUARK………. allora adesso capite quanto altrettanto oscuro sia il mondo parallelo delle RACCOMANDAZIONI,dei PAPI,dei FAVORI,del CLIENTELISMO, del VOTO IMBASTARDITO DAGLI INTERESSI, di una parola tanto usata e poco notificata nel taccuino della meritocrazia il LAVORO. Ecco perchè, oggi, in una giornata torrida, offuscata dai profumi dei pollini di piante ormai seccate dalla pazienza… IO…MAURI… mi rivolgo a qualche aitante politico, a qualche lungimirante mercenario a caccia di sogni lavorativi, chiedendoli solamente che in questo misero spazietto on line, portato avanti con la fatica e con la passione di un lodevole precario, venga riconosciuto un giovane che si alza la mattina a testa alta e cerca ( CON FATICA) di realizzare i propri progetti…………………. (CON FATICA) e senza (L’AIUTO DI NESSUNO).
SE C’E’ QUALCUNO DISPOSTO A RACCOMANDARMI AL CONTRARIO ( IN QUANTO NON RACCOMANDATO), ACCETTO VOLENTIERI LA VOSTRA AMMIREVOLE INIZIATIVA, PAPI COMPRESI
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L’ITALIA DEI COMICI CHE FANNO I POLITICI
13 giu
BEPPE GRILLO E’ LA PUNTA DI UN ICEBERG DI UN ITALIA CHE VA MALE E CHE STRAPARLA
2)DUE LEGISLATURE -No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
3)ELEZIONE DIRETTA No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta .
Secondo “ALCUNI“, questo costituirebbe una violazione delle direttive europee in materia, che, si ritiene, consentirebbe di ritenere assimilata a quella prodotta da fonti rinnovabili esclusivamente l’energia ricavata dalla parte organica dei rifiuti (ovvero gli scarti vegetali).
(Va detto, tuttavia, che il testo della normativa CIP6 inserisce “la trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici o di prodotti vegetali” tra le “fonti rinnovabili” di energia e non tra le “fonti assimilate”, come si legge chiaramente nel primo comma dell’articolo unico del provvedimento.) Badate….. quello di cui ho parlato, non è una sciocchezza, non è una battuta comica, non è un discorso del presidente, non frutto dell’immaginazione. Con la speranza di avervi dato una visione delle cose, più concreta, adesso spiegatemi il perchè in Italia si preferisce parlare di ville in Sardegna, piuttosto che percentuali di maggioranza, da parte di politici, mentre i comici devono denunciare socialmente cosa accade in questo paese stilizzato e martoriato dalla cultura dell’egoismo e del servilismo clientelare. Guardatevi bene alle spalle, è tutta una menzogna. E’ tutto un interesse spicciolo per pochi eletti e per i boigottati perbenisti che con la scusa che il mondo va a rotoli mandano a puxxxne una società. E tu caro Grillo ………. che pensavi che le donnine fossero solo al Parlamento…….. ti sbagli…….. sono da per tutto………………………………………………………………………………………….
















