VACANZE SEMPRE PIU’ LAST MINUTE
LA CRISI NON FA RINUNICARE ALLE VACANZE, MA ALIMENTA SEMPRE DI PIU’ L’ IDEA DI FARE LE VALIGIE A PARTIRE SENZA PIANIFICARE.
La crisi economica è sempre li in agguato, che ci guarda con il suo ghigno malefico ed aspetta di mettere le mani sul nostro portafoglio… (manco fosse un ladro alle prede con un numero imprecisato di appartamenti da scassinare con l’allarme disattivato), e cosi, anche queste vacanze saranno all’insegna della crisi. Ma non disperate, c’è sempre il fatidico Last Minute, che ti salva dal torpore e il vapore caloroso del bitume asfaltato sotto casa. In vacanza ci andiamo eccome, ma sempre all’ultimo momento, come me, che ancora girovago con la speranza che qualche Santo, da internet o (dal cellulare), mi avvisi di qualche affarone estivo all’ulimo momento. Sapere di partire prima che arrivi il 10 agosto, sarà il mio prossimo obiettivo per l’anno prossimo. Per ora mi accontento dell”avventura… e visto che come me, anche tutti gli italiani non sanno rinunciare alle vacanze, allora via alla prenotazione last minute, anzi last second. Clicco oggi parto domani, con uno sconto rispetto al viaggio organizzato nei tempi standard. Famiglie in bolletta, single, precari dell’ ultima ora, tutti insieme appassionatamente verso le spiagge del Belpaese o i lidi esotici. Secondo un sondaggio lastminute.com, quest’anno il prezzo è il fattore discriminante nella pianificazione delle ferie per il 46 per cento degli intervistati (circa 800) e gli italiani si confermano LATE BOOKERS: uno su due dichiara di scegliere la propria destinazione fra le offerte dell’ultimo minuto. Ecco alcune occasioni da cogliere al volo per raggiungere Italia e estero, fate come me,…………. io su internet e google map………viaggio alla grande.. senza spese e stando a casa
GRECIA – Creta
Partenza l’8 agosto dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Bergamo per un soggiorno di sette notti con pernottamento e prima colazione. La formula prevede la sistemazione in un albergo a 2 stelle a Creta. Il tour operator che organizza il viaggio si riserva di comunicare il nome della struttura alberghiera a ridosso della data di partenza per poter distribuire al meglio i passeggeri tra i vari alberghi disponibili a destinazione. Prezzo: a partire da 562 euro a persona.
Kos
Partenza il 5 agosto dagli aeroporti di Bari e Roma Fiumicino per un soggiorno di sette notti con pernottamento e prima colazione in un hotel a 2 stelle sull’isola greca di Kos, nel Dodecanneso. Il tour operator che organizza il viaggio si riserva di comunicare il nome della struttura alberghiera a ridosso della data di partenza per poter distribuire al meglio i passeggeri tra i vari alberghi disponibili a destinazione. Prezzo: (04 agosto 2009)
Pantelleria
Partenza l’8 agosto dagli aeroporti di Bologna, Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Venezia, Verona per un soggiorno di sette notti con pernottamento in un dammuso standard (la tipica costruzione dai muri in pietra di Pantelleria) e noleggio auto. Prezzo: a partire da 620 euro a persona.
SPAGNA
Maiorca
Partenza il 9 agosto dagli aeroporti di Ancona, Bergamo, Bologna, Cuneo, Roma Fiumicino, Genova, Milano Malpensa, Venezia per un soggiorno di sette notti a mezza pensione nell’hotel a 3 stelle Palma de Mallorca. Prezzo: a partire da 405 euro a persona.
MAIORCA
Ibiza
Partenza l’8 agosto dall’aeroporto di Milano Malpensa (volo Iberia) per un soggiorno di otto notti con solo pernottamento in un appartamento del complesso Tivoli (3 stelle), nel centro di Playa den Bossa, a cento metri dall’omonima spiaggia sabbiosa e a due chilometri dalla città di Ibiza. Prezzo: a partire da 922 euro a persona.
In crociera nel Mediterraneo orientale
Partenza il 9 agosto dal porto di Ancona per un viaggio di otto giorni con Costa crociere (nave Costa Victoria) attraverso il Mediterraneo orientale: Venezia, le isole greche di Santorini, Mykonos e Corfù, Atene e Dubrovnik, sulla costa della Croazia. Prezzo: a partire da 900 euro a persona. (04 agosto 2009)
DOPO LA MATURITA’ QUALE FACOLTA’ SCEGLIERE
PIU DI UN TERZO DEI GIOVANI DOPO LA MATURITA’ NON SA QUALE FACOLTA’ SCEGLIERE
Sono migliaia i giovani, che ogni anno, arrivano alla maturità con apprensione e preoccupazione. Ci sono gli scritti che fanno paura. C’è il colloquio orale che spaventa più di ogni cosa. Eppure molti di loro, superata la strettoia dell’esame, si accorgono che la cosa più difficile, non è passare quell’ostacolo. Quel che è più arduo è scegliere cosa fare dopo. Sì, perché molti di loro, circa un terzo, prima di prendere la decisione che può segnare la propria vita, aspetta di finire le superiori e mettersi alle spalle quel groviglio di sensazioni che è la maturità. E qualcuno lo fa addirittura dopo settembre, dopo avere trascorso l’ultima spensierata estate. Sembra essere molto difficile la scelta riguardo l’università e la facoltà da intraprendere. Secondo l’indagine realizzata dell’Istituto Cattaneo sulle scelte dei diplomati dopo la maturità, in particolare focalizzata sui diplomati “eccellenti”, sono soprattutto i ragazzi e le ragazze del Classico a prendere una decisione per tempo: il 35,4 per cento sceglie il percorso universitario prima dell’ultimo anno. Molti quelli che aspettano l’ultimo momento. Resta evidente che la gran parte dei giovani al momento della scelta, mostra, oltre che incertezza, di non sapere molto a cosa sta andando incontro. Una situazione che rende ancora più complesso l’iter decisionale e determina, in fin dei conti, una dispersione di talenti in percorsi frammentati se non interrotti d’improvviso. Il 20 per cento degli immatricolati al sistema universitario italiano non si iscrive più terminato il secondo anno universitario. Due ragazzi su tre si iscrive ad un ateneo. In netta maggioranza i giovani del mezzogiorno, seguiti dal centro ed in ultimo quelli del nord. Una cosa è certa, per noi della terronia la laurea resta ancora un traguardo ambito, rispetto ai nostri cugini polentoni. Ma come scelgono allora i giovani? Quali sono le motivazioni da cui si fanno guidare? Quali gli elementi che fanno pendere, infine, la bilancia da un lato? Tanti e diversi tra loro, tanto che è difficile indicarne uno solo. La gran parte degli studenti si basa soprattutto sul quello che piace di più. Il 71,7 per cento afferma che l’attitudine alla materia è risultato un fattore decisamente determinate per la scelta. Si fa filosofia insomma soprattutto perché si ci si sente portati per le materie umanistiche e il pensiero logico. Subito dopo, nelle lista dei fattori decisivi, ci sono la qualità dei contenuti didattici, la varietà degli sbocchi lavorativi. Meno importanti, ma sempre significativi, la qualità dell’organizzazione didattica, il prestigio della professione cui si accede, la continuità degli studi precedenti, la possibilità di studio all’estero, l’innovatività del corso e la vicinanza alla residenza. Ma cosa dovrebbe fare un giovane per fare la scelta migliore ? Il mio consiglio è scegliere più che sull’università, sulla facoltà, sugli eventuali sbocchi e sulla domanda di mercato che il mondo del lavoro sta cercando. Del resto poi, non sevorno mica tuanti consigli. Se si è bravi, servirebbe allora avere solamente tanto fattore “C”. Quello non guasta neanche a meno bravi….
BRAND MADE IN ITALY : AL VIA I CREATIVI
SPITD : IL NUOVO CONCORSO INTERNAZIONALE DI BRAND DESIGN DELLA SAN PELLEGRINO IDENTITY.

SPTID, è il nuovo concorso internazionale di brand design promosso ed organizzato da POLI.Design – Consorzio del Politecnico di Milano insieme a Premium Retail, società operante nella progettazione di sistemi territoriali con vocazione commerciale e turistica.Il concorso è diretto a giovani creativi che intendono raccogliere la sfida di progettare un marchio per un complesso turistico, quello di San Pellegrino Terme, che nel giro di pochi anni, diverrà un attrattore internazionale facendo leva su risorse legate alle terme, al luxury shopping, al casinò, alla ristorazione di qualità.
Read MoreG8 IN ABRUZZO
IL G8 DEL MESE DI LUGLIO SI TERRA’ A L’AQUILA, PERCHE’ SERVONO GLI OCCHI PUNTATI DEL MONDO.
La prossima riunione del G8, che secondo il programma si sarebbe svolta nell’isola sarda della Maddalena, sarà spostata a L’Aquila, la “citta del sisma”, come alcuni giornalsti l’hanno batezzata.La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri . Silvio Berlusconi ha motivato questa decisione con il fatto che in questo modo si risparmierebbero denaro e risorse che potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione. In questo modo, si porterebbe l’Abruzzo al centro dell’attenzione mondiale. Adesso il governo italiano, non dovrà fare altro che contattare gli altri Paesi partecipanti per valutare la loro disponibilità. L’utilizzo del complesso monumentale della Maddalena che avrebbe dovuto ospitare la riunione dei leader, ha detto il premier, avrebbe comportato un costo di 220 milioni di euro. Certo utilizzare la maddalena( un posto di gran lusso) come centro del summit internazionale, avrebbe sicuramente rappresentato una beffa, visto l’attuale situazione dell’economia mondiale e successivamente il grave accadimento nella regione Abruzzo.Quanto alla sicurezza dei leader, il presidente del Consiglio ha spiegato che ci sono tutte le condizioni per garantirla e che probabilmente «nessuno avrà la faccia di venire in questi luoghi ad organizzare manifestazioni violente come quelle a cui siamo stati abituati in passato». Il governo metterà a disposizione otto miliardi di euro, di cui 1,5 per fronteggiare l’emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione. Il testo prevede anche che le donazioni che verranno fatte da imprese e privati a favore degli interventi post-terremoto saranno deducibili dalle tasse. Gli studenti universitari saranno esonerati dal pagamento delle tasse per il periodo 2009-2010. Gli otto miliardi saranno recuperati con spostamenti di spese, riduzione di sprechi e rimodulazione degli stanziamenti. Berlusconi ha poi annunciato di avere stilato una lista di 44 tra chiese e beni artistici e architettonici che saranno ricostruiti e restaurati con l’aiuto dei Paesi esteri che hanno dato la propria disponibilità ad aiutare l’Italia nella ricostruzione. Se portare i potenti in Abruzzo servirà a velocizzare i tempi di ricostruzione di una terra devastata, allora ben venga. Bisogna riconoscerlo, sul fronte imprenditorialità e solidarietà economica il nostro premier Berlusconi , ha le idee chiare.
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