Posts Tagged "coloro"

LA PILLOLA MAGICA

Posted by on lug 14, 2009 in Cronaca, cultura, News | Commenti disabilitati

PARTE  DALL’INGHILTERRA LA  NOTIZIA DI UNA PILLOLA MIRACOLOSA CHE DIMEZZA IL GRAZZO IN UNA SETTIMANA.

C è chi forse pensava che la scienza abbia dei limiti, c è chi forse pensava che il vasto e giusto per rimanere nel tema, “il largo ” problema dell’obesità fosse un ostacolo del nuovo millennio. Non avevamo ancora fatto i conti con la pastiglia magica…  che, dicono,  potrebbe ridurre quasi della metà il grasso localizzato in una sola settimana. Per la verità, almeno per il momento la «pastiglia miracolosa» funzionerebbe solo sui topi di laboratorio, la cui massa grassa sarebbe diminuita del 42% in appena una settimana appunto, ma gli scienziati dell’Università dell’Indiana (Usa) sono convinti che nel giro di un decennio (forse meno) la rivoluzionaria scoperta potrebbe essere usata anche dagli esseri umani, sebbene siano necessari ulteriori e molto più approfonditi test prima di provarla davvero sull’uomo. Di certo, se confermata, si tratterebbe di un’ottima notizia per tutti coloro che sono in sovrappeso e che devono lottare quotidianamente con la bilancia. Non a caso, in Inghilterra la notizia ha avuto grande enfasi sui giornali, visto che un recente studio governativo ha previsto che entro il 2050 metà della popolazione inglese sarà clinicamente obesa. Una strana coincidenza.. e noi italiani  ? Come ci comportiamo ?  Sono oltre un milione i bambini italiani, tra i 6 e gli 11 anni, ad essere obesi. È il record  più negativo in Europa, dove, secondo le stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), oltre 15 milioni di bambini sarà obeso entro il 2010. In Italia, un’indagine di un anno fa su 46.000 studenti di terza elementare, condotta in 18 regioni, ha concluso che il 23,6% è in sovrappeso e il 12,3% è obeso. Riportando questi valori all’intera popolazione tra i 6 e gli 11 anni, emerge che oltre un milione di bambini potrebbe soffrire di questi problemi.Intanto, la Coop, in collaborazione con ECOG (European Childhood Obesity Group) e SIO (Società Italiana dell’Obesità), lancia una campagna per una corretta alimentazione dell’infanzia: una nuova linea di prodotti destinati ai bambini ed un sito web dedicato al tema. Beh…. dalle nostre parti si dice….mangiando vien l’appetito….

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LA CREATIVITA’ NON CONOSCE CRISI

Posted by on giu 3, 2009 in Creatività, cultura, Lavoro, News | Commenti disabilitati

LA NUOVA FORMA DI COMUNICAZIONE, WEB, GIORNALISMO,TV,PUBBLICITA’. QUI I GIOVANI POSSONO SPERARE.

 

Per coloro i quali sognano di fare il regista o di lavorare da protagonisti nel mondo della comunicazione visiva, piuttosto che diventare un giovane videomaker non è poi tutto così nero. E’ stata introdotta una nuova iniziativa, che  si intitola «La creatività non conosce crisi»,  che vede compartecipi vari atenei e la Triennale.  Tutto quello che riguarda le nuove frontiere della comunicazione: web, tv, giornalismo e pubblicità. Le relazioni sono rivolte  agli studenti, attraverso un taglio più didattico, con molti esempi filmati, ed anche e soprattutto con il  coinvolgimento di aziende del settore. Puntare sugli aspetti più innovativi e non convenzionali della comunicazione, come i “filmati virali” che si usano online, divertenti spot mascherati, spesso ammiccanti e trasgressivi, che parlano del prodotto in modo indiretto, lasciando così più libera la creatività.Un concorso di grandi nomi, movi&co., che vanta anche il regista di Ex Fausto Brizzi e il conduttore Gerry Scotti fra i giurati della scorsa edizione. I giovani videomaker vengono messi in contatto con le esigenze del mondo della comunicazione aziendale. I concorrenti ricevono dalle aziende partner un brief per realizzare uno spot, un video virale o un video aziendale: i migliori saranno premiati a novembre 2009 con premi in denaro, da una giuria di espertimovi&co.. rappresenta una vera opportunità di lavoro per i giovani. Infatti in diversi casi la collaborazione tra videomaker e azienda è proseguita anche dopo il concorso.Non mi resta, come al solito che dirvi………..in bocca al lupo…..

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TARANTO ED I RIFIUTI NEL PORTO

Posted by on mag 31, 2009 in Cronaca, Economia, News | Commenti disabilitati

SEQUESTRATI DALLA GUARDIA DI FINANZA 25 TONNELLATE DI RIFIUTI NEL PORTO DI TARANTO

Chissà perchè quando si parla di Taranto, vengono in mente due cose : ILVA e il porto. Sull’ ILVA, c è poco da dire, anzi, la maggior parte delle cose non vengono dette, piuttosto vengono camuffate. Adesso poi, in sede di campagna elettorale, sembra quasi che come per magia, dai lunghi e ferriginosi fusolai della mega industria siderurgica, fiocchino fiori, anzichè centinaia di migliaia di nanogrammi di diossina, che col tempo divorano e annientano la nostra esistenza…… Chissà… cè chi dice che esistenza = sopravvivenza. Ma per fortuna abbiamo il porto di cui vantarci.  U’ port d’ Tarant nuèstr. Di antiche origini e posto all’interno di un golfo (quindi al riparo da correnti marine), il Porto di Taranto è un’importante scalo commerciale e militare di tutto il Sud Italia, che si piazza al terzo posto a livello nazionale per volume di merci. La sua posizione centrale nel Mediterraneo dà al porto di Taranto l’opportunità di essere il miglior punto di incrocio fra la ricca economia europea e quelle del Nord Africa e dell’Est, ancora in fase di sviluppo. Oltre che porto militare e mercantile, Taranto è ai primi posti per gli scali turistici, che collegano la città con le maggiori destinazioni del Mediterraneo.E’ diviso in due parti: il porto esterno è chiamato Mar Grande, mentre la parte interna è detta Mar Piccolo. Insieme comprendono un’area di 350.000 Km. quadrati. Il porto commerciale e industriale è situato verso nord-est, nel Mar Grande. Un fiore all’occhiello per la provincia jonica e per tutto  il versante Sud, per la presenza sopratutto della nuova piattaforma EVER GREEN, un progetto integrante la commercializzazzione e soprattutto la tutale dell’ambiente. DELL’AMBIENTE COSA ????????  Peccato che proprio oggi, circa 25.5 tonnellate di rifiuti speciali, in gran parte materiale cartaceo non riciclabile, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nel porto di Taranto. I rifiuti erano stivati all’interno di un container con destinazione finale Indonesia. I militari del Comando provinciale di Taranto, in collaborazione con i funzionari della dogana, hanno accertato la falsa indicazione della natura della merce oggetto di esportazione e l’assenza dei prescritti trattamenti preliminari, denunciando per questo una persona. Dall’inizio dell’anno – rendono noto le Fiamme gialle – i finanzieri hanno sequestrato nel porto di Taranto 13 container, contenenti complessivamente circa 330 tonnellate di rifiuti speciali destinati all’estero.

EVER GREEN O EVER RUBBISH ? A queste domande preferisco che rispondino coloro i quali hanno intenzione di prendere le redini della città, tra qualche giorno……..

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SEI INGEGNERE O ARCHITETTO ? ALLORA LAVORI

Posted by on mag 21, 2009 in Economia, Lavoro, News | 2 comments

INGEGNERIA ED ARCHITETTURA IL PRIMATO DEI NEO-OCCUPATI

Ingegneria, architettura ed economia: le 3 lauree vincenti sul mercato del lavoro. Secondo il rapporto «Università e lavoro: orientarsi con la statistica», a tre anni dalla laurea “lunga” lavora il 91% degli ingegneri, con un reddito medio netto di oltre 1.460 euro al mese. Un risultato che supera del 15-20% i dati occupazionali di altre lauree considerate deboli, come quelle del gruppo scientifico, letterario e psicologico. E la differenza è sensibile anche in termini di guadagno: da 100 a 300 euro al mese.L’Istituto nazionale di statistica ha condotto oltre 47mila interviste telefoniche su un campione di laureati del 2004. Il quadro che ne è emerso conferma alcuni trend consolidati e offre utili indicazioni agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, che presto saranno alle prese con la scelta del corso di laurea. E se è vero che le proprie inclinazioni personali vanno sempre ascoltate, è altrettanto vero che bisogna essere consapevoli delle condizioni di mercato. Chi si iscrive a lettere – solo per fare uno degli esempi possibili – dovrà sapere che incontrerà condizioni tendenzialmente più difficili rispetto a chi ha scelto un percorso tecnico.Allo stesso modo, chi punta su giurisprudenza o medicina dovrà mettere in conto gli anni di praticantato e specializzazione: non è un caso chei giuristi e medici, a tre anni dal titolo, abbiano percentuali di occupazione molto basse ( rispettivamente, 52,6% e 36,4% con stipendi di 1.226 e 1.881 euro).L’esperienza degli ultimi anni dimostra che la maggior parte dei ragazzi (e buona parte delle imprese) continua a considerare la laurea lunga come la “vera” laurea, assegnando al titolo triennale un peso secondario. La prova del mercato, però, sembra contraddire questa tendenza. E non solo per le lauree triennali indirizzate alle professioni sanitarie, che fanno storia a sé e hanno livelli occupazionali altissimi ( 96,4% di media, che arriva al 98,4% tra infermieri e ostetriche). Le lauree triennali del gruppo economico, ad esempio, hanno un tasso di occupazione del 76,4% con un reddito di 1.317 euro e quelle del gruppo politico-sociale arrivano al 73,7% con 1.187 euro.
Il dato sui titoli triennali, tuttavia, risente in parte dei cambiamenti avvenuti nell’università italiana. L’Istat, infatti, ha analizzato la condizione di tutti coloro che hanno ottenuto una laurea di primo livello nel 2004. Ma dietro un titolo identico si celano situazioni diverse: da un lato, ci sono i primi della classe, i ragazzi che si sono immatricolati a uno dei nuovi corsi nell’anno accademico 2001- 02 e hanno finito rapidamente il percorso di studi; dall’altro ci sono i fuori corso del vecchio ordinamento che sono passati al nuovo regime. A dire alle statistiche i laureati in economia sono al terzo posto nel trovare lavoro. Ma io che cavolo di università ho fatto per meritarmi il titolo di precario ?

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ALLARME DISOCCUPAZIONE AL SUD

Posted by on mag 21, 2009 in Cronaca, Economia, Lavoro | Commenti disabilitati

DISOCCUPAZIONE CHE SFIORA IL 6,7%, E AL SUD E’ ALLARME

Sbaglio o proprio alcuni giorni fa il premier Berlusoni diceva, <<la crisi? in Italia l’abbiamo scampata >>, chissà forse, lui vivendo ad Arcore non si è reso conto della situazione. Allora diamogli una bella rinfrescatina: La disoccupazione torna a mordere, raggiunge un complessivo 6,7% e chiude l’anno con un minaccioso +0,7%. Intanto, continua ad allargarsi la forbice Nord-Sud. Questa l’istantanea del lavoro in Italia, scattata dall’Istat nel dossier pubblicato lo scorso 29 aprile e consultabile sul portale web  dell’Istituto di statistica.Situazione da bollino rosso nel meridione. Per tutte le regioni del Sud il tasso d’occupazione è infatti abbondantemente inferiore alla media nazionale: è così in Sardegna (52,5%), Basilicata (49,6%), Puglia (46,7%), Calabria (44,1%), Sicilia (44,1%) e Campania (42,5%), fanalino di coda dell’intero ranking italiano. A conti fatti, eccetto la Sardegna, al Sud in cinque regioni su sei è occupata meno della metà della popolazione in età lavorativa (15-64 anni). E’ soprattutto il divario rispetto al nord Italia a rendere però inquietante l’andamento statistico. L’Emilia-Romagna, che detiene il primato nazionale del tasso d’occupazione con il 70,2%, è infatti lontanissima. Come del resto Trentino Alto Adige (68,6%) e Valle d’Aosta (67,9%), che completano il podio. I 9,4 milioni di italiani ‘inattivi’: nella fascia d’età tra i 15 e 64 anni, il rapporto tra chi non rappresenta forza lavoro e la popolazione complessiva, è passato dal 37,5 al 37% del 2008. Anche in questo caso lo scarto tra Nord e Sud d’Italia è fortissimo. Con l’eccezione della Valle d’Aosta (il tasso è salito dal 29,6 al 29,8%) il parametro è in discesa in tutta l’area centro-settentrionale. La performance migliore l’ha registrata l’Emilia-Romagna, dove la percentuale di inattivi si è fermata al 27,4%. Seguono Trentino (29,4%) e Valle d’Aosta (29,8%). Buono anche il risultato di Lazio (gli inattivi sono passati dal 36,2 al 34,9%) e Toscana (dal 32,3% al 31,1% nell’anno passato). Il panorama cambia radicalmente nel mezzogiorno. La Campania detiene il record di inattivi: più di una persona su due, il 51,3%. Percentuali simili anche in Calabria (49,8%) e Sicilia (48,8%). Nella sostanza non sfuggono alla regola di quasi la metà della popolazione inattiva neppure Puglia (47,1%), Basilicata (44,2%) e Sardegna (40,1%). Ma la cosa altrettanto sconvolgente è che dall’incrocio dei vari parametri statistici emerge poi che ben 1,1 milioni di disoccupati italiani (su un complessivo 1 milione e 692mila),sono giovani di età compresa dai 24 e 29, hanno tutti alle spalle almeno un’esperienza lavorativa, ma stanno andando a caccia di un posto da più di un anno. Vabbè che sarà mai, Berlusconi di questo particolare se ne sarà dimentcato…. è cosi impegnato…. ed i politici locali, coloro che attualmente son in campagna elettorale e che spaziano  nei loro comizi dalle miriadi di problemi sull’ambiente, alle problematiche sull’istruzione…. Beh si ….. tutti laureati……. e poi a lavorare….. ci mandiamo i libri ?

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UNA ROSA PER UN LIBRO

Posted by on apr 23, 2009 in Blog, Libri e cultura, News, Pensieri | 1 comment

OGGI E’ LA GIORNATA MONDIALE DEL DIRITTO D’AUTORE.

Il 23 aprile ricorre la Giornata mondiale del libro e del diritto di autore, promossa dall‘Unesco. Per questa edizione, l’organizzazione che fa capo all’Onu vuole puntare sul rapporto tra libro ed educazione di qualità, tra cultura e diritti umani. Un appuntamento che chiama in causa anche le persone cieche e ipovedenti, che in Italia possono trovare una risposta alle loro “esigenze” di cultura attraverso i servizi erogati dall’Uic – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti-. Il 23 aprile poi ,è il giorno di San Giorgio. In Catalogna, da settanta anni , nel giorno di San Giogio le strade sono invase di fiori e libri. Vi è l’usanza, infatti, che gli uomini regalino una rosa alla donna e ne siano contraccambiati con un libro. L’omaggio floreale è legato alla leggenda che vede San Giorgio dopo aver sconfitto il drago raccogliere una rosa nata dal sangue del mostro, per donarla alla Principessa alla quale aveva salvato la vita. Da molti anni da parte di tutti coloro che amano il libro viene chiesto di organizzare anche in Italia una festa del libro che sia anche una grande occasione per promuovere la lettura. Il giorno del 23 aprle, non è poi un giorno come tutti gli altri, infatti ricorre la data della morte dei due più importanti scrittori della storia mondiale,Shakespeare e Cervantes. Quindi uomini, siate pronti con un mazzo di rose , e voi donne …… affascinateci con una piacevole letture di un libro d’autore ;-)

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