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TUTTI A ROMA PER INCONTRARE I COMUNI D’ITALIA
20 mag
13 E 14 GIUGNO PRIMO INCONTRO DELLA COMUNITA WEB COMUNI ITALIANI.IT
Il 13 e 14 giugno, si terrà a Roma il primo incontro della comunità di Comuni-Italiani.it.Sarà un evento informale dove l’elemento fondamentale sarà la socializzazione e lo scambio di informazioni. Durante l’evento avverrà la premiazione del Concorso Fotografico Nazionale 2008 (di cui a giorni verranno resi noti sul sito i vincitori). Le foto vincitrici verranno esposte al pubblico. Vi sarà anche un minicontest sulle foto più belle scattate durante l’evento. Inoltre verranno organizzati dei workshop (gratuiti) su diversi argomenti di interesse della comunità.Per iscriversi basta andare in questa pagina, scegliere il giorno scelto (nella colonna “seleziona”) e cliccare sul tasto “invia” in basso a destra. Chi vuole, può anche partecipare ad entrambe le giornate (iscrivetevi ad entrambi i gruppi). La scheda informativa dell’evento la trovate qui. Comuni d’Italia…avanti….marc….
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ESCURSIONE NELLA CIVILTA’ RUPESTRE
18 mag
UTLIMA ESCURSIONE PER GLI AMANTI DELLA NATURA TRA LE BELLEZZE RUPESTRI DELLA CITTA’ DI MASSAFRA
E’ tutto pronto per l’ultima ed avventurosa escursione della rassegna primaverile “nella Terra delle Gravine”, organizzata con il sostegno del comune di Massafra e della provincia di Taranto (assessorati al turismo e alle aree protette) , con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, della regione Puglia e dell’Apt (Azienda di Promozione Turistica) di Taranto e con l’associazione culturale “terra di Puglia”, in collaborazione con la società cooperativa turistica “74zero16”. Domenica 24 maggio, ci sarà l’ultimo appuntamento con l’iniziativa “nel cuore della gravina San Marco”, una passeggiata all’insegna della riscoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio massafrese. Sarà possibile percorrere l’intero fondovalle della gravina San Marco, chiamata dai massafresi “Il Paradiso di Massafra”, per la sua bellezza scenografica. Il percorso è impegnativo ed i sentieri scivolosi. Non è consigliata la partecipazione a persone non dotate di sufficiente agilità e agli anziani. Il comitato organizzativo, infatti, suggerisce, di indossare scarponcini e pantaloni lunghi, e di munirsi di acqua. L’estensione del percorso è di circa 3 km. Il raduno è previsto in prima mattinata, in piazza Garibaldi, mentre il rientro è previsto per l’una. Il costo dell’escursione guidata è di 3 euro. Info e prenotazioni ai numeri: 347.7068093 – 328.2579534, mentre le prevendite possono essere acquistate presso la cartolibreria “Grippa”, sita in piazza Garibaldi.
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ODIO LA CRISI
10 mag
UN ITALIANO SU DUE COLPITO DALLA CRISI.
Per un attimo, queste belle giornate mi avevano fatto dimenticare un pò la realtà. Il caldo, il primo mare,l’imbellente allergia al polline che non fa altro da una decina di giorni a questa parte, che logorarmi il naso e consumare un numero indecifrabile di pacchetti di fazzolettini a triplo velo,(in modo da non farmi diventare troppo infuocato il mio piccolo e docile nasino). Ma non è servito a nulla. La crsi c è, … e c è la dobbiamo tenere anche sotto l’ombrellone a ferragosto.Un italiano su due fa i conti con la crisi. Se vogliamo essere ancora più precisi, sei su dieci.Il 63 per cento del” popolo della pasta asciutta“ è convinto che il peggio non sia ancora passato. Tutto il contrario di quanto pensa il premier Silvio Berlusconi. “La crisi non è ancora finita – ha dichiarato Berlusconi – ma il peggio è ormai alle nostre spalle“. E’ ovvio, per forza di cose lui deve essere a tutti i costi positivo.E poi il nostro amato “Polimprenditore“(cosi lo definisco), ha altre cose a cui pensare: la cupola delle vallette del PDL, tutto culo e tette, ma anche cervello….. Ho detto CERVELLOOO, e l’amorevole rapporto con la facoltatissima First Lady Veronica Lario.Il presidente del Consiglio attacca la sinistra, malata di “pessimismo” e sostiene che il sistema Paese ha retto bene. Altro problemino, la sinistra è sempre pessimista. Ho serie difficolta di questi tempi nel vedere uno di sinistra sorridere. Capisco i loro problemi interni di organizazzione, capisco pure che Franceschini debba presentare l’uomo iperbionico, un misto tra Veltroni e D’alema, ma un sorriso dico un sorriso…Vabbèè.. Su una cosa sono d’accordo. Il sistema bancario italiano è molto più solido e resistente rispetto a quelli di tutti i principali concorrenti internazionali, grazie al basso indebitamento delle famiglie, al risparmio elevato e a una gestione bancaria prudente; e questo ci da infatti un po di respiro.Però dire che tutto va bene, o che tutto va male non è il miglior modo per risalire la china. Certo la risalita, che avverrà prima del previsto, sarà dura. Il recupero dei livelli produttivi e la crescita andranno a ritmi molto più lenti, rispetto a altre crisi. Perché se si guarda alle imprese l’immagine dell’Italia solida si ribalta. Bassa produttività, specializzazioni in settori “poveri”, poca ricerca completano un quadro critico dove manca, un fattore chiave, la concorrenza. E se in un paese manca la concorrenza non si va da nessuna parte, non esistono stimoli, non gira la moneta e letasche che si riempiono sono sempre le stesse. Ora mi viene da pensare una cosa. O i comunisti sono tutti ricchi e fingono un pessimismo intellettuale affinche la situazione non si modifichi, oppure Berlusconi e i suoi scagnozzi l’hanno pensata bene…. finchè c è crisi …… c è speranza… Intanto però , la speranza è vero , è l’ultima a morire, ma è la prima a rompersi i maroni……. Odio la crisi … si si ..IO ODIO LA CRISI…
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SOCIAL CARD MA SENZA SOLDI
16 feb
IL PACCO DEL 2009 ? LA SOCIAL CARD DI TREMONTI , UNA SU TRE E’ SENZA SOLDI.

La fatidica tessera distribuita dal Tesoro per aiutare i meno abbienti parte con il piede sbagliato: ogni giorno tante persone scoprono che i soldi non ci sono.
Sono in 520 mila a dicembre a chiedere la social card, pensionati con reddito dai 6 mila euro agli 8 mila, coppie di anziani, famiglie con figli a carico, non oltre i tre anni però. Con una sola casa di proprietà, un’automobile e un’utenza elettrica attiva. In fila, per ore, davanti ai 9 mila uffici postali. Perché chi completava le pratiche entro il 31 dicembre, aveva diritto a 120 euro (ottobre, novembre e appunto dicembre) di partenza. Una corsa verso il nulla. Perché il 30 dicembre, con ottimismo natalizio, l’Inps – che doveva accertare il reddito – dichiarava di aver ricaricato 330 mila tessere. Le altre erano vuote.
Migliaia di italiani si sono ritrovati in mano una patacca. Una carta azzurra, di plastica, con il retro magnetico, il numero, il logo giallo e rosso della Mastercard. Belle, eccome. E di valore: si stima costi almeno 50 centesimi l’una, più 1 euro per la ricarica bimestrale, più il 2 per cento per le spese del circuito bancario. Uno scherzetto da 8 milioni e 500mila di euro, a pieno regime. Una lotteria per il mezzo milione di italiani che, soltanto alla cassa e davanti al commesso, saprà se la sua carta annonaria è buona oppure è uno scherzo del destino, se può permettere di fare la spese oppure di annunciare la propria povertà a tutti.
Duecentomila tessere vagano scoperte di tasca in tasca, sospese o respinte. Duecentomila italiani, forse di più, le possiedono senza poterle utilizzare. Alcuni (pochi) lo sanno. Altri, molti altri, che non sanno, vanno incontro alla sciagura.
Ci vuole del metodo per ideare una così lunga e inutile fatica. Prima fila: farsi certificare la povertà, la disgrazia assoluta. Seimila euro all’anno. In fila, naturalmente per vedersi attestata dal patronato la sospirata povertà. Poi l’Inps, le Poste, sempre in fila, sempre allo stesso modo. Infine, coraggio, andare al supermercato ed esibirla questa maledetta povertà. E poi, duecentomila volte finora, vederla svergognata: “La tessera non è carica“. Ma ha letto bene?


















