LA MAREA NERA SCUOTE IL PIANETA
2 mag
OBAMA IMPIEGA TUTTE LE FORZE DISPONIBILI ,ANCHE MILITARI PER SCONGIURARE UNA CATASTROFE AMBIENTALE
Milioni di litri di petrolio che inversano le coste del Messico, si dirigono verso la Louisiana, minacciano l’equilibrio dei mari e degli oceani. Il disastro che il mondo si trova a fronteggiare, è di dimensioni catastrofiche. Occorreranno all’incirca tre mesi per tappare le tre falle sottomarine dalle quali fuoriescono 5 mila barili di petrolio al giorno (800 mila litri).
Intanto il presidente degli Usa, si dirige verso la Louisiana, subito dopo aver ricevuto il dossier sull’emergenza e costatato che la situazione è seria. La scoperta più grave è stata proprio quella di una terza falla sottomarina nella piattaforma della British Petroleum, che fuoriesce all’incirca 5mila barili al giorno, cinque volte superiore a quello precedente. Quanto basta per mettere in grandissimo allarme le coste degli Stati Uniti.
E SE CIO’ SUCCEDESSE NEL MEDITERRANEO ?
La situazione sarebbe 10 volte più pericolosa rispetto a quella degli Stati Uniti. Il mare Mediterraneo è considerato il mare più ad alto rischio di inquinamento per idrocarburi. Infatti dal 2000 sono transitate all’incirca 370 milioni di tonnellate di petrolio greggio e derivati attraverso il nostro bacino, circa un quinto del trasporto globale. Con 38 milligrammi di catrame disciolti in ogni metro cubo di acqua, il Mediterraneo sorpassa di gran lunga gli 0,6 mg per metro cubo del Golfo del Messico. Ciò nonostante, in quel settore dell’Atlantico ci siano ben 2304 piattaforme (tra petrolio e gas) operative, contro le 140 del sistema Mediterraneo-Mar Nero.
Se ancora non vi è chiaro , il nostro bacino è il più inquinato del pianeta.

Nel Mediterraneo finiscono ogni anno più di 100 mila tonnellate di petrolio, infati il nostro problema, è l’inquinamento cronico, cioè l’inquinamento dovuto al trasporto del greggio che si riversa indirettamente in mare. Le perdite croniche avvengono piuttosto durante le operazioni di routine delle navi cisterne, come lo scarico delle acque di zavorra, o durante lo scarico nei terminali. A cui si aggiungono le azioni criminali compiute da alcune navi che lavano, illegalmente, le cisterne dei tanker in mare aperto. Per alcuni capitani il risparmio di tempo e denaro per le operazioni portuali vale il rischio di essere colti in flagrante dalle autorità.
L’inquinamento è una cosa seria…….. e gli esseri umani ………….. continuano ancora a giocarsi su …… prima o poi … ci faremo male veramente….
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I PERSONAGGI PIU INFLUENTI DEL 2010
1 mag
I 100 NOMI PIù INFLUENTI DEL MONDO SUL TIME
E’ il Time Magazine, il noto settimanale americano a stilare la hit parade dei 100 personaggi più influenti del pianeta. La lista è stata pubblicata nell’ultimo numero di oggi, ed i 100 nomi, vengono divisi in quattro sezioni:
«Leader», «pensatori», «artisti» ed «eroi».
E dulcis in fundo, tra i 100 nomi, solo un italiana….
Tra i personaggi celebri, fioccano i nomi di Christine Lagarde, Ministro della Finanza Francese, l’imprenditore cinese Robin Li ,il primo ministro indiano Manmohan Singh, Victor Pinchuk il famoso miliardario ucraino.
«Il nostro criterio non si basa sull’influenza del potere, ma sul potere dell’influenza», queste le parole del direttore del settimanale Richard Stengel che ha coinvolto l’intera redazione nel voto, «alcune delle personalità che abbiamo inserito sono influenti in senso tradizionale, altri sono individui le cui idee e azioni stanno rivoluzionando i rispettivi campi, trasformando le nostre vite».
Tra i leader, c’ è il presidente brasiliano Inacio Lula da Silva l’uomo più influente del mondo, seguito dall’amministratore delegato del colosso dell’informatica taiwanese Acer, J.T.Wang, al secondo posto prima del capo di Stato maggiore Usa, l’ammiraglio Mike Mullen. Non mancano ovviamente, Barack Obama, e Ron Bloom, lo zar dell’industria automobilistica di Detroit.
La copertina è invece dedicata ai 10 big internazionali tra cui il campione di football Ivoriano Didier Drogba, la cantante Lady Gaga, l’ex presidente Usa Bill Clinton, Conan O’Brien (star tv), Zaha Hadid (architetta irachena), il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan, la guru della destra Usa Sarah Palin, il padre di Apple Steve Jobs, Lula Da Silva e Tim Westergren, il fondatore del sito internet musicale Pandora.
L ’ unica italiana è Donatella Versace, che figura come “biografa” di Jet-Li, il celebre attore e artista marziale cinese. Gli italiani sono quasi sempre esclusi dalla top 100 dei nomi celebri di Time. Ma ciò che colpisce, sono le personalità, che secondo Time, sono le meno influenti del mondo. Fra gli sfortunati, questa volta, spicca un illustre italiano, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La motivazione è semplice e non dipende dalla personalità di Napolitano, bensì dai limiti del suo ruolo nell’ordinamento italiano: «Prende decisioni, e Silvio Berlusconi le ignora. E’ divertente», ironizza il giornalista di Time Joel Stein che ha incluso il capo dello Stato nell’elenco, davanti al presidente russo Dmitri Medvedev.
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SAVE SAAB
29 apr
LO SPAZIO DI MAURI A FAVORE DELL’ EVENTO SAVE SAAB
Saab acronimo di Svenska Aeroplan AktieBolaget (aeroplani svedesi società per azioni), nasce nel 1937 come industria specializzata nella produzione di velivoli ed aereoplani con sede a Linköping nella SVEZIA occidentale. Solo dopo il termine della seconda guerra mondiale, che SAAB diversifica il suo raggio d’azione anche ad altri settori quale quello delle autovetture e dei computer.
Con la crisi economica la situazione di SAAB, non è stata delle migliori. Ma adesso il marchio svedese SAAB, risorge e passa da una fine certa a una nuova vita, con il rilancio di un interessante campagna virale che ha coinvolto il popolo del web. “Nati per volare” cita uno spot della Saab ( visto che originiariamente nasce come industria specializzata nella costruzione di aereoplani) e pare proprio che dietro alla rinascita della casa automobilistica svedese ci sia questo sostegno che arriva dal movimento “Save Saab” sorto spontaneamente in tutto il mondo, che avrebbe convinto la dirigenza a continuare ad investire nell’azienda salvando il marchio dalla fallimento che sembrava inevitabile. A tornare a volare insomma. L’obiettivo è stato raggiunto e il movimento è culminato nel sito thankyou.saab.it attraverso il quale gli utenti possono creare il loro ringraziamento sfruttando dei tool messi a disposizione da Saab. La migliore opera virtuale sarà premiata con un intero weekend alla guida della nuova Saab 9-5 per un test drive che sarà documentata per un nuovo programma su Nuvolari TV.
Ovviamente Lo Spazio di Mauri, non poteve certo mancare !!!????
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BORSE EUROPEE IN CALO
28 apr
LA CRISI GRECA CONDIZIONA NEGATIVAMENTE L’APERTURA DELLE BORSE EUROPEE
La crisi economica che sta inginocchiando la Grecia, e che ha mobilitato l’intero comparto economico globale, compresi Asia e Americhe, inizia a condizionare in maniera negativa l’apertura delle principali Borse europee. In particolare le borse europee stanno accusando anche le perdite dei mercati asiatici e i cali provenienti da Wall Street. La Borsa Valori Milano registra la Ftse Mib in calo dello 0,95% e gli All Share sotto lo 0,93 per cento. In ribasso anche Parigi (-0,45%), Francoforte (-0,30%) e Londra (-0,3%). Chi si salva a Piazza Affari è Telecom (+0,68%), fa male invece Benetton con -3%. L ‘apertura delle piazze europee confermano la moneta dell’ euro sotto pressione a vantaggio di valute meno rischiose come dollaro e yen, subito dopo il declassamento del debito di Grecia (da BBB+ a BB+) e Portogallo (da A+ ad A-) da parte di Standard & Poor’s.Allo stato attuale, solo un miracolo potrà salvare la Grecia entro il 19 maggio, quando Atene dovrà rimborsare titoli di Stato per circa 9 miliardi di euro. Ecco perchè, i mercati finanziari questa volta sono in totale “ansia economica“
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FORUM INTERNAZIONALE DEI GIOVANI
26 apr
PRESENTE ALLA SAPIENZA DI ROMA DAL 27 AL 29 APRILE LA SECONDA EDIZIONE DEL FORUM INTERNAZIONALE DEI GIOOVANI
Si terrà, dal 27 al 29 aprile 2010 presso la Città Universitaria della Sapienza a Roma, la seconda edizione del Forum Internazionale dei Giovani. L’evento è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni per aiutarli nella ricerca di un lavoro o un master, a scoprire tutte le borse di studio, i tirocini e gli scambi culturali.
Nell’area espositiva alla ricerca di giovani talenti da inserire nel proprio organico saranno presenti: importanti aziende, scuole master, le ambasciate, gli enti internazionali e le associazioni giovanili.
Saranno realizzate attività formative e progettuali che aiuteranno i giovani a sviluppare nuove conoscenze e capacità.
La prima giornata 27 aprile prevede la sezione “Master and job”, dedicata alle aziende e all’alta formazione. Per i giovani è un’opportunità per entrare in contatto con alcune imprese in cerca di nuove risorse umane e di valutare possibilità di lavoro e di studio nel mondo. Le altre due giornate, 28 e 29 aprile, sono dedicate a “Orienta Roma”, un momento d’incontro tra i presidi delle Facoltà e gli studenti alle prese con il loro futuro. Novità dell’ edizione di quest’anno, sarà la presenza dei leader delle più importanti associazioni giovanili e studentesche. Nello spazio dedicato al lavoro, le associazioni del Forum Nazionale dei Giovani saranno presenti con un desk, dove presenteranno la propria realtà e le loro iniziative.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.younginternationalforum.com
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IL CINEMA DEL MEZZOGIORNO
25 apr
L’ ULTIMO FILM MADE IN SUD ITALIA GIRATO DA UNA COSTA ALL’ALTRA DELLA BASILICATA
Non sono un cinemofilo, ma mi piace spesso buttarmi in qualche prima visione seduto ai sedili di una multisala con un pacco di popcorn ed un cola alla spina che vibra ad ogni picco di alzata di volume dell’impianto dolby surround. Questa volta a tenermi due ore incollato ad un maxi- schermo, è stato l’ultimo film del regista ed attore, Rocco Papaleo, Basilicata Coast To Coast. Un classico esempio di film, che utilizza la pellicola per far rivivere e conoscere le bellezze di una terra e di una civiltà, molto spesso sconosciuta : il Sud Italia.
Avevo visto il trailer e conoscevo comunque tutto il cast: Alessandro Gassman, Paolo Briguglia , Max Gazzè, Rocco Papaleo( il mio preferito, già dai tempi del suo esordio con il telefilm CLASSE DI FERRO e poi con l’immancabile pellicola I LAUREATI al fianco di Leonardo Pieraccioni ) e la bellissima Giovanna Mezzogiorno. Mi piaceva anche la colonna sonora, firmata Gazzè “Mentre dormi” che ho sentito in questi giorni nelle radio e cosi abbiamo deciso di andarlo a vedere.
Sono rimasto molto contento. Un film fatto bene e soprattutto piacevole, ( cosa che ultimamente non riesco più a riconoscere nel cinema italiano ).
“Basilicata coast to coast” è una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri rocamboleschi che porta una combriccola di musicisti a mettersi in cammino al ritmo delle loro strofe musicali per partecipare al Festival del teatro – canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al progetto. Il viaggio avrà un valore terapeutico. Ovviamente, c’è molta attesa per questa uscita proprio a Scanzano Jonico dove sono state girate molte scene proprio del “festival di interesse nazionale e non amatoriale” a cui parteciperà il gruppo messo su da Nicola Palmieri, come si chiama nel film Rocco Papaleo.
I musicisti intonati di Papaleo si muovono a piedi sullo sfondo di una periferia mediterranea e solare e i loro sguardi si aprono su una natura “popolare”. Alla luce piena di un sole che sta “di fronte” a loro e dentro alla vitalistica solarità di una cornice senza ombre, i quattro protagonisti escono da loro stessi e crescono nel viaggio, procedendo verso il finale e il mare Ionio, verso un ritmo altro e una musica altra, che pervade il film dall’inizio, risolvendosi in un concerto alla luna e in una gioiosa rinascita. Fermandosi ad Aliano per un brindisi a Carlo Levi e proseguendo in direzione ostinata e contraria, i vaghi musicisti lucani passano per la ricerca dell’altro e approdano alla consapevolezza di sé. A Papaleo non interessa tanto la ricerca e l’espressione di un malessere esistenziale, quanto la forma subliminale e distratta di quell’espressione.
La commedia agita una Basilicata d’altri tempi, ricordo di briganti nazionali e guerriglieri argentini, tra tradizioni e leggende, che risaltano il Sud, ed in particolare una terra, conosciuta solamente per i giacimenti di petrolio e per i sassi di Matera.
Insomma un film piacevolissimo… che vale la pena vedere…
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FINI SI E’ SVEGLIATO
24 apr
SCONTRO FINI-BERLUSCONI . IL GOVERNO IN CRISI ?
C’ era una volta un partito, che nasce nel dicembre del 1946 su iniziativa di alcuni ex esponenti fascisti, fra cui Michelini, Giorgio Almirante, Pace, Galanti, Romualdi e Pini. Un partito che aveva nella sua linea politica e programmatica , quella di abbattere il capitalismo liberale, lottare contro marxismo, restaurare il corporativismo su un piano più moderno e puntare su una socializzazione delle imprese. Un partito storico che ha rappresentato gran parte degli italiani fino al 1995, anno in cui, il partito confluisce in ALLEANZA NAZIONALE. Ma è nel 1988, dopo la morte dell’onorevole Giorgio Almirante, che entra a far parte della politica italiana, il nome di Gianfranco Fini, allora 35enne, e gia alla guida della segreteria del partito, in alternanza con Pino Rauti. Gianfarnco Fini inizia la sua carriere politica nella freccia tricolare, ma la sua svolta, sarà segnata nel 1995 nella storica “Svolta di Fiuggi”, chiamata cosi per via della città che ospitò il congresso nella quale il MSI-DN si sciolse per lasciare definitivamente spazio alla sola Alleanza Nazionale.
<< Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato una virgola delle sue idee di sempre. Fini ha semplicemnte ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il “fascismo di destra” non è fascismo, e non lo è mai stato>>.
Ma è nello scorso Marzo 2009 che cominciano i problemi del leader di AN. Quando Alleanza Nazionale confluisce in nuovo partito, nato dalla unione con il partito FORZA ITALIA di Silvio Berlusconi. Comincia l’era POPOLO DELLA LIBERTA’. Comincia l’ascesa di Fini e di Alleanza Nazionale. Comincia il caos. I FINIANI si spaccano in due.
Una fetta più grossa, quella dei LARUSSA, attuale ministro della difesa, diventa la frangia seguace del PDL, ma in particolare del suo vero padrone. SILVIO BERLUSCONI. (E’ solo lui il PDL )
Poi c’è una netta minoranza capitanata da Italo Bocchino,vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà a Montecitorio, che rimane fedele all’ ex leader di AN, Gianfranco Fini.
Le cose vanno avanti per un anno, tra un FINI che comincia a non contare più sul suo carattere mite e tollerante, nonostante il contentino del Padrone, cioè quello di avergli dato la carica di Presidente della Camera, sembra non bastare. Ma il probelma non è solo quello.
E non è neanche la LEGA di Bossi il problema. Proprio quella LEGA, che alle ultime elezioni regionali di marzo 2010 ha conquistato una fascia di elettorato pari al 12.5 %. Che arriva a radicarsi fino nelle Marche. Che crede sempre di più in un federalismo fiscale.
Insomma, tanto per intenderci Bossi e Berlusconi fanno i fatti loro.
E Fini ?
Che problema ha Fini ?
Viene messo fuori dalla dirigenza di partito, quella del PDL, che proprio lui stesso ha cofondato .
Non tollera più la LEGA con le sue leggi anti immigrazione ?
Non tollerà più la riforma sulla giustizia varata dal Governo Berlusconi ( alla quale fa parte lui stesso) con il contributo del presidente della repubblica Napolitano ?
Gianfranco Fini, è uno degli uomini più illustri ed autorevoli, rimasti ancora nella politica italiana. Mai un avviso in procura, un reato di concussione, di corruzione o abuso di potere.
Ben visto anche dagli avvoltoi di una sinistra sempre più incapace e bugiarda. Una sinistra, che ci prende per il culo più di Berlusconi. Che ha fatto della sua politica, uno strumento teofisico e morale Anti- Berlusconiano, ma non è stata in grado di comportarsi meglio di questo governo. << Fini piace alla sinistra perchè da del PIRLA a Berlusconi >>. Verissimo.
Queste le parole di Vittorio Feltri, ieri sera, durante una trasmissione televisiva, ed alla presenza di dello pseudo-politico Cota, della LEGA e Lucia Annunziata, giornalista (brava), e militante comunista ( meno brava per questo).
Io credo di aver capito quale sia il probelma di Gianfranco Fini, comprensibile, anche se arrivato troppo tardi.
Fini ha finalmente capito, l’onnipotenza di Berlusconi.
Prima di allora…. Fini, aveva sempre sperato, …. che il “gesù di mediast”, prima o poi sarebbe stato fatto fuori...
Ma in questo mandato di legislatura, Berlusconi è riuscito (benissimo) a servirsi della sua posizione, per tutelare ancora di più il suo potere , attraverso uno smantellamento del piano giuridico ed istituzionale… Insomma Berlusconi si è fatto le leggi a sua immagine e somiglianza…
(Processo Breve; Lodo Schifani( la cosidetta legge blocca-processi per le cinque cariche più alte dello Stato; Condono Fiscale; Legge Gasparri e Decreto salva Rete 4; D.L. che consentono al Presidente del Consiglio di contare su abusi( considerati legali) di potere…..etc…etc…etc… )
Gianfranco Fini per intenderci, credeva che prima o poi, Berlusconi sarebbe stato fatto fuori, e lui potesse finalmente fare il leader nel PDL.
Purtroppo non aveva ancora capito che se c’è una cosa in Italia che pare sia impresa impossibile, è quella di fare le scarpe al Biscione.
Gli puoi lanciare un souvenier, insultarlo, offenderlo, dargli le pacche in testa, umiliarlo, ma in nessun modo toglierli il potere… In quel caso il Berlusca diventa un politico incazzato……























