L’EXPORT FA DECOLLARE I DISTRETTI
20 giu
MIGLIORANO I DISTRETTI GRAZIE ALL’EXPORT

I distretti industriali si riprendono, il made in Italy decolla, e l’export si aggiudica il trofeo della migliore chiave economica dei mesi primaverili. Che la crisi economica si stia rivelando molto selettiva sia per le aziende sia per i settori produttivi, era ormai un dato troppo evidente, tanto che ad essere intaccati, iniziavano ad essere anche i sistemi territoriali.
L’effetto boomerang economico era anche e soprattuto a livello internazionale. Infatti, tra i vari paesi i differenziali di crescita non solo sono meno sincronizzati rispetto al passato, ma le differenze tendono ad amplificarsi vertiginosamente.
Questo effetto, accade anche nei nostri distretti. Per il SOLE 24 ORE, nel primo trimestre dell’anno sono risultate ben 27 (su 101) le aree sistema che hanno registrato una crescita dell’export superiore al 10 per cento. Undici distretti hanno invece messo a segno una crescita delle esportazioni compresa tra il 5% e il 10%, mentre altri 18 cluster hanno avuto un andamento positivo ma inferiore al 5 per cento. Invece tra le aree sistema che hanno continuato a sperimentare un andamento negativo, si osserva una riduzione considerevole delle perdite, risultando il valore delle proprie esportazioni inferiore al 5% in 19 distretti. Nel complesso la crescita aggregata di tutti i 101 distretti esaminati dalla Fondazione Edison si è fermata allo 0,3 per cento.
Secondo Marco Fortis, il vicepresidente Fondazione EDISON: «L’andamento fortemente negativo di pochi grandi distretti che, per valori assoluti di export, pesano notevolmente non solo sul comparto di appartenenza, ma anche sull’andamento generale delle esportazioni distrettuali, condiziona pesantemente l’indice medio. Al punto che, se noi non considerassimo nell’analisi anche solo cinque di questi distretti “maglia nera”, il risultato dell’export totale dei distretti sarebbe decisamente migliore». In questo caso il consuntivo sarebbe infatti in crescita del 3,3% a fronte del più debole 0,3% registrato da tutte le aree sistema.
«Per avere tale risultato – commenta Fortis – è infatti sufficiente trascurare i cluster del tessile-abbigliamento di Treviso e Carpi, che incidono pesantemente sull’export del comparto abbigliamento-moda; il distretto salernitano dei derivati del pomodoro per l’agroalimentare, i prodotti farmaceutici di Latina (che pesano molto nel comparto hi-tech) e gli elettrodomestici di Fabriano che hanno un discreto peso nel comparto dell’automazione-meccanica-gomma-plastica. Insomma, l’andamento negativo di pochi grandi distretti “sterilizza” quindi la marcia positiva registrata dalla maggior parte dei nostri sistemi territoriali».
Secondo una classifica delle esportazioni del primo trimestre, spetta il primo posto alla città di Parma, cresciuta del 65%, mentre la performance peggiore è stata messa a segno dalla calzature di Casarano, con un arretramento del 60 per cento.
Vediamo gli altri numeri dei diversi settori produttivi in cui vengono raggruppati i nostri distretti. L’agroalimentare è il comparto che mette a segno la performance migliore (+4,7%); si tratta, infatti, di un settore anticiclico e in quanto tale risente in misura decisamente inferiore della crisi mondiale.
L’export dell’abbigliamento-moda è cresciuto dello 0,4%, un risultato modesto ma assai significativo dopo le pesanti contrazioni registrate nei trimestri precedenti.
Per l‘arredo-casa c’è un andamento ancora negativo di quei distretti più legati all’edilizia, che resta fortemente in crisi a livello mondiale. Nel complesso, nel primo trimestre dell’anno le esportazioni del comparto arredo-casa sono cresciute dell’1,3%; anche in questo caso si tratta di un primo segnale positivo dopo le forti contrazioni dei trimestri precedenti.
Quanto al comparto hi-tech il primo trimestre del 2010 evidenzia un andamento in controtendenza rispetto agli altri, subendo con un calo delle esportazioni pari al -7,9 per cento.
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CHI VINCERA’ I MONDIALI 2010
9 giu
LA CAMPAGNA ADIDAS CON I 32 MIGLIORI GIOCATORI DEL MONDO
La “Sfida” è aperta. La battaglia per il titolo di campione del mondo…. è appena cominciata .
E quando si parla di campioni , di stadi, di tifosi e di palle rotonde… non può certo mancare… il marchio più famoso al mondo… ADIDAS..
Il noto marchio Adidas, è al culmine di una campagna biennale, per definire i migliori giocatori del mondo e le loro abilità . La Sfida si rifà alla domanda di ogni appassionato della FIFA World Cup™: Chi guiderà la propria squadra alla vittoria?

Adidas ha infatti l’onore di collaborare con i migliori giocatori del mondo. Rispetto alle precedenti campagne che dedicavano una particolare attenzione solo ad alcuni giocatori e squadre, questa volta la sfida, ha come protagonista un giocatore chiave per ognuna delle 32 nazioni partecipanti.
Lo Spazio di Mauri è lieto di potervi offrire un’anteprima esclusiva del giocatore chiave della vostra nazione nel film ‘La Sfida’, un lungo filmato pubblicitario che presenta le star della campagna Adidas per la World Cup 2010.
Il guru dall’inconfondibile cappuccio Zinedine Zidane ha ultimato la sua ricerca dei migliori giocatori del mondo iniziata l’anno scorso con lo spot TV che vedeva protagonista Lionel Messi nel ruolo della Scintilla. Un filmato finale presenterà gli altri giocatori che Zidane seguirà durante il torneo.
A differenza delle precedenti campagne adidas per il campionato del Mondo 2010, ha deciso di coinvolgere attivamente i tifosi.
Con lo slogan : Sei tu a deciderlo, il brand ADIDAS stimola i tifosi all’interazione con il marchio leader a livello mondiale per il football durante il più importante evento mondiale attraverso la visione di filmati e fumetti digitali, partecipando a esperienze di social gaming e live painting.
PER LA PRIMA VOLTA, ANCHE LO SPAZIO DI MAURI COLLABORA ATTIVAMENTE CON ADIDAS PER IL CAMPIONATO DEL MONDO DI CALCIO SOUTH AFRICA 2010
Ecco come accedere a tutti i contenuti durante la FIFA World Cup™ :
Adidas offrirà contenuti ancora più avvincenti ed esclusivi nel corso del torneo: filmati, immagini, esperienze interattive, interviste e reportage dal campo con un taglio e un’accessibilità che solamente adidas può offrire.
Basterà seguire gli sviluppi della propria squadra sulla pagina ufficiale di FACEBOOK e sarete voi stessi a decidere il campione protagonista dei match mondiali. Tutti i materiali saranno disponibili per il download e per il riutilizzo presso due piattaforme digitali:
- adidas News Stream – www.adidasnewsstream.com
- adidas FIFA FIFA World Cup™ Digital Media Kit – www.adidas.com/fifaworldcup
Queste piattaforme sono già attive ed entrambi i siti sono dotati della funzione RSS, affinchè possiate costantemente aggiornarvi su tutte le novità di questo mondiale.
Non ci resta che dirvi allora …in bocca al lupo … e che vinca il migliore…..
……ovviamente se vince l’ITALIA…. è molto meglio….

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ACCORDO ASUS E DEUTSCHE BANK
1 giu
CON UN FINANZIAMENTO DEUTSCHE BANK IN OMAGGIO UN PC

Un importante finanziamento targato Deutsche Bank, a medio termine (36 mesi) e senza alcun vincolo di utilizzo, prevede la possibilità di scegliere fra 3 tagli di importo fisso (15 mila euro, 30 mila euro, 45 mila euro) e un rientro programmato del capitale: rimborso della prima quota capitale dopo 12 mesi (rata semestrale + periodo di preammortamento pari a 6 mesi).
Grazie alla partnership tra ASUS e DEUTSCHE BANK, tutti coloro che richiederanno il finanziamento entro la fine dell’anno riceveranno in omaggio un netbook ASUS della famiglia Eee PC: un valido e utile strumento per il business dei clienti in target con il finanziamento proposto. Per il taglio da 15 mila euro, il PC viene fornito solo a nuovi clienti e a già clienti non affidati.
Con db PMI Oltre, Deutsche Bank conferma ancora una volta il proprio approccio innovativo per i liberi professionisti e le PMI, con soluzioni di finanziamento costruite su misura per le esigenze di liquidità e di investimento di lungo periodo, abbinate a strumenti di gestione del business a sostegno della mobilità. Il netbook con cui i clienti saranno omaggiati è il modello Eee PC Seashell 1001PX, per l’occasione customizzato Deutsche Bank.
Capace di conquistare i favori di un largo pubblico grazie all’estrema facilità d’utilizzo, alle dimensioni ed al peso estremamente contenuti, l’ormai ben noto ed apprezzato Eee PC di ASUS è un compagno di viaggio ideale per lavorare e svagarsi, anche in trasferta, in vacanza o durante gli spostamenti casa-lavoro. Piccoli come un libro, i netbook firmati ASUS sono, infatti, particolarmente resistenti agli urti e dispongono di schermi luminosi e confortevoli su cui leggere od elaborare documenti, navigare su Internet, visualizzare la posta o chattare in modo semplice ed intuitivo.
Il Gruppo Deutsche Bank è uno dei principali istituti di credito internazionali in Italia con 3800 dipendenti. E’ presente in Italia, che rappresenta per la Banca il secondo mercato europeo dopo la Germania, con oltre 500 punti vendita: una rete di 268 sportelli con forte concentrazione in Lombardia, Liguria, Campania e Puglia, 7 sedi Private Wealth Management, circa 100 agenzie Prestitempo (credito alle famiglie), 140 uffici e oltre 1.000 promotori finanziari di Finanza & Futuro Banca. Deutsche Bank è inoltre presente sul mercato italiano con le attività di investment banking: attività di corporate finance e advisory (Global Banking), servizi di cash management, trade finance e trust & security services (Global Transaction Banking), attività di structuring, sales & trading e ricerca su titoli, valute, money markets, commodities e derivati (Global Markets).
Juergen Fitschen è Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Deutsche Bank SpA. Flavio Valeri è Presidente e Consigliere Delegato del Consiglio di Gestione, e Chief Country Officer di Deutsche Bank in Italia.
Nel mondo, Deutsche Bank è una delle principali banche d’investimento con una importante rete di clienti privati. La banca, leader in Germania e in Europa, sta crescendo costantemente anche in Nord America, Asia e nei maggiori mercati emergenti. Con 80.849 dipendenti in 72 paesi, Deutsche Bank si posiziona come leader globale nella fornitura di soluzioni finanziarie per una clientela di standing elevato e crea valore con le sue attività per gli azionisti e il personale.
CHI è ASUS

ASUS è uno dei principali protagonisti della nuova era digitale, con un portafoglio prodotti estremamente ampio, che include notebook, netbook, schede madri, schede grafiche, drive ottici, PC desktop, server, soluzioni wireless e di networking. Sinonimo di qualità in tutto il mondo, ASUS mette a disposizione prodotti in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dalla digital home fino al segmento office e a quello dei personal device. Nel corso del 2009 ASUS ha ottenuto 3268 award dalla stampa di tutto il mondo e si è ulteriormente affermata sulla scena globale, rivoluzionando il mercato dei PC, dando vita ad una nuova categoria di prodotto con Eee PC ™. Con oltre 10.000 dipendenti, un reparto di R&D all’avanguardia e un avanzato Design Team interno costituito da oltre 100 designer, ASUS ha chiuso il 2009 con un fatturato di 7.5 miliardi di USD. ASUS compare anche quest’anno tra le dieci Aziende IT più importanti al mondo nella prestigiosa classifica “InfoTech 100″ di Business Week, nella quale è presente per la dodicesima volta consecutiva.
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IL PROGETTO MAGIS NEL MONDO DEL VINO
26 mag
PROGETTO MAGIS PER GARANTIRE E MIGLIORARE LA SICUREZZA E SOSTENIBILITA’ DEL VINO ITALIANO

Se si parla di vino made in Italy, allora si palra anche di MAGIS, un progetto innvoativo, che riesce a far lavorare insieme, per la prima volta, produttori di vino, comunità scientifica, enologi, associazioni e industria. Il termine MAGIS deriva dalla parola latina che vuol dire “di più”, come invito a migliorare costantemente, sforzandosi di superare sempre i traguardi raggiunti . Il progetto è partito con la partecipazione di cento aziende, che rappresentano le principali realtà produttive nazionali e sono espressione dell’eccellenza della vitivinicoltura italiana. Obiettivo del programma MAGIS è quello di divenire punto d’ incontro alle richieste dei consumatori, per differenziare la produzione italiana in base a parametri oggettivi, ma anche per razionalizzare l’attività delle aziende, quindi renderle più competitive.
Lo strumento utilizzato da MAGIS è il “protocollo di sostenibilità”, un documento di carattere pratico mutuato dalla medicina, dove ha avuto un eccezionale successo in termini di miglioramento della qualità dell’assistenza, che per la prima volta mette a disposizione di ogni operatore le migliori competenze esistenti. Una novità assoluta non solo nel panorama vitivinicolo, ma in quello agroalimentare. Proprio come il protocollo di cura in medicina, il protocollo di sostenibilità viene costantemente aggiornato per valutare e accogliere tutte le novità via via fornite dalla ricerca e dall’esperienza delle migliori aziende e dei migliori enologi, e poi messo a disposizione delle aziende partecipanti.
MAGIS è un iniziativa promossa dall’Unione Italiana Vini e dall’Università degli Studi di Milano, con la collaborazione dell’Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani (Assoenologi) e di Bayer CropScience, vanta oggi il contributo dell’ISPA – CNR di Bari, del DEIAFA dell’Università di Torino, dei maggiori esperti nella protezione delle colture appartenenti al mondo accademico e della ricerca e di Image Line. Le aree d’intervento prevedono il miglioramento della gestione della chioma per raggiungere il corretto equilibrio vegeto-produttivo, la corretta gestione della difesa del vigneto dalle principali avversità biotiche secondo le migliori e più recenti acquisizioni e in linea con i cambiamenti normativi in atto e con i principi dell’agricoltura integrata e il monitoraggio delle attività di cantina.
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I NUOVI IMPRENDITORI DEL FUTURO
20 mag
AL FOUNDER INSTITUTE SI FORMANO I MIGLIORI IMPRENDITORI

Si tratta di un programma di formazione e apprendistato pensato espressamente per forgiare nuovi imprenditori, siano essi alle prime armi oppure già da tempo operativi sul campo. IlFounder Institute è un programma partito circa un anno fà, ( marzo 2009), e che si pone l’obiettivo di forgiare nuove figure imprenditoriali a livello mondiale. Il programma imprenditoriale, è attualmente attivo in dieci città sparse per il mondo tra cui Singapore, Parigi, Los Angeles, Denver e Boston . In ognuna di esse vengono tenuti ogni anno due corsi della durata di quattro mesi ciascuno. Corsi che includono “mentorship sessions” con imprenditori esperti del settore tecnologico, chiamati a spiegare agli “allievi” come si costruisce un’azienda di successo.
Altra caratteristica interessante del Founder Institute è che incentiva al lavoro di gruppo, sviluppando sinergie tra gli spiranti imprenditori. In pratica, tutti gli stakeholder del progetto godono dei benefici generati dalle aziende formate nell’ambito del programma, mentre ai partecipanti viene inoltre garantita la possibilità di usufruire di servizi erogati gratuitamente da oltre trenta partner del Founder Institute.
Si è concluso agli inizi del mese di maggio, il primo ciclo formativo, con la “consegna dei diplomi” a 25 aziende che hanno seguito le lezioni nelle classi di New York Washington DC. Di queste, solo cinque sono già pubbliche e sono Heliograph, Profitably, Simple.PR, WhatsFun.com, CouplesSpark.
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GLI ITALIANI HANNO PAURA
20 mag
UNO STUDIO DI GENERAZIONE ITALIA HA ANALIZZATO LO STATO D’ANIMO DEGLI ITALIANI

La conclusione è una sola. Gli italiani hanno paura. Gli italiani sono terrorizzati. Di chi ? Di che cosa ?
La parola è una sola … e si chiama CRISI ECONOMICA …
Secondo un sondaggio di Generazione Italia, ben il 72,9% dei cittadini è pessimista e ancor di più – ben 8 italiani su 10 – son preoccupati per la crisi internazionale. Uno stato d’animo che probabilmente deriva dal fatto che la “ penisola sole pizza e mandolino“, si è abituata a convivere con un debito pubblico altissimo, crescita economica pari allo zero , fuga di cervelli, abbassamento degli stipendi, disoccupazione….. Per cui la preoccupazione è maggiormente rivolta all’estero, dove effettivamente la crisi è più violenta che da noi.
Quando infatti si parla di tagli, gli italiani valutano positivamente quelli a danno degli stipendi di politici a livello locale e nazionale (89,8%), dirigenti pubblici (70,3%) e magistrati (49,6%). Un pò meno, quando i tagli sono riferitit alla classe media, di prima e seconda fascia, insomma al resto della comunità.
Una crisi economica, talmente nera, che molto spesso fa passare inosservate le peripezie del premier Silvio Berlusconi, alle prese con chi è lecito acquistare nella sua lobby, per far tacere…

Un collasso economico.. che ha addirittura modificato l’etica dell’italiano medio.. Tanto che solo alcuni giorni fà si è scoperto che 4 disoccupate della provincia di Padova, si sono date alla prostituzione d’alto borgo diventando “squillo”
..certo qui.. bisognerebbe capire, se la crisi economica è solamente un pretesto…
” Almeno cosi - ha commentanto l’assesore alla sicurezza del comune di Padova – in strada non si trovano più tutte quelle nigeriane, ma solamente italiane” E poi dicono che quelli del NORD ITALIA, non hanno lo spirito patriottico... POVERI ITALIANI …. FANNO BENE AD AVERE PAURA..














