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MASSAFRA E L’ANALISI DEL VOTO

31 mar

Pubblicato da MAURI in Cronaca

1 commento

ECCO COME HANNO VOTATO I MASSAFRESI ALLE ELEZIONI REGIONALI 2010

massafra a MASSAFRA E LANALISI DEL VOTO

Michele Mazzarano è dentro, bene Pilolli e Lattanzio, al di sotto delle aspettative Castiglia. Con 6340 voti, di cui 4041 preferenze nella sola città di  Massafra, Mazzarano si conferma il candidato più suffragato della città delle gravine, e rientra ufficialmente tra i 78 consiglieri regionali che presenzieranno l’aula consigliare di Via Capruzzi, a Bari. Mazzarano si conferma  quindi,  parte  integrante del gruppo composto  da 12 eletti consiglieri regionali,  previsti nella provincia tarantina, di cui 8 per la maggioranza del centro sinistra ( 4 del PD , 2 di Sel, 1 dell’IDV ed 1 della Puglia per Vendola); 3 per il centro destra ( 3 PDL) ed 1 dell’UDC. Un traguardo importante il suo,    nonostante fosse stato implicato, ad una sola settimana dal voto,  in una poco chiara, (per il momento),  vicenda giudiziaria, sulla base delle dichiarazioni dell’imprenditore barese Giampaolo Tarantini,  in tema tangenti, essendo per di più, il nome di Mazzarano, coperto da  “omissis” nell’ordinanza firmata dal GIP. Subito dopo  che la notizia era apparsa sui giornali, il neo consigliere regionale, si era dimesso dalla carica di vice segretario regionale del PD, e aveva deciso di ritirare la propria candidatura alla competizione regionale. Richiesta, non condivisa dai suoi sostenitori ed elettori, che hanno voluto comunque portare avanti il nome ed il progetto di Mazzarano, facendogli così aggiudicare, un posto nelle poltrone della regione. Resta adesso da capire quali siano le decisioni prese da Michele Mazzarano, alla vigilia  della sua nuova elezione da consigliere regionale. Conquista una buona fascia di elettorato massafrese, il candidato per il Pdl , l’avvocato Giandomenico Pilolli, che raccoglie 3506 preferenze, contro i 5122 voti di lista per il Popolo delle Libertà, che risulta essere il partito più votato, insieme al Partito democratico (4825 voti ) e la Puglia prima di Tutto con 2289 voti. Non abbastanza per Pilolli, per poter aggiudicarsi una delle tre ambite poltrone assegnate al centro destra tarantino, e conquistate dai candidati del PDL, Chiarelli, Sala e Lospinuso; quest’ ultimo ottenendo a Massafra 300 voti  di preferenza, mentre Chiarelli  e Sala , rispettivamente 192 e 96.  Una Puglia prima di tutto che si posiziona bene come lista, ma non altrettanto  con il suo candidato, l’imprenditore Nino Castiglia, che ottiene a Massafra solamente 1816 voti di preferenza. Un punteggio mediocre considerando l’imponente macchina elettorale a disposizione del candidato, durante la campagna elettorale  del partito dell’ormai ex ministro Raffaele Fitto, che secondo una voce ministeriale, ha presentato le sue dimissioni, dopo la vittoria  a furor di popolo del governatore Vendola.  Un buon risultato invece,  è stato ottenuto dal candidato del partito vendoliano, Sinistra, Ecologia e Libertà, il farmacista, dottore Savino Lattanzio, che si è aggiudicato 827 voti di preferenza, che gli consentono di contare su una modesta fetta di elettori. Un risultato mediocre  per l’avvocato Vito Dipierro, per la lista Pugliesi per Vendola, con 449 voti di preferenza e per il dottore Pasquale D’Erchia, candidato nell’ UDC con 539 voti di preferenza, contro i 298 voti ottenuti sempre a Massafra, dal candidato palagianese Antonio Scalera, che viene riconfermato consigliere regionale, con l’unico seggio spettante all’UDC nel versante ionico. Sono  invece  238,   i voti di preferenza ottenuti dall’avvocato Vincenzo Stellaccio per la Puglia prima di tutto, mente 278,  sono stati i voti  ottenuti dal professore Emanuele Fisicaro, vicepresidente della provincia,e candidato nell’ Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che in compenso ottiene a Massafra, come voti di lista, 909 preferenze.  La competizione regionale si conclude a Massafra con due dati significativi, l’elezione di Mazzarano e una diminuzione dell’affluenza alle urne. Un periodo di pausa, come lo stesso Vendola ha annunciato ieri, dopo la sua riconferma a governatore, e poi di nuovo a lavoro. Anche perché qui a Massafra c’è ancora tanto da lavorare,  soprattutto perché….. le amministrative si stanno  avvicinando ..….

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NICHI VENDOLA VINCE IN PUGLIA

29 mar

Pubblicato da MAURI in In primo piano

1 commento

NICHI VENDOLA STRAVINCE IN PUGLIA

4833f8772840b normal NICHI VENDOLA VINCE IN PUGLIA

Nichi Vendola ha vinto le regionali di Puglia 2010. La Puglia migliore di Nichi Vendola si prepara per i prossimi 5 anni, e lo fa partendo da Bari, dal quartier generale della “Fabbrica”,  insieme al coordinatore regionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nicola Fratoianni, e  il sindaco di Bari, Michele Emiliano, oltre che i suoi più stretti collaboratori, a conclusione di una campagna elettorale cominciata  a giugno 2009, quando cioè ha deciso di ricandidarsi, malgrado il parere non favorevole – in quel momento – del Partito Democratico e conclusasi oggi, nel migliore dei modi. La storia delle regionali di Vendola, si  accende durante lo scorso   gennaio,   vincendo  le primarie contro il candidato del Pd, Francesco Boccia.

E’ commosso Vendola, sale sul palco dinanzi la prefettura di Bari, ringrazia tutti, anche il povero compagno salentino  morto d’infarto durante un comizio. Ricorda il padre, Nichi, che cinque anni fà era in quella piazza. Si rivolge a Berlusconi, alle sue bugie verso la Puglia.  Vendola lo accusa di ”essersi comportato appunto da bugiardo perche’ e’ un anno ormai che Berlusconi mi aveva promesso che quei 3,1 miliardi di euro che ci spettavano e servono per aprire cantieri e dare risposte al lavoro e alla disoccupazione, sarebbero arrivati. E invece non ce l’hai dato. Quando ci hai chiesto aiuto per l’emergenza rifiuti io l’ho dato. Io ho risposto cosi’, non ho risposto ‘sono fatti tuoi’, con una logica fittiana”.

<< la Puglia si è voluta bene >>, Cosi’ Nichi Vendola ha aperto il suo discorso in piazza a Bari per festeggiare, con i suoi sostenitori, la rielezione a governatore della Puglia. Vendola, che ha ammesso di essere molto stanco e che sparirà per un paio di giorni.

Un augurio sentito al nuovo governatore della regione Puglia, con la speranza che possa rendere non solo la Puglia migliore !!!! ma soprattutto i pugliesi !!!

Auguri  a Nichi Vendola

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Berlusconi a Massafra

BERLUSCONI A MASSAFRA

26 mar

Pubblicato da MAURI in In primo piano

2 commenti

CARO PRESIDENTE BERLUSCONI PERCHE’ NON SEI PASSATO DA MASSAFRA ?

Berlusconi a Massafra 1 BERLUSCONI A MASSAFRA

Berlusconi l’altro giorno era  in terra di Puglia. Il premier si è presentato a Bari, per sostenere  Rocco Palese, alla guida della regione. E’ entrato  nella Fiera del Levante, nel padiglione 18, che più che essere allestito a  sala  assemblee, sembrava  il  set  televisivo del Grande Fratello. Raffaele Fitto era serafico, sentiva dietro di se,  il respiro del cavaliere che gli riscaldava  le (s)palle e  nella sua mente queste parole : <<  E meno male che Silvio c’è ! >>. Sembrava essere  tutto vero, tutto paradisiaco. Per un attimo la Puglia si era  dimenticata di Trani. Per un attimo Frisullo ha potuto  riflettere  in pace,  e pensare insieme al suo avvocato cosa negare davanti ai magistrati. Forse per un attimo anche a Massafra, i politici si sentivano sereni. In questi giorni, la Tebaide d’Italia è stata lanciata in TV come fosse un sassolino nella scarpa di qualcuno che non riusciva più a camminare. La politica…… Si,  è sempre la politica  che  parla in   questi giorni. E ieri  c’ stato di nuovo il ministro Fitto. Per la seconda volta a Massafra. Magari i massafresi penseranno che Fitto ama veramente questa città. Prima al comizio della “Puglia prima di tutto” e poi per il “Pdl”. Ma niente paura, a Massafra c’è stato pure il Mister dei “Cioè”’ , Rocco Palese e il pioniere dei Bollenti Spiriti, Nichi Vendola. Il governatore uscente,   ogni volta che viene,  si sofferma a  parlare di sanità e delle promesse per un  nuovo Matteo Pagliari. C’ è  salito anche Lorenzo Cesa sul palco di Massafra, segretario nazionale dell’ UDC, che al posto di sostenere il candidato massafrese… inneggiava al voto,  un candidato di una città vicina. Arriverà anche l’onorevole Pier Felice Zazzera, il segretario regionale dell’ IDV, per ricordare le dolci trasferte passate dell’onorevole Di Pietro, presente più di una volta a Massafra… quando ancora l’Italia dei Valori non aveva conosciuto De Magistris. Berlusconi è stato a Bari è vero. Ma quanto avremmo voluto  che  fosse venuto  qui a Massafra. Da qui ci sono passati tutti….. perché non lui ? Siamo  sicuri che la sua presenza qui,  sarebbe stata gradita a tutti, anche ai democratici di sinistra, anche agli amici di Nichi e della sua “fabbrica”, che hanno preferito accogliere Silvio con una videolettera. Siamo sicuri, che in queste  ultime ore di feroci battaglie  all’ultimo sangue per  conquistare gli elettori,  il nostro Premier avrebbe avuto quella capacità di portare la pace e la serenità.  Bisognerebbe chiamarlo “PAPA” anziché “PAPI”. E poi, qui Berlusconi, avrebbe potuto tranquillamente abbracciare i suoi sostenitori, senza nessun pericolo. A Massafra non ci sono souvenir….. in compenso però…….. ci sono tante clementine………

 BERLUSCONI A MASSAFRA

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tubercolosi

GIORNATA MONDIALE DELLA TUBERCOLOSI

24 mar

Pubblicato da MAURI in Cronaca

RIDOTTI ICASI IN ITALIA : 7 OGNI 100 MILA ABITANTI

tubercolosi GIORNATA MONDIALE DELLA TUBERCOLOSI

Oggi si celebra la giornata mondiale della tubercolosi. Un importante occasione che  pubblicizzata oggi sul sito del Ministero della Salute la sintesi del Report 2008 sulla tubercolosi in Italia.

Nel sito è possibile documentarsi sui   dati che emergono in Italia negli ultimi cinquanta anni (1955-2008) e  il numero totale di casi di tubercolosi (tbc) registrati dal sistema di notifica nazionale è passato da 12.247 a 4.418 (da 25,26 a 7,4 casi ogni 100.000 abitanti). La riduzione più drastica è stata osservata fino al 1981, mentre negli ultimi venticinque anni l’andamento si è mantenuto abbastanza stabile, oscillando sempre intorno ai 7 casi per 100.000 abitanti. L’Italia è considerata tra i Paesi a bassa prevalenza di tubercolosi (incidenza inferiore a 10 casi ogni 100.000 abitanti) per i quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità non fornisce assistenza prioritaria nella lotta contro questa malattia.

Secondo il Report attualmente in Italia la tubercolosi si caratterizza per una bassa incidenza nella popolazione generale, per la concentrazione maggiore dei casi in alcuni gruppi a rischio e in alcune classi di età e per l’emergere di ceppi tubercolari multi resistenti ai farmaci. Nel periodo 1999-2008 l’incidenza più elevata è stata registrata tra gli anziani, anche se è rilevabile un costante decremento (da 14 casi per 100.000 ultra sessantacinquenni nel 1999, a circa 8 casi per 100.000 nel 2008). Tra i giovani (classe di età 15-24 anni) l’incidenza di TBC è, invece, in costante aumento (9 casi/100.000 nel 2008). Dal 1999 al 2008, i casi di TBC in «cittadini non italiani» hanno rappresentato il 36% del totale dei casi.

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previti2

LAVORO : MEGLIO UN BUON COLLEGA CHE UN BUON STIPENDIO

23 mar

Pubblicato da MAURI in In primo piano

2 commenti

GLI ITALIANI PREFERISCONO LAVORARE SERENAMENTE CHE AVERE UNO STIPENDIO DA ESAURITI

non lamentarti del posto di lavoro 1 LAVORO : MEGLIO UN BUON COLLEGA CHE UN BUON STIPENDIO

Sarà forse una scusa bella e buona, visto che gran parte degli stipendi sono stati tagliati. Sarà che la saluta mentale a lavoro sia più importante di un conto in banca. Eppure gli italiani, preferiscono un ambiente di lavoro sereno, fatto di  buoni colleghi e un capo di cui si ha stima, al posto di uno stipendio migliore. Questo è  quanto è emerso da un sondaggio proposto dal sito web Monster, il più importante portale sulla ricerca e offerta di lavoro, che ha visto coinvolte oltre 3mila persone. Se un buon ambiente lavorativo è al primo posto, lo stipendio e i benefits sono solo al terzo, superato anche dal riconoscimento dell’operato in azienda (27%). La possibilità reale di avanzare nella propria carriera è un elemento che interessa, invece, solo il 12 % dei partecipanti all’indagine.

In dettaglio  i risultati del sondaggio.

Cosa può tenerti maggiormente legato al tuo posto di lavoro?

27% il giusto riconoscimento per quello che faccio;

26% l’ambiente di lavoro: un capo che stimo e dei buoni colleghi;

18% un buon stipendio e dei benefits;

16% un lavoro interessante e ricco di sfide;

12% buone opportunità di avanzamento di carriera.

Ovviamente per chi il lavoro non c’è l’ha…… non v’è certo da colpevolizzare Monster…

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PONTE PIZZIFERRO E INTERVISTA AI DOTT. PORKAS

22 mar

Pubblicato da MAURI in Arte

UN POMERIGGIO CON I DOTT. PORKAS, GLI AUTORI DELLE STREET PHOTOGRAPHER IN GIRO PER L’ITALIA

mASSAfra 3 PONTE PIZZIFERRO E INTERVISTA AI DOTT. PORKAS

Semplici, geniali e provocatori. I Dott. Porka’s ( un gruppo di artisti che denuncia con la fotografia il terrorismo urbanizzato della società), continuano a far parlare di se.  Salgono in punta di piedi e quasi senza farsi sentire, i gradini della notorietà e dell’ arte. Tra una mostra e l’altra, sono riuscito  ad incontrarli, giusto  per farci due chiacchiere insieme e fare alcune domande a coloro i quali sono riusciti a documentare ed a far conoscere  al resto d’Italia, il disagio del ponte Pizziferro di Massafra. Un ponte che pare essere segnato da un destino inconsapevole, vittima del logoramento selvaggio del versante ionico tarantino. Chi sono i Dott. Porka’s ? Siamo 3 fratelli meridionali, proveniamo dal sottobosco dei fumetti “underground”e della grafica autoprodotta. Nel 2000 abbiamo inventato questo personaggio, il dott. Porka, uno sfigato precario perso tra mille vicende improbabili nel tentativo di portare a casa a fine giornata due soldi per l’affitto e per mangiare. Era il nostro “alter-ego” collettivo. Fare i fumetti del Porka è il nostro modo di riscattarci dalle vite da emigranti che siamo costretti a fare. Nessuno di noi si definisce “artista”. Siamo orgogliosi di non aver frequentato nessuna accademia e di non esserci seduti alla corte di nessun Picone per farci indottrinare. Ovviamente siamo stati costretti ad emigrare, e le vite da emigranti, spesso magre o anche amare possono essere alle volte divertenti, ed il dott. Porka era il personaggio giusto per raccontarle. Come avete intrapreso questa carriera? Il vostro avvicinamento alla fotografia ha seguito altre strade, prima di arrivare alla street- photo performance? Un bel giorno ci siamo accorti che il dott. Porka iniziava a mordere il freno…voleva prendersi gioco della “Realtà” dal suo interno. Approfittammo del periodo di carnevale per comprare una maschera da maiale di quelle dozzinali da ipermercato e decidemmo di utilizzarla ad un workshop di fotografia per prenderci gioco degli “artistofili” che lo avrebbero frequentato. Fu a questo workshop che Mario Cresci, uno dei più grandi fotografi viventi, vide i nostri primi scatti e ci esortò ad andare avanti. Non eravamo noi a “controllare” il Porka, ma era lui, questa “entità” irriverente che operava attraverso di noi. Lo avremmo capito solo con il tempo, invece Mario questo lo capì subito, da pochi acerbi scatti. Da allora Cresci è diventato un punto di riferimento ed un amico. Ci chiamiamo “dott. Porka’s P-proj”, perchè siamo delle figure in mano a questo “essere” che è “il Porka”. E’ stato lui che ha inventato le street-photo performance, azioni illegali sul territorio, quasi sempre in zone sequestrate che utilizziamo come dei giganteschi ready made object surrealisti per veicolare i nostri “messaggi”. Avete un progetto prima di partire, o seguite l’ispirazione del luogo?Abbiamo un “canovaccio”. Sappiamo molto bene cosa vogliamo, ma abbiamo solo una “bozza” del come faremo a realizzarlo. Ci piace immaginarci come dei comici dell’arte che conoscono l’andazzo dello spettacolo solo per sommi capi, e che sanno che per portare a termine l’azione senza essere identificati, inseguiti, o ingabbiati dovranno fare affidamento anche sulle loro capacità di improvvisare, di interagire con eventuali altre figure. Perché il Ponte Pizziferro di Massafra ? Come ne siete venuti a conoscenza ? Eravamo in zona e ne avevamo sentito parlare, e quindi l’abbiamo cercato. E ci siamo trovati di fronte ad uno sbarramento di cemento ed immondizia a bloccare l’accesso a questo ponte di collegamento tra due province totalmente franato nel letto di un torrente. A ricordarlo come delle lapidi metalliche solo metri di guard rail sospesi nel vuoto. Era un posto surreale, che ci mandava le vibrazioni giuste per raccontare un aspetto di questo nostro Sud. Una terra che avrebbe tutto per svilupparsi, ma costantemente in bilico tra la coscienza della gente che ne vorrebbe un riscatto ed il malcostume di vivere come servi della gleba che lasciano decidere ai vari feudatari come, quando e perché usare un territorio. Su tutto il sigillo dello Stato, che piazza questi blocchi di cemento all’imbocco dello svincolo. La scusa è quella sempre più in voga della “sicurezza”, in realtà è la volontà di creare una ennesima zona rossa che copra agli occhi della gente la sua completa latitanza. Si è generata infatti così un area che offre ai tanti pesci piccoli e senza scrupoli la possibilità di creare una nuova discarica abusiva in una delle zone più caratteristiche del territorio.Perciò abbiamo marchiato i blocchi di cemento con una scritta a spray che dice “La zona rossa è una balla”. E’ più facile fotografare il Sud o il Nord, visto che adesso vivete li ? Noi abbiamo cominciato fotografando il Nord. Torino e Bologna sono state le nostre prime “location”. A Torino abbiamo scalato di notte un palazzo sul Lungo Dora per scattare l’indomani sui tetti di un cantiere che restava vuoto perché era un giorno festivo. Quei rischi sono stati ripagati da alcune foto del Porka in fuga sotto la Mole Antonelliana a cui siamo molto affezionati. Aree come Punta Perotti prima del suo abbattimento, o le spiagge di amianto di Torre Quetta, tutte e due in terra di Bari, sono ready-made area molto forti per il loro senso di alienazione e degrado “urbano” che rimanda direttamente ad una apocalisse morale e sociale che abbraccia una intera nazione, senza distinzione geografica. Quando la fotografia diventa Arte ? Viviamo nel “Belpaese”. Quel posto in cui i terremoti vengono celebrati a suon di brindisi da imprenditori che si leccano i baffi sognando i finanziamenti pubblici per la ricostruzione. Nella nostra nazione i padri di famiglia devono salire sui tetti delle fabbriche o delle scuole per rivendicare il loro diritto a sopravvivere mentre politici e grandi funzionari ministeriali dei lavori pubblici se la spassano con “escort” da 2000 euro  a sera e si fanno portare la cocaina a domicilio. A noi Porka interessa un arte che abbia voglia di raccontare questi anni. Mai come in questo nuovo millennio l’uomo necessita di un arte che torni a comunicare. Il prossimo progetto dei Dott. Porka’s ? “Le prime storie” è stato il nostro primo fumetto con protagonista il dott. Porka. E’ del 2002. Poi le street-photo performance, le “imprese di strada”, le prime attenzioni da parte del mondo “istituzionale” dell’Arte ci hanno assorbito molto, ma nel frattempo abbiamo continuato a fare fumetti. Oggi, finalmente riusciamo ad auto produrre il nuovo volumetto, “Le vicende di Savoia Monpadano e quelle storie…”, che racconta le disavventure del Dott. Porka emigrante in Padania nell’illusione di uscire dal precariato. Avrà una tiratura limitata di 1000 copie, in packaging comprendente una spilletta, una postcard, un adesivo ed un poster. Non sappiamo ancora quanto ci costerà, ma vi assicuriamo che terremo il prezzo il più popolare possibile, e che ne varrà la pena. Per scavalcare la mafia dei distributori sarà autodistribuito e quindi se vi interessasse il consiglio è di contattarci direttamente. Per quanto riguarda le prossime street-photo performance teniamo sempre il massimo segreto fino a che il “crimine” non viene commesso, ma stai tranquillo    che sarai  informato,  perché sono pochi i giornalisti che scelgono di aprire i microfoni ai Dott. Porka’s, e tu  invece hai scelto di farlo.

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SANITANOPOLI. ARRESTATO L’EX VICEPRESIDENTE DELLA PUGLIA

19 mar

Pubblicato da MAURI in Cronaca

ARRESTATO FRISULLO. L’EX NUMERO DUE DELLA GIUNTA VENDOLA

sandro%20frisullo%20interno SANITANOPOLI. ARRESTATO LEX VICEPRESIDENTE DELLA PUGLIA

Sanitanopoli colpisce ancora. Questa volta a farne le spese  è l’ex vicepresidente della regione Puglia, Sandro Frisullo, del Partito Democratico. L’ex dirigente pugliese, è ora in carcere per associazione per delinquere e turbativa d’asta per aver usato – secondo l’accusa – il suo peso politico per far vincere all’amico “Gianpi” Tarantini,  appalti per cinque milioni di euro alla Asl di Lecce. In cambio avrebbe ottenuto più  di 250mila euro in contanti, avrebbe avuto a disposizione tre prostitute della scuderia di “Gianpi“, lo stesso che gli avrebbe fornito un’automobile con autista, capi d’abbigliamento costosi e pagato la donna delle pulizie per la casa barese del politico. Secondo l’accusa riceveva da Tarantini uno «stipendio» mensile di 12.000 euro per 11 mesi nel 2008.

Questo è ciò che sostiene la procura : Frisullo aderisce all’accordo criminale, Tarantini gli regala danaro e con l’allora vicepresidente del governo pugliese concorda anche lo stipendio mensile e le prestazioni sessuali che dovrà fornire. Per assecondare le voglie di Frisullo, Gianpi assolda (pagando fino a 500 euro a prestazione) le ormai immancabili escort Terry De Nicolò, Vanessa Di Meglio e Sonia Carpentone che operano tra Bari e Milano. Una volta agganciato Frisullo vengono individuate le persone che, su sollecitazione del politico, devono adoperarsi per far ’sfondarè Tarantini a Lecce. Qui entra in scena Vincenzo Valente, allora direttore amministrativo della Asl Lecce, arrestato anche lui  ieri mattina assieme ad altri suoi due complici: il primario di neurochirurgia dell’ospedale leccese Vito Fazzi, Antonio Montinaro, e il dirigente dell’area gestione patrimonio della stessa Asl Roberto Andrioli. I tre – secondo i pm – hanno garantito all’imprenditore di ottenere appalti mascherando gli illeciti compiuti con strumenti giuridici formalmente corretti, eludendo così le norme sull’evidenza pubblica dei contratti.

In cambio dei «doni» ottenuti, Frisullo si sarebbe attivato per sollecitare e sbloccare i mandati di pagamento per le forniture di protesi e di materiale sanitario che le società «Tecno Hospital» e «System Medical», della famiglia Tarantini, avevano fatto alla Asl Bari guidata da Lea Cosentino, soprannominata «lady Asl», che da un mese è agli arresti domiciliari per falso e peculato.

Ma questa signori è la Sanità Pugliese……. e nient’altro….

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