Pensieri
ESTATE OMOFOBA
12 ago
IL CALDO MESE DI AGOSTO TRA VIOLENZE ED OMOFOBIE
Mi sono sempre chiesto, che “cazzo” c’entra l’odio, con le tendenze sessuali degli essere umani. Perchè essere gay, lesbiche o bisex, non è certo una colpa piuttosto che una croce carica di disprezzo e intolleranza della società. L’intollerranza. La conosco bene questa parola, ho imparato anch’io (mio malgrado ) a farne uso nella mia sfera privata.
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SAN LORENZO CON LE STELLE DELL’ILVA
10 ago
LE STELLE CADENTI CON LE LUCI ED I FUMI DELL’ ILVA
E’ finalmente arrivato l’appuntamento celeste più atteso dell’anno. La notte di San Lorenzo è la notte delle stelle cadenti che ravvivano la magia del cosmo celeste. Dal buio si vedranno zampillare scie luminose che pur vivendo frammenti di secondo raccontano una piccola storia astrale. Scie celesti che saranno più visibili in posti lontani dalla luce artificiale, in campagna, in montagna, al mare. E’ per questo motivo che stasera andrò a vedere le stelle a Chiatona, in provincia di Taranto, località balneare del comune di Massafra, che dista a soli 4 kilometri dall’ecomostro dell’Acciaio : l’ ILVA. Ogni anno, è li che i giovani si riuniscono, con musica, falò, tende, birre fresche. Tutti organizzati, c’è chi porta i barbecue, chi invece preferisce portare le teglie di pasta al forno... l’importante è essere di fronte al mare con la testa all’insù a vedere le stelle……… Ma le stelle si vedranno veramente da queste parti ????
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TRAMONTI DI AGOSTO
9 ago
TRAMONTI NEL MESE DI AGOSTO
TRAMONTI DI AGOSTO
Lentamente le ombre della sera
avvolgono il cielo di rosse emozioni
le nubi cambiano colore
il sole accarezza gli orizzonti
Lo sguardo della terra che sorride
che finalmente può dormire in pace
dipinge l’armonia dei miei pensieri
che affondano nell’immensità del mare
Maurizio Maraglino
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ESTATE SUI LIBRI
2 ago
AGOSTO, IL MESE CHE CONCEDO ALLA LETTURA

Arriva l’estate finalmente… Con l’arrivo di del mese di Agosto entro automaticamente in zona vacanza, con tanto di relax e ombrellone in spiaggia. Ma più di tutti, c’ è una cosa in particolare alla quale mi piace concedermi durante il mese del “sole”, che per esigenze di tempo, non riesco a fare durante tutto l’anno : la lettura. Adoro sdraiarmi su un lettino in riva al mare, o magari la sera, dopo essere tornato a casa, ( se non sono eccessivamente sbronzo ), sedermi fuori al terrazzo di casa e leggere un libro.
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SAVE SAAB
29 apr
LO SPAZIO DI MAURI A FAVORE DELL’ EVENTO SAVE SAAB
Saab acronimo di Svenska Aeroplan AktieBolaget (aeroplani svedesi società per azioni), nasce nel 1937 come industria specializzata nella produzione di velivoli ed aereoplani con sede a Linköping nella SVEZIA occidentale. Solo dopo il termine della seconda guerra mondiale, che SAAB diversifica il suo raggio d’azione anche ad altri settori quale quello delle autovetture e dei computer.
Con la crisi economica la situazione di SAAB, non è stata delle migliori. Ma adesso il marchio svedese SAAB, risorge e passa da una fine certa a una nuova vita, con il rilancio di un interessante campagna virale che ha coinvolto il popolo del web. “Nati per volare” cita uno spot della Saab ( visto che originiariamente nasce come industria specializzata nella costruzione di aereoplani) e pare proprio che dietro alla rinascita della casa automobilistica svedese ci sia questo sostegno che arriva dal movimento “Save Saab” sorto spontaneamente in tutto il mondo, che avrebbe convinto la dirigenza a continuare ad investire nell’azienda salvando il marchio dalla fallimento che sembrava inevitabile. A tornare a volare insomma. L’obiettivo è stato raggiunto e il movimento è culminato nel sito thankyou.saab.it attraverso il quale gli utenti possono creare il loro ringraziamento sfruttando dei tool messi a disposizione da Saab. La migliore opera virtuale sarà premiata con un intero weekend alla guida della nuova Saab 9-5 per un test drive che sarà documentata per un nuovo programma su Nuvolari TV.
Ovviamente Lo Spazio di Mauri, non poteve certo mancare !!!????
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IL CINEMA DEL MEZZOGIORNO
25 apr
L’ ULTIMO FILM MADE IN SUD ITALIA GIRATO DA UNA COSTA ALL’ALTRA DELLA BASILICATA
Non sono un cinemofilo, ma mi piace spesso buttarmi in qualche prima visione seduto ai sedili di una multisala con un pacco di popcorn ed un cola alla spina che vibra ad ogni picco di alzata di volume dell’impianto dolby surround. Questa volta a tenermi due ore incollato ad un maxi- schermo, è stato l’ultimo film del regista ed attore, Rocco Papaleo, Basilicata Coast To Coast. Un classico esempio di film, che utilizza la pellicola per far rivivere e conoscere le bellezze di una terra e di una civiltà, molto spesso sconosciuta : il Sud Italia.
Avevo visto il trailer e conoscevo comunque tutto il cast: Alessandro Gassman, Paolo Briguglia , Max Gazzè, Rocco Papaleo( il mio preferito, già dai tempi del suo esordio con il telefilm CLASSE DI FERRO e poi con l’immancabile pellicola I LAUREATI al fianco di Leonardo Pieraccioni ) e la bellissima Giovanna Mezzogiorno. Mi piaceva anche la colonna sonora, firmata Gazzè “Mentre dormi” che ho sentito in questi giorni nelle radio e cosi abbiamo deciso di andarlo a vedere.
Sono rimasto molto contento. Un film fatto bene e soprattutto piacevole, ( cosa che ultimamente non riesco più a riconoscere nel cinema italiano ).
“Basilicata coast to coast” è una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri rocamboleschi che porta una combriccola di musicisti a mettersi in cammino al ritmo delle loro strofe musicali per partecipare al Festival del teatro – canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al progetto. Il viaggio avrà un valore terapeutico. Ovviamente, c’è molta attesa per questa uscita proprio a Scanzano Jonico dove sono state girate molte scene proprio del “festival di interesse nazionale e non amatoriale” a cui parteciperà il gruppo messo su da Nicola Palmieri, come si chiama nel film Rocco Papaleo.
I musicisti intonati di Papaleo si muovono a piedi sullo sfondo di una periferia mediterranea e solare e i loro sguardi si aprono su una natura “popolare”. Alla luce piena di un sole che sta “di fronte” a loro e dentro alla vitalistica solarità di una cornice senza ombre, i quattro protagonisti escono da loro stessi e crescono nel viaggio, procedendo verso il finale e il mare Ionio, verso un ritmo altro e una musica altra, che pervade il film dall’inizio, risolvendosi in un concerto alla luna e in una gioiosa rinascita. Fermandosi ad Aliano per un brindisi a Carlo Levi e proseguendo in direzione ostinata e contraria, i vaghi musicisti lucani passano per la ricerca dell’altro e approdano alla consapevolezza di sé. A Papaleo non interessa tanto la ricerca e l’espressione di un malessere esistenziale, quanto la forma subliminale e distratta di quell’espressione.
La commedia agita una Basilicata d’altri tempi, ricordo di briganti nazionali e guerriglieri argentini, tra tradizioni e leggende, che risaltano il Sud, ed in particolare una terra, conosciuta solamente per i giacimenti di petrolio e per i sassi di Matera.
Insomma un film piacevolissimo… che vale la pena vedere…
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FINI SI E’ SVEGLIATO
24 apr
SCONTRO FINI-BERLUSCONI . IL GOVERNO IN CRISI ?
C’ era una volta un partito, che nasce nel dicembre del 1946 su iniziativa di alcuni ex esponenti fascisti, fra cui Michelini, Giorgio Almirante, Pace, Galanti, Romualdi e Pini. Un partito che aveva nella sua linea politica e programmatica , quella di abbattere il capitalismo liberale, lottare contro marxismo, restaurare il corporativismo su un piano più moderno e puntare su una socializzazione delle imprese. Un partito storico che ha rappresentato gran parte degli italiani fino al 1995, anno in cui, il partito confluisce in ALLEANZA NAZIONALE. Ma è nel 1988, dopo la morte dell’onorevole Giorgio Almirante, che entra a far parte della politica italiana, il nome di Gianfranco Fini, allora 35enne, e gia alla guida della segreteria del partito, in alternanza con Pino Rauti. Gianfarnco Fini inizia la sua carriere politica nella freccia tricolare, ma la sua svolta, sarà segnata nel 1995 nella storica “Svolta di Fiuggi”, chiamata cosi per via della città che ospitò il congresso nella quale il MSI-DN si sciolse per lasciare definitivamente spazio alla sola Alleanza Nazionale.
<< Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato una virgola delle sue idee di sempre. Fini ha semplicemnte ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il “fascismo di destra” non è fascismo, e non lo è mai stato>>.
Ma è nello scorso Marzo 2009 che cominciano i problemi del leader di AN. Quando Alleanza Nazionale confluisce in nuovo partito, nato dalla unione con il partito FORZA ITALIA di Silvio Berlusconi. Comincia l’era POPOLO DELLA LIBERTA’. Comincia l’ascesa di Fini e di Alleanza Nazionale. Comincia il caos. I FINIANI si spaccano in due.
Una fetta più grossa, quella dei LARUSSA, attuale ministro della difesa, diventa la frangia seguace del PDL, ma in particolare del suo vero padrone. SILVIO BERLUSCONI. (E’ solo lui il PDL )
Poi c’è una netta minoranza capitanata da Italo Bocchino,vicepresidente vicario del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà a Montecitorio, che rimane fedele all’ ex leader di AN, Gianfranco Fini.
Le cose vanno avanti per un anno, tra un FINI che comincia a non contare più sul suo carattere mite e tollerante, nonostante il contentino del Padrone, cioè quello di avergli dato la carica di Presidente della Camera, sembra non bastare. Ma il probelma non è solo quello.
E non è neanche la LEGA di Bossi il problema. Proprio quella LEGA, che alle ultime elezioni regionali di marzo 2010 ha conquistato una fascia di elettorato pari al 12.5 %. Che arriva a radicarsi fino nelle Marche. Che crede sempre di più in un federalismo fiscale.
Insomma, tanto per intenderci Bossi e Berlusconi fanno i fatti loro.
E Fini ?
Che problema ha Fini ?
Viene messo fuori dalla dirigenza di partito, quella del PDL, che proprio lui stesso ha cofondato .
Non tollera più la LEGA con le sue leggi anti immigrazione ?
Non tollerà più la riforma sulla giustizia varata dal Governo Berlusconi ( alla quale fa parte lui stesso) con il contributo del presidente della repubblica Napolitano ?
Gianfranco Fini, è uno degli uomini più illustri ed autorevoli, rimasti ancora nella politica italiana. Mai un avviso in procura, un reato di concussione, di corruzione o abuso di potere.
Ben visto anche dagli avvoltoi di una sinistra sempre più incapace e bugiarda. Una sinistra, che ci prende per il culo più di Berlusconi. Che ha fatto della sua politica, uno strumento teofisico e morale Anti- Berlusconiano, ma non è stata in grado di comportarsi meglio di questo governo. << Fini piace alla sinistra perchè da del PIRLA a Berlusconi >>. Verissimo.
Queste le parole di Vittorio Feltri, ieri sera, durante una trasmissione televisiva, ed alla presenza di dello pseudo-politico Cota, della LEGA e Lucia Annunziata, giornalista (brava), e militante comunista ( meno brava per questo).
Io credo di aver capito quale sia il probelma di Gianfranco Fini, comprensibile, anche se arrivato troppo tardi.
Fini ha finalmente capito, l’onnipotenza di Berlusconi.
Prima di allora…. Fini, aveva sempre sperato, …. che il “gesù di mediast”, prima o poi sarebbe stato fatto fuori...
Ma in questo mandato di legislatura, Berlusconi è riuscito (benissimo) a servirsi della sua posizione, per tutelare ancora di più il suo potere , attraverso uno smantellamento del piano giuridico ed istituzionale… Insomma Berlusconi si è fatto le leggi a sua immagine e somiglianza…
(Processo Breve; Lodo Schifani( la cosidetta legge blocca-processi per le cinque cariche più alte dello Stato; Condono Fiscale; Legge Gasparri e Decreto salva Rete 4; D.L. che consentono al Presidente del Consiglio di contare su abusi( considerati legali) di potere…..etc…etc…etc… )
Gianfranco Fini per intenderci, credeva che prima o poi, Berlusconi sarebbe stato fatto fuori, e lui potesse finalmente fare il leader nel PDL.
Purtroppo non aveva ancora capito che se c’è una cosa in Italia che pare sia impresa impossibile, è quella di fare le scarpe al Biscione.
Gli puoi lanciare un souvenier, insultarlo, offenderlo, dargli le pacche in testa, umiliarlo, ma in nessun modo toglierli il potere… In quel caso il Berlusca diventa un politico incazzato……

























