Cronaca
MASSAFRA PARLA DI LEGALITA’
9 ott
UN INCONTRO A MASSAFRA SUL TEMA DELLA LEGALITA’ PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO MAFIA PULITA
Primo incontro sul tema della legalità all’Appia Palace Hotel di Massafra con la presentazione del libro “Mafia Pulita” degli autori, Elio Veltri e Antonio Laudati, organizzato dalla provincia di Taranto, alla presenza del vice presidente della provincia Emanuele Fisicaro e dell’onorevole Pier Felice Zazzera. La cosa più tragica di quest’ epoca non è la malvagità dei cattivi, ma il silenzio dei giusti. (Martin Luther King) E’ con questa citazione che si chiude il discorso di Antonio Laudati, magistrato e direttore generale della giustizia penale presso il ministero della Giustizia, autore del libro “Mafia Pulita”, che lo stesso Veltri definisce un racconto dettagliato, pieno di fatti e di cifre da capogiro, che spiega il modus operandi della mafia invisibile in grado di infiltrarsi ovunque, anche nel sistema bancario, e di reinvestire in economia legale l’enorme quantità di ricchezza originata da traffici illegali. Laudati parla di mafia, parla della mafia del sud, quella delle Puglie. << Si.. perché la puglia è formata da tante terre – spiega il procuratore della repubblica del tribunale di Bari, che continua. – Ho imparato a conoscere la vostra terra, la filosofia e la crescente pericolosità delle consorterie criminali che varia da provincia a provincia >> . Un incontro sulla legalità, dove il dibattito scaturiva dal fatto che nel terzo millennio si guadagna soprattutto attraverso le operazioni illegali. Un problema serio legato indissolubilmente al più grosso spauracchio radicalizzato della società italiana : la corruzione. 40 magistrati, 200 funzionari pubblici, 5 ministri della repubblica, 12 parlamentari. Questi sono soltanto alcuni numeri degli ultimi 5 anni, di personaggi indagati per corruzione e per associazione a delinquere di stampo mafioso. La mafia è il cancro della democrazia, è il veleno della meritocrazia. 610 comuni su 1608 sono legati alla mafia. Il 22% della popolazione italiana e il 77% dell’intera popolazione del sud ha dichiarato di avere contatti con la mafia. Cifre da capogiro, quella svelate del vice presidente della provincia di Taranto e consulente della commissione Bicamerale Antimafia, Emanuele Fisicaro. << E’ inutile nascondere che nella nostra società, vi è una mancanza della cultura della legalità- afferma il vice presidente Fisicaro- la mafia non è più berretto e lupara, la mafia è sanità, appalti, edilizia. Su 29600 reati all’anno relativi ad associazioni mafiose, più della metà sono denunciati in Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia >>. Oggi le mafie italiane rappresentano delle vere e proprie holding, con un fatturato complessivo di circa 130 miliardi di euro e un utile che si aggira intorno ai 70 miliardi. << Oggi la Mafia Spa è la più grande multinazionale italiana >>, affermano Veltri e Laudati. La confisca e la vendita del suo patrimonio consentirebbero di coprire il debito pubblico. << Eppure nessuno sembra porsi il problema >>, aggiungono. Il Pil della criminalità organizzata in tutto il mondo ha toccato i mille miliardi di dollari. Le organizzazioni criminali condizionano estesi comparti economici, da quello immobiliare alla sanità, dai servizi alle risorse idriche. Eppure, nonostante tutto si è talmente abituati a vivere nell’illegalità, che queste vicende non sembrano sconcertare più nessuno……….!?!?!!
Articoli correlati
UNIVERSITA’: L’ITALIA FUORI DALLA TOP 100
8 ott
LE TOP 100 UNIVERSITA’ AL MONDO, ITALIA SOLO AL 174° POSTO
Ultimi. Sempre ultimi. Persino in un momento in cui, l‘istruzione italiana viene stravolta. Persino in un momento in cui il 75% dei teenagers italiani si iscirve alle università. Nell’hit parade delle 100 migliori università del mondo compilata annualmente dal Times Higher Education, l’Italia non è presente, nonostante sia cresciuta la presenza delle università europee (39 sono rappresentate tra le top 100 contro 36 del 2008). Harvard mantiene saldamente il primo posto, mentre Yale viene scalzata dal secondo al terzo e Princeton deve accontentarsi dell’ottavo. Ben quattro istituzioni inglesi si piazzano nella top ten: Cambridge, seconda, la University College of London, al quarto posto prima dell’ Imperial College London e Oxford (quinte ex equo). Seguono, a ruota, la University of Chicago, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), e il California Institute of Technology (Caltech). L’unica università della penisola presente, è soltanto l’Università di Bologna che si piazza al 174° posto, davanti alla Sapienza (la più grande università italiana) che è rimasta al 205°, come lo scorso anno. Dalla graduatoria emerge che la performance media delle italiane è peggiorata quest’anno, anche se Bologna e Il Politecnico di Milano hanno entrambe migliorato la propria posizione. Siamo agli ultimi posti nelle classifiche mondiali, e il massimo che il ministro Gelmini è stata capce di dire, è che “dal prossimo novembre partirà una nuova riforma universitaria che punterà a premiare il merito.” Ma perchè devono continuarci a prendere per il cxxxx.
Articoli correlati
LODO ALFANO ILLEGGITIMO
7 ott
LA CORTE COSTITUZINALE SI PRONUNCIA CONTRO IL LODO ALFANO
Arriva oggi la decisione della corte costituzionale che si pronuncia (nove contrari a sei favorevoli) contro il LODO ALFANO che fa parlare l’Italia intera e tremare le sedie delle quattro più alte cariche dello stato. Il lodo Alfano è illegittimo, perché viola ben due norme della nostra Carta costituzionale: l’articolo 3, che stabilisce l’uguaglianza di tutti i cittadini (anche di fronte alla legge); e l’articolo 138, che impone l’obbligo, in casi del genere, di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria. Lo hanno deciso, a maggioranza, i giudici della Consulta, a proposito del provvedimento che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato. Link del testo della sentenza. Sul piano pratico, questa decisione, sblocca i due processi milanesi a carico del premier Silvio Berlusconi (per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato inglese Mills, e per reati societari nella compravendita dei diritti tv Mediaset), congelati proprio a causa del lodo. La Corte ha quindi accolto i dubbi di legittimità sollevati dai magistrati del capoluogo lombardo. La Consulta ha invece dichiarato inammissibile il terzo ricorso, proposto dal gip di Roma chiamato a decidere se archiviare (come chiesto dalla procura) la posizione di Berlusconi – indagato per istigazione alla corruzione di alcuni senatori, eletti all’estero durante la scorsa legislatura.Le motivazioni della sentenza si conosceranno solo tra qualche settimana, quando il giudice relatore, Franco Gallo, le avrà enunciate, per poi sottoporle nuovamente al voto dei giudici in camera di consiglio. Questo è il sunto, questa è la storia. Una sentenza, un premier, e dei processi che non si sa bene se saranno archiviati o dovranno essere svolti. Un Italia al centro delle polemiche. Un paese che guarda assorto, e che continua a essere burrattinato da una indecente forma di strumentalizzazione democratica.
Articoli correlati
WIN FOR LIFE STREGA GLI ITALIANI
4 ott
UN ITALIANO SU DUE COLPITO DAL NUOVO GIOCO DELLA SISAL
Tabacchini presi interamente d’assalto. Con l’ arrivo del nuovo gioco della sisal, che ha già fatto sognare un paio di italiani con il vitalizio da 4 mila euro al mese, gli italiani ormai non fanno altro che pensare a questo. Persino i giovani precari, sfidano la sorte, e giocano costantemente ogni ora un euro al Win for Life, piuttosto che inviare curriculum alla ricerca di un lavoro che possa lievitare il conto corrente. Se ancora non l’avesse capito ci troviamo di fronte alla nuova malattia da gioco dell’anno, che io soprannominerei “WIN FOR SURVIVAL“, visto che …. prima di vincere per vivere, bisognerebbe tentare prima di sopravvivere. Ma veniamo ai numeri : Un italiano su due gioca a Win for Life, 3o milioni di persone attivi che prendono d’assalto le ricevitorie da soli una settimana. Possibile che in Italia, nessuno più guadagna 4 mila euro al mese ? E per il restante 50% degli italiani ? Avete capito come si gioca ? Si gioca scegliendo 10 numeri compresi tra 1 a 20. Indovinandone da un minimo di 3 più il “Numerone” si vince già qualcosa (con la schedina da due euro). L’undicesimo numero – o “Numerone“-, sempre compreso tra 1 e 20, viene invece assegnato dal rivenditore all’atto della registrazione della giocata. Bisogna segnare con la biro i pallini bianchi contenuti all’interno di ogni numero presente nella schedina. Si vince il premio massimo indovinando anche solo quest’ultimo “Numerone” , ma solo se non si indovina nessuno degli altri numeri. Ogni ora c’è un concorso, e ci si può abbonare per giocare la stessa schedina un numero per più volte. Ci sono diversi premi, a seconda se si investano uno o due euro (meglio). Con “dieci” o “zero” senza numerone si vincono 10.000 euro. Vi sembra facile ? Non lo è….. provare per credere…
Articoli correlati
CINA : 60 ANNI DI COMUNISMO
1 ott
OGGI LA CINA FESTEGGIA I SUOI PRIMI 60 ANNI DI REPUBBLICA POPOLARE CINESE
Con un dispiegamento di sicurezza senza precedenti, oggi la Cina si appresta a festeggiare il 60esimo anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Una festa che la sapiente regia del regime ha trasformato in una celebrazione dello status del paese di nuova potenza mondiale, in primis sul piano militare. Da più di un anno, l’Esercito popolare di liberazione (Apl), il più grande del mondo, prepara la sua prima parata degli ultimi dieci anni, che si concluderà a Piazza Tienanmen davanti al ritratto di Mao. Saranno esibiti 52 tipi di articoli militari 100% cinesi di cui circa il 90% saranno mostrati per la prima volta, come cinque nuovi tipi di missili, compresi quelli balistici intercontinentali. Circa 100.000 fra studenti e lavoratori sono stati mobilitati per la parata che prevede danze, canti, carri allegorici colorati sormontati da spighe di riso giganti o da aerei, nella migliore tradizione socialista. Sono pronti a festeggiare questo importante compleanno i 1.340 milioni di abitanti. Il continente più popoloso del mondo. La cina, dopo i primi decenni d’incerta (e spesso disastrosa) gestione all’insegna del più dogmatico fanatismo ideologico, dal rovinoso “grande balzo in avanti” alle fallimentari “comuni popolari” che causarono diversi milioni di morti per fame si appresta ad inneggiare sessanta anni di censure e dittatura, in nome di un realismo politico assoluto, il Pcc, che ha scambiato la conservazione formale del potere con il totale sacrificio dei propri ideali originari. Tanti auguri alla Cina,….. un paese che grazie ( o per colpa, fate un po voi ) alla globalizzazione, è diventato certamente il maggiore beneficiato del pianeta.
Articoli correlati
A WIN FOR LIFE LA PRIMA VINCITA
30 set
PRIMA VINCITA CON IL NUOVO GIOCO DELLA SISAL, 4 MILA EURO AL MESE PER VENT’ANNI PER IL FORTUNATO
Siamo stati tra i primi in assoluto a parlarne. Lo Spazio di Mauri è stato tra i siti internet più klikkati degli ultimi giorni, con l’articol WIN FOR LIFE. Win for Life, ormai è legenda. Il nuovo gioco della SISAl, oltre ad attirare i curiosi del web, da due giorni invade tutte le ricevitorie d’Italia, e si registra già la prima vincita. Infatti, già dopo la prima ora dopo il debutto “Win for Life” aveva già regalato uno stipendio di 4mila euro al mese, per i prossimi 20 anni. Il nuovo gioco della Sisal è partito alle 12.00 di ieri. Alla seconda estrazione, alle 13.00, è uscita la combinazione fortunata: 2, 5, 6, 9, 10, 11, 14, 15, 17 e 18. A vincere, una schedina da 2 euro che ha centrato uno 0+ (non ha indovinato alcuno dei dieci numeri estratti, ma ha centrato il Numerone, il 2. Dalle prime statistiche pare che stia andando molto bene la raccolta dei primi giorni di vita del nuovo gioco.E oggi, con ben 13 concorsi previsti, la raccolta potrebbe salire ulteriormente e toccare i 10 milioni di euro giornalieri. Proiettando i dati di questa prima giornata sulla raccolta annuale, il “Win for Life” potrebbe essere un concorso da 1,5 miliardi di raccolta all’anno, in pratica più del Bingo. Se non li becco adesso 4 mila euro al mese…………..nn li becco più… Secondo le stime dell’Agenzia Agicos a fine giornata gli italiani avranno speso per la caccia al vitalizio circa 4 milioni di euro.

















