Cronaca
INCENTIVI ANTI DISOCCUPAZIONE
8 gen
LAVORO : LE NOVITA’ DEL 2010
“Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno.” Queste le parole di Cesare Cantù, sul tema del lavoro. Parole sante visto che rimanere senza lavoro è oggi il più spregievole delitto verso la perdità della dignità. Per fortuna al mondo sono poco meno di un miliardo…. Eppure pare che il 2010 abbia in serbo delle importanti novità riguardo il lavoro. Dopo il 2009, anno dell’emergenza occupazionale e degli strumenti messi in campo per evitare la chiusura di fabbriche e la perdita di posti di lavoro, con il 2010 si inaugura ufficialmente il ‘dopo crisi’ almeno per quanto riguarda le politiche per il lavoro, tutte orientate alla prospettiva del reimpiego e alla spinta per l’acquisizione di una nuova fonte di reddito.
Ecco le principali misure che caratterizzeranno il lavoro nel nuovo anno:
MAGGIORI GARANZIE PER LE PARI OPPORTUNITA’
Entra in vigore il decreto che recepisce la Direttiva Europea 2006/54, che attua il principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. Sanzioni piu’ pesanti per i datori di lavoro che discriminano, con ammende fino a 50 mila euro e anche arresto fino a sei mesi. Più tutele per i genitori adottivi: non sarà possibile licenziarli nel periodo di pre-adozione.
INCENTIVI PER IL RICOLLOCAMENTO
Grazie a uno stanziamento di 65 mln di euro, dal 1° gennaio sono riconosciuti degli incentivi monetari alle agenzie per il lavoro che collocano o ricollocano un lavoratore. Il premio per ogni lavoratore occupato, varia secondo le tipologie contrattuali: 800 euro per una persona assunta con contratto a termine da uno a due anni, escludendo la somministrazione e il lavoro intermittente; 1.200 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato o a termine, ma non per meno di due anni (sempre escludendo la somministrazione e il lavoro intermittente); tra i 2.500e i 5.000 euro per l’assunzione di disabili iscritti nelle liste speciali di collocamento e che presentino particolari difficoltà nell’inserimento lavorativo.
STAFF LEASING
Il lavoro in somministrazione’ (così è definito nella legge Biagi) a tempo indeterminato, ossia lo ‘staff leasing” ritorna tra le tipologie contrattuali ammesse. Introdotto con la riforma del lavoro del 2003, era stato abolito dal governo Prodi nel 2007. Ora le agenzie per il lavoro possono nuovamente assumere direttamente gli addetti, cui far svolgere delle mansioni presso delle imprese-clienti, sulla base di un preciso accordo tra l’agenzia e l’impresa.
INCENTIVI ALLE IMPRESE
Sgravi contributivi con una copertura di 120 mln di euro sono previsti per le imprese che assumono nel 2010 un disoccupato over 50. Inoltre, i datori che assumono un lavoratore che percepisce un’indennità di disoccupazione, possono chiedere di ricevere un incentivo di entita’ pari all’indennità (per questa misura la copertura finanziaria è di 12 mln).
AUMENTA ‘INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE’ PER ATIPICI
Più sostegno ai cocopro, i collaboratori a progetto, in caso di perdita del posto di lavoro. Nel 2010, infatti, l’una tantum che spetta ai precari disoccupati, iscritti solo alla gestione separata Inps (da almeno 2 mesi) sarà il 30% di quanto percepito nel 2009 (il tetto è di 4.000 euro).
NUOVE REGOLE PER STIPENDI APPRENDISTI
La retribuzione dell’apprendista potrà essere stabilita, all’interno dei contratti collettivi nazionali in sede di rinnovo. Inoltre, in materia di apprendistato, un contratto gradito dal mercato, sono disponibili 100 milioni di euro per l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l’acquisizione di un diploma.
LAVORATRICI (Pubblica Amministrazione) IN PENSIONE A 61 ANNI
Entra in vigore la regola che fissa a 61 anni l’età per la pensione di vecchiaia per le lavoratrici della P.A. Nel 2018, invece, alle statali occorreranno 64 anni di età per andare in pensione.
PENSIONI
La minima sale dal 1° gennaio 2010 a circa 461 euro e a 598 per chi ha diritto alla maggiorazione. Anche gli assegni sociali aumentano a quota 412 euro, così come la pensione sociale (340 euro).
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ANNO NUOVO PUGLIA NUOVA
2 gen
LA PUGLIA SI PREPARA AL NUOVO ANNO TRA POLEMICHE E CAMBI DI DIREZIONE
Buon anno a tutti. A tutti i pugliesi fuori ed a quelli dentro. Perchè il 2010 in Terronia è appena cominciato… e le polemiche non mancano. Strano ?!!?!?!? Io direi normale routine. Si perchè se il 37% dei pugliesi ha accusato il colpo della carenza economica/finanziaria delle festività. Un nuovo anno all’insegna delle tecnostrutture, della messa in sicurezza, dei fondi di investimento regionali e dei finaziamenti alle strutture turistico- alberghiero, che a quanto pare stanno per arrivare nelle casse di Puglia. Ed invece no. Qui in Puglia si parla delle primarie, di regionali, di politici. Vendola o Emiliano…. è questo il vero problema ? Possibile che il 2010 debba iniziare con le polemiche del deputato di Italia dei Valori (IDV), Pierfelice Zazzera , che parla di un penoso spettacolo pugliese ? Possibile che la stampa locale decide di dedicare intere pagine sull’ interpretazione della scelta della senatrice Adriana Polibortone (IO SUD), che lascia il centrosinistra ed approda in un Isola “che non c’è” ( e non stiamo mica parlando dell’isola di Bennato.…!!!!!) Ma a qualcuno magari è mai venuto in mente il fatto che qui in Puglia non si tratta di un problema di nomi, di chi deve o dovrà governare la “regione delle orecchiette“. Siamo di fronte ad un problema etico- politico. Quello che i miei occhi vedono è una lotta violenta alla presidenza senza alcuna ideologia. Senza nessuna dignità. La Polibortone prima si stacca ed adesso si attacca. Ed è lo stesso Presidente Silvio Berlusconi ad appoggiare il nome della senatrice tra le fila della Puglia. La Puglia…. quella che ci eravamo abituati a vedere ed a sentire negli ultimi mesi del 2009. Una Puglia totalmente incancrenita dalla crisi, dai magheggi di D’alema, dall’aumento della criminalità e del contrabbando. Ed oggi nel 2010 pare che il problema sia Vendola o Emiliano. Io amo il Sud……, magari non come la Polibortone….. però di sicuro…l’inizio dell’anno non è di buon auspicio per il popolo del tacco dello stivale che comincia a non tollerare più l’aria inquinata e le parole sprecate.
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L’ACQUA NON SI VENDE
16 dic
IL PARLAMENTO APPROVA L’ARTICOLO 23BIS MA AI MEDIA NAZIONALI LA NOTIZIA NON INTERESSA
Sarà che l’aria natalizia, ha abbassato un po’ i toni dell’informazione. Sarà forse che i 59 milioni di italiani iniziano a non tollerare più le notizie politicizzate. Magari perché destra o sinistra non fa più alcuna importanza o forse perché il popolo si è talmente abituato alle solite tiritere che ci richiamano alle proteste contro il sistema, che più a nessuno nuoce una coscienza. Eppure sarebbe sbagliato non chiedersi come mai aziende private dovrebbero lucrare sul nostro “oro blu”, che dall’alba dei tempi ancora non civilizzati, è sempre stato un patrimonio pubblico. Non è una messa in scena politica, ma è ciò che sta accadendo in gran parte del mondo occidentale e che potrebbe accadere pure in Italia entro il 2011, sempre se sarà considerata legge la “privatizzazione dell’acqua”. Ma spieghiamo un attimo che cosa potrebbe accadere nella penisola della “pizza, spaghetti e mandolino” tra circa un anno : In realtà ciò che potrebbe essere privatizzata, non è quella che in chimica è meglio conosciuta con il simbolo “H2O”, bensì il servizio di erogazione che porta l’acqua nelle nostre case. L’acqua è oggi un bene dello Stato, fornito tramite gli enti locali e le aziende municipalizzate. E finché questo bene primario rimarrà pubblico, non potrà mai avere come scopo il guadagno. Al massimo un pareggio di bilancio, cioè il pagamento del puro costo del servizio. Invece, la riforma di cui si discute in questi giorni, senza che la gente ne sia a conoscenza, prevede che la gestione della risorsa potabile passi a società private (attraverso gare d’appalto) o miste (pubbliche-private). La società privata ha un solo obbligo : fare utili. Non esistono ancora “imprenditori –missionari” piuttosto che animati da spirito volenteroso. Il guadagno è pur sempre un guadagno ed è normale che un imprenditore abbia nei pensieri questo fine. Di anormale vi è invece il fatto che si vorrebbe trarre profitto da un servizio che utilizza acquedotti pagati con i soldi dei cittadini. Del resto, questa non è una questione politica unilaterale. Se proprio dobbiamo dirla tutta, prima che ci mettesse le mani il governo di maggioranza, la sinistra ( nel 1994 con la Legge Galli) aveva assegnato alle autorità regionali e locali la riorganizzazione dei servizi di acquedotto e smaltimento attraverso un’integrazione territoriale. Il passo successivo di questi giorni è delineato dal governo in accordo con l’opposizione. Alle prese con i crocefissi nelle scuole e il flagello dei graffiti, il Parlamento votava a favore dell’articolo 23bis del decreto legge del Ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere regolamentata attraverso i principi dell’economia capitalista. Un anno dopo cambia la normativa con l’articolo 15 che modifica il 23bis, obbligando i comuni a mettere le loro reti idriche sul mercato entro il 2011. Due sono sempre stati gli status che hanno consentito all’uomo di scoprire il sapore della libertà : l’acqua e l’aria. Una è andata….. Aspettiamo la prossima.
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BERLUSCONI AGGREDITO
13 dic
COLPITO AL VOLTO DOPO UN COMIZIO, SCOPPIA LO SCOOP NEL MONDO DELL’INFORMAZIONE E FACEBOOK CREA I GRUPPI FAN CLUB DELL’AGGRESSORE
Un colpo al volto e il viso di Silvio Berlusconi è insanguinato ed immortalato dalle televisioni. Pochi minuti e la notizia fa il giro del mondo. Su Facebook subito creati i gruppi che osannano l’indegno atto e inneggiano l’aggressore TARTAGLIA a personaggio dell’anno. Appena finto il comizio in piazza Duomo. Silvio Berlusconi ha lanciato il tesseramento del Pdl, attaccato i giudici e avuto un battibecco con alcuni contestatori. Tra gli applausi il premier si avvia verso la sua macchina. Cammina tra due ali di folla dei sostenitori del Pdl. Stringe mani e firma autografi. L’atmosfera è rilassata. Il battibecco avuto dal palco è dimenticato. Poi, all’improvviso, un uomo lo colpisce al volto. Il premier barcolla e il viso si riempie di sangue. Sono momenti drammatici. La scorta prende il Cavaliere e lo trascina nell’auto blindata. L’aggressore, Massimo Tartaglia di 42 anni, resta come pietrificato. Berlusconi si volta verso la folla per rassicurarla. Un cenno della mano per dire “sto bene“.
Scoppia il fini mondo, un uomo è stato colpito al volto, Presidente del consiglio a parte. Umanità azzerata. Odio politico e razzista.
Si chiama «CHI HA AGGREDITO BERLUSCONI, SANTO SUBITO», scritto così, tutto in maiuscolo. E’ un gruppo aperto su Facebook subito dopo la diffusione della notizia dell’aggressione a Silvio Berlusconi e in pochi minuti ha raccolto centinaia di aderenti. Un’altro gruppo è stato intitolato «Hanno aggredito Berlusconi! Cosa possiamo dire???». Il titolo apparentemente più innocuo viene smentito dalla descrizione che lo stesso autore ha inserito nella finestra di presentazione: «Ti vogliamo bene PAPI! Hahahahaha!». «Massimo Tartaglia personaggio dell’Anno»; «Massimo Tartaglia Vergogna!»; «Tartaglia, (ovvero colui che ha spaccato la faccia a Berlusca)»; «Vergogna a Massimo Tartaglia assalitore di Berlusconi…»; «Io sto dalla parte di Tartaglia»; «Aggredito Berlusconi… Condanniamo la violenza».
Facebook, come ormai accede negli ultimi anni, quandosi è difronte a rilevanti notizie internazionali, registra in tempo reale gli umori della Rete. E mette in evidenza un sentimento, da parte di molti, decisamente non ostile nei confronti dell’aggressione violenta subita dal presidente del Consiglio.
Ma chi sono alla fine i veri idioti queli che scrivono o quelli che leggono ?
Può la politica fomentare tale odio ??!!??
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IL TESORO DI TANZI
7 dic
100 MILIONI DI EURO TRA TELE DI PICASSO E VAN GOGH
E’ sincero Tanzi, quando devanti al giudice durante la deposizione giura di non avere mai posseduto quadri preziosi o tele d’autore. E di sicuro, all’uomo più meschino d’Italia, che ha mandato al fallimento decine di migliaia di famiglie italiane e non con un patrimonio superiore ai 1000 miliardi di euro, c’è poco da credere.
E cosi neanche gli inquirenti hanno creduto al DRACULA DI PARMALAT. Il tesoro si trovava nelle soffitte e nelle cantine di tre case di amici ignari, due a Parma e una a Pontetaro. Pare sia stato il cognato Stefano Strini, marito di Laura Tanzi, una delle figlie, a piazzarle. Strini è indagato per ricettazione e favoreggiamento assieme a un mercante d’arte, sul nome del quale vige il segreto istruttorio. Nel sequestro di sabato mattina sono stati rinvenuti 19 quadri e disegni definiti di grandissimo valore artistico, stimati della Fiamme Gialle in un valore superiore ai 100 milioni di euro. Sono gli stessi quadri che nei giorni scorsi, durante un lungo interrogatorio in tribunale, Tanzi aveva negato di possedere. Secondo quanto spiegato dal procuratore capo di Parma, i dipinti erano già sul «mercato»: l’intervento della procura ha impedito che fossero venduti. Per un dipinto di Monet c’era già un’offerta di 10 milioni di euro di un miliardario russo. Quattro giorni di intercettazioni telefoniche continuate (alcune durate trenta ore di seguito) hanno consentito di individuare i terminali di una trattativa che a breve avrebbe portato alla vendita in blocco di tutta la pinacoteca di Tanzi, probabilmente a Forte dei Marmi.
Aveva ragione mia nonna… quando da piccolo mi diceva ” Maurizio, bevi tanto latte.. che ti fa diventare forte e più bravo degli altri…. Forse Tanzi da bambino ne ha bevuto fin troppo …..
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LA MARCIA PULITA PER L’ARIA MALATA
30 nov
LA MARCIA DEI TARANTINI CONTRO L’INQUINAMENTO AMBIENTALE E BUROCRATICO
La marcia di Taranto di «Altamarea» per l’ambiente, di Sabato scorso, ha mobilitato 20 mila cittadini. Giovani e meno giovani, operai, lavoratori, disoccupati. Si è marcaito contro un aria malsana. Un aria fatta di diossina e menzogne. Il problema non è solo l’ecomostro dell’acciaio, ma chi soprattutto ci specula sopra. Si parla di inquinamento solo negli ultimi anni………… anche se da queste parti è più di trenta’anni che siamo in queste condzioni.
Si parla del problema del lavoro. Sono quindici anni che il volano economico dello ionio è fermo.
Si parla di problemi. Nessuno fa nulla per risolverli.
Addirittura c’è chi insinua che la marcia di sabato sia stata una montatura tutta luce e niente ombre. Solo per fare rumore. Solo per fare polemica.
Mai un unione tra popolo e istituzioni. Mai un parere piuttosto che una critica costruttiva.
Nessun politico a manifestare…. meglio cosi… che loro facciano i politici…….. CHE LORO FACCIANO I PORTAVOCE DEL POPOLO…
Siamo ai piedi di “Cristo” e c’è chi continua a farne una polemica.
LAVORO, INQUINAMENTO, GIOVANI
Parole sprecate, alquanto strumentalizzate in una terra dove l’unico orizzonte rimasto è racchiuso nella speranza.
Quanto vorrei svegliarmi una mattina e vedere il popolo sorridente sotto un cielo azzurro che si prepara ad una giornata solidale, dove gli unici fumi presenti nell’aria, sono i fumi dei camini delle abitazioni in festa….
Si perchè io… la speranza…
…..NON LA PERDO….
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LA VERITA’ DI TARANTINI SULLA SANITA’ PUGLIESE
27 nov
TARANTINI COLLABORA CON GLI INQUIRENTI E RACCONTA LA CORRUZIONE IN TERRA DI PUGLIA
L’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, cerca di salvarsi le penne, e durante gli interrogatori di qualche giorno fa dai magistrati del pool sanità in una caserma della guardia di finanza a Roma, ha iniziato a fare strage di nomi di politici, di ex amministratori locali, di medici e di manager della sanità pugliese. I nomi trapelati, sono di persone che in Puglia gestiscono il business della sanità, alle quali l’imprenditore si è rivolto per creare un «sistema» ben oliato che gli avrebbe consentito di fare affari per assicurare alle proprie società guadagni facili e ingenti.
Se fino a poco tempo fà, gli inquirenti si erano interessati maggiormente alle escort pagate e accompagnate da Tarantini nelle residenze del premier Silvio Berlusconi, oggi finalemtne si inizia a parlare di una PUGLIA CORROTTA e di una SANITA’ allo sfacelo. Infatti per accelerare le indagini sulla corruzione nella sanità il procuratore Antonio Laudati ha affiancato al pm Giuseppe Scelsi, titolare dei fascicoli, i colleghi Eugenia Pontassuglia e Ciro Angelillis. Negli interrogatori a Tarantini, sarebbero emersi fatti nuovi che al momento non si sono tramutati in nuove contestazioni per l’imprenditore barese. Le domande avrebbero riguardato tre fascicoli aperti nei mesi scorsi relativi alla rete corruttiva organizzata da Tarantini per influenzare le decisioni e le determinazioni di medici e di dirigenti sanitari sull’acquisto di protesi distribuite dalle sue società. Negli interrogatori di luglio scorso Tarantini aveva fatto rivelazioni sul giro di escort da lui gestito e sullo spaccio di cocaina durante le feste vip a Bari e in note località italiane. Feste e festini celavano dietro affari molto più importanti, molto più sporchi, ai danni della comunità pugliese…


















